Venezia, Teatro Ca' Foscari: spettacolo "Maryam"

Il 14 febbraio, alle ore 20.30, lo spettacolo con Ermanna Montanari e il Teatro delle Albe

AL TEATRO CA’ FOSCARI VA IN SCENA MARYAM

TRA CRISTIANESIMO E ISLAM CONTRO LE GUERRE

Il 13 febbraio alle 16 in Auditorium Santa Margherita verrà proiettato il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi con la presenza di Emma Montanari e Marco Martinelli

   VENEZIA – Nuovo appuntamento del Teatro Ca’ Foscari, il 14 febbraio alle 20.30, con lo spettacolo Maryam portato in scena da Emma Montanari e Teatro delle Albe.

Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori del Teatro delle Albe, saranno inoltre in Auditorium Santa Margherita il 13 febbraio alle ore 16 per la presentazione e proiezione del film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi. Coordina l’incontro Maria Ida Biggi.  Intervengono Laura Mariani e Ida Zilio Grandi

Maryam, in scena il 14 febbraio al Teatro Ca’ Foscari alle ore 20.30, è Maria, la Madre di Gesù nel Corano. Maryam ci racconta come sia centrale questa figura nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la "donna dell'incontro", un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea. Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all'ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne.

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Venezia: mostra "Anna Karenina come specchio dell’epoca"

Dal 12 al 20 febbraio la mostra Anna Karenina come specchio dell’epoca presso lo spazio espositivo CFZ Zattere

ANNA KARENINA, L’ILLUSTRAZIONE DI UN’EPOCA

Una selezione di 18 rarissime illustrazioni provenienti

dal Museo di Stato Lev Tolstoj

 

VENEZIA – Appuntamento con una dei più conturbanti personaggi della letteratura russa: Anna Karenina di Lev Tolstoj. Il 12 febbraio 2018 alle ore 18.00 si terrà il vernissage della mostra Anna Karenina come specchio dell’epoca, presso lo spazio espositivo CFZ – Cultural Flow Zone dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392.

Anna Karenina è da 140 anni il libro più popolare di Lev Tolstoj . Tradotto in quasi tutte le lingue del mondo, ha ispirato decine di artisti e registi che lo hanno illustrato nel corso di varie epoche, con tecniche e stili diversi. Ambientato nelle più alte classi sociali russe, dipinge l’eterno conflitto tra passione e fedeltà, libertà e costrizione, individuo e società, che da sempre dilania l’essere umano.

La mostra, organizzata dallo CSAR - Centro Studi sulle Arti della Russia e da CFZ Zattere, è un’imperdibile occasione per specchiarsi nella società russa di fine 1800 e viverla da spettatori attraverso le illustrazioni del romanzo. Una selezione di diciotto illustratori russi attraverso le cui opere, presentate dal Museo di Stato Lev Tolstoj, si avrà l’impressione di rivivere la storia di Anna Karenina. Inoltre, l’atmosfera della seconda metà del XIX secolo sarà ricreata con maggiore suggestione grazie anche ai manoscritti dell’autore e alle edizioni rare del libro esposte in mostra.

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150 anni Università Ca' Foscari: inaugurazione anno accademico al Teatro La Fenice

Alla cerimonia in programma alle ore 11 prenderà parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

I 150 ANNI DELL’UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI

INAUGURAZIONE DELL’ACCADEMICO AL TEATRO LA FENICE

Durante la cerimonia verrà conferito il Dottorato Honoris Causa all’ecomista Richard Blundell

VENEZIA - Nell'anno del centocinquantesimo anniversario della sua fondazione, l’Università Ca' Foscari Venezia inaugura l'Anno Accademico 2017-18 al Teatro La Fenice il 20 febbraio alle ore 11 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel corso della cerimonia verrà conferito il dottorato Honoris Causa in Economics a Richard Blundell, Ricardo Professor of Political Economy, University College London

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Archeologia: scoperto il primo albergo di Jesolo

ARCHEOLOGIA, SCOPERTO IL PRIMO ALBERGO DI JESOLO

SI RAGGIUNGEVA IN BARCA 1700 ANNI FA

Dopo due anni di ricerca, team cafoscarino individua un ampio complesso costruito nel IV-V secolo d.C. per l’ospitalità dei viaggiatori

 

10 gennaio 2018. Gli archeologi dell’Università Ca’ Foscari Venezia hanno scoperto il primo albergo di Jesolo (l’antica Equilo), oggi principale località balneare del litorale veneto con milioni di turisti nella stagione estiva. Il complesso, sorto nel IV-V secolo d.C., si trovava su un isolotto nei pressi dell’antico estuario della Piave Vecchia, nell’odierna località ‘Le Mure’.

Dopo due anni di ricognizioni, scavi e ricerche, Sauro Gelichi, direttore del progetto archeologico di Ca’ Foscari nell’area e professore di Archeologia medievale al Dipartimento di Studi Umanistici, presenta la scoperta: “Si tratta di un posto di stazionamento (mansio), forse anche per funzionari imperiali, che si trovava lungo una rotta endo-lagunare. La presenza di questo percorso, alternativo, o meglio integrativo, di quello terrestre, era stata ipotizzata, ma oggi ne abbiamo la prova archeologica”.

Della mansio finora è stata esplorata un'ampia porzione dell'edificio che serviva per l'ospitalità, caratterizzato da una serie di ambienti tutti uguali, affiancati l’un l’altro, e suddivisi in stanze che dovevano accogliere giacigli e cucine (ognuno di questi ambienti era provvisto di un focolare in mattoni). A questa struttura "alberghiera" si affiancavano edifici con officine per le attività artigianali e probabilmente una piccola cappella per le funzioni religiose. Ma il complesso doveva essere più ampio.

Distante dai luoghi di posta presenti lungo la viabilità principale, la via Annia, il nucleo insediativo tardoantico e altomedievale sull’insula Equilus era un luogo che accoglieva chi si spostava via acqua, nella rete dei canali lagunari, e lungo la viabilità endolagunare che collegava Ravenna, Altino e Aquileia.

Gli archeologi di Ca’ Foscari e l’amministrazione comunale di Jesolo, che ha creduto fin dagli inizi in questa ricerca e la supporta, sono ottimisti sui risultati delle ricerche future, che dovrebbero consentire di porre in luce una delle strutture ricettive del Mondo Antico meglio conservate nel nostro Paese.

Michele Bugliesi, rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia: “L'archeologia è uno dei settori di punta delle nostre attività di ricerca e questa nuova scoperta di Ca' Foscari è un risultato notevole in un settore che vede impegnati i nostri archeologi in numerosi scavi in Italia e all'estero. Ci fa molto piacere oggi presentare gli ultimi rinvenimenti che aggiungono una nuova pagina alla storia del nostro territorio. Ringrazio l'amministrazione comunale per il prezioso supporto e il professor Gelichi e tutto il suo team per il successo conseguito”.

“Questa è la dimostrazione di una vocazione turistica della nostra località che affonda le radici nel passato - è il pensiero dell’assessore alla Cultura della Città di Jesolo, Otello Bergamo -. Una scoperta unica nel suo genere, per la quale va il nostro plauso agli archeologi dell’Università Ca’ Foscari Venezia e di buon auspicio per proseguire sulla strada già intrapresa in questi anni di conoscenza delle radici storiche e culturali su cui la nostra città è sorta e si è evoluta nei secoli. Il sito archeologico delle Antiche Mura, che dopo oltre 70 anni di attesa è divenuto patrimonio pubblico nel 2015, grazie ad un accordo di cessione gratuita che ho avuto l’onore di stipulare con i  proprietari privati, merita la nostra attenzione e il nostro impegno per trovare nuova ‘vita’”.

“Sapere che qui a Jesolo, oltre 1700 anni fa sorgeva una struttura antesignana degli alberghi che oggi rappresentano il motore della nostra economia turistica ci trasmette emozione - ha poi affermato l’assessore al Turismo della Città di Jesolo,Flavia Pastò -. E’ la conferma di quella vocazione all’accoglienza e all’ospitalità, che ancora oggi contraddistingue il modo di fare turismo ed imprenditoria a Jesolo. Il sito archeologico delle Antiche Mura e la sua futura valorizzazione, rappresentano non solo il collegamento con il nostro passato, ma anche un’importante occasione per fare turismo al di fuori della stagione estiva, mostrando ai nostri ospiti cos’è stata Jesolo”.

La ricerca archeologica  

La campagna 2017 ha ampliato la mappatura delle evidenze archeologiche attraverso l'esecuzione di indagini non invasive, integrandole con ricerche di carattere geoarcheologico e paleoambientale.

Attraverso l'esecuzione di carotaggi manuali e la costruzione di profili stratigrafici, è stato possibile non solo individuare la profondità e la consistenza dei depositi archeologici, ma anche prelevare campioni per datare la successione dei canali lagunari che intervallavano le terre emerse. Oggi, infatti, l'intera area del sito è occupata da distese di campi coltivati, frutto delle bonifiche di età moderna, che hanno omologato il paesaggio, nascondendo le tracce della laguna antica.

La  storia di Equilo, che nel II secolo d.C. inizia forse lo sfruttamento delle risorse marittime (utilizzo del murex per produrre la porpora per la famose lane di Altino) e prosegue con la realizzazione di questa mansio in età tardo-antica, conosce momenti altrettanto significativi nei periodi successivi: la presenza episcopale, che sta all’origine di una chiesa di VI secolo con pavimenti musivi, il consolidarsi di una comunità con le sue aristocrazie tra VIII e IX secolo (di cui rimangono significative testimonianze scritte ma anche archeologiche, come i sarcofagi). E si conclude in quella prodigiosa e inspiegata ‘copia’ del San Marco di Venezia, cioè la chiesa cattedrale, i cui ruderi ancora giganteggiano nella campagna.

Le ricerche archeologiche di Ca’ Foscari, palestra di formazione per moltissimi giovani studenti provenienti anche da altri atenei italiani e stranieri (Roma, Oviedo, Tbilisi) ma anche luogo di sperimentazione e di cooperazione scientifica (partecipano le Università di Siena e Padova) tentano dunque di ricomporre e raccontare una pagina dimenticata – o semplicemente nascosta - della straordinaria storia di questo territorio. Una storia che si intreccia con quella dell’antica Altino come della futura Serenissima e che ci aiuta a capire meglio sia l’una che l’altra.

Testo e immagini da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


Venezia, mostra "Ca' Foscari allo specchio a 80 anni dalle leggi razziali"

Inaugurazione il 9 gennaio alle ore 17 con letture di Ottavia Piccolo da Il giardino dei Finzi Contini

CA’ FOSCARI ALLO SPECCHIO

A 80 ANNI DALLE LEGGI RAZZIALI

MOSTRA DOCUMENTARIA A CA’ FOSCARI ZATTERE

L’esposizione riporta alla luce alcuni documenti dell’Archivio storico dell’Ateneo e dei Licei Benedetti-Tommaseo e Foscarini

 

VENEZIA – In occasione del Giorno della Memoria e nell’ambito delle iniziative per i 150 anni dell’Università Ca’ Foscari, l’Ateneo ha organizzato la mostra Ca’ Foscari allo specchio. A 80 anni dalle leggi razziali, una mostra documentaria che intende riscoprire e divulgare una pagina inedita del passato dell’università veneziana utilizzando alcuni documenti significativi provenienti dall’Archivio Storico di Ca’ Foscari e dai Licei Benedetti-Tommaseo e  Foscarini.La mostra espone circa 50 documenti originali.

L’inaugurazione si terrà martedì 9 gennaio 2018 alle ore 17.00 nella sede di Ca’ Foscari Zattere Cultural Flow Zone, Tesa 1. Per l’occasione l’attrice Ottavia Piccolo terrà letture ad alta voce tratte da Il Giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani. La scelta del romanzo è pregnante in quanto descrive  la situazione di ostracismo e persecuzione, subita dalla comunità ebrea del tempo attraverso il personaggio di Micol, ispirato alla nobildonna Teresa Foscari Foscolo, che da Ferrara si trasferisce a Venezia per completare gli studi e laurearsi.

Curato da Silvia Ghiotto, Alessio Conte, Davide Busato, Veronica Bortolussi, Marco Diego De Paoli, Deborah Marcon, Caterina Mongardini, Enrico Ruffino e coordinato da Alessandro Casellato, delegato di Ca’ Foscari per il Giorno della Memoria, il progetto Ca’ Foscari allo Specchio nasce da una collaborazione tra studenti, con competenze e attitudini differenti, in occasione del Giorno della Memoria; l’intenzione è stata, infatti, quella di rivolgere lo sguardo verso quegli eventi storici che costituirono una tappa fondamentale nell’elaborazione del pensiero razzista italiano e che trovarono un tragico epilogo nella Shoah. L’attività di ricerca è stata condotta in archivi ed enti di conservazione del veneziano ed ha interessato diverse tipologie di fonti con particolare attenzione a quelle a stampa, quelle iconografiche, e alle fonti orali.

Per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori sono previste visite guidate alla mostra tenute dagli studenti cafoscarini che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Info: [email protected]

La mostra sarà aperta dal 9 al 31 gennaio 2018 coi seguenti orari:

 Lun/sab 10.00-19:00

Dom 15.00-19.00

 Ingresso libero

 

In seno alle celebrazioni del Giorno della Memoria 2018, Ca’ Foscari ha organizzato ulteriori iniziative:

Mercoledì 17 gennaio, ore 17.30 - Auditorium Santa Margherita - Prima proiezione del video documentario Cefalonia e Corfù. Testimoni della Acqui tra storia e memoria 1943-2017, promosso dall'Associazione Nazionale Divisione Acqui - Sezione di Padova e Venezia, dall'Iveser e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il contributo dell'Ambasciata Tedesca in Italia e del Centro Tedesco di Studi Veneziani

Giovedì 18 gennaio, 10.00 – 17.30, Auditorium Santa Margherita - Convegno Il razzismo in cattedra. Venezia, Trieste, le leggi razziali

Lunedì 22 gennaio: Posa della pietra d'inciampo a Ca' Foscari in ricordo di Olga Blumenthal, docente di Ca' Foscari deportata e morta a Ravensbrück, con successiva lectio di Gunter Demnig sul tema Pietre d’inciampo: tracce e percorsi, in Auditorium Santa Margherita

Mercoledì 24 gennaio, ore 11.00, Liceo Benedetti-Tommaseo - Conferenza di Simon Levis Sullam (Università Ca' Foscari Venezia) su Gli italiani di fronte alle leggi razziali e alla Shoah

Mercoledì 7 marzo, 15.00, Sala Grande del Dipartimento di Studi Umanistici - Presentazione del volume Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell'elaborazione delle leggi del 1938, Zamorani 2017, nuova edizione ampliata. Ernesto De Cristofaro (Università di Catania) ne discute con l'autore Michele Sarfatti

 

Eventi correlati e info www.allospecchio150.wordpress.com

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Ricordo del prof. Mario Sabattini, sinologo

È scomparso lo scorso 20 dicembre, all’età di 73 anni, Mario Sabattini, figura autorevole di sinologo, protagonista della crescita in Italia degli studi sulla Cina e Professore Emerito dell’Università Ca’ Foscari.

Primo tra gli studiosi della sua generazione, Sabattini seppe intuire fin dagli anni Settanta l’importanza che la società, la cultura e l’economia della Cina avrebbero assunto di lì a pochi anni sulla scena mondiale, riuscendo a cogliere la necessità di predisporre contenuti e percorsi di studio adeguati alla realtà futura.

Dopo aver insegnato a Roma, dove si era formato, Mario Sabattini giunse a Venezia nel 1970: grazie al suo carisma personale, che nasceva in modo spontaneo da un background culturale vastissimo e multidisciplinare, iniziò ad aggregare intorno a sé un gruppo di giovani studiosi entusiasti, dando così vita alla scuola sinologica veneziana.

Egli seppe coniugare alla rigorosa sperimentazione nel campo un rapporto diretto e costruttivo con i suoi sempre più numerosi studenti, che ne riconoscevano con grande rispetto e apprezzamento l’indiscussa autorevolezza. In molti di loro il ricordo delle lezioni di lingua, di letteratura e di storia della Cina da lui impartite resta segno indelebile di una felice iniziazione agli studi cinesi, favorita maieuticamente da un docente di grande spessore umano e intellettuale.

Mario Sabattini si è costantemente speso con entusiasmo e alta professionalità anche per l’avanzamento degli studi orientalistici in generale e per l’affermazione di Ca’ Foscari quale centro di riferimento culturale e accademico in Italia e nel mondo. Direttore del Seminario di Letteratura Cinese dal 1979 al 1991 e, successivamente, del Dipartimento di Studi Indologici ed Estremo-orientali, è stato Presidente del Corso di laurea in Lingue e Letterature Orientali e Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, nonché senatore, membro del Consiglio d’Amministrazione e Prorettore sotto più amministrazioni.

Studioso di fama nazionale e internazionale, ha contribuito in modo significativo non solo alla diffusione della cultura cinese in Italia, ma anche alla promozione della conoscenza della cultura italiana in Cina, ricoprendo dal 1999 al 2003 la carica di Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino.

In campo scientifico, Mario Sabattini ha sempre mostrato grande passione per lo studio della civiltà cinese nei suoi diversi aspetti, traendone lo stimolo per approfondite ricerche in ambiti quali la storia cinese antica e moderna, la critica letteraria, la traduzione di testi classici e contemporanei in poesia e in prosa, l’evoluzione della narrativa cinese e, soprattutto, lo sviluppo del pensiero estetico in Cina. In quest’ultimo campo, in particolare, ha ottenuto grande risonanza internazionale ed è riconosciuto unanimemente come uno dei maggiori esperti al mondo dell’opera di Zhu Guangqian e dell’introduzione del crocianesimo in Cina.

Non si può poi non ricordare l’opera pionieristica da lui svolta nello studio della lingua e della letteratura thai, e nell’analisi comparativa tra questa e la lingua cinese; la sua grammatica in italiano di lingua thai è una delle pochissime pubblicazioni del genere esistenti al mondo.

Divulgatore attento, oltre che studioso insigne, ha prodotto anche volumi rivolti ai non specialisti, e organizzato a Venezia le due più grandi mostre italiane sulla civilta cinese antica, nel 1983 e nel 1986.

Il rispetto e l’amore per la cultura del passato, in tutte le sue forme e manifestazioni, la capacità di farne tesoro e utilizzarla come base per la lettura del presente e per l’impegno nel futuro in Mario Sabattini non sono limitati al campo sinologico, ma costituiscono il perno di un coinvolgimento intellettuale poliedrico e totale in senso pienamente umanistico. La passione per la musica classica e l’opera lirica in particolare, per il cinema e la cultura dei nostri tempi, l’interesse per le vicende storiche dal lontano passato al presente e per le problematiche sociali e politiche contemporanee, fino all’entusiasmo per le nuove tecnologie informatiche e multimediali, sono tutti aspetti costitutivi di una personalità ricca e complessa, vera e propria incarnazione di un “letterato” cinese, un wenren moderno prestato sì alla sinologia, ma comunque legato a una visione a tutto campo della conoscenza.

I versi del poeta Huang Zhongze 黃仲則 (1749-1783), da lui tradotti, cantando la vera ricchezza sembrano proprio riferirsi alla sua personalità:

Come il lavoro, il cibo in vita ti mantiene, se hai anche il liuto e i libri però povero non sei.

Magda Abbiati e Federico Greselin

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca’ Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Torcello abitata, visite con gli archeologi al nuovo scavo

Continua il progetto ‘Voices of Venice’, che riscrive l’origine di Venezia

TORCELLO ABITATA, VISITE CON GLI ARCHEOLOGI AL NUOVO SCAVO

Fino al 12 agosto opportunità unica di riscoprire la storia dell’isola e degli insediamenti in laguna

 
VENEZIA – Lo scavo archeologico di Torcello apre le porte ai cittadini e ai visitatori. Gli archeologi di Ca’ Foscari organizzano infatti dal 4 al 12 agosto delle visite all’area, interessata in questa stagione dalle indagini sulle strutture di un edificio porticato, probabilmente del VII secolo.
Gli archeologi, destinatari di borse di ricerca del Dipartimento di Scienze Ambinetali, Informatica e Statistica, guideranno cittadini e visitatori attraverso la ricostruzione della storia complessa dell’isola di Torcello.  Lo scavo sarà aperto, con visite guidate gratuite, venerdì 4 agosto, alle ore 17.00, e sabato 5 agosto, con due turni alle 16.30 e alle 17.30. Si replica la settimana successiva, con viste giovedì 10 agosto, alle ore 17.00, venerdì 11 agosto, alle ore 17.00, e sabato 12 agosto, con due turni alle 16.30 e alle 17.30.
Per confermare la partecipazione è sufficiente mandare una mail a [email protected], o un sms/WhatsApp al 3404856929. Si può anche recarsi direttamente in isola all’ora convenuta.
Informazioni aggiuntive sono disponibili alla pagina facebook dello scavo, “Torcello Abitata, Archeologia, Ecologia e Patrimonio Culturale”: (https://www.facebook.com/TorcelloAbitata/).
Condurre ricerche archeologiche presso l’isola di Torcello, considerata la sua ricchezza di stratigrafia archeologiche conservate nel sottosuolo, riserva sempre inattese sorprese. Il nuovo scavo archeologico avviato da parte dell’Università Ca’ Foscari Venezia nella nell’isola, presso quello che era il Canal Grande di Torcello, non fa eccezione.

La storia delle origini di Torcello e Venezia potrebbe subire ancora qualche aggiustamento dai dati emersi nelle nuove campagne di scavo archeologico e confrontandoli con quelli emersi nelle precedenti, eseguite dal 2012 presso la chiesa Basilica di Santa Maria Assunta.
Il ritrovamento più suggestivo che aiuta a ricostruire la vita dei primi torcellani è quello di una “città” in legno” databile tra il IX e il XII secolo. Un abitato altomedievale costituito da confortevoli case in legno, probabilmente a due piani, dove a piano terra si sviluppavano le attività artigianali e commerciali e lo stoccaggio di merci e al primo piano si svolgeva la vita della famiglia. Affacciate su canali e costruite sopra una grande piattaforma di argilla che serviva a rialzare e isolarle termicamente, le case si affacciavano sull'acqua, che era l'unica via di comunicazione tra un settore e l'altro della città. Tra un edificio e l'altro vi erano cortili, funzionali alle attività da svolgere all'aperto, che si sviluppano intorno a “pozzi alla veneziana”, che sfruttavano un complesso sistema di filtri per utilizzare l’acqua piovana.
Nel 2017 si stanno indagando più approfonditamente le strutture di un altro edificio porticato, probabilmente di VII secolo. Sembra trattarsi di un antichissimo “magazzino” legato alle strutture portuali altomedievali. Qui si stanno ritrovando molte anfore africane e mediterranee, a conferma della vocazione portuale dell’isola.  Si tratta di un sistema di magazzini, organizzati lungo un ampio molo, dove si poter attraccare, scaricare e conservare le merci.
Lo scavo permette nuove riflessioni sulla storia di Venezia e sul ruolo di Torcello. Le ipotesi suggeriscono di rivedere la storia della nascita di Venezia che è sicuramente più complessa della leggenda che riporta come Torcello fosse fondata dagli abitanti di Altino in fuga dai Barbari. Verosimilmente il fiorire di Torcello è legato ad una realtà più complessa, dove lo spostamento delle funzioni commerciali, la gestione della manodopera (schiavi e lavoratori) e i cambiamenti ambientali hanno determinato un insediamento del tutto peculiare.
Acqua, Fango e Legno: questi sono gli elementi su cui si soffermano gli archeologi per ricostruire le origini dell’abitato e comprendere i delicati equilibri ecologici.
La particolarità di questo scavo è che qui archeologi, archeometri e restauratori lavorano fianco a fianco all’interno di un moderno cantiere archeologico i cui obiettivi sono la ricostruzione puntuale della storia archeologica dell’isola e la verifica di fattibilità di un Parco Archeologico “Live” ad Impatto zero, raccontato mentre si scava.
Il progetto  di ricerca è finanziato con fondi europei,  provenienti dalla progetto “Voices Of Venice”, MSCA-IOF 2017, nr. 632800, e con fondi diretti di Ca’ Foscari per il sostegno delle attività archeologiche.  Le ricerche prevedono la collaborazione del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Stanford, California e del Dipartimento di archeologia dell’Università di Reading, Regno Unito.
Lo scavo, realizzato in regime di concessione ministeriale, è reso possibile grazie all’impegno del Comune di Venezia, che ha reso disponibile il terreno a titolo gratuito e si è operato per la promozione delle indagini.  Fondamentale è il ruolo di coordinamento della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la sua Laguna.
Le attività beneficiano del preziosissimo aiuto delle istituzioni culturali locali di Torcello: il Museo archeologico di Torcello (Citta Metropolitana di Venezia), il complesso monumentale della basilica di Santa Maria Assunta (Patriarcato di Venezia), e del centro Studi Torcellani.
Il sostegno e l’entusiasmo dei cittadini di Torcello  è, però, il riconoscimento più grande del lavoro degli archeologi, che hanno la straordinaria opportunità di operare in uno dei luoghi più fragili e più ricchi della storia dell’intera laguna veneziana.
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Laurea honoris causa di Ca' Foscari al prof. Stephen Orgel

La cerimonia mercoledì 21 giugno alle 11 a Ca’ Dolfin

AL PROF. STEPHEN ORGEL LA LAUREA HONORIS CAUSA DI CA’ FOSCARI

Studioso della cultura e delle arti rinascimentali inglesi

 
Mercoledì 21 giugno l'Università Ca' Foscari Venezia ha conferito la Laurea Magistrale Honoris Causa in Lingue e letterature europee, americane e postcoloniali al professor Stephen Orgel per il suo importante contribuito al dibattito scientifico e culturale.
Dopo il saluto istituzionale del Prorettore alle Attività e rapporti culturali di Ateneo, Flavio Gregori, Anna Cardinaletti, Direttrice del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, ha accolto il collega che ha tanto contribuìto alla ricerca scientifica.
Nella sua Laudatio, Loretta Innocenti, professore di Letteratura Inglese presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, ha ripercorso la prestigiosa carriera accademica di Stephen Orgel, attualmente Reynolds Professor in Scienze Umanistiche all’Università di Stanford, e sottolineato come ha accompagnato l'evoluzione del pensiero accademico con le sue riflessioni su letteratura, teatro e storia del libro, che ha proposto in diversi seminari internazionali a Ca' Foscari.
Stephen Orgel ha quindi presentato una Lectio Magistralis sul tema dell'Archeologia del libro in cui ha raccontato la sua passione per i libri che lui stesso colleziona da anni e per la loro storia. Dopo aver accennato ai suoi primi soggiorni veneziani alla scoperta della città e dei suoi illustri ospiti internazionali nei salotti di Peggy Guggenheim, Orgel ha confrontato edizioni successive degli stessi libri nei secoli.
"I libri sono dei processi storici, degli elementi di storicità non solo mero oggetto", spiega Orgel. "Lo stesso testo può avere un senso molto diverso a seconda di chi lo legge. Il giusto approccio scientifico dipende da ciò che si aspetta dalla letteratura stessa".
Le motivazioni della laurea fanno riferimento al prestigioso curriculum vitae del prof. Orgel, dal quale emerge la figura d’un importante studioso con una lunga e prestigiosa carriera interdisciplinare, centrata sul contesto storico e politico della cultura delle arti rinascimentali: letteratura, teatro, arti visive, storia del libro. Le sue idee hanno in particolare contribuito al dibattito scientifico e culturale sul periodo Early Modern, area su cui molti studiosi del Dipartimento lavorano attivamente.
 
Testo e immagine da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


Art Night Venezia - Reading Attack: lettori ad alta voce tra le calli

Iniziativa dell’Università Ca’ Foscari

ART NIGHT VENEZIA - READING ATTACK

LETTORI AD ALTA VOCE TRA LE CALLI DELLA CITTÀ

Call aperta a tutti, per leggere a voce alta i brani scelti su Venezia e sull’arte


VENEZIA –  Art Night Venezia offre a tutti l’occasione per dimostrare il valore e la forza della parola prendendo parte ad un’azione pubblica a sorpresa, chiamata READING ATTACK.  Durante la Notte dell’Arte, sabato 17 giugno, lettori e lettrici a voce alta riempiranno i campi e le calli cittadine, declamando i brani che hanno precedentemente scelto.
Chi prenderà parte al READING ATTACK, iscrivendosi con una mail ad [email protected], dovrà selezionare un qualsiasi testo (poche righe o un breve periodo) in qualunque lingua da leggere dove preferisce. La tematica non è vincolante, anche se è preferibile che si riferisca a Venezia o all’arte.
I lettori, che riceveranno in regalo una maglietta di Art Night, si riuniranno a Ca' Foscari sabato 17 giugno. Lì, tutti assieme, leggeranno un breve scritto ricevuto prima via mail e poi saranno liberi di vagare per Venezia, fare tappa nelle sedi di Art Night, prendere parte ai vari eventi, e, quando lo desiderano, fermarsi e leggere a voce alta il brano che hanno scelto.
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Art Night Venezia, al via la settima edizione

Sabato 17 giugno, alle ore 18, si apre la manifestazione ideata e coordinata da Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia: musei, istituzioni culturali, teatri, librerie, gallerie. Eventi gratuiti in tutta la città

ART NIGHT VENEZIA, AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE

L’ARTE LIBERA LA NOTTE

         QUASI CENTO ISTITUZIONI COINVOLTE

Alle 18.00 apertura dei cancelli di Ca’ Foscari

Domenica 18 giugno, dalle 9 alle 13,

appuntamento a San Servolo con lo chef Simone Rugiati per la Petit déjeuner en blu

 

VENEZIA – L’arte torna a liberare la notte, sabato 17 giugno, per la settima edizione di Art Night Venezia, la manifestazione ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, da tempo entrata nel calendario ufficiale delle Notti dell’arte europee.
“Art Night è una serata di arte e cultura a disposizione della città, – spiega Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari” - un evento di condivisione della cultura e anche espressione del lavoro di ricerca degli istituti culturali di Venezia. Art Night ha un richiamo non solo locale ma anche internazionale, è un marchio che ci invidiano per la varietà e la qualità dell'offerta con cui raggiungiamo i grandi e i piccoli. È davvero una bella iniziativa di cui Ca' Foscari è ente promotore ma è soprattutto una manifestazione cittadina il cui valore è dato dalle tante istituzioni che vi partecipano”.
A partire dalle ore 18 di sabato 17 giugno, con l’apertura dei cancelli di Ca’ Foscari che darà il via alla Notte, l’intera città si animerà fra calli e campielli con l’apertura serale gratuita di musei, fondazioni, gallerie,librerie, istituzioni, teatri e associazioni culturali. Centinaia le istituzioni coinvolte e centinaia gliappuntamenti in programma, da Punta della Dogana ai Musei Civici, Casa dei Tre Oci, Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Cini, Fondazione Querini Stampalia, solo per citare alcune delle istituzioni aperte nella notte di Art Night. Per i bambini sono numerose le attività e i laboratori creativi allestiti in città. Non potrà mancare la musica, con interessanti appuntamenti ed esibizioni in diverse location del centro storico. Art Night accende le sue luci sull’arte e la cultura per soddisfare ogni curiosità, interesse ed età.
Alle 18.00 il via ufficiale a Ca’ Foscari alla presenza del Magnifico Rettore Michele Bugliesi e di tutti i responsabili delle istituzioni coinvolte. Si inizia con un Reading Attack”, Azione pubblica a sorpresa per poi proseguire con le mostre cafoscarine “VALERY KOSHLYAKOV-Non smettiamo di costruire l’utopia” a cura di Danilo Eccher, presso gli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari, “Hybris and monsters in contemporary art” a CFZ Zattere e "Inside Love Love inside" di Antonio Nocera nel giardino di Ca’ Dolfin. I bambini potranno divertirsi con “A tutto cartone”- Laboratorio didattico-creativo collegato alla mostra “VALERY KOSHLYAKOV in cui partendo dall’osservazione delle opere saranno chiamati a dare sfogo a tutta la loro creatività.  Ma ci saranno anche visite guidate serali del Ca’ Foscari Tour accompagnate da letture teatrali di Cantiere Teatro Ca’ Foscari che ridaranno voce ad alcuni dei più affascinanti personaggi della storia di Ca’ Foscari.
Il gran finale sarà a Ca’ Foscari alle 22.30 con una video installazione inedita appositamente studiata per Art Night degli AES+F,  “PSYCHOSIS “ispirata all’ultima opera teatrale della drammaturga britannica Sarah Kane4.48 psychosis e connotata dall’inconfondibile iperrealismo visionario, una nuova imponente narrazione che «riguarda le donne portate al punto di isteria».
Dopo il successo dello scorso anno, anche in quest’edizione si terrà l’ultimo evento della Notte, Le petit déjeuner en blu - Indigo Mix Jacquard Malìparmi”, domenica 18 giugno dalle ore 9 alle 13, su iniziativa di Ca’ Foscari, nella splendida cornice dell’isola di San Servolo e alle ore 11.00 Simone Rugiati, il famoso chef e conduttore televisivo di “Cuochi & Fiamme si intratterrà con il pubblico conversando con Giuseppe Barbieri.
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