Racconti da Cina e Giappone con la sapienza delle arti marziali

Pascal Fauliot ha un dono: è quello di immergersi in molteplici contesti culturali ed emotivi così differenti da risultare sempre un narratore diverso; eredita la delicatezza della prosa nipponica, i sofismi di eruditi cinesi o la passionalità degli abitanti della Polinesia, ma rimane pur sempre se stesso. Un vero narratore dai mille volti. Per questo motivo sono molto lieto di aver approcciato il testo della Edizioni della Terra di Mezzo, una delle chicche più recenti, Storie e racconti delle arti marziali della Cina e del Giappone dove lo scrittore francese raccoglie e codifica il materiale più disparato di questi grandi Paesi dell'Estremo Oriente. Fauliot oltre ad essere un esegeta della letteratura asiatica è stato anche un allievo attento di un maestro delle arti marziali, quindi questa antologia di racconti e sofismi è molto in linea anche con le sue vicende biografiche.

Per quanto dal titolo il lettore possa aspettarsi vicende avventurose e bellicose, invero troverà tra queste pagine la più alta dimostrazione di come l'esercizio fisico e la padronanza dei propri mezzi mentali e comportamentali siano le prime qualità che un guerriero possiede. Questi racconti non celebrano l'atto guerriero, l'uso delle armi e quello della forza, bensì l'attenta riflessione interiore che un praticante delle arti marziali coltiva per tutta la vita senza mai abbandonare la Via/Bushido (codice d'onore e comportamentale del samurai).

Molte delle storie riportate hanno un non so che di fantastico e mirabolante, ma al contrario Fauliot ci riporta soltanto eventi e testimonianze di un passato “reale”. Il rapporto fantasia-realtà è comunque sintomatico, perché l'obiettivo del narratore non è solamente quello di riportare gli antichi precetti morali ed educativi dei saggi buddhisti e dei maestri zen, ma quello di dimostrare ai suoi lettori che in tutte queste storie (surreali quanto quotidiane) c'è un “segreto” che in pochi possono cogliere, soltanto coloro che osano spingere la propria realtà su un altro piano dell'essere e affacciarsi a un mondo interiore inedito. Fantasia e realtà sono dei meri pretesti, l'importante è perseguire la verità interiore e sondare la profondità del nostro animo.

Foto di StockSnap da Pixabay

Infatti quando andremo a leggere questi racconti eterei, a volte sfuggenti, ci renderemo conto di quanto sia difficile, da parte dell'autore, spiegare ciò che in realtà è inesprimibile. Questa realtà magica, figlia allo stesso tempo di una dimensione sconosciuta, è propedeutica a fondere lo straordinario con l'ordinario. Ed è quello che i protagonisti dei racconti fanno, pagina dopo pagina. Non c'è bisogno dello studio attento dell'anima e di sacre scritture, l'eletto può soltanto continuare a praticare la via e gli insegnamenti dei suoi maestri; l'infinito si raggiunge con l'esercizio.

Consiglio caldamente il volumetto della Edizioni della Terra di Mezzo perché è uno strumento utilissimo non solo per conoscere culture differenti e geograficamente lontane, ma perché è un'immersione totale dentro noi stessi, alla ricerca di quel guerriero che combatte senza che noi ce ne accorgiamo.

Storie e racconti delle arti marziali della Cina e del Giappone Pascal Fauliot
La copertina con illustrazione di Nella Stir del libro Storie e Racconti delle arti marziali della Cina e del Giappone di Pascal Fauliot, pubblicato dalle Edizioni della Terra di Mezzo

 

Il libro recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.


Introduzione al Buddismo Tibetano al Castello Aldobrandesco di Arcidosso

CICLO DI CONFERENZE PUBBLICHE

in collaborazione con MACO e Comune di Arcidosso

 Introduzione al Buddismo Tibetano

Relatore

Fabian Sanders

Tibetologo

 3 Giugno 2017

Ore 18,00

 Castello Aldobrandesco

Sala Conferenze

Comune di Arcidosso (GR)

Sia per il laico che per il monaco praticare non vuol dire solo recitare i mantra e seguire i culti, ma riuscire a portare nella vita pratica di tutti i giorni una costante presenza meditativa, astenendosi dal giudizio
 Dopo l’ampia partecipazione e l’ottimo riscontro di pubblico delle conferenze di maggio, Fabian Sanders, professore di lingua e letteratura tibetana all’università Ca’ Foscari di Venezia, autore di vari articoli e di un volume sulla lingua tibetana classica, il 3 Giugno torna ad Arcidosso, presso la sala conferenze del Castello Aldobrandesco, per illustrare alcuni dei tratti salienti del mondo buddhista tibetano, presentando in modo sintetico le varie scuole, il mondo monastico, la tradizione laica e alcuni aspetti della ‘religione popolare’ che maggiormente lo caratterizzano.
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Canapa negli intonaci delle Grotte di Ellora

11 - 12 Marzo 2016
-Façade_of_the_Lankeshvara_Shrine_from_the_terrace,_Kailasanatha_Cave_Temple_(Cave_XVI),_Ellora.,_by_Jo._Johnston,_c.1874-
Ellora è dall'antichità meta di pellegrinaggi da parte di indù, buddisti e giaina: l'importanza del sito, con le sue grotte monumentali scavate nella roccia, è pure testimoniata dalla sua inclusione nella Lista dei Siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Ellora_Cave_12
Un nuovo studio, pubblicato su Current Science, ha rilevato come le fibre di canapa utile (Cannabis sativa) fossero utilizzate (con una percentuale rilevata del 10%) per l'intonaco (prodotto con un mix che includeva pure argilla e calce viva) della Grotta XII. La capacità della canapa di regolare l'umidità avrebbe garantito una straordinaria durevolezza che permette ancora oggi di ammirare le decorazioni su muri e soffitti.
La coltivazione di canapa utile risale in India al 5.000-4000 a. C. Le fibre vengono utilizzate per fare corde, mentre dai semi si ricava olio e i boccioli erano usati a fini medicali. Nota per la sua robustezza, era pure utilizzata nelle costruzioni, e persino per gioco. Ellora è situata nello Stato indiano di Maharashtra.
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India: insediamento buddista dalla collina di Seethanagaram

4 Marzo 2016
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Un insediamento buddista con tracce relative a due stupa, chaitya e vihara è stato scoperto sulla collina di Seethanagaram, nei pressi di Vijayawada, nello stato indiano dell'Andhra Pradesh.
I vihara in mattoni sarebbero datati dal primo secolo a. C. al secondo d. C. Scoperti pure due idoli di Vishnu in khondalite, e uno di Govardhana Giridhara, databile dal sesto al decimo secolo.
Link: The Hindu
Lo stato di Andhra Pradesh, da WikipediaCC BY-SA 3.0 PlaneMad/Wikimedia, caricata da RaviC (This Image was created by User:PlaneMad. Updated by RaviCOwn work International Borders: University of Texas map libraryIndia Political map 2001 Disputed Borders: University of Texas map libraryChina-India BordersEastern Sector 1988 & Western Sector 1988Kashmir Region 2004Kashmir Maps. State and District boundaries: Census of India2001 Census State MapsSurvey of India Maps. Other sources: US Army Map Service, Survey of India Map Explorer, Columbia University ).


Pakistan: moneta in rame di epoca Moghul e grande scalinata da Ban Faqiran

29 Febbraio 2016
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Una moneta in rame di epoca Moghul e la più grande scalinata del Gandhara: queste le scoperte effettuate durante scavi dello stupa buddista presso Ban Faqiran, nel Territorio della capitale Islamabad, in Pakistan. Ritrovate anche quattro punte di freccia in ferro e frammenti di terracotta.
Link: Dawn
Pakistan, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (NordNordWest - own work, using United States National Imagery and Mapping Agency data World Data Base II data).


Bangladesh: 16 stupa da Nateshwar

31 Gennaio 2016
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Scoperti sedici stupa di mille anni fa circa presso Nateshwar, nel distretto Munshiganj in Bangladesh. Sono interconnessi in quattro sale, circondate da muri di mattoni. La bellezza estetica delle strutture sta facendo pensare alla possibilità di un parco archeologico nell'area.
Link: Daily Star
Il Distretto Munshiganj in Bangladesh, di Nafsadh, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


India: resti buddisti da un tempio di Tripuranthakam

18 Gennaio 2016
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Il tempio del tredicesimo secolo di Tripuranthakam, nel distretto Prakasham dell'Andhra Pradesh, fu costruito dove sorgeva un padiglione buddista.
Si sarebbero infatti ritrovati due pilastri calcarei con iscrizioni buddiste del primo secolo d. C., e con medaglioni dal mezzo loto. Un'iscrizione del decimo secolo indica forse che furono utilizzati per innalzare il tempio dedicato alla dea Bala Tirupura Sundari.
Link: Deccan Chronicle
Lo stato di Andhra Pradesh, da WikipediaCC BY-SA 3.0 PlaneMad/Wikimedia, caricata da RaviC (This Image was created by User:PlaneMad. Updated by RaviCOwn work International Borders: University of Texas map libraryIndia Political map 2001 Disputed Borders: University of Texas map libraryChina-India BordersEastern Sector 1988 & Western Sector 1988Kashmir Region 2004Kashmir Maps. State and District boundaries: Census of India2001 Census State MapsSurvey of India Maps. Other sources: US Army Map Service, Survey of India Map Explorer, Columbia University ).


India: sette grotte usate da buddisti presso il Parco Nazionale Sanjay Gandhi

17 Gennaio 2016
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Sette grotte, con datazione stimata tra il primo secolo a. C. e il quinto-sesto secolo d. C., sono state scoperte nel Parco Nazionale Sanjay Gandhi, nello stato indiano di Maharashtra. Erano usate da monaci buddisti come residenza.
Link: Times of India
Lo stato indiano di Maharashtra, da WikipediaCC BY-SA 3.0 Planemad/Wikimedia, caricata da e di Planemad.


Korea: restauro della Pagoda in pietra dal Tempio di Mireuksa

29 Dicembre 2015
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Si è rivelata un'operazione molto delicata, quella del restauro della più grande pagoda in pietra dell'Asia Orientale, presso il tempio di Mireuksa a Iksan, nella Provincia del Jeolla Settentrionale nella regione di Honam. Risale al 639 d. C, all'era Baekje (o Paekche). Non essendoci resoconti sulla sua costruzione, la si è smontata per poi ricostruirla: si sono apprese molte cose e si sono pure ritrovati manufatti durante l'operazione.
Temple_Miruksa
Si spera di non ripetere gli errori compiuti sulla pagoda orientale, che è invece considerata un pessimo caso di restauro, e che sembra una replica.
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Cina: murali buddisti da Bazhong e tombe di epoca Song dal cimitero di Guwu

23 - 25 Dicembre 2015
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Due distinte scoperte sono state effettuate nella provincia cinese di Sichuan.
La prima riguarda murali da Bazhong, dell'epoca della Dinastia Tang (618-907), e che mostrano persone che adorano Buddha.  Misurano 2,6m di larghezza per 1,7m di altezza.
La seconda riguarda tombe dell'epoca dei Song meridionali (1127-1279) presso il cimitero di Guwu: presentano sculture di sedie, porte parzialmente aperte, donne, e altro ancora.
Link: China.org.cn; en.people.cn 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
La provincia cinese di Sichuan, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  China edcp location map.svg (by Uwe Dedering).)