Torna Classici Contro con 21 appuntamenti: tema del 2017 Utopia (Europa)

Martedì 24 gennaio, l’avvio a Vittorio Veneto per il progetto ideato dai docenti di Ca’ Foscari Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani
TORNA CLASSICI CONTRO CON 21 APPUNTAMENTI

TEMA DEL 2017 UTOPIA (EUROPA)

 
Inizia martedì 24 gennaio al Teatro Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto il ciclo di incontri per il 2017 del progetto Classici Contro dell'Università Ca' Foscari. Quest'anno il tema intorno al quale si dibatterà attraverso le voci della ricerca e della cultura è «Utopia (Europa)». Il progetto, a cura di Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani, si sviluppa in 21 appuntamenti che culminano al Teatro Olimpico di Andrea Palladio il 7 aprile.
Di città in città, di teatro in teatro, da Venezia a Torino, da Palermo a Vicenza col Teatro Olimpico di Andrea Palladio Classici Contro 2017 Utopia (Europa) affronta la riflessione su utopia Europa.
Il percorso prende l'avvio il 24 gennaio alle 20.30 a Vittorio Veneto al Teatro Lorenzo Da Ponte con Ivano Dionigi, già rettore dell'Università di Bologna e autore del libro "Il presente non basta. La lezione del latino" (Mondadori). Il latino è un bene comune da condividere, che ci aiuta a comprendere e progettare il futuro. E poi di seguito Classici Contro si sposta a San Donà di Piave il 26 gennaio dalle 9.30 alle 13.00 al Teatro Astra ascolteremo il filologo classico Mario Lentano (Università di Siena), il filosofo Giuseppe Goisis (Ca' Foscari Venezia) e il giornalista Stefano Ferrio (Vicenza). Con le azioni e le parole degli studenti dei nostri Licei cittadini.
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Venezia: mostra "Ascari e schiavoni. Il razzismo coloniale e Venezia"

Al via giovedì 19 gennaio le iniziative di Ca’ Foscari per il Giorno della Memoria

 LA MOSTRA ‘ASCARI E SCHIAVONI. IL RAZZISMO COLONIALE E VENEZIA’ INAUGURA LE INIZIATIVE CAFOSCARINE PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

 Al centro dell’esposizione le tracce (e le rimozioni) del passato coloniale in città e una video-inchiesta etnolinguistica sui termini ‘Ascari e Schiavoni’

VENEZIA –  Inizia giovedì 19 gennaio, con l’inaugurazione alle ore 18 a CFZdella mostra Ascari e schiavoni. Il razzismo coloniale e Venezia e unaperformance degli studenti di Cantiere Teatro Ca’ Foscari, il ricco programma dell’Università Ca’ Foscari in occasione del Giorno della Memoria.

Focus di quest’anno è il razzismo coloniale, in occasione della ricorrenza della prima legge di "tutela della razza" varata in Italia nel 1937 e volta a impedire matrimoni misti nelle colonie africane.
Il progetto, coordinato dal Prof. Alessandro Casellato – Delegato del rettore per il Giorno della Memoria – ha coinvolto per diversi mesi studenti di Ca’ Foscari e studenti dei Licei veneziani in alternanza scuola/lavoro, con la collaborazione di molti docenti e studiosi di altre istituzioni veneziane e non solo.

Ascari e schiavoni. Il razzismo coloniale e Venezia si sviluppa lungo due assi tematici: da una parte indaga le tappe principali del colonialismo italiano in Africa e nel Mediterraneo orientale e lo sviluppo di ideologie e pratiche razziste, dall’altra documenta il ruolo che Venezia ebbe in questi processi come luogo di elaborazione culturale e di direzione politica di un vero e proprio progetto neo-imperiale, diventato egemone durante il fascismo e naufragato nella Seconda guerra mondiale.

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Venezia: convegno e progetto "L'arte nelle imprese venete"

Mercoledì 18 gennaio: mattinata a Ca’ Foscari, pomeriggio alla Fondazione Bevilacqua La Masa

L’ARTE NELLE IMPRESE VENETE

CONFRONTO TRA RICERCATORI E AZIENDE

Parte il progetto “Arte e Business” finanziato dai fondi FSE

 
VENEZIA – Come entra l’arte nelle imprese venete? Lo esplora il progetto “Arte e Business. Accrescere il contenuto creativo-culturale delle imprese”, che sarà presentato mercoledì 18 gennaio dalle 9.30 in una giornata di convegno che si snoderà tra Ca’ Foscari e Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua la Masa.
La ricerca, finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, ha l’obiettivo di indagare  il potenziale innovativo delle aziende venete e la sua relazione con la  loro competitività. Attraverso la collaborazione tra mondo artistico-culturale e realtà aziendali e l’attivazione di specifiche attività artistiche aziendali, il progetto mira ad aumentare la capacità e la propensione innovativa delle aziende del territorio.
«Lavoriamo sull’idea – spiega Fabrizio Panozzo, professore del Dipartimento di Management, membro del laboratorio maclab e autore del progetto - di una connessione produttiva tra ricerche e pratiche artistiche e competitività delle imprese. In particolare, l’arte contemporanea sembra essere attivabile come “motore di creatività” utile a caratterizzare il “made in Italy”. In realtà, al di là delle affermazioni retoriche, poco si sa delle modalità concrete con cui si intersecano pratiche artistiche e imprenditoriali, e ancora meno delle conseguenze che generano».
Il workshop vuole aiutare a saperne di più testando le possibilità di “artificare” l’impresa con presenze e linguaggi in grado di illuminare cruciali processi economici.
Durante la mattina, a Ca’ Foscari, si presenteranno gli obiettivi del progetto, le azioni previste e i primi risultati del lavoro di ricerca sulle esperienze di incrocio tra arte e business.
Nel pomeriggio, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, si entrerà ancora più concretamente nel fenomeno con la presentazione di alcuni recenti e significativi episodi di collaborazione raccontati dagli imprenditori, i manager e gli artisti che li hanno vissuti.
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Veneto: corsi manager, video storyteller e form-attore

Progetto Dedalus finanziato dalla Regione Veneto

MANAGER, VIDEO STORYTELLER E FORM-ATTORE

CORSI PER PROFESSIONISTI DELLO SPETTACOLO

Parte nel 2017 l’offerta di corsi mirati e workshop progettata da Laboratorio mabac e Teatro Ca’ Foscari

 
VENEZIA – Sviluppare le competenze di chi lavora nel mondo degli spettacoli dal vivo, per cogliere nella profonda trasformazione del settore nuove opportunità professionali. È l’obiettivo di Dedalus, progetto sviluppato dall’Università Ca’ Foscari Venezia e finanziato dalla Regione Veneto al quale possono partecipare tutti i professionisti del mondo degli spettacoli artistici (teatro, cinema, danza, musica) che puntino a migliorare dal punto di vista tecnico, artistico e manageriale.
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Ca' Foscari annuncia "Science Gallery Venice"

Aprirà nel 2019 lungo il waterfront di San Basilio

CA’ FOSCARI ANNUNCIA

SCIENCE GALLERY VENICE

Venezia quinta città nel Global Science Gallery Network, si unisce a una rete di gallerie collegate a prestigiose università di Dublino, Londra, Bangalore e Melbourne

 
VENEZIA - L’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con il Distretto Veneziano per la Ricerca e l’Innovazione, aprirà Science Gallery Venice, uno spazio unico in cui scienza e tecnologia dialogheranno con arte e design, ispirando nuovi modi di pensare e generando innovazione. Sorgerà a Venezia nell’area di San Basilio, nel fabbricato 4, parte dell’insediamento storico delle provveditorie marittime e protagonista nel processo di rigenerazione urbana guidato dalle università e dal porto. L’apertura è prevista al termine della ristrutturazione della tesa, nel 2019, ma le prime attività pubbliche di Science Gallery Venice partiranno già nel 2017.
 
L’annuncio oggi a Ca’ Foscari, dove il Rettore Michele Bugliesi e Andrea Bandelli, Direttore esecutivo di Science Gallery International, hanno siglato l’intesa per lo sviluppo del progetto, unico in Italia e parte di un network globale che comprende sedi collegate a prestigiose università a DublinoLondraBangalore e Melbourne.
In Irlanda, l’università Trinity College Dublin lanciò Science Gallery nel 2008, sperimentando un modo pionieristico di coinvolgere i giovani con arte e scienza in grado di raggiungere negli anni due milioni e mezzo di visitatori, per la maggior parte tra i 15 e i 25 anni d’età.
Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia: «Oggi celebriamo un importante risultato per Ca’ Foscari e per il futuro della ricerca e di Venezia. Science Gallery Venice, al pari delle altre sedi del Global Science Gallery Network in città di respiro internazionale come Londra, Dublino, Bangalore e Melbourne, sarà un polo per l’innovazione e la ricerca nelle scienze e nelle arti e diventerà una fucina di idee e sperimentazioni per ricercatori da tutto il mondo, in collaborazione con partner internazionali di altissimo livello. Sorgerà nel cuore di Venezia, a San Basilio, proseguendo nel percorso di valorizzazione di quest’area strategica della città già in atto da parte di Ca’ Foscari, Iuav e dell’Autorità Portuale di Venezia».
Andrea Bandelli, Direttore esecutivo di Science Gallery International (l’organizzazione che sta guidando lo sviluppo del Global Science Gallery Network) commenta: «Science Gallery Venice porterà nel Global Science Gallery Network il meglio dell’arte contemporanea e l’avanzata ricerca scientifica svolta a Venezia, creando sconfinate opportunità di coinvolgimento tra la comunità locale veneziana e i migliori talenti nel mondo dell’arte e della scienza, sia a livello italiano che internazionale. Sarà un nuovo punto di riferimento in Italia per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico. Grazie all’approccio unico di Science Gallery, la collisione tra scienza ed arte innescherà la creatività di milioni di giovani».
Con questo progetto l’Università Ca’ Foscari Venezia coinvolgerà i giovani e la comunità veneziana in un ambiente pensato per raccogliere talenti a livello internazionale. Science Gallery Venice creerà e ospiterà esposizioni ed eventi, sempre a ingresso gratuito. Opereranno al suo interno veri e propri laboratori aperti, innescando nuove forme di collaborazione tra scienziati e creativi, sviluppando innovative forme di didattica e valorizzando la ricerca d’eccellenza portata avanti dalle università e dalle altre istituzioni scientifiche veneziane in tutti i campi del sapere. Conterrà spazi per meeting informali e un caffè.
A breve sarà lanciata la call internazionale per la selezione del direttore, il quale avrà il compito di creare la comunità di Science Gallery Venice, vera protagonista nello sviluppo delle attività. Il concept del progetto, infatti, si distingue dalle altre esperienze internazionali nel campo della divulgazione scientifica per il coinvolgimento del potenziale immaginativo affidato alle comunità di studenti, cittadini, scienziati, artisti e innovatori. Sono loro, infatti, che guidano la scelta delle tematiche da affrontare e la proposta dei contenuti.
Per ulteriori informazioni: venice.sciencegallery.com
Il progetto Science Gallery Venice è stato condiviso e supportato fin dalla sua origine dai dodici enti di ricerca e organizzazioni culturali che costituiscono il Distretto Veneziano per la Ricerca e l’Innovazione, presieduto dal Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi. Soci del Dvri sono l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il Centro Tedesco di Studi Veneziani, il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, il Consorzio Ricerche Lagunari, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Fondazione Musei Civici di Venezia, la Fondazione Querini Stampalia Onlus la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, l’IRCCS Fondazione Ospedale San Camillo, la Procuratoria di San Marco, l’Università Ca' Foscari Venezia e il Venice International Centre for the Environment and Culture.
Durante l’evento Science Gallery Venice sono stati presentati i tre video vincitori del concorso videomakARS - Venice Edition (videomakars.ideatre60.it), promosso da Università Ca’ Foscari e Fondazione Italiana Accenture con il contributo del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione, in collaborazione con Accademia delle  Belle Arti di Venezia, IUAV, Maclab, con il supporto tecnico di We Drone e con il patrocinio del Comune di Venezia. videomakARS - Venice Edition è la seconda edizione del concorso creativo dedicato ai giovani under 30: i video vincitori propongono un immaginario non abituale di alcuni luoghi di Venezia, in cui l’arte lascia il passo alla scienza e alla tecnologia, mostrando come arte, scienza  e tecnologia possano convivere in modo innovativo.
 
Testo e immagine da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


A Ca' Foscari si inaugura nuova agenda disabilità per Università del Triveneto

Si tiene a Ca’ Foscari il primo evento congiunto del nuovo coordinamento

UNI3V - Università del Triveneto per l’Inclusione delle persone con disabilità

 A CA’ FOSCARI SI INAUGURA UNA NUOVA AGENDA SULLA DISABILITA’ PER LE UNIVERSITA’ DEL TRIVENETO

 Appuntamento il 3 dicembre a CFZ in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

Cà_Foscari_from_San_Toma'

 A dieci anni dalla Convenzione ONU: principi e progetti per il futuro che vogliamo

Sabato 3 dicembre alle ore 9.45
a CFZ Cultural Flow Zone - Tesa 1

Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392 Venezia

È prevista l’interpretazione in LIS

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Venezia: Oltre l'immagine, incontro sul fotogiornalismo

Venerdì 2 dicembre dalle 10.30 Ca’ Dolfin
OLTRE L’IMMAGINE
INCONTRO SUL FOTOGIORNALISMO
Ospiti i fotografi Massimo Sestini e Andrea Pattaro

Foto di Massimo Sestini: Mare Nostrum, 2014, secondo premio categoria singles, General News al World Press Photo Award 2015
Foto di Massimo Sestini: Mare Nostrum, 2014, secondo premio categoria singles, General News al World Press Photo Award 2015

VENEZIA – Venerdì 2 dicembre, nell'aula Aula Magna di Ca' Dolfin a Venezia, i fotografi Andrea Pattaro e Massimo Sestini terranno una lezione aperta al pubblico dal titolo “Oltre l'immagine: il valore unico dell'immagine nel fotogiornalismo”, organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.
I due professionisti, autori di immagini celebri come Mare Nostrum (2014) secondo premio al World Press Photo Award 2015, e sul passaggio delle grandi navi a Venezia, dialogheranno con gli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari e con il pubblico presente riflettendo sul potere dell'immagine come strumento di comunicazione di insostituibile valore per veicolare temi di attualità come le questioni sociali, ambientali, la politica e il costume.
La lezione si aprirà alle 10.30  con i saluti del prorettore Flavio Gregori e sarà moderata da Federico Rossi, alumnus cafoscarino esperto di comunicazione.
L'ingresso è libero ma è gradita la prenotazione data la capienza limitata dei posti. Informazioni [email protected]it
Per saperne di più sui relatori:
https://www.nikonphotographers.it/andreapattaro
http://www.massimosestini.it
Testo e immagine da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


MusicaFoscari/San Servolo Jazz Fest: "Materiali"

MusicaFoscari / San Servolo JAZZ FEST

‘Materiali’

30 novembre - 4 dicembre 2016

 Al via mercoledì 30, alle ore 17 a CFZ, con Big Band Unipd, Ensemble Elettrofoscari e Unive Ensemble.

Appuntamenti a Teatro Ca’ Foscari, Auditorium di San Servolo, CFZ- Cultural Flow Zone, Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro. Prenotazioni on-line

Michael Riessler - Foto di Thomas Radlwimmer
Michael Riessler - Foto di Thomas Radlwimmer

VENEZIA – Il 30 novembre 2016 ritorna il Musicafoscari / San Servolo Jazz Fest con un programma ancora più ricco rispetto a quello dell’anno scorso: cinque giornate (30 novembre – 4 dicembre 2016) completamente gratuite dedicate alla musica per contribuire a una crescita culturale trasversale degli studenti e della cittadinanza.

Alle due tradizionali sedi del Festival, il Teatro Ca’ Foscari e l’Auditorium dell’Isola di San Servolo, si sono aggiunte per l’edizione 2016 anche CFZ- Cultural Flow Zone, spazio cafoscarino dedicato agli studenti, la Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. La musica attuale entra anche in luoghi diversi da sale da concerto e teatri, dialogando con pubblici nuovi.

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Venezia: convegno "When Alice meets Pinocchio"

Studiosi internazionali discutono sui classici della letteratura per l’infanzia. Italia e Inghilterra a confronto

ALICE ANTIFASCISTA E PINOCCHIO TIROLESE

A CA’ FOSCARI IL PRIMO CONVEGNO DEDICATO AI RAPPORTI ANGLO-ITALIANI NELLA LETTERATURA PER RAGAZZI

When Alice meets Pinocchio’ si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B. Tra i temi anche Dahl e Rodari: come e perché alcuni classici per l’infanzia fanno fortuna all’estero e altri no

Cà_Foscari_from_San_Toma'

VENEZIA - Pinocchio, Alice, Peter Pan, Heidi, Pippi Calzelunghe &co., i piccoli lettori sono spesso più ‘internazionali’ dei grandi. A Ca’ Foscari il primo convegno dedicato ai rapporti anglo-italiani nella letteratura per ragazzi, fatti di parallelismi, entusiasmi e incomprensioni in due mondi culturali e linguistici che continuano a studiarsi pur nella loro diversità. When Alice Meets Pinocchio si terrà giovedì 24 novembre, alle ore 9.30, a Ca’ Bernardo Sala B.

«Prendiamo Alice e Pinocchio, due tra i classici più famosi e amati dai piccoli – spiega la Prof.ssa Laura Tosi, docente di Letteratura Inglese ed esperta di letteratura per l’infanzia – Alice è esponente della Pax Britannica, Pinocchio del Risorgimento italiano. Da una parte c’è la bambina borghese che si annoia a scuola, dall’altra il bambino poverissimo che costringe il padre a vendere la giacchetta per comprare l'abbecedario. In Alice i riti del tè, in Pinocchio la fame atavica. Tutti e due rappresentano antimodelli - Alice cerca di capire le regole di un mondo strampalato e Pinocchio si fida di tutti - che superano le frontiere territoriali diventando per l’infanzia modelli universali, libri unici ma imitatissimi».

Quando si rilascia un ‘passaporto’ italiano ad Alice o Peter Pan e un ‘passaporto’ americano a Pinocchio, ovvero quando testi e personaggi vengono tradotti, riadattati e letti in altri Paesi, cosa succede agli originali?

«Pensiamo al Pinocchio di Disney – risponde la Prof.ssa Tosi. - L'americanizzazione ne ha fatto un piccolo tirolese (mentre Collodi aveva combattuto nelle guerre di Indipendenza contro gli austriaci) che non ha la fame e la povertà estrema del personaggio originale. Ha pagato un prezzo alto per ottenere il suo passaporto ma è probabilmente per via di Disney che in tutto il mondo conoscono Collodi».

Un prezzo che, andando oltre il genere fantasy, non è stato pagato dal libro Cuore di De Amicis.

«Cuore celebra l'utopia di una scuola laica e pubblica – continua la Prof.ssa Tosi - in cui il figlio del carbonaio siede vicino al figlio dell'avvocato ed è necessario che si stimino reciprocamente per costruire la nuova Italia e "fare gli Italiani". Quello italiano è un progetto, o un sogno,  interclassista. Un concetto impensabile nell’ Inghilterra vittoriana, dove le school stories sono ambientate nei collegi d'élite che formeranno i futuri governanti e ufficiali coloniali dell'impero britannico».

La storia dei rapporti anglo-italiani nella ‘children's list’ è anche una storia di incomprensioni. Scrive Nazareno Padellaro nel convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile di Roma:  "Reputo dannoso, dal punto di vista formativo, metter tra le mani dei nostri fanciulli traduzioni e riduzioni di libri stranieri, perchè essi ... disorientano, talvolta irreparabilmente, sovrapponendo fantasmi e sentimenti che si agglutinano in abiti mentali di altre razze. .... . Corre famoso per il mondo il libro intitolato Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. L’atmosfera d’incubo che grava sulla vicenda finisce col deformare quel senso plastico delle cose e quindi quel giudizio obiettivo di esse, che è il dono innato di tutti gli Italiani".

L’ultimo paper del convegno tratterà dell'umorismo in Roald Dahl e Gianni Rodari, due autori dalla fama e dalle caratteristiche diverse: il senso dell'umorismo è legato alle peculiarità di ciascuna nazione, al senso della lingua, dei rapporti sociali, della storia. Eppure l'umorismo di Dahl ha avuto tanta presa sui bambini italiani, mentre le poche traduzioni di Rodari sono ormai introvabili nel mondo anglosassone.

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


MusicaFoscari/San Servolo JAZZ FEST: ‘Materiali’ a Venezia

MusicaFoscari / San Servolo JAZZ FEST

Materiali’

30 novembre - 4 dicembre 2016

Appuntamenti a Teatro Ca’ Foscari, Auditorium di San Servolo, CFZ- Cultural Flow Zone, Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro. Già aperte le prenotazioni

Cà_Foscari_from_San_Toma'

VENEZIA – Il 30 novembre 2016 ritorna il Musicafoscari / San Servolo Jazz Fest con un programma ancora più ricco rispetto a quello dell’anno scorso: cinque giornate (30 novembre – 4 dicembre 2016) completamente gratuite dedicate alla musica per contribuire a una crescita culturale trasversale degli studenti e della cittadinanza.

Alle due tradizionali sedi del Festival, il Teatro Ca’ Foscari e l’Auditorium dell’Isola di San Servolo, si sono aggiunte per l’edizione 2016 anche CFZ- Cultural Flow Zone, spazio cafoscarino dedicato agli studenti, la Fondazione Ugo e Olga Levi e Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. La musica attuale entra anche in luoghi diversi da sale da concerto e teatri, dialogando con pubblici nuovi.

Per partecipare è già possibile prenotare on line il proprio posto ai singoli appuntamenti (non è necessaria la prenotazione per Ca’ Pesaro) da qui: www.unive.it/jazzfest

Oggi il “jazz”, più che un genere, è un luogo condiviso internazionale, in cui soprattutto piccoli gruppi mettono la propria musica alla prova di ascoltatori anche non abituali. Questo può richiedere continue decisioni su come usare i materiali di partenza. Questi musicisti sono, perciò, dei compositori-esecutori della propria musica e improvvisatori. Non c’è limite ai materiali usati.

In questa edizione del festival Andrea Massaria e Bruce Ditmas dedicano la loro musica a Carla Bley. Con Fresh Frozen Achille Succi e Christopher Culpo propongono una versione dal sapore cameristico della sperimentazione jazz mentre ricerca sul suono, sapore free, astrazione geometrica e humour caratterizzano il gruppo Kaze. Più vicino a poetiche ‘minimaliste’, per l’uso raffinato di un materiale sottilmente variato, è la performance di Michael Riessler a Ca’ Pesaro: il suo solo al clarinetto basso si doppierà su un altro suo solo preregistrato (Double Fond). Lo stesso Riessler il giorno precedente il concerto condurrà un seminario sull’improvvisazione jazz alla Fondazione Levi. Il MusicaFoscari / San Servolo JAZZ FEST 2016 si concluderà a Ca’ Pesaro con In C, di Terry Riley, eseguito dal Timegate Ensemble. In C è un capolavoro assoluto di quel minimalismo che è stato inscindibile dalle pratiche improvvisative e jazzistiche di metà anni ‘60. Inaugurano il festival le performance dei gruppi di studenti-musicisti dell’Università Ca’ Foscari - Ensemble Elettrofoscari e Unive Ensemble - e la Big Band Unipd dell’Università di Padova.

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