Venezia, Teatro al Campus Scientifico: studenti mettono in scena il "Tempo"

Mercoledì 24 maggio alle 17 performance tra orto, caffè, auditorium

TEATRO AL CAMPUS SCIENTIFICO:

STUDENTI METTONO IN SCENA IL ‘TEMPO’

Spettacolo risultato del Cantiere Teatro Ca’ Foscari

 
VENEZIA – Il Campus Scientifico di Via Torino diventa per un giorno palcoscenico teatrale. Mercoledì 24 maggio alle 17.00 studenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia  metteranno in scena il risultato del lavoro nel Cantiere Teatro Ca’ Foscari presentando al pubblico “L’Istituto per la regolazione degli Orologi”, testo liberamente ispirato all’opera di narrativa di Ahmet Hamdi Tanpinar - importante scrittore turco del XX secolo - composto per attori, danzatori di Hip Hop, audiovideo, percussioni.
Nella fase realizzativa il Cantiere cafoscarino ha collaborato con la classe di percussioni del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia guidata da Annunziata Dellisanti e con il maestro di Hip Hop Younes Benchirita della Scuola di danza classica e moderna di Marina Prando.
La ricerca/spettacolo, risultato di un processo teorico/pratico realizzato con studenti dell’Ateneo provenienti da tutti i Dipartimenti, è dedicato agli spazi del Campus e si svolgerà in modo itinerante in quattro luoghi: Orto, Caffè, Sala Conferenze, Auditorium.
La riflessione sul Tempo è un capitolo fondamentale della cultura filosofica e scientifica della realtà contemporanea, in quanto elemento che gioca un ruolo centrale non solo rispetto alla conoscenza del mondo, ma anche rispetto alla nostra esperienza personale. Leggere il presente – come generalmente facciamo - come quell’istante in movimento continuo, che separa ciò che è passato e non esiste più da ciò che è futuro e deve ancora venire, e associare la consapevolezza del Tempo presente alla disciplina e all’arte del Teatro ci ha spinto a voler entrare dentro alla sostanza del Tempo per riflettere con molteplici sguardi sul suo inevitabile scorrimento.
Intorno a questo inesauribile e affascinante tema Cantiere Teatro Ca’ Foscari ha proposto quest’anno un programma che si è svolto da novembre 2016 a maggio 2017.
 
Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Novecento bambini alla prima Kids University Venezia

Dal 22 al 27 maggio 2017, al Campus Scientifico di Mestre, lezioni e laboratori per bambini e ragazzi delle scuole primarie (3^, 4^ e 5^) e secondarie di 1° grado

NOVECENTO BAMBINI ALLA PRIMA KIDS UNIVERSITY VENEZIA

CAMPUS ‘SOLD OUT’ PER LE LEZIONI SUL FUTURO SOSTENIBILE

Professori ed esperti tengono lezioni interattive sui 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030. Cerimonia finale in Auditorium Santa Margherita

 

VENEZIA –  Per 5 giorni, dal 22 al 26 maggio 2017, il campus scientifico di Ca’ Foscari in Via Torino a Mestre accoglierà quasi 900 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, offrendo laboratori e lezioni interattive sui temi della sostenibilità tenuti da docenti cafoscarini ed esperti. Leggere di più


Venezia: "Csar in tempo di Biennale: due mostre e prestigiose curatele"

Valery Koshlyakov agli Spazi Espositivi e Hybris a CFZ Zattere

CSAR IN TEMPO DI BIENNALE: DUE MOSTRE E PRESTIGIOSE CURATELE

I professori Silvia Burini e Giuseppe Barbieri dell'Università Ca’ Foscari sono co-curatori del padiglione Russo della Biennale
Valery Koshlyakov, photo: Vladimir Sychev

VENEZIA – Dagli Spazi Espositivi di Ca’ Foscari a CFZ alle Zattere, al Padiglione Russo della Biennale, sono numerosi gli appuntamenti, per raccontare la realtà in tempo di Biennale ed entrare a pieno titolo nel fermento culturale della città.
Un articolato omaggio all’arte contemporanea che il Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) mette in campo in “tempo di Biennale” attraverso numerose iniziative.
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Venezia: turismo fluviale tra avventura e coscienza ambientale

Giovedì 20 aprile ore 9.30 Aula Magna S. Trentin, Ca’ Dolfin 
TURISMO FLUVIALE TRA AVVENTURA E COSCIENZA AMBIENTALE
Dal Veneto a Timbuktu, passando per Istanbul e Londra, una giornata sulle esplorazioni lungo corsi d’acqua riscoperti
 
VENEZIA - Oggi la pratica del turismo fluviale costituisce un settore in netta espansione, sia per quanto riguarda il numero di praticanti attività legate alla presenza di affascinanti paesaggi d’acqua che per il diffondersi di iniziative di recupero e promozione dei patrimoni culturali rinvenibili lungo le sponde dei fiumi e dei canali artificiali.
L’Università Ca’ Foscari Venezia ha lavorato su questo tema grazie ad un progetto europeo, EUWATHER, che ha esplorato le possibilità di valorizzazione dei paesaggi fluviali anche in ambito veneto, e organizza un convegno aperto a tutti per presentare casi interessanti ed esperienze con vari mezzi di trasporto su fiumi in vari continenti.
L’appuntamento con “Esplorazioni fluviali, turismo avventura e coscienza ambientale” è in programma per giovedì 20 aprile alle 9.30 nell’Aula Magna Trentin di Ca’ Dolfin (Venezia).
Lo sviluppo di nuove iniziative di recupero e promozione dei fiumi porta al diffondersi parallelo di una condivisa coscienza non solo del ruolo vitale e del valore simbolico dei corsi d’acqua, ma anche del potere riabilitante delle loro qualità estetiche, come dimostrato in decenni di ricerca di psicologia applicati allo studio delle percezioni degli ambienti fluviali.
Alla solidità di tali preferenze sono da connettere i viaggi fluviali, specie se a bordo di piccole imbarcazioni, non importa se per navigare lunghe distanze e solcando i flussi delle grandi vie d’acqua (come nei casi di Giacomo De Stefano nel suo viaggio a vela e remi da Londra a Istanbul e di Giacomo della Gatta con il kajak lungo il fiume Niger) o limitandosi a brevi esperienze itineranti seguendo la corrente dei fiumi minori (come nei casi che saranno presentati da Francesco Vallerani e Antonio Piro). Si tratta comunque di esperienze preziose, fuori dai tracciati battuti dal turismo di massa, che consentono di cogliere il fascino della ri-scoperta, del viaggio lento, del tornare esploratori di realtà geografiche rimaste ai margini.Leggere di più


Sabato 17 giugno la settima edizione di Art Night Venezia

La notte dell’arte coinvolge tutti i soggetti che in città si occupano di cultura

ART NIGHT VENEZIA, SABATO 17 GIUGNO LA SETTIMA EDIZIONE DELLA NOTTE DELL’ARTE VENEZIANA

Mostre, laboratori per bambini, eventi a sorpresa in tutta la città. A Ca’ Foscari una speciale video installazione degli AES+F


VENEZIA – Sabato 17 giugno 2017 torna per la settima edizione Art Night, la magica notte dell’arte ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia.
Enti, istituzioni culturali, musei, fondazioni, gallerie e librerie apriranno le porte nella lunga notte di Art Night, dando vita a quello che è ormai un appuntamento culturale imperdibile dell’estate veneziana. A Ca’ Foscari e in tutta la città si prevede un programma particolarmente ricco di eventi, mostre, laboratori per bambini e molte altre iniziative.
Tra le sorprese di questa settima edizione spicca la presenza del collettivo russo AES+F, in ‘scena’ nel cortile di Ca’ Foscari con un progetto inedito. Previsto anche un ‘reading attack’ diffuso, con call aperta a tutti coloro che desiderano diventare parte attiva della manifestazione.
Art Night 2017 prenderà il via nella sede centrale Ca’ Foscari, con la tradizionale apertura dei cancelli prevista alle ore 18 e con i saluti del Rettore Michele Bugliesi.
 
Sito web: www.artnightvenezia.it

Testo da Ufficio Comunicazione e Relazioni con il Pubblico
Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Comincia oggi il Ca' Foscari Short Film Festival - settima edizione

CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL 7

15-18 MARZO 2017

AUDITORIUM SANTA MARGHERITA, VENEZIA

QUANDO MARY PICKFORD E DOUGLAS FAIRBANKS VISITAVANO GINEVRA: ALLA SCOPERTA DEL CINEMA SVIZZERO DELLE ORIGINI

NEI MEANDRI DELLA MENTE NEI PRIMI CORTI DEL CONCORSO, TRA CUI IL PRIMO ITALIANO: UNDER THE SURFACE YOU ARE NEVER ALONE

Nella prima giornata anche: i finalisti del primo Music Video Competition, lo speciale dedicato al regista indiano Umesh Vinayak Kulkarni, i cortometraggi dall’Università Waseda di Tokyo e quello degli studenti del Corso di cinema digitale di Ca’ Foscari


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Egida UNESCO al progetto Ice Memory

ICE MEMORY DIVENTA SFIDA ‘GLOBALE’: EGIDA UNESCO AL PROGETTO
Nato da un’idea italo-francese dell’Idpa-Cnr, Università Ca’ Foscari Venezia, e Cnrs, il progetto oggi coinvolge scienziati da Stati Uniti, Russia, Bolivia, Brasile, Svezia, Svizzera, Austria, Germania, Giappone e Cina. Nel 2017 missioni in Bolivia e sul Grand Combin (Svizzera) per creare la ‘biblioteca’ dei ghiacci da conservare in Antartide

Carotaggio Col du Dôme 2016 © Sarah Del Ben Wild Touch Fondation UGA

 VENEZIA – Il progetto Ice Memory esce dai confini europei e lancia a livello globale la sfida per salvare la più importante ‘biblioteca’ sulla storia del clima e dell’ambiente: le ‘carote di ghiaccio’ estratte dai ghiacciai minacciati dai cambiamenti climatici che gli scienziati sono in grado di ‘decifrare’ con tecniche di anno in anno sempre più avanzate. Nato da un’idea italo-francese grazie ai paleoclimatologi Carlo Barbante, direttore dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr) e professore all’Università Ca’ Foscari Venezia, e Jérôme Chappellaz del Cnrs, il progetto oggi coinvolge scienziati da Stati Uniti, Russia, Bolivia, Brasile, Svezia, Svizzera, Austria, Germania, Giappone e Cina.
Carotaggio Col du Dôme 2016 © Sarah Del Ben Wild Touch Fondation UGA

Oltre ai fondatori italiani e francesi, scendono infatti in campo scienziati da tutto il mondo, sotto l’egida dell’Unesco, che nei giorni scorsi li ha accolti a Parigi per sancire il sodalizio e programmare le prossime, urgenti, missioni. Due gli obiettivi del 2017. A maggio la meta saranno i 6.300 metri di quota dell’Illimani (Bolivia). In autunno il team italiano coordinerà la missione sul Gand Combin (Svizzera, 4.300 metri). Scopo delle spedizioni è raccogliere campioni di ghiaccio da conservare nel gelo naturale dell’Antartide (presso la base Concordia gestita dal Pnra), terra di scienza e di pace, a beneficio delle prossime generazioni di scienziati.
Carotaggio Col du Dôme 2016 © Sarah Del Ben Wild Touch Fondation UGA

“Ice Memory rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione internazionale a livello mondiale che Ca' Foscari ha promosso e sostenuto sin dalle fasi iniziali del progetto – dichiara Michele Bugliesi, rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia -  L’implementazione di protocolli internazionali, sotto l’egida dell’Unesco potrà dare a Ice Memory la forza e la visibilità per proiettarlo verso il futuro”.
Ghiacciaio Illimabi, Bolivia © IRD Patrick Ginot

“L’Italia è stato il Paese che ha promosso questo progetto internazionale ed il Cnr, con la sua rete scientifica sul territorio italiano e nel mondo, tra cui le basi in Artide e Antartide, sta contribuendo in modo sostanziale all'implementazione di Ice Memory -, commenta Massimo Inguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche - Le informazioni contenute nel ghiaccio sono un patrimonio mondiale di valore inestimabile per le generazioni future di scienziati, per la salvaguardia del pianeta e per il benessere dell’umanità”.
Carlo Barbante, professore all’Università Ca’ Foscari Venezia e direttore Idpa-Cnr, commenta: “Come scienziati abbiamo firmato oggi una dichiarazione congiunta che sottolinea in modo chiaro ed inequivocabile che i ghiacciai di tutto il mondo sono a rischio di scomparsa nei prossimi decenni e che quindi sia estremamente urgente salvare le informazioni in essi contenute”.
 
 
Testo e immagini da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia.


Venezia: torna Classici Contro

Giovedì 16 marzo alla Scuola Navale Morosini, per il progetto ideato dai docenti di Ca’ Foscari Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani
TORNA CLASSICI CONTRO

PRIMO APPUNTAMENTO A VENEZIA – MOROSINI

TEMA DEL 2017 UTOPIA (EUROPA)

 
Il progetto Classici Contro 2017 Utopia (Europa) dell'Università Ca' Foscari, ritorna giovedì 16 marzo, dalle ore 9.45 alle 13.00 con la grande azione all'Auditorium della Scuola Navale Militare Francesco Morosini. L'evento, aperto a tutti i cittadini, è realizzato in collaborazione tra l'Università Ca' Foscari, il Liceo Classico Marco Polo e il Liceo Classico Marco Foscarini, e il Liceo della Scuola Navale Morosini che ospita l'evento.
In discussione, con la presentazione di Daniela Prencipe, Antonella Trevisiol e Angelo Callipo, sono i problemi più attuali dell'Europa di oggi.
L'avvio sarà segnato dalle musiche della Grecia moderna, con le parole di poeti come Elytis e Seferis e con le note di Theodorakis: risuoneranno con gli strumenti e le voci del gruppo Neochori guidato dalla chitarra e dal bouzouki di Ghiorgos Pelidis. È la Grecia che si fa simbolo proprio a Venezia delle origini della nostra cultura, ma anche delle difficoltà dell'Europa attuale. Leggere di più


Tutela e restauro di Venezia: scienziati e istituzioni assieme per innovare

Camera climatica al Campus grazie al contributo del Rotary

TUTELA E RESTAURO DI VENEZIA:

SCIENZIATI E ISTITUZIONI ASSIEME PER INNOVARE

Oggi primo incontro di confronto sulle urgenze degli enti che gestiscono i beni culturali e le soluzioni che offre la scienza 

VENEZIA – Entro l’anno il Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari Venezia sarà dotato di una camera climaticaper studiare gli impatti dei cambiamenti climatici sui materiali dei beni culturali e sugli ecosistemi. Il laboratorio, dal costo di circa 60mila euro, sarà realizzato anche grazie a un contributo di 10mila euro da parte del Rotary Club Venezia Mestre.
Con questo annuncio si è aperto oggi il primo workshop sulla ‘Promozione della ricerca scientifica per i Beni culturali a Venezia’ che ha riunito nell’Auditorium del campus, oltre ai gruppi di ricerca cafoscarini, molte istituzioni veneziane: Museo Ebraico, Fondazione Musei Civici di Venezia, Soprintendenze, segretariato regionale del Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo per il Veneto, Curia patriarcale (che si occupa di migliaia di chiese, biblioteche e musei nel Triveneto), Città metropolitana (Museo di Torcello), Fondazione Cini, Scuola Grande di San Teodoro, Università Internazionale dell’Arte, Fondazione Ligabue, Fondazione Querini Stampalia, Peggy Guggenheim Collection, Procuratoria di San Marco, Scuola Grande di San Marco, Scuola Grande di San Rocco, Laboratorio scientifico della Misericordia, Archivio di Stato, Ateneo Veneto.
“La ricerca sui beni culturali è tra le priorità individuate dal piano nazionale delle ricerche - ha ricordato Elisabetta Zendri, professoressa di Chimica del restauro e organizzatrice dell’incontro -  si tratta di un ambito di ricerca che può avere un grande impatto per la società, ma che ha bisogno di finanziamenti adeguati e che deve mettere in rete tutte le competenze, sia scientifiche che umanistiche”.
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Venezia: i musei aprono le porte all'Università

I MUSEI APRONO LE PORTE ALL’UNIVERSITÀ. STUDENTI DI TURISMO SI METTONO ALLA PROVA FACENDO ‘VISITOR EXPERIENCE’
Esperienza sul campo nei musei a Venezia e in terraferma, per analizzare i servizi dedicati ai visitatori ed elaborare presentazioni con la tecnica del ‘Pecha Kucha’

VENEZIA – Director of Visitor Experience è una nuova figura professionale, importantissima nel mondo dei musei e siti culturali all’estero, che garantisce un’esperienza di visita unica, così ricca e stimolante che il visitatore è spinto a tornarvi più volte.
Gli studenti della Laurea Magistrale in Sviluppo Interculturale dei Sistemi Turistici a Ca’ Foscari sono diventati Directors of Visitor Experience per un giorno, ‘guidati’ dalla Prof.ssa Suzanna Miles, nell’ambito del corso di lingua inglese: sono andati nei musei a Venezia e nell’entroterra, e hanno analizzato tutti gli aspetti della loro visita, dal benvenuto all’accessibilità, dalla qualità dell’informazione all’interattività, realizzando anche interviste a staff e visitatori.
Tra i musei ‘visitati’ dai circa cinquanta cafoscarini ci sono Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo, Peggy Guggenheim Foundation, the Natural History Museum, the Murano Glass Museum, La Fenice e La Casa dei Tre Oci a Venezia, the Archaeological Museum, the Air Museum of Padova  and the Archaeological Museum of Concordia Sagittaria.
Al termine dell’esperienza gli studenti hanno presentato in sede d’esame l’esperienza vissuta all’interno dei poli museali, in piccoli gruppi e in modo molto dinamico. E’ stata utilizzata per esempio la tecnica del Pecha Kucha, che prevede una presentazione di 20 immagini (senza parole scritte), ognuna delle quali dura solo 20 secondi.
«Oltre al valore aggiunto che queste esperienze "pratiche" danno alle normali attività didattiche, – racconta Chiara Colussi, una delle studentesse coinvolte - nel nostro campo assume ancora maggior rilevanza in quanto non dobbiamo mai dimenticare che siamo indirizzati al servizio (dei turisti, dei visitatori,..); quindi comprendere le loro necessità e le situazioni dal loro punto di vista, mettendoci di prima persona nei loro panni, diventa di primaria importanza per poter adottare soluzioni (per esempio a livello manageriale) che altrimenti rischierebbero di rimanere accademicamente importate e scollegate dalle loro reali esigenze».
L’iniziativa è stata ampiamente apprezzata anche dalle istituzioni sotto ‘analisi’, tanto che la direttrice di Palazzo Mocenigo ha invitato venerdì 10 marzo per un confronto le studentesse che hanno ‘testato’ il suo Museo.
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Testo da Ufficio Comunicazione e Relazioni con il Pubblico
Università Ca' Foscari Venezia
L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.