Sardinia Archeo Festival

Sardinia Archeo Festival. Al via la seconda giornata

Sardinia Archeo FestivalSabato 20 luglio il programma del Sardinia Archeo Festival - Rotte e Approdi, organizzato dall’associazione Itzokor, sarà dedicato nella prima parte agli scambi commerciali e culturali e alle rotte che li hanno permessi.

Aprirà la giornata Massimo Cultraro, docente di Preistoria e Protostoria presso l’Università degli Studi di Palermo parlando di “mare inquieto”, in riferimento al Mediterraneo centro-occidentale, che alla fine del II millennio a. C. diventa luogo di intense dinamiche di scambio e/o scontro fino a mettere in crisi i grandi imperi transnazionali, l’Egitto, il regno Ittita, il mondo miceneo, ecc.. Chiuderà il suo intervento con una riflessione sul fatto che l’archeologia, attraverso la nuova “Archeologia delle Migrazioni” possa offrire strumenti di lettura della realtà contemporanea.

Seguirà Carlo Tronchetti, già funzionario archeologo e Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, che parlerà di “Mediterraneo come elemento fisico che unisce e divide, soprattutto come elemento culturale che riunisce e mescola tutte le componenti che vi si affacciano, facendo nascere nuove culture che continuano ad intrecciarsi in un processo che non ha fine”.

Dopo tanto navigare per mare, si arriva ad un approdo, quello offerto dal nuraghe Sirai di Carbonia, laddove gli scavi archeologici stanno mettendo in luce un intenso rapporto di incontri tra genti di tradizione nuragica e genti provenienti da fuori. Sarà Carla Perra, Direttore Scientifico degli scavi al complesso del nuraghe Sirai, a illustrare i risultati delle ricerche. Altro approdo Broglio di Trebisacce in Calabria, luogo di incontro tra le genti del luogo, gli Enotri, e i gruppi umani provenienti dalla Grecia (Micenei prima, Achei poi), soggetto del filmato Eravamo Gente Felice. Enotri di Flaviano Pizzardi, realizzato dal Comune di Trebisacce. Se ne parlerà con l’archeologo Alessandro Vanzetti in collegamento Skype.

Con le archeologhe e animatrici museali Giulia Balzano e Cristina Ciccone si andrà in viaggio lungo le rotte dell’ossidiana del Monte Arci, i cui percorsi antichi si intrecciano con le dinamiche moderne connesse alla gestione del Museo dell’Ossidiana di Pau in un’ottica di promozione del territorio e di stimolo culturale. Si andrà alla riscoperta dei percorsi dell’acqua e della sua distribuzione nelle tradizioni mediterranee nelle città e nei campi in epoca medievale con l’architetto Marco Cadinu, docente di Storia dell’Architettura e Storia della Città Medievale all’Università degli Studi di Cagliari, mentre con Angela Simula, archeologa con la passione per gli archivi, si ricostruiranno le vicende di un naufragio avvenuto a Porto Conte nel 1606, dai retroscena legati alla nascita di un’economia preindustriale del Granducato di Toscana, la produzione della seta.

Un altro filone del Festival si ripropone di indagare la concezione mentale di isole e isolamento. Su questo argomento le relazioni di Stefano Tedde, archivista che ha lavorato presso l’archivio della colonia penale di Tramariglio e dell’Asinara, che riferirà della Sardegna vista come “isolapenitenziario”, mentre il contributo del docente di Storia Moderna Giampaolo Salice verterà sullo scardinamento degli stereotipi letterari relativi ad alcune isole del Mediterraneo.

A termine serata l’intervento della giornalista e scrittrice Elena Stancanelli, che presenterà il suo libro Venne alla spiaggia un assassino, dove racconta la sua esperienza sulle navi ONG. Si chiude con la proiezione del documentario Funtaneris di Massimo Gasole, con Marco Cadinu, dedicato alle fontane e al loro ruolo centrale nelle comunità sarde del passato.
Al serale musica con Gianfranco Maxia, Max Messesi e Matteo Pisanu, mentre Francesca Mulas e Giulia Balzano con il dialogo Diversamente archeologhe: sguardi sulla società contemporanea. Sardinia Archeo Festival è organizzato dall’associazione Itzokor in collaborazione di Radio Brada, grazie al contributo della Fondazione di Sardegna. Partecipano al Festival in qualità di patrocinatori diversi enti pubblici e diversi media partner.

Sardinia Archeo Festival

Nasce dalla volontà di creare uno spazio fisico e mentale destinato al ragionamento, allo scambio e all’incontro intorno ai macrotemi dell’archeologia e del Mediterraneo: sarà un’occasione per cercare di capire come questa grande distesa d’acqua sia stata e sia tuttora teatro di tante vite in movimento e di tanti approdi.

Rotte e Approdi è, appunto, il titolo di questa prima edizione: il racconto delle due grandi anime di questo mare, quella dinamica, degli spostamenti, dei popoli in cammino, e quella statica, di chi decide di stare (in un posto o in un altro), facendosi tramite di conoscenze, tecnologie, saper fare, tradizioni, culture.

Sardinia Archeo Festival sarà una riflessione collettiva sul significato di patrimonio culturale, un’opportunità per conoscere progetti di salvaguardia culturale in paesi non pacificati o in stato di difficoltà economica e di instabilità politica, uno strumento per indagare incontri e scambi avvenuti sulle rotte del Mediterraneo nel corso della storia, ma anche importante occasione per volgere lo sguardo all’attualità di quel mare e ai problemi sociali ed etici che essa pone.

Attraverso conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di docu-film, musica si svolgerà il filo delle rotte mediterranee, antiche e moderne.

https://www.facebook.com/ClassiCult/posts/2296411437146445?__xts__%5B0%5D=68.ARAHy1wu2f4haGLwtEzZfKuv6qB2pmBLw2qh4Ntp8wiplzQdTcB3q1N2-XfMQf1LzLEsXwed4tqNdN4fAB-hYcjBupZUgXPQlRj30Rynz7KelzJ6y_wiKZrYyd7l46kEOajZOpztACVVs5tyZ-uyIbRWmLBDaxTuxoge-fr3S7IzUhzsfhtJBx2VK2vPTi3ecL0hJqp4QfGXqqsucs_jzr3Jwz_oxB8aRXSF2WY-mDtIKvhHJolkBENXE9sfayZuBzvsdALzlbpSiCqfNNz6G_uXy9Izw7ov8g1Uxp78fUKNMFV_I3GQxFFUrUL20054N5GJghvJvnXA9F3KnC6Tpa-4ZNHzqYKDeEqMsAOZIOyoQd9n_PttfxQEA7mEUuy_AC9KeL5hLXuqal2bBEpER9qjilck297yuihHjc2uB8n05cBbDe85207atFFyb1IAAhwcG_tjk_aneEOQzDA4M3pStUuMUnStLonsS8-Yado7cf7jmJWtDxk5fhHZWzk3JztkbMMGd5KO0nvsndJROHbqocgeRoT4BHAC1iiJjHILlPzpmFzkgS_HJu3AiSLRj7nfKtJ0D4SzXLw&__tn__=-R

Consulta il programma: https://www.sardiniarcheofestival.it/


Governare Roma: le istituzioni capitoline all'epoca della Repubblica Romana Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina

Conferenza "Governare Roma: le istituzioni capitoline all'epoca della Repubblica Romana"

Nel 170° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849,

4° incontro del ciclo di conferenze “Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi” dal titolo

 

Governare Roma:

le istituzioni capitoline all'epoca della Repubblica Romana

a cura di Laura Francescangeli

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Sabato 27 aprile 2019 ore 16.00

Governare Roma: le istituzioni capitoline all'epoca della Repubblica Romana Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldinaIl ciclo di conferenze “Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi” affronta il suo quarto appuntamento dal titolo Governare Roma: le istituzioni capitoline all'epoca della Repubblica Romanain programma al Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina sabato 27 aprile alle 16.00, a cura di Laura Francescangeli.

Nel nuovo Consiglio comunale di Roma, insediato da Pio IX il 24 novembre 1847, accanto alla principale componente aristocratica ed ecclesiastica, si faceva largo una nuova classe di governo cittadino, laica e borghese, colta e civilmente impegnata, pronta a cimentarsi nella riforma organizzativa di settori gestionali e di servizio. Erano così trasferite, finalmente, dagli organi del potere governativo ed ecclesiastico al Municipio, le aree decisionali più direttamente qualificanti la qualità e la quotidianità della vita degli abitanti di Roma.

Il governo provvisorio guidato da Carlo Armellini proseguì sulla strada dell’allargamento delle basi sociali dello stato, considerando la democratizzazione delle strutture rappresentative e amministrative come l’unica strada che avrebbe consentito di non arretrare ma consolidare le riforme conquistate durante la stagione liberale di Pio IX.

Come ciò si sarebbe realizzato nell’apparato del governo locale della Capitale era questione di massima importanza e a Roma, fra il 30 aprile e l’ultima epica battaglia del 30 giugno, sarà giocata la partita militare decisiva delle sorti della Repubblica, fidando la difesa della città sul funzionamento di una macchina amministrativa municipale capace di fornire i necessari supporti logistici di rifornimento e resistenza ai combattenti, oltre che in grado di governare i gravi problemi di ordine pubblico posti dall’assedio francese, facendo fronte alla sussistenza ed al soccorso della popolazione civile.

Il nuovo Consiglio comunale repubblicano, eletto il 19 aprile, sarà così soprattutto l'assemblea di un vasto ceto di borghesi: medici, avvocati, ingegneri e architetti, mercanti di campagna, banchieri, negozianti e commercianti: tra questi anche Angelo Brunetti, il popolare Ciceruacchio. E nell'aula – ove troviamo una consistente pattuglia di attivi militanti democratici (Mattia Montecchi, Pietro Sterbini, Felice Scifoni, Nino Costa, Alceo Feliciani) – risuoneranno anche i nomi di Samuele Alatri, Emanuele Modigliani, Samuele Coen, rappresentanti di una minoranza discriminata, cui la Repubblica restituiva i diritti di cittadinanza. A questi cittadini toccherà soprattutto, nei giorni tragici dell'assedio francese, amministrare l'emergenza. Organizzate subito quattro commissioni operative, i consiglieri si divideranno fra questi organismi ed il coordinamento di una quinta "commissione centrale" presieduta dal senatore Francesco Sturbinetti. Con decisione e consapevolezza della responsabilità che li attendeva, essi sarebbero riusciti a far funzionare la macchina amministrativa, facendo fronte all'organizzazione civile nello stato di guerra, mettendo a frutto le conoscenze tecniche, le esperienze di lavoro e le capacità professionali di cui erano portatori.

L'onestà e la dignità con cui la municipalità repubblicana guidata da Francesco Sturbinetti assolse il suo ufficio trovò riscontro anche nella considerazione degli assedianti: solo ad essa Oudinot, il generale vincitore, riconoscerà autorità per trattare le modalità della resa e l'ingresso delle truppe francesi, con il salvacondotto per i combattenti repubblicani ed il rispetto delle incolumità personali di cui il primo cittadino di Roma si farà garante a tutela dei vinti. Gli amministratori comunali del 1849 - nella diversificata consapevolezza dell’eccezionalità dell’esperimento di governo democratico cui erano stati chiamati a partecipare i ceti borghesi progressisti della capitale - amministrando l’emergenza e il cambiamento in Campidoglio dettero con onestà e trasparenza intellettuale attualità agli istituti della democrazia repubblicana e vitalità alla formula teorica dell’autogoverno locale: una prova reale per quanto breve di maturità e capacità di classe dirigente cittadina.

LAURA FRANCESCANGELI già archivista presso l’Archivio Storico Capitolino, ha svolto e coordinato numerosi lavori di riordinamento e inventariazione della documentazione conservata, tra cui il fondo Comune Pontificio (1847-1870) e la serie Repubblica Romana (1849). Ha curato attività di studio e divulgazione didattica sui temi della documentazione e della storia delle istituzioni comunali in età moderna. Nell’ambito delle iniziative per la celebrazione dei 150 anni della Repubblica Romana del 1849 ha curato la sezione dedicata alle carte dell’Archivio Capitolino nella Mostra Storica allestita presso il Vittoriano (10 febbraio-4 luglio 1999) a cura dell’Istituto Storico del Risorgimento ed ha partecipato con una relazione su “Vita quotidiana durante l’assedio nelle carte dell’Archivio Capitolino” al convegno svoltosi il 19 aprile nella sala della Protomoteca in Campidoglio (atti pubblicati in “Rassegna Storica del Risorgimento”).

 

CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI

18 maggio Difendere il sogno: Garibaldi a Roma nel 1849. A cura di Romano Ugolini

25 maggio Donne in campo: scrivere, curare, combattere. A cura di Anna Maria Isastia

8 giugno Una calda estate di guerra: Roma nella morsa dell’assedio. A cura di Antonino Zarcone

15 giugno Fotografare gli scontri: immagini da un campo di battaglia. A cura di Maria Pia Critelli

22 giugno Le ville di Roma, inedito teatro di guerra. A cura di Mara Minasi

6 luglio Il seme della libertà: la Costituzione della Repubblica Romana del 184. A cura di Irene Manzi

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Largo di porta S. Pancrazio, 9 (00153 – Roma)

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info 060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00); www.museodellarepubblicaromana.it

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Prossimi eventi di aprile al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Scopri i prossimi eventi a Villa Giulia - Aprile 2019 


Piazzale di Villa Giulia 9, Roma
Apertura: dal martedì alla domenica Orari: 9-20 (ultimo ingresso ore 19)
[email protected]beniculturali.it
Telefono: 063219698 


Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Aprile 2019CONFERENZA

Roma o morte

Mercoledì 10 aprile 2019 ore 17.45
Sala della Fortuna 

Conferenza a cura dell'Associazione AMUSE sulla Repubblica Romana (1849) e sulla sua caduta, con particolare riferimento alle battaglie tra l'esercito francese e i difensori condotte lungo la via Flaminia, da Ponte Milvio alle mura di Porta del Popolo.
Relatori: prof. Carlo De Bac e arch. Andrea Ventura

Ingresso libero in Sala della Fortuna consentito fino ad esaurimento posti.
Ingresso al Museo secondo bigliettazione vigente.


Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Aprile 2019PRESENTAZIONE LIBRO FOTOGRAFICO

Il risveglio degli Etruschi/The Awakening of Etruscans 
di Enzo Trifolelli

Giovedì 11 aprile 2019 ore 17.00
Sala della Fortuna
Intervengono con l'Autore: Marcello Forgia, Francesca Ceci, Stephan Steingräber,
Roberto Salbitani, Gianpiero AscoliIngresso libero in Sala della Fortuna consentito fino ad esaurimento posti.
Ingresso al Museo secondo bigliettazione vigente.

LABORATORIO DIDATTICO

ANIMALI FANTASTICI

Sabato 13 aprile 2019 ore 16.00
Sale espositive del Museo  

Siete pronti per un viaggio avventuroso fra animali fantastici e figure eroiche della mitologia antica?

Sabato 13 aprile alle 16 vi aspettiamo per esplorare un mondo animato da creature sovrannaturali ed eroi mitologici. Una visita guidata fra le opere del Museo che ci mostrano la dimensione ultraterrena dei popoli antichi. E poi tutti in laboratorio a disegnare con la creatività il proprio animale fantastico.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 16.00 di venerdì 12 aprile

Costo del laboratorio: 6 euro a bambino; 4 euro a partire dal secondo figlio.
Per info e prenotazioni: tel. 06 8803562 - 333.9533862. E-mail: [email protected][email protected]

 

 

 


VISITA GUIDATA

Fasceggiate Romane al Museo di Villa Giulia 

Primo appuntamento
Domenica 14 aprile 2019 ore 10.30 

Visita guidata alla mostra 'Mæternità. Maternità e allattamento nell'Italia antica' allestita nelle sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia fino al 2 giugno. Ci accompagneranno la dr.ssa Maria Cristina Richiardi, storica dell'arte e guida turistica di Roma, e le Ostetriche di Nascere e Crescere.
Un'iniziativa per bimbi in fascia, col passeggino, mano nella mano con mamma, papà, nonni, zii... e per tutta la famiglia!
La visita guidata è compresa nel costo del biglietto di ingresso al Museo 

Per info e prenotazioni [email protected] 0625392753 - 3482546591


Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Aprile 2019

PRESENTAZIONE LIBRI

Dialoghi di Archeologia - 6° incontro

Mercoledì 17 aprile 2019 ore 17.00
Sala della Fortuna

Dialoghi di Archeologia di primavera torna il 17 aprile per parlare dell’affascinante figura di Heinrich Schliemann che nel 1858 compie il suo primo viaggio in Italia da turista e uomo di affari. Non è ancora il personaggio famoso che il mondo celebrerà come lo scopritore di Troia.
Quale è stato il rapporto tra lo studioso tedesco e l’Italia? Quali i suoi contatti con gli ambienti accademici nazionali, ma anche con personalità del mondo della politica e della cultura? Con noi per rispondere a queste e molte altre domande ci sarà Massimo Cultraro che presenterà il suo nuovo libro: “L’ultimo sogno dello scopritore di Troia. Heinrich Schliemann e il suo viaggio in Italia”.

Ingresso in Sala della Fortuna libero e consentito fino ad esaurimento posti
Ingresso al Museo secondo bigliettazione ordinaria

 


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QUESTA SETTIMANA L'OPERA DI #ETRUScopri"Urnetta cineraria da Cerveteri - Necropoli della Banditaccia - 550-510 a. C."

 

Raccontiamo di un'opera che faceva parte di un corredo funerario legato alla sfera femminile, ma ben poco sappiamo della defunta cui era destinata e alcune incertezze si hanno sulla sua datazione. Certo è che siamo di fronte a un oggetto rarissimo, dotato di un significato simbolico molto forte in rapporto sia alla nascita che alla morte. In questo video vi offriamo una sua possibile interpretazione...

 


Parco Archeologico di Ostia Antica: conferenza "Il porto degli imperatori"

Riprende il ciclo di conferenze promosso dal Parco Archeologico di Ostia antica: martedì 11 settembre alle ore 17 all'Antiquarium di Ostia antica il prof. Simon Keay (Università di Southampton), Cinzia Morelli e Renato Sebastiani (Mibac) parleranno de "Il porto degli Imperatori", Portus.
Il Porto di Roma fu fatto costruire dall'imperatore Claudio e poi ampliato da Traiano. Insabbiatosi nel corso dei secoli, al di sopra vi è sorto Comune di Fiumicinoma di esso sono ancora visibili molte monumentali strutture, a partire dall'Area Archeologica dei Porti di Claudio e di Traiano che dal 1 settembre ha riaperto i battenti, dal giovedì alla domenica, con le attività di Navigare il territorio.
La partecipazione alla conferenza è gratuita, ma è necessario prenotarsi via e-mail all'indirizzo [email protected]


San Felice Circeo: conferenza “Dalla bellezza all’orrore. Circe e la metamorfosi di Scilla”

Nell’ambito della rassegna “Il mito di Circe: letteratura, storia, arte, archeologia”, Igor Baglioni (direttore del Museo "Raffaele Pettazzoni") terrà la conferenza  “Dalla bellezza all’orrore. Circe e la metamorfosi di Scilla”.

L'evento si terrà venerdì 31 agosto alle ore 21:30, presso la torre dei Templari a S. Felice Circeo.

Abstract

Tra i versi più belli che possiamo leggere nelle Metamorfosi di Ovidio vi sono quelli dedicati ad una bellissima fanciulla, Scilla, e a come questa giovane donna, desiderata da molti uomini e perfino da dèi, diverrà un orribile mostro sanguinario, con il nero ventre cinto di feroci cani urlanti. Fu la gelosia e l’odio a muovere la mano di colei che preparò il filtro magico che trasformò una splendida ragazza in un terribile mostro, una figura enigmatica che la tradizione antica ci ritrae allo stesso tempo come una dea e come una maga: Circe!

Nell’intervento, commenteremo i versi delle Metamorfosi dedicati a questa tragica vicenda, soffermandoci su come il poeta ritragga le protagoniste dell’episodio, su come abilmente ne determini le caratteristiche qualificanti, tessendo insieme e accostando, casualmente in apparenza, una trama di episodi e di parole dai molteplici rimandi che porteranno ad una tela sublime che resisterà per secoli nel nostro immaginario. In questo quadro straordinario, è Scilla veramente una vittima innocente? E Circe è veramente una maga spietata e crudele o anche lei è vittima di una maledizione? Quanto nella storia che il poeta ci narra affonda nel patrimonio mitico e religioso tradizionale e quanto è invece creato dal poeta Ovidio stesso?

IL MITO DI CIRCE
LETTERATURA / STORIA / ARTE / ARCHEOLOGIA / 2018
a cura di Giorgia Diamanti

Rassegna che nasce come omaggio alla dea Circe e a questi luoghi.
Una serie di appuntamenti con esperti e artisti che ricostruiranno accuratamente alcuni frammenti della complessa tessitura che compone il mito della Signora di Eea.
L’importanza del proporre nella contemporaneità uno sguardo a questo mito arcaico risiede nella necessità di ri-membrare l’archetipo di un modello femminile completo e libero dalle distorsioni culturali che nel corso dei millenni hanno tentato, invano, di relegare all’oblio attraverso lo smembramento e la demonizzazione.

Eventi Facebook

Programma completo della rassegna

 


Taranto: eventi dall'8 al 13 agosto al MArTA

Di seguito gli eventi che si terranno al MArTA - Museo Archeologico Nazionale di Taranto dall'8 al 13 agosto.
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Taranto, MArTA by night: conferenza "Muro tenente e l'ecosistema della Via Appia"


Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA prosegue la sua programmazione culturale con le aperture straordinarie serali nel mese di agosto con il progetto
"MArTA by Night” dalle ore 20.00 alle ore 23.00.
Venerdì 4 agosto dalle ore 20,00 alle ore 23,00 presenta:
VISITE TEMATICHE “I FILI DELLA MERAVIGLIA…..gli abiti delle spose 
CONFERENZA “MURO TENENTE E L'ECOSISTEMA DELLA VIA APPIA. Dalla ricerca archeologica alla valorizzazione condivisa” 

Alle ore 20,00 - 21,00 - 22,00 visite tematiche guidate sul tema
“I Fili della Meraviglia...gli abiti delle spose”. 

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Roma: la Settimana della Memoria alla Casa della Memoria e della Storia

La Settimana della Memoria

23 gennaio - 1 febbraio 2017

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA


Il 27 gennaio 1945, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ha fatto conoscere al mondo e alla storia questo abisso della civiltà, lo sterminio del popolo ebraico, dei Sinti e Rom, degli omosessuali, dei Testimoni di Geova e l’eliminazione dei deportati militari e politici nei campi nazisti.
Anche quest’anno la Casa della Memoria e della Storia conferma la propria partecipazione in prima fila alle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, istituito nel 2000 dal Parlamento Italiano, con otto giorni di attività dal 23 gennaio al 1 febbraio 2017, ancora più intensi degli anni precedenti, ricchi  di iniziative, incontri, seminari, proiezioni di film, documentari, testimonianze, conferenze, presentazioni di libri e una mostra.
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Locri: conferenza "Diotima – Maestra d’amore"

Conferenza

Diotima – Maestra d’amore

Una lettura del Simposio Platonico

Locri – Museo Archeologico Nazionale di Locri

Martedì 7 giugno 2016 – ore 18.00

Alcuni dei kuroi

Martedì 7 giugno 2016, alle ore 18.00, a Locri, presso il Museo Archeologico Nazionale di Locri, si terrà Diotima – Maestra d’amore. Una lettura del Simposio Platonico, una delicatissima e raffinata iniziativa dedicata all’universo femminile.

Relazionerà su questa tematica affascinante e suggestiva Vincenzo Tavernese, dottore in filosofia.

Diotima - Maestra d'amore -

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"Giro del mondo (antico) in 12 mappe" con Flavia Frisone al MUSA di Lecce

GIRO DEL MONDO ANTICO FB POST JPG (2)

Martedì 22 marzo alle ore 17.00 presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Passato per il Futuro. Dialoghi sulle nuove frontiere dell’Archeologia con i docenti dell’Università del Salento”.

Flavia Frisone parlerà del Giro del mondo (antico) in 12 mappe

 

Definire e rappresentare il mondo per immagini è un’attitudine che risale a un passato remoto quanto le più antiche società umane. E a questo scopo tutto può essere efficace: schemi geometrici, paralleli fantastici, entità spaventose o desideri inarrivabili. La spiegazione di questi segni si muove in una dimensione precisa, quella di rendere comprensibile ciò che non è visibile e forse non lo sarà mai. Se essa arriva allo scopo, allora li rende “vera” l’immagine del reale.

Sicilia XIII secolo d.C. Erbstorf
Sicilia XIII secolo d.C. - Erbstorf

Così, per quanto possa sembrare inverosimile a noi, generazione Google-maps, la strana Sicilia a forma di cuore evidenziata nell’occhiello della copertina era un’immagine del tutto credibile nel fitto tessuto comunicativo di un’autorevole rappresentazione medievale dell’Orbe cristiano, non meno sensata di quanto lo possa essere oggi il metatesto di una mappa interattiva.

modello Anassimandro VI sec. a.C.
modello Anassimandro VI sec. a.C.

Se i Greci, inventori della “geo-grafia”, sono i primi nella tradizione occidentale ad aver concepito il progetto di rendere il mondo intelligibile mediante la rappresentazione grafica, molte civiltà hanno percorso questa e altre strade per dare corpo alla propria idea dell’universo e, soprattutto, del posto che pensavano di occupare in esso.

Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.
Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.

Per questo il percorso attraverso i pochi esemplari originali di immagini del mondo che ci giungono dall’antichità (e anche delle molte riproduzioni che se ne sono fatte) è un itinerario affascinante nell’anima di ogni cultura antica.

Ebstorf, XIII secolo
Ebstorf, XIII secolo

Cercheremo di fare, con loro, un breve tratto di quel viaggio che parte da così lontano ed arriva ai sistemi informativi di dati spaziali e territoriali dell’era digitale, infinitamente distanti quanto alla tecnologia, ma sorprendentemente vicini ai loro antenati, se si guarda alle ragioni profonde a cui rispondono.

atlante catalano
atlante catalano

È un viaggio che ha affascinato molti, come da ultimo il successo editoriale di J. Brotton, La storia del mondo in dodici mappe (Feltrinelli) 2013, a cui ci si è ispirati per il titolo. Ma, rispetto a quello, ciò che si vuole mostrare in questo incontro è come la rappresentazione del mondo, prima ancora e più che la storia dello sviluppo di una tecnica - quella cartografica - sia la risposta a una istanza culturale: alla necessità che le società umane hanno di crearsi uno schema per definire il proprio spazio nell’universo, di rappresentarsi questo come un tutto organizzato legando il reale e l’immaginario, il vicino e il lontano, il visibile e l’invisibile.

Beatus XI secolo d.C.
Beatus XI secolo d.C.

Per questo visiteremo l’universo del mito, l’antica Babilonia che si specchiava nel suo “doppio celeste”. Disegneremo lo spazio di un Mediterraneo diverso sul filo dei peripli che ne raccontavano, dal mare, il giro delle coste. Raggiungeremo anche le remote propaggini di quel mondo antico, tanto più piccolo del nostro, ma dove le mirabolanti diversità degli uomini e delle loro usanze raccontavano la sterminata estensione di un grande impero come quello dei Persiani o un reticolo intricato di vie guidava, passo passo, chi volesse percorrere le distese continentali dominate da Roma. E non ci fermerà il pauroso monito “hic sunt leones” ma la grande metamorfosi che cristallizzò il bagaglio di conoscenze, tecnologie e consapevolezza di sé che il mondo antico aveva costruito per millenni.

Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.
Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.

Testi e immagini forniti da Flavia Frisone - Università del Salento.

Flavia Frisone, Professore di Storia greca - Dipartimento di Beni Culturali - Università del Salento
Flavia Frisone, Professore di Storia greca -
Dipartimento di Beni Culturali -
Università del Salento