Turchia: statuetta ittita e collana vichinga da Bathonea

7 - 11 Dicembre 2015
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Bathonea è un'antica città romana di 1600 anni fa, situata presso il Lago Küçükçekmece, e a 20 km a ovest di Istanbul. Quest'anno gli scavi (cominciati nel 2009), hanno permesso il ritrovamento di una statuina in piombo di divinità femminile ittita di quattromila anni fa, oltre a una collana d'ambra di epoca vichinga. La presenza vichinga viene ricondotta al loro ruolo di mercenari al servizio dei Bizantini.
Link: Today's Zaman; New Historian.
Vista invernale del Lago Küçükçekmece, foto di Küçükçekmece (https://www.flickr.com/photos/kucukcekmece/6806147341), da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da Coderenius.
 
 


Bulgaria: un altare trace in creta del quarto secolo a.C.

29 Novembre 2015
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Un altare trace in creta del quarto secolo a. C. è stato ritrovato presso le Miniere Orientali di carbone Maritsa, vicino Radnevo, nella provincia bulgara di Stara Zagora. Le decorazioni sono tipiche del mondo trace-ellenico, e l'altare ha base cilindrica, con la parte superiore che è rettangolare. La creta è ritenuta di alta qualità, e si tratta del primo altare di questo genere ad essere ritrovato in Bulgaria.
I reperti sono stati ritrovati presso un nuovo insediamento, risalente ai Traci e ad epoca romana: la scoperta segue quella di vicine strutture Bizantine e dell'Impero Bulgaro, risalenti alla tarda antichità e al Medio Evo, e ritrovate presso la miniera settentrionale di Troyanovo.
Testo sintetizzato e tradotto da: Archaeology in Bulgaria
La provincia di Stara Zagora, di NordNordWest, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Пакко.
 


Una taberna bizantina da Efeso

20 - 26 Novembre 2015

Fig. 1. Taberna Bizantina lungo la Kuretenstraße, con panchine e un piccolo tavolo da un blocco di marmo. © ÖAI 2015/ Niki Gail
Taberna Bizantina lungo la Kuretenstraße, con panchine e un piccolo tavolo da un blocco di marmo. © ÖAI 2015/ Niki Gail

Una taberna di epoca bizantina, datata al settimo secolo, è stata riportata alla luce ad Efeso dall'Österreichischen Archäologischen Instituts (ÖAI).
Coppa per bere, © ÖAI 2015/ Niki Gail
Coppa, © ÖAI 2015/ Niki Gail

La scoperta accidentale è avvenuta a seguito dei lavori per proteggere una delle tre strade principali della città (Kuretenstraße) dal rischio di frane.
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Israele: un villaggio bizantino presso Netivot

15 Novembre 2015
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Scavi presso i resti di un villaggio bizantino del sesto e settimo secolo d. C. a Netivot, nel Negev. Tra i ritrovamenti: laboratori, edifici e due presse per il vino, utilizzate per la produzione commerciale. Nei reperti anche strumenti, coppe in creta, candele e sigilli.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs via Israel Antiquities Authority
Il distretto meridionale di Israele, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest).)


Israele: nuovo spettacolare mosaico da Lod/Diospolis

16 Novembre 2015
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Durante gli scavi per la creazione del centro per i visitatori a Lod/Diospolis, in Israele, è venuto alla luce un nuovo spettacolare mosaico. Il centro visite era programmato in seguito al ritrovamento, avvenuto l'anno scorso, di un altro splendido mosaico.
Il mosaico ritrae un leone che assalta una preda. Gli animali sono molto frequenti nelle raffigurazioni a Lod. La villa ritrovata era parte di un complesso di abitazioni di persone agiate che erano qui in epoca romana e bizantina, 1700 anni fa. Lod, allora chiamata Diospolis, era la capitale del distretto.
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Di seguito, il video di precedenti ritrovamenti a Lod. 
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; The Lod Mosaic; Science Daily via AFP; The History Blog; Daily Mail; Live Science 1, 2; Discovery NewsThe Jerusalem Post; XinhuaPast HorizonsGizmodo.
Dettaglio di mosaico precedentemente ritrovato a Lod, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di JHistory (Detail section of a large residential building floor. Mosaic depicted animals and geometric intertwined around them. Item creates the Land of Israel during the Byzantine period. Excavations revealed Neve Yerek, Lod. Belongs to the Antiquities Authority, Serial No. 96-487 Seconded building Institute for Advanced Studies of the Hebrew Haronivrsita campus at Givat Ram in Jerusalem).
Il Distretto centrale in Israele, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest)).
 
 


Grecia: restaurata chiesa bizantina ad Arta

4 Novembre 2015
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Restaurata la Chiesa bizantina della Natività del Theotokos ad Arta, capitale della regione omonima in Epiro. Datata al decimo secolo, è stata la chiesa di un grande monastero che, in epoca bizantina e ottomana, era circondato da fattorie e vigne. Di grande interesse gli affreschi, datati tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo.
Link: Archaeology News Network via Ethnos.gr
L’Epiro, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da SilentResident (di SilentResident,Philly boy92).


Turchia: legnami e tecniche di costruzione nelle navi Bizantine a Yenikapı

24 Ottobre 2015
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I 37 relitti a Yenikapı, in quello che era il Porto di Eleuterio (poi noto come Porto di Teodosio), presso Istanbul, gettano luce sulle tecniche di produzione utilizzate nei cantieri navali dai Bizantini.
Sulla base di 27 dei suddetti relitti, si è osservato pure che tra il quinto e il settimo secolo le navi erano costruite con legni da alberi con foglie aghiformi (cipressi e pini), per passare tra il nono e l'undicesimo secolo ad alberi con foglia larga (querce e castagni). Nel periodo di transizione tra il settimo e il nono secolo, i due gruppi di legnami erano utilizzati.

Link: Hurriyet Daily News via Anadolu Agency; Archaeology News Network.
Un peso ritrovato presso il Porto di Teodosio, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di Gryffindor.


Turchia: scavi evidenziano la vita religiosa sull'Isola di Giresun

20 Ottobre 2015
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Gli scavi stanno evidenziando l'importanza della religione presso l'Isola di Giresun, dove esisteva un monastero in epoca bizantina. Oltre la metà delle tombe attorno alla cappella sono poi relative a bambini, probabilmente figli dei religiosi. Scoperti anche sette pithoi.
Link: Hurriyet Daily News; Archaeology News Network
L’isola di Giresun, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Kuara.


Cipro: manufatti ed edifici sulla linea di costa ad Akrotiri

14 Ottobre 2015

I rilevamenti rivelano nuovi ritrovamenti archeologici presso un antico porto minacciato

Manufatti antichi scoperti presso la Baia del Sognatore (NdT: Dreamer's Bay) nella penisola di Akrotiri a Cipro

Leicester Akrotiri
Una spedizione condotta da un team della Scuola di Archeologia e Storia Antica presso la Baia del Sognatore, RAF Akrotiri, a Cipro, ha dissotterrato tra il 10 e il 22 Settembre 2015 una serie di manufatti antichi. La spedizione è stata guidata dal Professor Simon James, e lo scavo gestito da Vicki Score dei Servizi Archeologici dell'Università di Leicester (ULAS). Il progetto è stato programmato per investigare e registrare i resti archeologici minacciati sulla battigia della Baia del Sognatore, sulla costa meridionale della Penisola di Akrotiri.
Gli scavi hanno rivelato fondamenta del muro con ceramiche ed altri materiali concentrati, in più di 500 metri di linea di costa. I muri rappresentavano molto probabilmente dei magazzini relativi all'antico porto conosciuto presso la Baia del Sognatore. Dalla massa di frammenti ceramici che circondano i resti delle strutture, gli edifici sembrano essere datati alla tarda epoca romana o agli inizi della presenza Bizantina (probabilmente 300-600 d. C. circa).
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Siria: distrutto il sito di Shansharah

7 Ottobre 2015
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Non solo Palmira, purtroppo. Soltanto nel 2011 un gruppo di 40 villaggi della Siria settentrionale, collocati tra Aleppo e Idlib, era stata dichiarato dall'UNESCO Sito Patrimonio dell'Umanità.
Ora Shansharah, i cui resti risalivano all'epoca della presenza romana e bizantina, sarebbe stata in gran parte saccheggiata e distrutta. La rovine tra Aleppo e Idlib rientrano tra i luoghi maggiormente presi di mira durante il conflitto in corso. Gli altri villaggi dell'area sono altresì a rischio.
Link: Archaeology News Network via SANA; UNESCO.
Vista dell'antica Serjilla, anch'essa tra i 40 villaggi della Siria Settentrionale, e anch'essa a rischio. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Bgag (Bernard Gagnon).