L’identitikit di animali estinti a portata di click

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Dal laboratorio di paleontologia della Sapienza nasce il portale PaleoFactory
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Il laboratorio di paleontologia di Scienze della Terra della Sapienza ha da oggi una nuova vetrina che si chiama PaleoFactory. Da questo portale infatti è possibile monitorare le attività del laboratorio e avere informazioni sulle ricerche in atto. L’immagine scelta dai curatori è quella di una tigre dai denti a sciabola, il predatore preistorico del quale il laboratorio conserva un intero cranio perfettamente intatto.
Il laboratorio PaleoFactory, diretto da Raffaele Sardella, del dipartimento di Scienze della Terra, ha come obiettivo lo studio degli organismi del passato e la loro evoluzione attraverso metodi all’avanguardia. Il team di ricerca si occupa dell’analisi di reperti fossili grazie all’utilizzo di tecnologie moderne quali la computer graphic e la TAC, accanto ai metodi di indagine più tradizionali. Il gruppo di paleontologi della Sapienza, il cui lavoro si caratterizza per un’ampia multidisciplinarietà, sta già portando avanti e sviluppando alcuni progetti attivi da qualche anno presso l’Università in diversi ambiti, dagli studi scientifici tout court, fino divulgazione e alla didattica.
Una delle ricerche più recenti del team, che ha suscitato grande interesse scientifico, è stata quella relativa a un fossile straordinario. Si tratta del calco naturale di un grifone preistorico, che si è conservato per millenni all'interno di una roccia vulcanica, il Peperino Albano, nella zona degli attuali Castelli Romani. La roccia stata prodotta dall'attività di un grande vulcano, che nella parte finale del Pleistocene (circa 30 mila anni fa) era ancora attivo nella zona. La scoperta di questo grifone preistorico, avvenuta alla fine dell'Ottocento, è dovuta allo studioso italiano Romolo Meli, che raccolse dei blocchi di roccia contenenti evidenti tracce delle penne di un grande rapace. L'attenta analisi delle cavità presenti nelle rocce ritrovate permisero allo scienziato di classificare il fossile come appartenente alla specie del grande avvoltoio grifone (Gbps fulvus). Eccezionalmente, varie parti del corpo dell’animale, come la testa o le zampe, oltre a molte penne delle ali, avevano lasciato delle cavità nella pietra, che ne permisero la ricostruzione.
Ma se fino all'inizio del XXI secolo l'unico metodo per avere informazioni sull'aspetto di questo antichissimo rapace era l’osservazione diretta, negli ultimi anni l'applicazione combinata delle TAC effettuate sui blocchi e delle più moderne tecniche di elaborazione delle immagini al computer, ha permesso al team di PaleoFactory di ricostruire nel dettaglio e senza danneggiare i delicati reperti il suo aspetto originale. Il quadro derivante da questi nuovi studi confermava le indicazioni generalmente conosciute per questo fossile, ma consentiva anche di approfondire alcuni suoi aspetti, come ad esempio la vera causa della sua morte. Il grifone venne ucciso da uno shock termico dovuto all'emissione di materiale vulcanico, ma questo avvenne a temperature tali da non bruciare completamente il suo corpo, che lasciò quindi nella roccia un calco naturale. I risultati di questo nuovo approccio metodologico allo studio del fossile di Peperino sono stati pubblicati da Bellucci, Iurino, Schreve e Sardella nel 2014 sulla rivista internazionale Quaternary Scence Review. Le ricerche riguardanti il grifone proseguono ancora oggi e potranno rivelare ancora molto sugli ultimi momenti della vita del grande rapace e sull'ambiente naturale in cui viveva 30 mila anni fa.
Oltre a promuovere al pubblico studi e scoperte, la nuova pagina web di PaleoFactory si propone di diventare una sorta di vetrina per le attività e per le persone coinvolte nel gruppo di ricerca, come tesisti, dottorandi e collaboratori, e di essere un importante strumento di dialogo con studenti, insegnanti, ricercatori, appassionati. Attraverso il portale è possibile consultare catalogazione di collezioni di fossili, e richiedere l’utilizzo di servizi quali le ricostruzioni virtuali di ambienti e organismi del passato, la preparazione, la stampa in 3D e la ricostruzione fisica dei reperti, gli scavi paleontologici e le ricognizioni sul campo.
Testo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.
Mammut lanoso, modello dal Royal BC Museum, a Victoria (Canada), foto di Flying Puffinda WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da FunkMonk.
 


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 18 al 22 Aprile

14 Aprile 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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Università La Sapienza a Roma: eventi dall'11 al 16 Aprile

7 Aprile 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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Ungaretti traduce Shakespeare - (testi inediti ) Shakespeare 2016 Memoria di Roma 7-20 aprile 2016

Stephen Greenblatt, Patrick Spottiswoode, Gigi Proietti, Antonio Calbi, Masolino d’Amico, Giorgio Gosetti, Fabio Cavalli, Gary Taylor, Robert Miola, Andrew Hadfield e i più importanti studiosi internazionali tra gli ospiti delle due settimane di celebrazione
 

Shakespeare 2016 Memoria di Roma 7-20 aprile 2016

7 aprile ore 10,30 – Presentazione alla stampa e al pubblico - Aula Magna Rettorato Sapienza Università di Roma

Nel quadricentenario dalla morte di William Shakespeare le tre università pubbliche di Roma - Sapienza Università di Roma, Università di Roma "Tor Vergata", Università Roma Tre – promuovono la manifestazione che si svolgerà dal 7 al 20 aprile attraverso una serie di iniziative dirette a evidenziare il significato profondo della presenza di Roma nell’opera shakespeariana.
Tra gli appuntamenti in programma: il convegno internazionale “Shakespeare 2016. Memoria di Roma”, conferenze, seminari, lectio magistralis, tavole rotonde, 2 mostre bibliografiche di cui una con le traduzioni originali di Giuseppe Ungaretti, 3 esperimenti scenici nel Foro di Cesare (apertura straordinaria), 2 spettacoli di musica danza e recitazione, un reading dello Shakespeare’s Globe Theatre di Londra, 3 concerti, 6 proiezioni cinematografiche, una mostra fotografica.
 
Ungaretti traduce Shakespeare
Le traduzioni autografe del poeta di “M’illumino d’immenso” dei 40 sonetti shakespeariani in mostra alla Biblioteca Alessandrina nell’ambito della manifestazione dedicata ai 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese
Mostra bibliografica dedicata a William Shakespeare
7-20 Aprile 2016 -  Sapienza Università di Roma piazzale Aldo Moro 5
Aula Magna e Biblioteca Alessandrina

Lettera manoscritta di Ungaretti a Falqui (1941.1942) parziale trascrizione  Lavoro molto, sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione
Lettera manoscritta di Ungaretti a Falqui (1941.1942) parziale trascrizione
Lavoro molto, sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione

Le traduzioni autografe di Giuseppe Ungaretti dei 40 Sonetti di Shakespeare saranno presentate nel corso della mostra bibliografica allestita, dal 7 al 20 aprile, presso la Biblioteca Alessandrina e l’Aula Magna della Sapienza, nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte del poeta e drammaturgo inglese.
La mostra testimonia, attraverso l’esposizione dei documenti conservati presso l’Archivio del Novecento della Sapienza, diretto da Francesca Bernardini Napoletano, e nell’Archivio di Enrico Falqui, l’interesse di Ungaretti per Shakespeare. Le traduzioni shakespeariane sono corredate da 33 carte, per lo più bozze di stampa, di grandi dimensioni e intensamente lavorate, persino con l’aggiunta di ampi cartigli.
In una lettera (inedita) a Enrico Falqui della primavera 1941 dal Brasile, Ungaretti tra l’altro scrive: “Lavoro molto. Sto anche traducendo i Sonetti di Shakespeare: è stato per rimettermi all’arte dei versi, e m’accorgo che la mia mano non ha perduto nulla della sua antica perizia. Ne risulta una cosa di rara forza. E quante incomprensioni negli antichi traduttori! Vedrai quando sarà l’ora”.
L’interesse di Giuseppe Ungaretti per Shakespeare, in particolare per i Sonetti, e il progetto di tradurli risalgono al 1931, come testimonia il poeta nella Nota introduttiva a XXII Sonetti di Shakespeare, pubblicati a Roma, presso l’Editore Libraio Documento nel 1944, motivati da esigenze interne all’elaborazione della sua poetica e alla sperimentazione.
Giuseppe Ungaretti fu legato al critico Enrico Falqui per quasi cinquant’anni da profonda amicizia e stima, che Falqui ricambiò con venerazione e con una fedele collaborazione; questo rapporto spiega la straordinaria ricchezza e importanza della documentazione, in massima parte inedita, dell’Archivio Falqui costituita da una fitta corrispondenza (circa 115 lettere dalla parte di Ungaretti), fotografie e fascicoli che raccolgono centinaia di manoscritti di poesie, di traduzioni, bozze di stampa, appunti, plaquette.
Carte a stampa, molto lavorate, con numerose correzioni manoscritte. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione
Carte a stampa, molto lavorate, con numerose correzioni manoscritte. Foto Stefania Sepulcri – Sapienza -ufficio stampa e comunicazione

Testo e immagini dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.


Shakespeare 2016 Memoria di Roma 7-20 aprile 2016: presentazione al pubblico

Stephen Greenblatt, Patrick Spottiswoode, Gigi Proietti, Antonio Calbi, Masolino d’Amico, Giorgio Gosetti, Fabio Cavalli, Gary Taylor, Robert Miola, Andrew Hadfield e i più importanti studiosi internazionali tra gli ospiti delle due settimane di celebrazione 

Shakespeare 2016 Memoria di Roma 7-20 aprile 2016

7 aprile ore 10,30 – Presentazione alla stampa e al pubblico - Aula Magna Rettorato Sapienza Università di Roma

800px-ShakespeareNel quadricentenario dalla morte di William Shakespeare le tre università pubbliche di Roma - Sapienza Università di Roma, Università di Roma "Tor Vergata", Università Roma Tre – promuovono la manifestazione che si svolgerà dal 7 al 20 aprile attraverso una serie di iniziative dirette a evidenziare il significato profondo della presenza di Roma nell’opera shakespeariana. 
Tra gli appuntamenti in programma: il convegno internazionale “Shakespeare 2016. Memoria di Roma”, conferenze, seminari, lectio magistralis, tavole rotonde, 2 mostre bibliografiche di cui una con le traduzioni originali di Giuseppe Ungaretti, 3 esperimenti scenici nel Foro di Cesare (apertura straordinaria), 2 spettacoli di musica danza e recitazione, un reading dello Shakespeare’s Globe Theatre di Londra, 3 concerti, 6 proiezioni cinematografiche, una mostra fotografica.
L’evento si aprirà giovedì 7 aprile nell’aula magna della Sapienza con gli interventi dei tre Rettori delle università romane: Eugenio Gaudio, Sapienza Università di Roma, Giuseppe Novelli, Università di Roma "Tor Vergata" e Mario Panizza, Università di Roma Tre. Parteciperanno inoltre i membri del Comitato Promotore dei tre Atenei: Rosy Colombo (Sapienza), Maria del Sapio Garbero (Roma Tre), Daniela Guardamagna (“Tor Vergata”).
Ad aprire i lavori della giornata sarà Franco Piperno, Delegato del Rettore della Sapienza alle Iniziative culturali. Durante l’incontro verrà proiettato il film Cesare deve morire dei fratelli Taviani alla presenza di Fabio Cavalli, regista della rappresentazione teatrale originale realizzata nella Casa circondariale di Rebibbia. Dopo la proiezione sarà realizzata una diretta streaming con Rebibbia, un’assoluta novità attraverso la quale, grazie ad un permesso speciale del Ministero della Giustizia, i detenuti interpreti della pellicola saluteranno in diretta il pubblico della Sapienza. Le tre università romane sono da tempo impegnate a offrire a decine di detenuti-studenti di Rebibbia corsi a distanza e moltissimi tra di loro hanno raggiunto la laurea in varie discipline.
Sabato 9 aprile al Teatro Palladium (Università di Roma Tre) si potrà assistere, su prenotazione, allo spettacolo di musica, danza e recitazione a cura di Luca Aversano dal titolo “Della rovina, di tempo e di bellezza. Shakespeare e il destino di Roma”.
Lunedì 11 aprile presso l’Università di Roma “Tor Vergata” è prevista la Lectio Magistralis di Alessandro Serpieri, professore emerito dell'Università di Firenze e uno dei massimi esperti di Shakespeare, dal titolo “Entra la folla: Giulio Cesare e Coriolano”. Seguirà la proiezione del Coriolanus per la regia di Ralph Fiennes
Cuore delle celebrazioni un Convegno Internazionale di altissimo profilo scientifico che si aprirà in Campidoglio mercoledì 13 aprile con la relazione inaugurale di Stephen Greenblatt della Harvard University; il 15 aprile, al Teatro Palladium, si terrà uno spettacolo – reading con attori dello Shakespeare Globe Theatre di Londra; i lavori si concluderanno sabato 16 aprile al Teatro Argentina con un breve spettacolo, proiezioni e interventi di Antonio Calbi, Laura Caretti, Antonio Calenda, Masolino d’Amico, Luigi Proietti, Daniele Salvo, Patrick Spottiswoode.
 
Altri incontri si terranno all’Accademia dell’Arcadia, al Foro di Cesare, alla British School at Rome. La manifestazione si chiuderàmercoledì 20 aprile alla Casa delle Letterature presso il cortile degli Aranci con letture di Sonetti shakespeariani a cura di Fabio Cavalli nella traduzione di Giuseppe Ungaretti e con le musiche di MuSa Coro diretto dal maestro Paolo Camiz. Tre le mostre previste: all’interno della Città universitaria della Sapienza l’Aula Magna e la Biblioteca Alessandrina ospiteranno una mostra bibliografica dedicata a William Shakespeare, mentre al Teatro Argentina si potrà visitare una mostra fotografica di Renato Rizzi dedicata al teatro shakespeariano di Danzica, infine nella Casa delle Letterature sarà possibile vedere i manoscritti delle traduzioni ungarettiane dei Sonetti di William Shakespeare.
 
 
Shakespeare 2016 Memoria di Roma ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Tutte le informazioni sulla manifestazioni possono essere consultate sul sito della manifestazione http://www.shakespeare2016.it oppure scrivendo a [email protected]
 

Focus
Roma nelle opere di Shakespeare
Nell’Inghilterra Elisabettiana, quella in cui Shakespeare nasce e si forma, la funzione svolta della cultura classica è una funzione di primo piano. Il latino è la lingua della scienza, della medicina, della politica ed è la lingua stessa elettiva del Sovrano. Ne è perfino la lingua privata: alcune lettere familiari della Regina Elisabetta sono redatte in latino.È la lingua dei testi su cui gli scolari delle classi dirigenti si formano sin dai primi anni; è la lingua delle università. Le opere di Ovidio, Virgilio, Livio, Tacito sono oggetto di conoscenza diffusa tra le persone colte. Roma e l’immagine di Roma, al di là delle tensioni religiose, dello scisma e delle contese civili, sono un modello costante di splendore e di universalità -- la storia romana permea con la sua immagine la cultura di vasti strati sociali. È proprio la drammaturgia shakespeariana a portare la storia romana sulle scene: Tito Andronico, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra, Coriolano non sono solo opere immortali del teatro di tutti i tempi, ma sono anche un mezzo col quale, arditamente ripercorrendo la chiarissima distinzione aristotelica tra storia e teatro, Shakespeare, sulla scorta di Plutarco, ricostruisce sulle scene del suo teatro un’immagine vivissima e pulsante della Roma antica, che dimostra una profonda e attenta conoscenza delle fonti. D’altra parte, anche il giovane Shakespeare dei poemetti Venere e Adone e Il ratto di Lucrezia dà ampia prova dello stretto rapporto con Ovidio e con Livio, un rapporto che si conserva nella raccolta dei suoi Sonetti. Certamente in ciò Shakespeare non si distacca molto dal fervere degli studi umanistici propri dell’Inghilterra Elisabettiana, ed anche, in parte, del precedente periodo Tudor, quando si moltiplicano le traduzioni dal latino, dal greco antico, dall’italiano, dal francese e dallo spagnolo – un’intensa temperie intellettuale che attraversa l’epoca.
Influenza del teatro di Shakespeare
Roma ha nell’opera shakespeariana un ruolo particolare, non è solo un luogo dove ambientare vicende umane; il drammaturgo infatti interpreta Roma e la storia romana come metafora dell’universalità, quella stessa universalità che costituisce la chiave di tutta la sua drammaturgia. Per la prima volta si celebra a Roma un centenario shakespeariano, anche se il poeta inglese non ha mai visitato la città. Roma rappresenta il luogo della contemporaneità – non solo per il pubblico elisabettiano, ma per gli spettatori dei nostri giorni. Il teatro shakespeariano ha largamente permeato la cultura tardo illuminista, le poetiche romantiche, l’Ottocento, il nostro melodramma e, nel nostro dopoguerra, la miriade di traduzioni e di messe in scena ha portato questa grande drammaturgia a collegarsi intimamente ad esponenti importanti della nostra letteratura come Montale, Ungaretti, Sanguineti, ma soprattutto all’opera di grandi registi come Visconti, Strehler, Squarzina. L’università italiana ha largamente contribuito nel tempo agli studi shakespeariani sul piano internazionale e in particolare la scuola romana si è largamente affermata con studiosi che nel mondo hanno illustrato con i loro studi shakespeariani e col loro magistero, tenuto proprio all’Università di Roma, la cultura italiana contemporanea, Agostino Lombardo, Giorgio Melchiori, Vanna Gentili, la cui memoria questa manifestazione vuole anche implicitamente onorare.

Comitato Promotore, composto dai professori Rosy Colombo (Sapienza), Maria Del Sapio Garbero (Roma Tre), Daniela Guardamagna (“Tor Vergata”) e Giuseppe Massara (Sapienza).
Comitato scientifico: Silvia Bigliazzi (Università di Verona), Piero Boitani (Sapienza Università di Roma), Laura Caretti (Università di Siena), Masolino d’Amico (Università Roma Tre), Laura Di Michele (Università dell’Aquila), Roger Holdsworth (University of Manchester), Michele Marrapodi (Università di Palermo), Alessandra Marzola (Università di Bergamo), Stephen Orgel (Stanford University), Viola Papetti (Università Roma Tre), Stanley Wells (Shakespeare Institute, University of Birmingham). Con lo speciale contributo di Keir Elam e Nadia Fusini.
Patrocini: UNESCO, Presidenza del Consiglio dei Ministri, MIBACT, MIUR, Ambasciata del Regno Unito, British Council Italy, American Academy in Rome, ESRA (European Shakespeare Research Association), ANDA (Associazione Nazionale Docenti di Anglistica), IASEMS (Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies).
Collaborazioni: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, London Shakespeare’s Globe Theatre, Silvano Toti Globe Theatre di Roma, Teatro di Roma, Teatro Palladium, Teatro di Villa Torlonia, British School at Rome, Zètema progetto cultura, Accademia dell’Arcadia, Fondazione Roma Sapienza, Biblioteca Alessandrina, Conservatorio Santa Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti, Music Theatre International, Roma nel Rinascimento, e in particolare l’Istituto Italiano per la Storia Antica.

Event partners: ‘Around Shakespeare’ (Casa del Cinema), ‘Shakespeare Lives’ (British Council, Great Britain)
Sponsor: AIA (Associazione Italiana di Anglistica), Fondazione Silvano Toti, Lions Club Roma Sistina, ATAC, Banca Mediolanum, Sergio Allegra, Luigi Gemma.
 
 
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Testo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Università La Sapienza di Roma.
Il Ritratto di Chandos, attualmente alla National Portrait Gallery di Londra, artista e autenticità non confermati (potrebbe trattarsi del pittore chiamato John Taylor, membro importante della Painter-Stainers’ Company.[1]Official gallery link), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da GianniG46.
Il cortile del Palazzo della Sapienza, foto di Anthony Majanlahti (antmoosehttp://www.flickr.com/photos/antmoose/14694803/), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Foundert~commonswiki.


Università La Sapienza a Roma: eventi dal 4 al 9 Aprile

31 Marzo 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 30 al 31 Marzo

24 Marzo 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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Nel quadricentenario dalla morte, "Shakespeare 2016. Memoria di Roma", 7-20 aprile

SAVE THE DATE

Roma nel mondo di Shakespeare 7-20 aprile
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Nel quadricentenario dalla morte di William Shakespeare, la Capitale ricorda il grande drammaturgo e poeta inglese analizzando il significato profondo della presenza di Roma nel complesso della produzione shakespeariana.

Presentazione giovedì 7 aprile alle ore 10,30 - Aula Magna del Rettorato
piazzale Aldo Moro 5, Roma

Giovedì 7 aprile 2016 si terrà l’incontro di apertura dell’evento internazionale “Shakespeare 2016. Memoria di Roma” promosso dai tre atenei pubblici romani (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Università degli Studi Roma Tre) e da Roma Capitale, in occasione del quadricentenario dalla morte di Shakespeare.
L'inaugurazione dell'evento si terrà presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma.

Alla presentazione parteciperanno i tre Rettori delle università romane: Eugenio Gaudio, Sapienza Università di Roma, Giuseppe Novelli, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e Mario Panizza, Università degli Studi Roma Tre. Saranno presenti i membri del Comitato Promotore dei tre Atenei.

Ad aprire i lavori della giornata sarà Franco Piperno, Delegato del Rettore della Sapienza alle Iniziative culturali. Durante l’incontro verrà proiettato il film Cesare deve morire alla presenza di Fabio Cavalli, regista della rappresentazione teatrale originale realizzata nella Casa circondariale di Rebibbia.

La manifestazione, che si terrà dal 7 al 20 aprile, prevede una serie di iniziative dedicate al drammaturgo e poeta inglese, concentrandosi in particolare sul significato della presenza di Roma antica nelle sue opere.
In calendario: reading, spettacoli, rassegne cinematografiche e concerti. A testimonianza del carattere internazionale dell’iniziativa interverranno esperti e artisti della drammaturgia shakespeariana italiani e stranieri. 
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Università La Sapienza a Roma: eventi dal 21 al 24 Marzo

18 Marzo 2016
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Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente):
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"Per una nuova primavera delle Università", incontro alla Sapienza di Roma

21 marzo
Per una nuova primavera delle Università

Rilanciare l’Università, rilanciare il Paese
lunedì 21 marzo 2016, ore 11.30
Aula I – Edificio Geologia, piazzale Aldo Moro 5 - Roma

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Il 21 marzo 2016 la Sapienza aderisce alla manifestazione nazionale "Per una nuova primavera delle Università", promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) in contemporanea in ciascun Ateneo italiano, per richiamare l’attenzione pubblica sul ruolo fondamentale della formazione superiore e della ricerca per il rilancio e lo sviluppo del Paese.
In linea con lo spirito della proposta, la Sapienza promuove un incontro pubblico dedicato alle principali emergenze del sistema-Università, che saranno discusse dagli “addetti ai lavori” in un'ottica di condivisione e di proposta.

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