Concerto per un Giorno di Festa Autunno Musicale Reggia di Caserta

Reggia di Caserta: Concerto per un Giorno di Festa con Autunno Musicale

AUTUNNO MUSICALE 2019 – XXV edizione

Suoni & Luoghi d’arte

Musica classica d’autore alla Reggia di Caserta e in altri siti monumentali

 

  GIOVEDÌ 26  dicembre (ore 11,30)

Alla REGGIA DI CASERTA - CAPPELLA PALATINA

CONCERTO PER UN GIORNO DI FESTA

L’orchestra da Camera di Caserta

e Bruno Canino al Pianoforte

Concerto per un Giorno di Festa Autunno Musicale Reggia di CasertaUltimo appuntamento con la musica classica dell’Autunno Musicale- Suoni & Luoghi d’arte – XXV edizione giovedì 26 dicembre con il grande CONCERTO PER UN GIORNO di FESTA nella suggestiva cornice della Cappella Palatina della Reggia di Caserta dove l’Orchestra da Camera di Caserta sarà  accompagnata dal pianoforte di  Bruno Canino su musiche di  Mayr, Haydn e  Mozart.

L’Orchestra da Camera di Caserta, fondata e diretta dal M° Antonino Cascio ha collaborato in più occasioni con solisti noti e partecipato ad importanti festival e stagioni concertistiche in Italia ed all’estero, proponendo programmi collegati alla sua attività di ricerca.

Bruno Canino

Bruno Canino è stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e collabora con illustri strumentisti quali Accardo, Ughi, Amoyal, Perlman, Blacher.  Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti. È spesso invitato a far parte di giurie di importanti concorsi pianistici internazionali.

La Cappella palatina della Reggia di Caserta, dove si suonerà il Concerto per un Giorno di Festa dell'Autunno Musicale, il 26 dicembre

La Cappella palatina della Reggia di Caserta, nella quale suonerà l’orchestra, fu inaugurata nel Natale 1784 e bombardata nel 1943, fu progettata ispirandosi a quella di Versailles per volere del Re, ma Vanvitelli con suo genio riuscì a sintetizzare in essa tutta la tradizione rinascimentale, manieristica e barocco dando origine al neoclassicismo.

 La rassegna Autunno Musicale ha visto alternarsi in luoghi storici e d’arte, dalla Reggia di Caserta al Museo Campano di Capua, al Museo Archeologico di Calatia - Maddaloni, nonché nelle chiese monumentali di Sessa Aurunca, Carinola, Maddaloni e Piedimonte Matese artisti internazionali con proposte musicali che hanno variato da Pianofestival, alla Musica da Camera, all’ A-Solo, ai Concerti dell’Orchestra, ad  Estonia Contemporanea. In parallelo anche un ricco carnet di "Altri Eventi": Educational, Piano Lab, Suoni & Sapori, Electronics Lab, Itinerari Barocchi/ Europa classica, L’atro Suono/Bosphorus Project .

L’Autunno Musicale è sostenuto dal MiBACT – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania e si avvale della collaborazione di vari enti: la Reggia di Caserta, la Provincia di Caserta e il Museo Campano di Capua, il Polo museale di Napoli e il Museo Archeologico di Calatia - Maddaloni, i Comuni di Carinola, Maddaloni e Piedimonte Matese, il Centro Unesco Caserta, le Associazioni, Byblos di Piedimonte Matese, Mozart di Sessa Aurunca, Pro Loco di Carinola, Lyons Club Aversa Normanna, Irem e Area Arte.

L’Orchestra da Camera di Caserta, fondata e diretta dal M° Antonino Cascio
CONCERTI AD INVITO CON PRENOTAZIONE
Reggia di Caserta / Cappella Palatina

Per assistere ai concerti ad invito presso la Reggia di Caserta è necessario prenotarsi su www.autunnomusicale.com cliccando su prenota online.


Biennale Arte 2019 Venezia

Chiude oggi la Biennale Arte 2019 con 600mila visitatori

Chiude oggi la Biennale Arte 2019

confermando i 600mila visitatori (593.616)

cui si aggiungono 24.762 presenze durante la pre-apertura

Biennale Arte 2019 Venezia
Korakrit Arunanondchai
in collaboration with Alex Gvojic
No history in a room filled with people with funny names 5
2018
Video with boychild: 3 channel video, 30:44 min. Installation: Mixed seashells, tree branches, laser harp, hazer, resin, LED lights, fabric pillows
Copyright: Korakrit Arunanondchai and Alex Gvojic
Courtesy: Carlos/Ishikawa, London, C L E A R I N G, New York/Brussels, Bangkok CityCity Gallery, Bangkok

Venezia, domenica 24 novembre 2019 – Si chiude oggi, domenica 24 novembre 2019, la 58. Esposizione Internazionale d’Arte organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta e curata da Ralph Rugoff, che oggi hanno incontrato i visitatori per esaminare il lascito della Mostra e tracciare le considerazioni finali su un’edizione che ha richiamato anche quest’anno una straordinaria attenzione e un grande numero di visitatori.

Durata poco più di 6 mesi, la Biennale Arte 2019 si conclude confermando i 600mila visitatori (593.616), a cui si aggiungono 24.762 presenze durante la pre-apertura.

Grande la presenza dei giovani: i visitatori sotto i 26 anni rappresentano il 31% dei visitatori totali. I visitatori che hanno visto la Mostra in gruppo sono stati il 17% del pubblico complessivo.

Così il Presidente Baratta ha commentato i risultati:

“Si chiude oggi la 58. Esposizione Internazionale d’Arte. Sono trascorsi ventuno anni dalla riforma della Biennale. La 58ma, con il suo titolo - May You Live In Interesting Times - ci ha invitato a considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, invito che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione generato da conformismi e paure. Un titolo che così interpretato riassume anche le stesse ragioni d’essere di una Biennale. Ma al di là del titolo anche questa Mostra, come tutte quelle che si sono susseguite negli ultimi vent’anni, da quando La Biennale di Venezia è stata riformata, è stata segnata da una particolare sensibilità al tema del rapporto con il visitatore. Tutte le Biennali, infatti, hanno mirato innanzitutto a rendere partecipe il visitatore alla riflessione sull’arte e sull’indagine che gli artisti contemporanei sviluppano continuamente su se stessi.”

“Si è mirato alla valorizzazione dell’incontro tra visitatore e opere, incontrate come nel momento del loro nascere, a promuovere l’ingaggio del visitatore, a promuovere conoscenza ma anche consapevolezza, a sviluppare rispetto e attenzione per l’autonomia dell’arte, e qui per le autonome parziali, ma trasparenti scelte del curatore. Si è interpretato il ruolo della Biennale come quello di un’Istituzione impegnata a promuovere una società libera, aperta e consapevole.”

Abbiamo apprezzato l’impegno dei paesi partecipanti cresciuti in numero (90) per lo spirito con cui hanno deciso di partecipare e hanno partecipato al grande dialogo sull’arte, che grazie alle loro scelte organizzative si sviluppa in un clima di straordinario pluralismo.”

“I visitatori sono stati ancora una volta, nonostante le difficoltà delle recenti settimane, nell’ordine di 600.000, di cui una presenza di giovani ancora in crescita. I visitatori sono diventati il partner principale della Biennale. Da essi viene un contributo decisivo per il mantenimento di condizioni di autonomia e libertà.”

“In tali difficoltà abbiamo avvertito in misura ancor maggiore la responsabilità che ci viene dall’operare in e a favore di una città che ci ospita e ci abbellisce e alla quale vorremmo sempre rendere almeno parte di quanto ci dona.”

“Ci avviamo alla chiusura. Sono in corso affollati Meetings on Art e performance sostenute dall’Arts Council England. Stasera riuniti a Ca’ Giustinian scambieremo un festoso ringraziamento con tutti quanti hanno collaborato, in Biennale, in Venezia e da tante parti del mondo, alla realizzazione della Mostra, ringrazieremo Ralph Rugoff e i suoi collaboratori e ci faremo gli auguri per i prossimi appuntamenti.”

“Presentiamo, infine, il volume Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, 1895-2019 che riassume tutte le Biennali d’Arte dal 1895 a quest’ultima, a cura dell’Archivio Storico della Biennale, edito dalla Biennale di Venezia (analogamente a quanto fatto due mesi fa per tutte le edizioni della Mostra del Cinema).”

Leggere di più


Taking care, Progettare per il bene comune: Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016

TAKING CARE, Progettare per il bene comune / Designing for the common good
è il titolo del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016.

1459762020398_Cattura

“TAKING CARE, Progettare per il bene comune / Designing for the common good”è il titolo del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016. Architettura come servizio alla comunità, cura degli individui, degli spazi, dei luoghi, dei principi e delle risorse. Per un’architettura che faccia la differenza, secondo il proposito di TAMassociati, il team curatoriale di questa edizione del Padiglione,  composto da Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.
Un’architettura partecipata e intelligente, in grado di scardinare gli status quo e di immaginare un futuro migliore. Un progetto proposto alla Biennale Architettura 2016 con l’intenzione di radicarsi e riprodursi al di fuori di essa, per generare una nuova consapevolezza civica. Un’architettura al servizio del bene comune sociale, baluardo contro le frontiere create da marginalità ed esclusione. “Le periferie sono la vera sfida del XXI secolo, luoghi in cui vive, lavora e sogna la grande maggioranza degli abitanti delle nostre città. Organizzare questi spazi, connetterli ai grandi flussi metropolitani rispettandone le identità, restituire loro bellezza e armonia è il grande ruolo che gioca l’architettura in questo contesto” dichiara Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il tema della 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia - scelto dal Direttore artistico Alejandro Aravena - indaga la necessità di coniugare l’architettura con la qualità della vita delle persone. Questo è avvalorato da Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia, che dice: “Abbiamo temuto che l’architettura rischiasse di non avere altre alternative, oltre a quella della realizzazione di interventi spettacolari o di bricolage. Questa Biennale vuol dirci che l’architettura è partecipe di una grande finalità: dar forma allo spazio comune.”
Le periferie, territori in continua trasformazione e aperti alla sperimentazione, affrontano i cambiamenti della contemporaneità. Ma la cultura può fare molto per le periferie, in particolare nella missione della DGAAP, che vede tra i suoi compiti proprio la promozione di politiche culturali volte a sostenere processi virtuosi di riqualificazione. Federica Galloni, a capo della Direzione generale Arte, Architettura contemporanee e Periferie urbane, sottolinea: "Al di là degli interventi specificatamente urbanistici o di politica sociale sulle periferie, l'architettura può e deve fare molto: è questa la principale missione della Direzione generale che vede tra le sue azioni la promozione della qualità del progetto di architettura e di politiche culturali volte a sostenere processi virtuosi di riqualificazione".
Un tema – quello dell’“avere cura” - che vuole essere una prova tangibile di come l’architettura possa contribuire a diffondere e rendere efficaci i principi di cultura, socialità, partecipazione, salute, integrazione, legalità in qualsiasi luogo e a qualsiasi scala.
All’interno del Padiglione Italia, 20 progetti di studi italiani in cui si evidenziano molteplici approcci, varietà di attori, pluralità di obiettivi dei lavori svolti. La selezione spazia in campi come l’abitare, il lavoro, la salute, l’istruzione, la cultura e valorizza il rapporto tra una committenza variegata (pubblica, privata, associativa, civica) e un’architettura parte attiva nel processo di partecipazione e condivisione. Quindi, il percorso espositivo si apre a una rassegna di scatti fotografici che diano forma visibile all’idea di bene comune in Italia. Infine si sviluppa in una sperimentazione sul campo e in un esplicito invito all’azione. Nel Padiglione verranno presentati 5 progetti inediti di realizzazioni assegnate ad altrettante associazioni nazionali impegnate nel contrasto alla marginalità in aree periferiche del nostro Paese, 5 artefatti personalizzati in un lavoro congiunto tra progettisti e associazioni, che porteranno - in un progetto complessivo di sussidiarietà sociale -, qualità, bellezza e diritti laddove manchino o risultino limitati.
“Desideriamo un’architettura che sia motore di nuove visioni, potente mezzo comunicante, strumento attraverso cui le tante periferie dell’abitare possano rivendicare diritti, progresso, opportunità, inclusione”, spiega il team di TAMassociati. Progetti come strumenti per agire nelle periferie e nelle zone di degrado, ausili per azioni di impatto sociale, presidi per l’appropriazione dello spazio collettivo, modelli per la cura e lo sviluppo delle risorse umane e ambientali, supporti alle politiche pubbliche di riqualificazione. Per rendere efficaci queste azioni, gli oggetti saranno finanziati con una raccolta di sponsorizzazioni private e una campagna di crowdfunding lanciata in occasione dell’inaugurazione della mostra.
L’allestimento di TAKING CARE avviene all’insegna del ‘low-cost’, privilegiando la riduzione del superfluo e la creazione di valore aggiunto, ottimizzando costi, efficienza e riuso.
Anche quest’anno la DGAAP curerà, grazie di nuovo all’ospitalità del Parco tecnologico di Vega a Marghera, un programma d’iniziative ideate d’intesa con TAMassociati che coinvolgeranno i neoiscritti di alcune Facoltà di Ingegneria e Architettura italiane (Padova, Reggio Calabria, Siracusa ed altre). In linea con il tema della 15.Mostra Internazionale di Architettura, saranno realizzati 3 workshop di   formazione sul tema dell’architettura sociale.
PADIGLIONE ITALIA
Biennale Architettura 2016
28.5 – 27.11/2016
Tese delle Vergini, Arsenale
30122 Venezia, Italia
Il Sito Web del Padiglione è Italia www.takingcare.it

 

Documentazione: Cartella StampaLink: Servizio Fotografico
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

Presentato a Roma il Padiglione Italia

26 Marzo 2015

PRESENTATO A ROMA IL PADIGLIONE ITALIA
56esima Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di Venezia 2015

f2d874b8cccf501431af64d815224657638bf5f3

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha presentato oggi nel Salone dell’ex Consiglio Nazionale insieme al curatore Vincenzo Trione il Padiglione Italia della 56. Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di Venezia che si terrà dal 9 maggio al 22 novembre 2015 alle Tese delle Vergini all’Arsenale. Sono intervenuti il Direttore Generale per l’arte e l’architettura contemporanee, Federica Galloni, e il Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia, Paolo Baratta.
Alla mostra sono stati chiamati a partecipare gli artisti Alis/Filliol, Andrea Aquilanti, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Antonio Biasiucci, Giuseppe Caccavale, Paolo Gioli, Jannis Kounellis, Nino Longobardi, Marzia Migliora, Luca Monterastelli, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Nicola Samorì, Aldo Tambellini.
Roma, 26 marzo 2015
Ufficio Stampa - MiBACT

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone


56esima Esposizione Internazionale d'Arte alla Biennale di Venezia 2015

25 Marzo 2015

56ESIMA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2015
Presentazione alla stampa del Padiglione Italia “Codice Italia”

f2d874b8cccf501431af64d815224657638bf5f3
La presentazione alla Stampa si svolgerà giovedì 26 marzo presso il MIBACT in via del Collegio Romano 27 nel Salone dell'Ex Consiglio Nazionale alle ore 11.

Saranno presenti il Ministro Dario Franceschini, il Presidente della Biennale Paolo Baratta, il Commissario del Padiglione Italia Federica Galloni e il curatore Vincenzo Trione.
Il Sito Web del Padiglione è www.codiceitalia2015.com
Clicca qui per seguire la Conferenza in diretta streaming

Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone