Piccole Donne Carolina Capria Louis May Alcott

Le parole che aiutano a crescere, secondo Louisa May Alcott e Carolina Capria

Per parlare del mondo di Piccole Donne bisogna partire da Piccole Donne.

Il romanzo di formazione per ragazze più famoso che esista.

Scrivo 'per ragazze' mio malgrado, perché è un classico e i classici non dovrebbero essere letti da ragazzi o ragazze. Dovrebbero essere letti da tutti.

Nel caso di Piccole Donne il discrimine è forse dato dal suo essere un romanzo che parla di quattro sorelle che vivono a Concorde, Stati Uniti, durante la guerra di secessione.

La guerra è l'espediente che serve per giustificare l'assenza del padre e fare emergere i caratteri di quattro sorelle adolescenti di età diverse.

Quattro caratteri peculiari.

E di donne è piena la storia, perché tutto ruota, per una volta, intorno a loro, alla signora March, la mamma, ad Hanna, la fedele governante, e in un certo senso anche al personaggio di Zia March, la donna eccentrica.

Sì, ci sono il signor Lawrence e Laurie, e il signor Brooke che servono a raccontare il rapporto con il mondo di fuori e con l'altro sesso.

Ma in effetti queste donne potrebbero benissimo fare a meno delle appendici maschili. Gli uomini mostrano esclusivamente il privilegio dato appunto dal loro essere uomini in un mondo che vede le donne in un'unica funzione: sposate o angeli del focolare.

Il bello di Piccole Donne è che queste ragazze hanno delle vite che si reggono anche da sole. Non sono ancora nell'età in cui devono per forza accasarsi e sono libere di essere quel che vogliono nella casa in cui vivono grazie anche all'educazione che hanno ricevuto.

Quando noi donne del ventesimo e ventunesimo secolo abbiamo letto Piccole Donne non ci siamo rese conto che queste ragazze vivevano in un mondo dove le donne erano delle appendici. Erano nostre sorelle, nostre pari.

Forse per questo ha molto senso il libro di Carolina Capria, Nel mondo di Piccole donne, che oltre a spiegare alle ragazze del 2020 perché fa bene leggere un classico mai invecchiato, spiega anche a noi ex ragazze come mai non ci siamo rese conto della sua modernità e del motivo per cui quando lo rileggiamo non ci sembra parlare del passato, ma di nostre contemporanee.

Carolina ragiona per parole chiave.

Prende le protagoniste e il protagonista e le descrive partendo dal loro aspetto fisico usando le parole di Louisa May Alcott e alcune delle loro peculiarità.

Non dà mai un'accezione negativa a queste caratteristiche.

Stiamo parlando di personaggi che sono raccontati a tutto tondo, quindi hanno pregi e difetti.

Anche quel che potrebbe sembrare un difetto insormontabile viene sviscerato, spiegato, analizzato senza un giudizio, ma mostrando come quello che sembra un difetto può trasformarsi in una possibilità per migliorare.

Anche la rabbia e l'invidia in questa narrazione vengono elaborate e trasformate in momenti di riflessione, e mai negate.

Perché tutte abbiamo provato invidia, anche se non ci piaceva, e tutte siamo state arrabbiate.

La cosa importante è capire cosa fare poi con quell'invidia che non ci piaceva e come elaborare la rabbia.

Un'altra peculiarità del lavoro di Carolina sui personaggi è che riesce a farceli amare tutti, anche se per tutta la vita abbiamo avuto la nostra sorella preferita e quella che avremmo volentieri preso a ceffoni.

Viene rispettata ogni individualità, perché non c'è un unico modo di essere donne realizzate, per Louisa May Alcott. Ogni scelta fatta consapevolmente per lei ha una dignità.

E queste piccole donne, presto o tardi, faranno le loro scelte consapevoli.

Anche se a noi non piacciono o non le riconosciamo come nostre.

Non a caso una delle parole chiave indicata nel libro è sorellanza. Quella cosa che ti permette di sentire vicine anche persone che non hanno le tue stesse ambizioni o i tuoi stessi gusti, ma su cui puoi contare nei momenti più difficili.

Carolina ne ha anche per Laurie, che è il classico maschio bianco etero ricco, il più privilegiato di tutti, insomma.

Laurie non percepisce il suo privilegio perché nessuno glielo ha mai messo con evidenza sotto il naso.

Imparerà molto anche lui da questa famiglia così anticonformista, come dovrebbe fare qualunque maschio bianco etero privilegiato a cui non hanno mai fatto leggere Piccole Donne perché è un libro da donne.

Se posso dare un consiglio, regalate Piccole Donne corredato dal libro di Carolina a chiunque, inclusi gli uomini che conoscete.

Cominciamo a sfatare il mito che non sia una lettura da uomini, facciamolo diventare un classico per tutti come dovrebbe essere in un mondo dove i libri non vengono scelti in base al genere ma in base a quanto possono insegnare al singolo individuo, uomo, donna, intersex e tutto quello che vogliamo per essere il più inclusivi possibile.

piccole donne Capria
La copertina del volume di Carolina Capria, Nel mondo di Piccole donne, con illustrazioni di Elisa Macellari, pubblicato da De Agostini

Si ringrazia De Agostini per le illustrazioni di Elisa Macellari che potrete ritrovare all'interno del libro di Carolina Capria, Nel mondo di Piccole donne.


Geologia e campi di battaglia della Guerra Civile Americana

17 Marzo 2016

La figura 5 dallo studio in questione. Rievocazione storica presso il National Battlefield Park. Credit: Credit Scott P.Hippensteel and Geosphere.
La figura 5 dallo studio in questione. Rievocazione storica presso il National Battlefield Park. Dimostrazione con il centro della linea dell'Unione presso Stones River nel 152esimo anniversario della battaglia. Le rocce, chiamate karren, fornirono posizioni critiche di difesa per il centro della linea dell'Unione durante lo scontro. Credit: Credit Scott P.Hippensteel and Geosphere.

Da un punto di vista geologico, il campo di battaglia della Guerra Civile Americana ad essere stato studiato di più è quello nei pressi di Gettysburg in Pennsylvania.
Qui si trova un mix di tenere rocce sedimentarie e di diabase, cioè di dure rocce ignee. Questo produsse le celebri conformazioni del paesaggio che è possibile vedere ad esempio a Cemetery Hill e Little Round Top, e che divennero forti posizioni difensive per gli eserciti dell'Unione. Un tipo di roccia ancor più comune, i carbonati (tra i quali, ad esempio, calcari) produsse numerose altre posizioni difensive nei teatri del conflitto, tanto a oriente come ad occidente.
Le rocce dolomitiche come quelle calcaree hanno modellato il terreno di numerosi campi di battaglia: Antietam, Stones River, Chickamauga, Franklin, Nashville, e Monocacy. Chiaramente il terreno giocò un ruolo importante con riguardo al valore delle tattiche impiegate.
Un nuovo studio, pubblicato su Geosphere, spiega come le roccie carbonatiche abbiano prodotto terreni ondulati che riducevano la portata e l'efficacia di artiglieria e armi di piccolo calibro (ad esempio, “Sunken Road” ad Antietam). Inoltre, il terreno poteva non essere dissodabile: le foreste contribuivano così a tenere nascoste le truppe, offrendo copertura a chi avanzava (ad esempio, a Stones River). Su una scala geografica più ampia, i carbonati potevano offrire il vantaggio da un punto di vista difensivo di un terreno più elevato (ad esempio, Missionary Ridge, Chickamauga, Franklin, e Nashville). Su una scala inferiore, le stesse rocce costituiscono i karren, che formano una sorta di trincee naturali per le truppe che si difendono (ad esempio, “Slaughter Pen”, sempre a Stones River).
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Relitto della Guerra di Secessione dalla Carolina del Nord

7 Marzo 2016
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Grazie al sonar, il 27 Febbraio si sono individuati i resti di una nave a vapore con scafo in ferro, risalente all'epoca della Guerra Civile Americana. Il relitto è nella Carolina del Nord, vicino l'isola di Oak.
La nave non è stata identificata, ma potrebbe trattarsi di un violatore di blocco dei Confederati. Erano estremamente veloci per l'epoca. Nell'area risultano perse tre navi: la Agnes E. Fry, la Spunkie e la Georgianna McCaw.
Link: CNN; The Guardian via Reuters; The History Blog; Star News OnlineGizmodo; Associated Press; Live Science; ABC News.
La Carolina del Nord, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug). )


Una strada dell'epoca della Guerra Civile Americana dalla Contea di Fairfax

23 Dicembre 2015
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I resti di una strada principale dei tempi della Guerra Civile Americana, creata da tronchi di cedro, sono stati ritrovati presso Ox Road, nella Contea di Fairfax in Virginia.
La scoperta contribuirà a ricostruire virtualmente il paesaggio dell'epoca: la strada è stata registrata, misurata per ogni elemento e nuovamente sotterrata. Questo genere di strade è noto anche come "corduroy road", con riferimento al velluto a coste, per la somiglianza al tessuto.
Link: Washington PostChicago Tribune; The History Blog
Lo stato della Virginia, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Wereldburger758 (TUBS - Own work This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Usa edcp location map.svg (by Uwe Dedering). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  USA Hawaii location map.svg (by NordNordWest). This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Canada location map.svg (by Yug)).
 


Tre cannoni della Guerra Civile Americana dal Fiume Pee Dee

29 - 30 Settembre 2015
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Tre cannoni risalenti all'epoca della Guerra Civile Americana sono stati ritrovati presso il fiume Pee Dee, nella Carolina del Sud. I cannoni erano sulla C.S.S. Pee Dee, affondata per evitare che cadessero nelle mani dell'Unione. Dei tre, due erano cannoni confederati a canna rigata Brooke, mentre l'altro era un cannone Dahlgren dell'Unione, che era stato catturato.
Sarebbero stati buttati in mare prima di dar fuoco all'imbarcazione.
https://twitter.com/UofSC/status/648873562351120384
Link: CNN; The History Blog; The StateUSA TodayABC News; KCTV 5 via Associated Press e WIS; The New York TimesArchaeology News Network via Associated Press
Il fiume Pee Dee, foto di [email protected], da Flickr, CC BY-SA 2.0.
 


Stati Uniti: prosegue il recupero della CSS Georgia

17 - 18 Agosto 2015
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La CSS Georgia era una nave corazzata a vapore, costruita nel 1862 a Savannah, in Georgia, in piena Guerra di Secessione Americana. A causa del peso eccessivo e dell'insufficienza dei motori a vapore, fu utilizzata come batteria galleggiante sul fiume Savannah. Allo scopo di impedire che cadesse in mano nemica, fu affondata il 21 Dicembre 1864 dal suo stesso equipaggio, con la cattura della città da parte delle truppe dell'Unione.
Scoperta nuovamente nel 1968, nel 2012 furono finanziate le operazioni di recupero. Rimane ora un ultimo compito, quello di recuperare quello che resta dei 113 mila kg dello scheletro corazzato della nave. I sommozzatori stanno recuperando parti da 4500 kg l'uno.
Link: Live Science 1, 2; CBS News, Fox News via AP; Discovery News
CSS Georgia, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Makthorpe (Transferred from wikipedia w:Image:CSSGeorgia ironclad.jpg Confederate floating battery CSS Georgia, from the U.S. Naval Historical Center).