Atena e Minerva. Tra Iconografia e Letteratura; convegno a Velletri

IL CONVEGNO È RINVIATO DA DATA DA DESTINARSI

 

Si terrà a Velletri, dal 23 al 25 ottobre 2020, il convegno “Atena e Minerva. Tra Iconografia e Letteratura”. L’incontro di studi si terrà presso la sala convegni dell’Hotel Villa Artemis, posto a confine tra i comuni di Nemi e di Velletri, sulla Via dei Laghi.

Atena Minerva VelletriL’ingresso è libero e gratuito, ma è comunque necessario registrarsi come “uditori” entro il 20 ottobre, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica e riportando contestualmente i propri dati essenziali: [email protected]. Per dati essenziali si intendono nome, cognome, telefono, indirizzo di posta elettronica, giorno di possibile presenza. La registrazione, prevista per ottemperare alle norme di sicurezza, vi darà la possibilità di ricevere via mail in pdf le dispense relative agli interventi in programma.

Quanti tra voi avessero la necessità di soggiornare a Velletri nei giorni del convegno, possono usufruire delle strutture convenzionate a prezzo ridotto scrivendo alla presidente dell’Associazione Calliope, la dott. Maria Paola De Marchis: [email protected]

Avvertendo almeno il giorno prima è possibile concordare con l’Associazione Calliope un servizio navetta gratuito dalla stazione FS di Albano Laziale all’Hotel. La stazione FS di Albano è la più vicina al luogo del convegno. In merito, contattare la presidente dell’associazione al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

In basso, trovate il programma e link utili per avere ulteriori informazioni.

 

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Atena e Minerva

Tra Iconografia e Letteratura

Hotel Villa Artemis, Velletri,

Via dei Laghi km 14, 500 (Bivio per Nemi)

23-25 ottobre 2020

Venerdì 23 ottobre ore 16:30

Introduzione ai lavori e saluti istituzionali:

 

Igor Baglioni - Direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

Maria Paola De Marchis - Consigliere Comunale di Velletri

Simona Carosi - Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

ore 16:45 apertura del convegno

Coordina: Tiziana D’Acchille (Accademia di Belle Arti di Roma)

  • Marco Nocca (Accademia di Belle Arti di Roma), Dalla vigna al Louvre: la Pallade di Velletri
  • Pamela Gallicchio (Università Ca’ Foscari - Venezia), Hermathena e l’emancipazione degli artisti. Un percorso iconografico tra Italia e Fiandre (XVI secolo)

 

Pausa

 

  • Elisa Antonietta Daniele (Università degli Studi di Verona), Pallade armata, anima altera. La costruzione dell’identità politica nel ritratto equestre di Cristina di Francia in veste di Minerva
  • Michela Ramadori (Sapienza Università di Roma), L’iconografia della Minerva di Arturo Martini, fulcro del complesso architettonico della città universitaria di Roma

 

Sabato 24 ottobre ore 10:00

Coordina: Emanuele Brienza (Libera Università degli Studi di Enna “Kore”)

  • Rita Sassu (Università degli Studi di Roma “Unitelma Sapienza”) - Giulia Vannucci (Scuola Normale Superiore - Pisa), Athena-Minerva: forma e significato di epiclesi, rappresentazioni e iconografie tra Grecia e Italia antica
  • Giulia Pedrucci (Università degli Studi di Verona - Gerda Henkel Stiftung), Gli aspetti curotrofici di Atena/Minerva in Etruria, Lazio e Campania
  • Maria Grazia Cinti (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Atena, Minerva e Roma: iconografia comune e tratti distintivi

 

Pausa

  • Marina Marcelli (Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), Il mito di Atena e Prometeo nell’arte funeraria: un affresco dal sepolcreto romano della via Ostiense
  • Gianluca Gregori (Sapienza Università di Roma) - Carlo Emilio Biuzzi (Sapienza Università di Roma), Minerva nascosta: la riabilitazione domizianea della Minerva di Vitellio 

 

Presentazione del libro

Il Cibo e il Sacro. Tradizioni e Simbologie

A cura di Igor BaglioniElena Santilli e Alessandra Turchetti, Edizioni Quasar, Roma 2020

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia)

Sabato 24 ottobre ore 15:00

Visita Guidata al Borgo di Nemi

 

Sabato 24 ottobre ore 16:30

Coordina: Massimo Lazzeri (Università degli Studi di Salerno)

  • Luigi De Cristofaro (Sapienza Università di Roma), Dea predatrice e Acheo predatore: una possibile associazione dell’età del Bronzo. Alcune considerazioni su Iliade 1.206-214 e 22.214-225
  • Tiziano Presutti (Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara), “Un brivido prese il Cielo e Madre Terra”. La nascita di Atena in Pindaro (Olimpica 7.35-8)
  • Isabella Nova (Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano), Δίας Ἀθάνας μῆνις: L’ira di Atena nell’Aiace di Sofocle

 

Pausa

 

  • Antonella Fusari (Università degli Studi dell’Aquila), Atena nel Peana ad Apollo di Aristonoo: un motivo di propaganda ateniese a Delfi?
  • Francesca Angiò (Ricercatrice indipendente), Atena Pronaia nell’epigramma 31 Austin-Bastianini di Posidippo?

 

Domenica 25 ottobre ore 10:00

Coordina: Shanna Rossi (Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma e Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”),

  • Paolo Vitellozzi (Università degli Studi di Perugia), Atena negli amuleti magici su gemma
  • Gloria Larini (Associazione Italiana di Cultura Classica “Atene e Roma” - Delegazione di Siena), Atena sulla scena tragica euripidea tra funzione drammaturgica e connotazione del sacro
  • Arduino Maiuri (Sapienza Università di Roma), Quid, si praeripiat flavae Venus arma Minervae, / ventilet accensas flava Minerva faces? (Ovid., Amores I, 1, 7-8), La figura polimorfica di Minerva nell’opera di Ovidio

 

Pausa

  • Alessandra Nanni (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale), Minerva nel Medioevo
  • Placido Antonio Sangiorgio (Università degli Studi di Siena), Variazioni sulla nottola

 

Presentazione del libro

Latinorum sacra. Il sistema religioso delle città latine: luoghi, culti, pratiche

di Clara Di Fazio, L’Erma di Bretschneider, Roma 2019

Intervengono:

Filippo Demma (SABAP Area Metropolitana di Napoli,

Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Sibari)

Clara Di Fazio (Sapienza Università di Roma)

 

Domenica 25 ottobre ore 15:30

Visita Guidata al Centro Storico di Velletri

 

Info

Mail: [email protected]

Testo e immagine dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”


Nella Terra di Diana: II Edizione del Festival di Antropologia e Storia delle Religioni

NELLA TERRA DI DIANA

II EDIZIONE DEL FESTIVAL DI ANTROPOLOGIA E STORIA DELLE RELIGIONI

Articolo a cura di Sabrina Mall, Fausto Rinaldi e Sofia Uffreduzzi

Nella Terra di Diana seconda edizione
Il Direttore del Museo delle Religioni Raffaele Pettazzoni, Igor Baglioni, presenta il Festival "Nella Terra di Diana", giunto alla seconda edizione. Foto di Sofia Uffreduzzi e Fausto Rinaldi

Si è svolta a Nemi e Genzano di Roma l’iniziativa promossa dal Museo di Storia delle Religioni Raffaele Pettazzoni, coordinato dal direttore del museo Igor Baglioni, il Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana”, giunto alla seconda edizione. L’evento ha interessato le giornate dal 3 al 6 settembre 2020 e ha accolto innumerevoli professori ed esperti invitati a dibattere riguardo alla discipline interessate, vale a dire l'antropologia e la storia delle religioni, coinvolgendo anche altre materie attinenti al tema centrale, quali la mitologia classica, la storia moderna e contemporanea.

Nella Terra di Diana seconda edizione
La professoressa Lia Giancristofaro a Genzano di Roma. Foto di Fausto Rinaldi

Quest'ultima disciplina è stata rappresentata al Festival dalla Professoressa Lia Giancristofaro nella giornata del 4 settembre nel comune di Genzano di Roma. Professoressa associata in materie demoetnoantropologiche presso l’Università di Chieti e allieva del compianto antropologo e storico delle religioni Alfonso Di Nola, Lia Giancristofaro si occupa di antropologia della memoria, politiche del patrimonio culturale e di società civile. Coautrice del libro “Patrimonio culturale immateriale e società civile” (Aracne, Roma 2020) e autrice di “Populisme et polarisations. Notes thèoriques sur le folklore dans les instituitions politiques” (L’Harmattan Italia, Torino 2020), ha esposto la difficoltà dei giovani antropologi e storici delle religioni a trovare lavoro oggigiorno in settori diversi da quelli scolastici e dell’importanza dello studio antropologico nella società odierna in quanto gli intellettuali stessi sembrano allontanarsi e non comprendere quasi più quel popolo che ha dato il nome alla disciplina che si occupa dello studio sull’uomo. Nella stessa giornata, a partire dalle ore 15.30, il Parco de palazzo Sforza Cesarini di Genzano ha ospitato la seconda sessione con l’Oriente come argomento centrale. L’esordio ha visto la presentazione dei libri di Murat Yazar “Shadows of Kurdistan. A Photographic resarch of aCultural Identity (Scienze e Lettere, Roma 2020) e di Massimo Vidale “La civiltà che non c’era” (Scienze e Lettere, Roma 2020), trainati da Adriano Rossi, iranista presso presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e l’Associazione di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente.

Nella Terra di Diana seconda edizione
Il Direttore del Museo delle Religioni Raffaele Pettazzoni, Igor Baglioni, presenta il Festival. Foto di Sofia Uffreduzzi e Fausto Rinaldi

Nella giornata del 6 settembre 2020 alle ore 9:30 è stata inaugurata la quinta sessione del Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana”, incentrata sull’antropologia e la sociologia. Tale sessione è iniziata alle ore 9:30, e si è tenuta nell’area antistante al Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma. Il primo studioso che è intervenuto è stato il professor Roberto Cipriani, che ha presentato il libro “Fenggang Yang, La religione nella Cina comunista. Dalla sopravvivenza al risveglio” curato da Emanuela Claudia Del Re e pubblicato nel 2020 dalla casa editrice Franco Angeli Edizioni.

Durante il secondo intervento, la studiosa Marinella Linardos, presidente della “Comunità Ellenica di Roma e del Lazio”, ha intervistato il dottor Fabrizio Spagnol membro dell’“Associazione Italiana di Cultura Classica”, autore del libro “Cosa si nasconde dietro il bullismo. Saggio sulla formazione complessa” edito nel 2019 dalla casa editrice Meltemi. Nel terzo intervento della mattinata ha ripreso la parola il professore Roberto Cipriani, il quale ha parlato del suo libro, “L’incerta fede. Un’indagine quanti-qualitativa in Italia”, appena pubblicato, ma ricordando anche un'opera precedentemente pubblicata, “La religiosità in Italia” ed è basata su una ricerca cominciata nel 1994, essa fu pubblicata nel 1995 da Mondadori. È intervenuto, poi, il dottor Osvaldo Costantini. Egli ha presentato il suo libro “La nostra identità è Gesù Cristo. Pentecostalismo e nazionalismo tra gli eritrei e gli etiopici a Roma” edito dalla casa editrice Franco Angeli nel 2019. Il principale scopo del dottor Costantini è quello di analizzare come si pone il movimento pentecostale con i vari avvenimenti politici e storici avvenuti in Eritrea. Ha preso poi la parola la dottoressa Katiuscia Carnà assieme al professore Roberto Cipriani. Ella ha presentato il suo libro “Nuove identità di una società multietnica. Percorsi tra scuole, religioni, famiglie”, pubblicato dalla CLEUP nel 2020. La ricerca della Carnà si è incentrata su alcuni ambiti educativi legati alla comunità bangladese a Roma per capire come le nuove generazioni bangladesi crescessero in un territorio multietnico.Il quinto intervento è stato dedicato alla presentazione del libro “Santi in posa. L’influsso della fotografia sull’immaginario religioso”, pubblicato dalla casa produttrice Viella nel 2019 e curato da Tommaso Caliò. Il curatore ha presentato il libro, il quale è incentrato principalmente sulla fotografia devozionale e sull’influsso che quest’ultima ha avuto nel sentimento e nella pratica religiosa fino alla contemporaneità. A conclusione della quinta sessione del Festival è intervenuta la dottoressa Victoria Dos Santos, la quale ha illustrato il libro “Meaning-Making in Extended Reality. Senso e Virtualità” della casa editrice Aracne, edito nel 2020 e curato da Federico Briggio, Victoria Dos Santos e Gianmarco Thierry Giuliana. Nel pomeriggio, alle 15,30 all’interno del giardino del Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma, si è aperta la sesta ed ultima sessione del Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana”.

Questa sessione riguardava le Fiabe, i Miti e la Stregoneria. La sessione pomeridiana è stata inaugurata dal dottor Andrea Maraschi, il quale ha presentato il suo libro, “Similia similibus curantur. Cannibalismo, grafofagia e “magia” simpatetica nel Medioevo (500-1500)”, pubblicato da CISAM nell’anno 2020. L’opera raccoglie una serie di casi riguardanti pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente durante il medioevo.

Successivamente, la professoressa Alessandra Ciattini ha presentato il libro che ha curato, intitolato “Dalla magia alla stregoneria. Cambiamenti sociali e culturali e la caccia alle streghe”, della casa editrice La città del sole. Assieme alla professoressa Ciattini sono intervenuti anche la professoressa Maria Rosa Di Simone e Giangiacomo Gandolfi del Planetario e Museo Astronomico di Roma. I temi principali dell’opera sono le credenze, la magia, la stregoneria e come questi venivano trattati all’interno di differenti età storiche. Poi ha preso la parola la dottoressa Elisa Zanchetta, la quale ha curato, traducendo dall’ungherese all’italiano, l’opera “C’era una volta o forse non c’era... Fiabe cosmologiche ungheresi”, pubblicatadalla casa editrice Vocifuoriscena nel 2020. In questo libro vi sono 14 fiabe popolari ungheresi tratte dalla raccolta di Benedek Elek, etnologo, pedagogo, scrittore e giornalista ungherese. L’ultimo intervento del Festival ha riguardato il libro “Le fonti nordiche del Ring. La mitologia di Wagner”, scritto dal professore Francesco Sangriso e pubblicato da Vocifuoriscena nel 2018. Francesco Sangriso analizza il ciclo del Ring mettendo a confronto i libretti di Wagner con tre testi in particolare: l’Edda poetica; l’Edda in prosa di Snorri Sturluson e la saga dei Volsunghi, una saga norvegese del XIII secolo, la quale è la rappresentazione più compiuta della vicenda di Sigfrido e Brunilde. Il Festival ha avuto occasione di ospitare accademici e non in ciò che gli antichi definivano locus amoenus, dibattendo su argomenti inediti al grande pubblico, con l’impegno e la promessa di organizzare eventi di questo calibro per discutere di argomenti tutt’altro che inediti.

Panoramica del Lago di Nemi. Foto LPLT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

 

Di seguito, alcune interviste ai protagonisti dell'evento.

 

Intervista alla professoressa Marina Caffiero, a cura di Fausto Rinaldi

Perché ha deciso di partecipare al Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana”? Che impressioni Le ha lasciato la giornata del 4 settembre?

Ho deciso di accettare l’invito del Dottor Igor Baglioni per due ragioni. La prima è per aver già potuto conoscere Igor Baglioni durante la presentazione di “Donne e Inquisizione”, che ho curato, e di “Profetesse a giudizio. Donne, religione e potere in età moderna”. Il secondo motivo per cui ho partecipato è perché gli incontri nel Festival sono molto interessanti in quanto sono, innanzitutto, multidisciplinari ma anche perché trattano di periodi storici differenti che vanno dall’antichità alla contemporaneità. Inoltre, si parla anche di come i temi trattati influiscano i nostri giorni. Volevo sottolineare che è anche fondamentale che si parli di libri, poiché è importante che un intervento che viene fatto, sia ancorato ad uno studio che è stato condotto.

Quali sono state le fonti da cui ha attinto nella stesura dei suoi due libri, “Donne e Inquisizione” e “Profetesse a giudizio. Donne, religione e potere in età moderna”?

Le fonti che sono state consultate per “Donne ed inquisizione” sono, ovviamente, i documenti dell’inquisizione riguardanti i processi femminili contenuti all’interno dell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede, che si trova a Roma. È possibile raccogliere i documenti anche se non ci si trova nella Capitale, infatti vi sono 47 sedi periferiche dell’Inquisizione che oggi sorgono nelle città in cui una volta esisteva un Commissario per l’Inquisizione. Anche per “Profetesse a giudizio. Donne, religione e potere in età moderna” ho consultato una fonte inquisitoriale perché il fenomeno del profetismo femminile del 1700 preoccupava molto il papato e quindi fu organizzato un grande processo contro queste donne che durò due anni ma non ebbe alcun effetto. Gli inquisiti erano sia religiosi che laici e sia donne che uomini.

La donna veniva vista, dall’Inquisizione, come un elemento pericoloso per la società?

L’Inquisizione nei confronti della donna possiede una duplice percezione perché da un lato le donne inquisite, che sono numericamente inferiori agli uomini ad esclusione del fenomeno della magia e della stregoneria, venivano condannate per reati come omicidi, bigamia, infanticidio, stregoneria e giudaizzazione, nel caso in cui esse fossero ebree convertite. Tali capi d’accusa erano considerati dannosi per la società anche perché a “commettere” questi reati erano donne. Veniva rotto, dunque, uno schema che vedeva la donna subordinata alla società. Allo stesso tempo gli archivi della repressione sono “archivi della libertà” perché tramite i processi veniamo a conoscenza del comportamento di queste donne, delle loro scelte ed il fatto che esse non erano per nulla passive dinanzi alle varie vicende che le coinvolgevano. Spesso esse provavano a cercare risposte alle accuse, nel caso in cui non fossero donne aristocratiche in grado di permettersi una difesa, rifugiandosi dietro il paternalismo inquisitoriale. L’Inquisizione pensava, infatti, che oltre ad esser pericolose, le donne fossero anche intellettualmente inferiori e quindi meno colpevoli. Proprio per questo motivo le pene erano ridotte rispetto a quelle degli uomini che, al contrario delle donne, sapevano ciò che stavano compiendo. Attraverso le fonti vediamo, inoltre, che la duplice visione dell’Inquisizione circa le donne, viste da una parte come pericolose e dall’altra come plagiate, cozzano. Infatti, il luogo comune della donna “debole” viene accentuato dall’Inquisizione. In realtà, tale topos non corrispondeva alla realtà, infatti, le donne mettevano in atto una sorta di finzione strategica per sfuggire all’Inquisizione.

Intervista alla dottoressa Valeria Merola, a cura di Sabrina Mall

Cosa l’ha spinta a partecipare a questo particolare evento?

Innanzitutto l’invito che mi ha fatto molto piacere ricevere dal Dottor Igor Baglioni, che conosco molto bene e che organizza sempre eventi di grande interesse: mi fa quindi piacere parteciparvi. Inoltre per dare spazio a un libro che ho curato insieme ad altri studiosi, creatosi da un lavoro di gruppo di persone giovani e studiosi di varie discipline e mi sembrava che potesse avere la giusta vetrina in questo evento, una fusione di letteratura, cinema, arte e storia che si poteva integrare in modo specifico nella giornata di oggi.

Quale parte del lavoro ha scelto di mettere in evidenza rispetto ad altre nella presentazione del libro ‘Personaggi storici in scena’?

Mi sono concentrata soprattutto sulla metodologia che sta alla base del libro e dello spirito che appunto ha unito i studiosi, perché non essendo un mio libro volevo evidenziare il progetto l’idea del progetto che c’è dietro piuttosto che dare importanza ad un argomento rispetto ad un altro. Parlare in pochi minuti di un libro di 300 pagine ovviamente è difficile, ma ho cercato di fare qualche esempio di alcuni aspetti che mi sembravano più rappresentativi come lo spirito di comparazione e di sovrapposizione di codici, del linguaggio utilizzato e i punti chiave attraverso i quali sono riuscita a fare una selezione per esporre il lavoro dal punto di vista della metodica utilizzata. Ho sottolineato l’importanza della metodologia sulla quale si è basato l’intero progetto.

È possibile usare questo approccio metodologico, che lei ha usato nel progetto, con discipline delle varie branche che siano umaniste o scientifiche o anche per presentare entrambe?

Sicuramente la metodologia può essere un mezzo di confronto per le varie differenze linguistiche utilizzate nel campo umanistico che scientifico, concentrandosi soprattutto sul tipo di comunicazione e metodologia che si vuole utilizzare per mezzo dell’unione di più codici, simboli e tipo di linguistica. Valorizzare la capacità che c’è in questi studi anche di sfruttare di prendere qualcosa da una disciplina del tipo storica o letteraria e trasportarla nell’altra che può su base scientifica per poi esporla ad un pubblico specializzato in cambi differenti. È importante la metodologia per i nuovi mezzi di comunicazione e nel mio ambito accademico, nonostante le ricerche stanno andando più verso lo specialismo ma ha sempre una funzione rilevante. Necessaria anche per la divulgazione sia per nuove chiavi di lettura per essere in grado di mettere a confronto vari ambiti.

 

Intervista alla professoressa Emanuela Prinzivalli, a cura di Fausto Rinaldi

Perché ha deciso di partecipare al Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana”? Che impressioni Le ha lasciato la giornata del 4 settembre?

Deve sapere che conosco il dottor Igor Baglioni sin da ragazzo poiché si è formato all’interno dell’allora dipartimento “studi storico religiosi” presso l’università “La Sapienza” di Roma. Per me è, inoltre, un piacere vedere sia la crescita di questo studioso che l’attività che fa sul territorio. Il luogo in cui ora ci troviamo, quello dei Castelli romani, è un posto ricco di storia che merita di essere valorizzato come sta facendo il Museo delle Religioni "Raffaele Pettazzoni” ed è quindi per questo che i docenti si sentono di dover sponsorizzare tale attività.

Per quanto riguarda il libro “Riforma/riforme: continuità o discontinuità? Sacramenti, pratiche spirituali e liturgia fra il 1450 e il 1600” che Lei ha curato insieme ad altri due Suoi colleghi, Fulvio Ferrario e Eduardo López-Tello García, volevo chiederLe, cosa si intende per “Riforma/riforme: continuità o discontinuità”?

In questo libro si vuole trattare la riforma che parte da Lutero, la quale si inserisce in una serie di tentativi di riforma che percorrono l’Occidente latino dal Medioevo in poi. Viene aperto, anche, un dibattito forte sul significato della Riforma rispetto agli altri tentativi di riforma. Inoltre, si vuole capire in che misura, la Riforma abbia costituito un momento fondamentale per la storia europea. Dunque, questo volume cerca di capire le modalità di questa cesura nell’ottica della continuità e della discontinuità.

Quali sono le fonti che sono state consultate nella stesura di questo volume?

Le fonti che sono state consultate vanno dal 1500 sino al 1700, ossia dal primo periodo della riforma luterana al periodo più tardo. La mole dei documenti consultati è difficili da quantificare, infatti, già solo gli scritti di Lutero rappresentano una massa “infinita”. Sono stati, inoltre, consultati atti processuali, fonti storiografiche sia protestanti che cattoliche, documentazione liturgica, le preghiere dei soldati di parte riformata e cattolica etc.

Perché il sottotitolo “Sacramenti, pratiche spirituali e liturgia fra il 1450 e il 1600”?

Questa opera è frutto di una collaborazione, che io reputo molto importante, fra università laiche come “La Sapienza” e due università confessionali, da una parte la “Facoltà Valdese di Teologia” e dall’altra il “Pontificio Ateneo Sant’Anselmo”, dunque parte evangelica e parte cattolica. Il volume si concentra su argomenti che toccano il vissuto quotidiano, come la liturgia o i sacramenti, visti da punti di vista particolari. Si trattano, inoltre, gli elementi di continuità o differenziazione fra le diverse confessioni circa l’atteggiamento di una persona religiosa in determinate situazioni come le preghiere dei soldati o il comportamento di una persona una volta fatto prigioniero da un popolo di confessione differente.

 

 

 

Il Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana” anche in questa seconda edizione ha coinvolto Associazioni e territorio, che è stato vissuto sotto diversi altri aspetti, come quello turistico ed enogastronomico. Alcune interviste di seguito.

Intervista a una volontaria dell'Associazione culturale di Ariccia, a cura di Sabrina Mall e Sofia Uffreduzzi

Di cosa si occupa lei e il personale qui presente?

Noi siamo un’associazione culturale di Ariccia del comune, siamo circa 60 volontari all’interno dell’associazione conosciuti anche come ‘Gli amici di palazzo Chigi e il palazzo Sforza Cesarini’ con sede ad Ariccia e forniamo servizio di custodia dei beni culturali e di visite guidate per palazzo Sforza Cesarini a Genzano e per il palazzo Chigi ad Ariccia.

Che ruolo ha avuto la vostra associazione in questo Festival?

Fondamentalmente organizzativo, in quanto c’è stata un’apertura straordinaria del palazzo, abbiamo aperto appositamente per il festival e ha avuto anche un esito positivo in quanto siamo riusciti a farlo visitare e conoscere ad alcuni ospiti interessati del festival. Abbiamo avuto ruolo organizzativo per l’evento e cura del luogo stesso, un appoggio per l’organizzazione generale.

Che particolarità ha questo palazzo sia al livello storico e turistico?

È un palazzo di età medievale con rilevanza storica importante noto come il palazzo Sforza Cesarini. Con struttura moderna e stratificata che poi diventa un polo urbano per la cittadina attorno alla quale si è sviluppata tutta Genzano. Dal punto di vista turistico è un polo d’attrazione anche se poco conosciuto e non ben sponsorizzato, infatti è aperto nel weekend solo da circa 5 anni; essendo proprietà del comune con nessun referente specifico necessita di una gestione più articolata.

 

Intervista alla Casina delle rose, a cura di Sabrina Mall, Fausto Rinaldi e Sofia Uffreduzzi

Risiede a Genzano?

Sì, naturalmente. Anche se in realtà le mie origini sono castellane, mia mamma è nata a Roma e i miei avi fanno parte di varie zone dei castelli romani, ma io ho deciso di vivere e d’investire in questo bel paese, ovvero, Genzano.

Cosa l’ha spinta alla decisione di rimanere in questa località?

Perché le radici sono importanti secondo la mia opinione sono un valore aggiunto. È importante rispettare il luogo, l’ambiente e il territorio nel quale si risiede e se c’è qualcosa che non va cercare nel tempo con la cultura di migliorare piuttosto che abbandonarla.

Ci può raccontare qualche particolarità storica del suo ristorante?

Il ristorante nasce nel 1894-96 abbiamo questa incertezza riguardante data precisa, in quanto sui fogli e sulle immagini che abbiamo ritrovato non si è molto chiara la data. Prima era una posta per cavalli poi si è trasformata una in trattoria e anche una pasticceria. Nel corso degli anni ha assunti vari ruoli in base alle abitudini e il cambio dei costumi che ci sono stati.

Cosa caratterizza questo locale?

Il ristorante sorge sui confini di due cittadine: la parte retrostante si affaccia su Ariccia e la parte frontale su Genzano. Propri per la sua localizzazione il locale è definita anche come una vera e propria località detta appunto Casina delle rose.

Quali sono i piatti e i prodotti tipici che si possono degustare?

Abbiamo le pappardelle al sugo di lepre, le pappardelle al ragù di cinghiale, le fettuccine ai porcini, ma con il tempo dai nostri viaggi e dalla conoscenza di altre culture, ci piace creare delle fusioni come ad esempio il cocò di funghi è una ricetta georgiana che noi abbiamo riveduto e corretto, un’altra novità sono gli spaghetti alla Gengis khan, la spezia di base, che viene utilizzata negli spaghetti, veniva usata da Gengis khan per essiccare la carne con un retrogusto piccante. Ci piace fondere tradizione e innovazione. Utilizziamo anche vari tipi di erbe selvatiche e aromatiche presenti nella natura genzanese con le quali condiamo le nostre minestre, le aggiungiamo nella pasta e negli arrosti e facciamo squisite bruschette. Uno dei prodotti tipici e più conosciuti di Genzano è il nostro pane, cotto con le fascine di castagno che da un altro sapore un altro aroma un’altra sofficità consistenza che lo rende così particolarmente buono.

Abbiamo un’ottima pasticceria secca, diciamo che affondiamo le nostre radici su questa ricchezza che il territorio ci offre che spesso si trascura.

Riguardo la cultura dei vini, un vino tipico dei castelli romani?

Ne abbiamo vari di vini tipici come ad esempio il ‘Cacchione’ vino molto pesante usato per dare consistenza ai più fragili come lo Chardonnay, abbiamo la ‘Malvasia puntinata’ e il ‘Trebbiano’.

 


Nella Terra di Diana seconda edizione

"Nella Terra di Diana". Festival di Antropologia e Storia delle Religioni, seconda edizione

Nella Terra di Diana

Festival di Antropologia e Storia delle Religioni

3-6 settembre 2020

 

Manca pochissimo alla seconda edizione del Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana” (Genzano di Roma-Nemi, 3-6 settembre 2020). La manifestazione sarà presentata il pomeriggio di giovedì 3 settembre in piazza Umberto I a Nemi, alle ore 16:30, e si terrà dal 4 al 6 settembre presso il palazzo Sforza Cesarini di Genzano di Roma.

Il Festival è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dai comuni di Genzano di Roma, Nemi e Velletri.

Collaborano all’organizzazione del Festival l’Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”, l’ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.

Hanno conferito il loro patrocinio alla manifestazione il Centro Interdipartimentale di Studi AMA - Antropologia del Mondo Antico dell’Università degli Studi di Siena, la Consulta Universitaria per la Storia del Cristianesimo e delle Chiese, l’ICSOR - International Center for the Sociology of Religion, la Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, Simbdea - Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici, la Società Italiana di Storia delle Religioni.

L’iniziativa si terrà all’aperto e in rispetto delle norme di sicurezza. L’ingresso è libero e gratuito, ma è comunque necessario registrarsi come “uditori” entro il 2 settembre, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica e riportando contestualmente i propri dati essenziali: [email protected]. Per dati essenziali si intendono nome, cognome, telefono, indirizzo di posta elettronica, giorno di possibile presenza.

Quanti avessero la necessità di soggiornare a Genzano di Roma o in Nemi nei giorni del Festival, possono usufruire delle strutture convenzionate a prezzo ridotto, scrivendo alla presidente dell’Associazione Calliope, la dott. Maria Paola De Marchis: [email protected]

Sarà presente un bookshop dove sarà possibile trovare le pubblicazioni presentate durante la manifestazione.

Di seguito, il programma e link utili per avere ulteriori informazioni.

Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e di Storia delle Religioni seconda edizione Locandina
La locandina per la seconda edizione: "Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e di Storia delle Religioni"

Nella Terra di Diana - 3 settembre 2020- ore 16:30

Piazza Umberto I - Nemi

Presentazione del Festival

 

Introduce:

Igor Baglioni, Direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

Saluti istituzionali:

Alberto Bertucci, Sindaco di Nemi

Orlando Pocci, Sindaco di Velletri

Serafina Mascolo, Commissario straordinario per Genzano di Roma

Maria Paola De Marchis, Consigliere comunale di Velletri

Intervengono:

Aroldo Barbieri, Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”

Gianluca De Sanctis, Centro Interdipartimentale di Studi AMA - Antropologia del Mondo Antico (Università degli Studi di Siena)

Roberto Cipriani, International Center for the Sociology of Religion - Roma

Adriano Rossi, ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente

Daniela De Angelis, Museo delle Navi Romane - Nemi

Simona Carosi, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

 

Ricordo di Enrico Comba e presentazione del libro

Le porte dell’anno: cerimonie stagionali e mascherate animali, a cura di Margherita Amateis - Enrico Comba, Accademia University Press, Torino 2019.

Intervengono:

Caterina Agus (Università degli Studi di Torino)

Margherita Amateis (Università degli Studi di Torino)

 

Tra l’ira delle Erinni e il rancore di Afrodite. Oreste e Ippolito prima di Nemi

Spettacolo del Laboratorio Teatrale Drammatico del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano Laziale

A cura di Marcella Petrucci (Liceo Classico “Ugo Foscolo” - Albano Laziale)

 

Nella Terra di Diana - 4 settembre 2020 - ore 9:30

Palazzo Sforza Cesarini (area antistante) - Genzano di Roma

Prima Sessione: dalla Tarda Antichità all’Età Contemporanea

 

Presentazione dei libri:

• Roberto Alciati, Monaci d’Occidente. Secoli 4.-9., Carocci, Roma 2018.

Interviene:

Roberto Alciati (Università degli Studi di Firenze)

• Francesco D’Angelo (a cura di), Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII), “RiMe. Rivista dell'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea” 6 (1), 2020.

Intervengono:

Francesco D’Angelo (Sapienza Università di Roma)

Luciano Gallinari (Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea - Cagliari)

• Fulvio Ferrario - Eduardo López-Tello García - Emanuela Prinzivalli (a cura di), Riforma/riforme: continuità o discontinuità? Sacramenti, pratiche spirituali e liturgia fra il 1450 e il 1600, Morcelliana, Brescia 2019.

Interviene:

Emanuela Prinzivalli (Sapienza Università di Roma)

• Marina Caffiero - Alessia Lirosi (a cura di), Donne e Inquisizione, Edizioni di storia e letteratura, Roma 2020; Marina Caffiero, Profetesse a giudizio. Donne, religione e potere in età moderna, Morcelliana, Brescia 2020.

Intervengono:

Marina Caffiero (Sapienza Università di Roma)

Fabrizio Conti (John Cabot University)

• Valeria Merola - Sabina Pavone - Francesco Pirani (a cura di), Personaggi storici in scena, EUM - Edizioni Università di Macerata, Macerata 2020.

Intervengono:

Valeria Merola (Università degli Studi dell’Aquila)

Sabina Pavone (Università degli Studi di Macerata)

• Francesca Sbardella, Abitare il silenzio. Un’antropologa in clausura, Viella, Roma 2015; Francesca Sbardella, Etnologia del sacro. Religione e modernità nella riflessione francese, Pàtron, Bologna 2019.

Intervengono:

Lia Giancristofaro (Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara)

Francesca Sbardella (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)

• Lia Giancristofaro - Valentina Lapiccirella Zingari, Patrimonio culturale immateriale e società civile, prefazione di Pietro Clemente, Aracne, Roma 2020; Lia Giancristofaro, Populisme et polarisations. Notes théoriques sur le folklore dans les institutions politiques, introduction de Laurent Sébastien Fournier, L’Harmattan Italia, Torino 2020

Intervengono:

Lia Giancristofaro (Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara)

Francesca Sbardella (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)

 

Nella Terra di Diana - 4 settembre 2020 - ore 15:30

Parco del palazzo Sforza Cesarini - Genzano di Roma

Seconda Sessione: verso Oriente

 

Presentazione dei libri:

• Murat Yazar, Shadows of Kurdistan. A Photographic Resarch of a Cultural Identity, Ist. Kurdo/ISMEO - Scienze e Lettere, Roma 2020.

Intervengono:

Adriano Rossi (ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente)

Murat Yazar (MEFSAD - Mezopotamya Fotoğraf ve Sinema Amatörleri Derneği)

• Massimo Vidale (a cura di), Jiroft. La civiltà che non c’era, ISMEO - Scienze e Lettere, Roma 2020.

Interviene:

Davide Salaris (Macquarie University - Sydney)

Massimo Vidale (Università degli Studi di Padova)

• Fabio Scialpi (a cura di), Gandhi nel 150° anniversario della nascita, ISMEO - Scienze e Lettere, Roma 2020.

Intervengono:

Mario Prayer (Sapienza Università di Roma)

Fabio Scialpi (Sapienza Università di Roma)

Visita guidata al borgo di Nemi

 

Nella Terra di Diana - 5 settembre 2020 - ore 9:30

Palazzo Sforza Cesarini (area antistante) - Genzano di Roma

Terza Sessione: tra Storia del Cristianesimo ed Etnografia

 

Presentazione dei libri:

• Luca Arcari, Vedere Dio. Le apocalissi giudaiche e protocristiane (4. sec. a.C.-2. sec. d.C.), Carocci, Roma 2020.

Intervengono:

Luca Arcari (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)

Francesco Berno (Sapienza Università di Roma)

• Andrea Annese, Il Vangelo di Tommaso. Introduzione storico-critica, Carocci, Roma 2019.

Intervengono:

Andrea Annese (Sapienza Università di Roma)

Daniele Tripaldi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)

• Francesco Berno, L’Apocrifo di Giovanni. Introduzione storico-critica, Carocci, Roma 2019.

Intervengono:

Francesco Berno (Sapienza Università di Roma)

Daniele Tripaldi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna)

• Stefano Beggiora (a cura di), Il cosmo sciamanico. Ontologie indigene fra Asia e Americhe, FrancoAngeli, Milano 2019.

Intervengono:

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari - Venezia)

Davide Torri (Sapienza Università di Roma)

• Emily Pierini, Jaguars of the Dawn. Spirit Mediumship in the Brazilian Vale do Amanhecer, Berghahn Books, New York-Oxford 2020.

Interviene:

Emily Pierini (Sapienza Università di Roma)

• Davide Torri, Landscape, Ritual and Identity among the Hyolmo of Nepal. The Buddha and the Drum, Routledge, London-New York 2020.

Intervengono:

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari - Venezia)

Davide Torri (Sapienza Università di Roma)

 

Nella Terra di Diana -  5 settembre 2020 - ore 15:30

Parco del palazzo Sforza Cesarini - Genzano di Roma

Quarta Sessione: dall’Antichità Classica al Medioevo

 

Presentazione dei libri:

• Giulio Guidorizzi - Silvia Romani, In viaggio con gli dei. Guida mitologica della Grecia, Raffaello Cortina, Milano 2019.

Intervengono:

Giulio Guidorizzi (Università degli Studi di Torino)

Silvia Romani (Università degli Studi di Milano)

• Aglaia McClintock (a cura di), Storia mitica del diritto romano, Il Mulino, Bologna 2020.

Interviene:

Aglaia McClintock (Università degli Studi del Sannio - Benevento)

• Renata Salvarani, The Body, the Liturgy and the City. Shaping and Transforming Public Urban Spaces in Medieval Christianity (Eighth-Fourteenth Centuries), Edizioni Ca’ Foscari, Venezia 2020.

Intervengono:

Renata Salvarani (UER - Università Europea di Roma)

Lucina Vattuone (Musei Vaticani)

 

Premio “James G. Frazer”

La Delegazione “Antico e Moderno” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica e il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” conferiscono il premio “James G. Frazer” per l’anno 2020 a Giulio Guidorizzi (Università degli Studi di Torino).

Intervengono:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Emanuele Lelli (Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”)

Simone Beta (Università degli Studi di Siena)

Silvia Romani (Università degli Studi di Milano)

Francesca Salvatori (Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”)

Valentina Zanusso (Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”)

Visita guidata al centro storico di Genzano di Roma

 

Nella Terra di Diana -  6 settembre 2020 - ore 9:30

Palazzo Sforza Cesarini (area antistante) - Genzano di Roma

Quinta Sessione: tra Antropologia e Sociologia

 

Presentazione dei libri:

• Fenggang Yang, La religione nella Cina comunista. Dalla sopravvivenza al risveglio, a cura di Emanuela Claudia Del Re, presentazione di Roberto Cipriani, FrancoAngeli Edizioni, Milano 2020.

Interviene:

Roberto Cipriani (Università degli Studi Roma Tre)

• Osvaldo Costantini, La nostra identità è Gesù Cristo. Pentecostalismo e nazionalismo tra gli eritrei e gli etiopici a Roma, Franco Angeli, Milano 2019.

Interviene:

Osvaldo Costantini (Sapienza Università di Roma)

• Roberto Cipriani, L’incerta fede. Un’indagine quanti-qualitativa in Italia, FrancoAngeli Edizioni, Milano 2020.

Intervengono:

Roberto Cipriani (Università degli Studi Roma Tre)

Cecilia Costa (Università degli Studi di Roma Tre)

• Katiuscia Carnà, Nuove identità di una società multietnica. Percorsi tra scuole, religioni, famiglie, CLEUP, Padova 2020.

Intervengono:

Katiuscia Carnà (Università degli Studi Roma Tre)

Roberto Cipriani (Università degli Studi Roma Tre)

• Tommaso Caliò (a cura di), Santi in posa. L’influsso della fotografia sull’immaginario religioso, Viella, Roma 2019.

Interviene:

Tommaso Caliò (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”)

• Federico Biggio - Victoria Dos Santos - Gianmarco Thierry Giuliana (a cura di), Meaning-Making in Extended Reality. Senso e Virtualità, Aracne, Roma 2020.

Interviene:

Victoria Dos Santos (Università degli Studi di Torino)

• Fabrizio Spagnol, Cosa si nasconde dietro il bullismo. Saggio sulla formazione complessa, Meltemi, Milano 2019.

Intervengono:

Marinella Linardos (Comunità Ellenica di Roma e del Lazio)

Fabrizio Spagnol (Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”)

 

Nella Terra di Diana - 6 settembre 2020 - ore 15:30

Sesta Sessione: Fiabe, Miti e Stregoneria

 

Presentazione dei libri:

• Andrea Maraschi, Similia similibus curantur. Cannibalismo, grafofagia e “magia” simpatetica nel Medioevo (500-1500), CISAM, Spoleto 2020.

Interviene:

Andrea Maraschi (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)

• Alessandra Ciattini (a cura di), Dalla magia alla stregoneria. Cambiamenti sociali e culturali e la caccia alle streghe, La città del sole, Napoli 2018.

Intervengono:

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma)

Maria Rosa Di Simone (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”)

Giangiacomo Gandolfi (Planetario e Museo Astronomico di Roma)

• Benedek Elek, C’era una volta o forse non c’era… Fiabe cosmologiche ungheresi, a cura di Elisa Zanchetta, Vocifuoriscena, Viterbo 2020.

Interviene:

Elisa Zanchetta (Università degli Studi di Padova)

• Francesco Sangriso, Le fonti nordiche del Ring. La mitologia di Wagner, Vocifuoriscena, Viterbo 2018.

Interviene:

Francesco Sangriso (Università degli Studi di Genova)

Visita al santuario di Diana Nemorense

 

Il Festival è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dai comuni di Genzano di Roma, Nemi e Velletri.

Collaborano all’organizzazione del Festival l’Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione “Antico e Moderno”, l’ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.

Hanno conferito il loro patrocinio alla manifestazione il Centro Interdipartimentale di Studi AMA - Antropologia del Mondo Antico dell’Università degli Studi di Siena, la Consulta Universitaria per la Storia del Cristianesimo e delle Chiese, l’ICSOR - International Center for the Sociology of Religion, la Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, Simbdea - Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetoantropologici, la Società Italiana di Storia delle Religioni.

L’iniziativa si terrà all’aperto e in rispetto delle norme di sicurezza. L’ingresso è libero e gratuito, ma è comunque necessario registrarsi come “uditori” entro il 2 settembre, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica e riportando contestualmente i propri dati essenziali: [email protected] Per dati essenziali si intendono nome, cognome, telefono, indirizzo di posta elettronica, giorno di possibile presenza.

Quanti tra voi avessero la necessità di soggiornare a Genzano di Roma o in Nemi nei giorni del Festival, possono usufruire delle strutture convenzionate a prezzo ridotto, scrivendo alla presidente dell’Associazione Calliope, la dott. Maria Paola De Marchis: [email protected]

Sarà presente un bookshop dove sarà possibile trovare le pubblicazioni presentate durante la manifestazione.

In basso, trovate il programma e link utili per avere ulteriori informazioni.

Info

Per informazioni sul Festival: [email protected]

Per informazioni su accoglienza e soggiorno: [email protected]

Per informazioni sul bookshop: [email protected]


Nemoralia 2020: seminario “Le donne di Artemide e Diana”

Il seminario “Le donne di Artemide e Diana”, quarto incontro del ciclo “Artemide e Diana. Divinità a confronto”, che si rivolge al largo pubblico, si terrà a Nemi giovedì 13 agosto, alle ore 17:00, all’aperto, sulle rive del lago di Nemi, presso i giardini del Centro Ittico Catarci. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della nuova edizione dei “Nemoralia” (8-13 agosto 2020), manifestazione che vedrà avvicendarsi tra la città di Nemi e le sponde del lago concerti e rievocazioni storiche, visite guidate al santuario di Diana Nemorense e al Museo delle Navi Romane, degustazioni dei prodotti tipici del territorio e momenti di approfondimento sulle tradizioni religiose antiche.

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Call for papers: “Atena e Minerva. Tra Iconografia e Letteratura”

Atena e Minerva. Tra Iconografia e LetteraturaCome da tradizione, anche per l’estate 2020 il Museo delle Religioni promuoverà due incontri di studi internazionali che si terranno ai Castelli Romani tra i mesi di giugno e luglio.

Qui potete trovare la call for papers del convegno internazionale “Atena e Minerva. Tra Iconografia e Letteratura” (Velletri, 3-6 giugno 2020). Una sessione del convegno sarà dedicata alla Pallade Veliterna, statua rinvenuta a Velletri nel 1797 e conservata oggi a Parigi, al Museo del Louvre. Vi sarò grato se potrete diffondere la call tra gli studiosi che ritenete possano essere interessati.

Nel mese di luglio, invece, si terrà a Nemi il primo seminario internazionale dedicato all’editio maior del Ramo D’Oro di James Frazer. L’attenzione sarà posta sul primo volume dell’editio maiorThe Magic Art and the Evolution of Kings. La call del seminario verrà ufficializzata a gennaio 2020.

a presto

Call for papers “Atena e Minerva. Tra Iconografia e Letteratura” (Velletri, 3-6 giugno 2020):

 

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Atena e Minerva

tra Iconografia e Letteratura

3-6 giugno 2020

Velletri (Roma)

Call for Papers

 

 

Due sono le finalità del presente convegno:

1) L’analisi della documentazione antica, letteraria come iconografica, delle tradizioni mitiche e di tutti quei racconti aventi per protagoniste le dee Atena e Minerva. Sarà parimenti oggetto d’analisi come questi racconti vengano poi rielaborati nell’arte e nella letteratura delle epoche seguenti, dal medioevo all’età contemporanea.

2) Le motivazioni per le quali le due divinità sono state identificate nell’Antichità. Quali sono le caratteristiche che hanno indotto a questa identificazione? Come questa si presenta nella documentazione? Quali le differenze tra le due dee? Quali invece i tratti peculiari?

Nell’insieme, il convegno intende porsi come un’occasione di confronto interdisciplinare che favorisca il dialogo tra i diversi approcci di analisi alla documentazione e le relative discipline: antropologia, archeologia, filologia classica, storia, storia dell’arte, storia della letteratura, storia delle religioni.

Una specifica sezione del convegno sarà dedicata all’analisi storico-artistica e alla storia della Pallade Veliterna, statua rinvenuta a Velletri nel 1797 e conservata oggi a Parigi, al Museo del Louvre.

Comitato Scientifico: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Giuseppe Capriotti (Università degli Studi di Macerata), Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Rachele Dubbini (Università degli Studi di Ferrara), Andrea Ercolani (Istituto di Studi Sul Mediterraneo - Napoli), Andrzej Gillmeister (University of Zielona Góra), Valeria Merola (Università degli Studi dell’Aquila), Marco Nocca (Accademia di Belle Arti di Roma), Francesco Ursini (Sapienza Università di Roma).

Segreteria organizzativa: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”).

Gli studiosi interessati a presentare un contributo possono inviare un abstract di non più di una pagina (max 2.000 battute) al dott. Igor Baglioni ([email protected]) entro e non oltre il giorno 1 aprile 2020.

All’abstract dovranno essere allegati: il titolo del paper; l’area prescelta; una breve nota biografica degli autori; un recapito di posta elettronica; un recapito telefonico.

Le relazioni potranno essere presentate nelle seguenti lingue: francese, inglese, italiano, spagnolo.

L’accettazione dei papers sarà comunicata (via posta elettronica) alle persone interessate entro il 10 aprile 2020.

Entro il 20 maggio 2020 dovrà essere consegnato (sempre in via posta elettronica) il paper corredato da note e bibliografia. La consegna del paper è vincolante per la partecipazione al convegno.

Date da ricordare:

Chiusura call for papers: 1 aprile 2020.

Notifica accettazione paper: 10 aprile 2020.

Consegna paper: 20 maggio 2020.

Convegno: 3-6 giugno 2020.

 

La partecipazione al convegno è gratuita. I relatori residenti fuori la provincia di Roma saranno ospitati nelle strutture convenzionate al Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”, usufruendo di una riduzione sul normale prezzo di listino.

È prevista la pubblicazione degli Atti su Religio. Collana di Studi del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” (Edizioni Quasar) e su riviste scientifiche specializzate. Le relazioni da pubblicare saranno oggetto di un peer review finale.

Sono previste visite serali gratuite ai musei e ai monumenti dei comuni nell’area dei Castelli Romani. Il programma delle visite sarà reso noto contestualmente al programma del convegno.


Fare etnografia

"Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei"

Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei (8-10 novembre 2019, Genzano di Roma)

 

Pubblicato il bando di iscrizione per il prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Fare Etnografia. Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei (8-10 novembre 2019, Genzano di Roma). È possibile iscriversi al corso come “studenti” (50,00 euro) oppure come “uditori” (20,00 euro). Una selezione delle ricerche presentate dagli studenti sarà pubblicata sulla nascente collana di studi “Paideia”, promossa dal Museo delle Religioni. Durante il corso si effettueranno visite guidate gratuite ai musei e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 30 ottobre.

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Etnografia Religiosa)

Fare Etnografia.

Teorie e Pratiche della Ricerca sul Campo in Contesti Extrauropei

 

8-10 novembre 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Docenti e discussants

 

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”) - discussant

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari Venezia) - docente

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma) - docente

Stefano Maltese (Università degli Studi di Verona) - discussant

Mariano Pavanello (Sapienza Università di Roma) - docente

Elisa Vasconi (Sapienza Università di Roma) - discussant

 

Lezioni introduttive

Stefano Beggiora (Università Ca’ Foscari Venezia), Ādivāsī, sciamanismo e tradizioni indigene in Sud Asia: appunti per una ricerca sul campo in India

Alessandra Ciattini (Sapienza Università di Roma), Riflessioni critiche sull’etnografia

Mariano Pavanello (Sapienza Università di Roma), Etnografie dei mondi invisibili

Destinatari

La Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, giovani ricercatori.

Questi potranno iscriversi come “studenti” o come “uditori”.

La Scuola è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Questi potranno iscriversi come “uditori”.

La quota di iscrizione per gli studenti è di 50,00 euro. La quota di iscrizione per gli uditori è di 20,00 euro. Maggiori informazioni alle voci “iscrizione studenti” e “iscrizioni uditori”.

Relazioni degli studenti

Durante il corso gli studenti presenteranno le loro ricerche attinenti al tema dell’incontro, esponendole in una relazione strutturata di 20 minuti che sarà discussa dagli studiosi presenti (docenti e discussants). Una selezione delle relazioni presentate sarà raccolta in volume e pubblicata nella nascente collana di studi della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi, “Paideia”, edita dalle Edizioni Quasar.

Visite guidate

Durante il corso si terranno delle visite guidate gratuite ai musei e ai centri storici dei comuni dei Castelli Romani. Il programma delle visite sarà comunicato successivamente con la conferma dell’attivazione del corso.

Finalità

Considerata a lungo un’ausiliaria dell’antropologia e una semplice tecnica di raccolta sul campo, l’etnografia è, in realtà, una pratica di ricerca, interpretazione e scrittura che sta alla base della disciplina. Obiettivo di questo incontro è quello di riflettere sulle tecniche e le metodologie della ricerca sul campo, in particolare in contesti extraeuropei, sulla costruzione della rappresentazione etnografica, sulla complessa relazioni con i propri interlocutori locali, sulla scrittura e l’uso delle finzioni.

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Terra di Diana Festival Nemi

Nemi: “Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e Storia delle Religioni”, prima edizione

Terra di Diana Festival NemiSta per partire la prima edizione di “Nella Terra di Diana. Festival di Antropologia e Storia delle Religioni” (Nemi, 5-8 settembre 2019). L’evento è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dal Comune di Nemi, d’intesa con il Polo Museale del Lazio.

Hanno aderito alla manifestazione, conferendo il loro patrocinio, il Centro Interdipartimentale di Studi AMA - Antropologia del Mondo Antico dell’Università degli Studi di Siena, la Consulta Universitaria per la Storia del Cristianesimo e delle Chiese, la delegazione “Antico e Moderno” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, l’International Center for the Sociology of Religion, l’ISMEO - Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e la Società Italiana di Storia delle Religioni.

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Nemi: seminario “I riti di Artemide e Diana”

Il seminario “I riti di Artemide e Diana”, terzo incontro del ciclo “Artemide e Diana. Divinità a confronto” si rivolge al grande pubblico e si terrà a Nemi sabato 10 agosto, alle ore 17:30, presso la bellissima sede di palazzo Ruspoli, e aprirà la nuova edizione della manifestazione “Nemoralia. Le Idi di Diana” (10-17 agosto 2018), che vedrà avvicendarsi tra la città di Nemi e le sponde del lago concerti e rievocazioni storiche, visite guidate al santuario di Diana Nemorense e al Museo delle Navi Romane, degustazioni dei prodotti tipici del territorio e momenti di approfondimento sulle tradizioni religiose antiche.

In basso potete trovare il programma nel dettaglio e link utili per ottenere maggiori informazioni, sia sul seminario che sul programma complessivo dei “Nemoralia”. Ingresso libero.

Artemide Diana NemoraliaLeggere di più


Velletri: conferenza “Folklore e Tradizioni Popolari”

La conferenza “Folklore e Tradizioni Popolari” si terrà lunedì 22 luglio, alle ore 18:00, presso la sala Tersicore del palazzo comunale di Velletri. L’incontro conclude la manifestazione “Giornate del Folklore Internazionale” che vedrà esibirsi a Velletri, nei giorni precedenti, gruppi folklorici provenienti dall’Isola di Pasqua, Honduras, Bielorussia, Botswana e Italia.

In basso trovate il programma completo della conferenza e link utili per ottenere maggiori informazioni.

Non mancate!

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Folklore e Tradizioni Popolari

Lunedì 22 luglio 2019

Sala Tersicore del Palazzo Comunale di Velletri

Piazza Cesare Ottaviano Augusto 1, Velletri (Roma)

Saluti:

 

Orlando Pocci, sindaco di Velletri

Romina Trenta, assessore alla cultura

Sabina Ponzo, consigliere comunale

Intervengono:

Alessandra Broccolini (Sapienza Università di Roma), Folklore o patrimonio culturale immateriale? I diversi significati della tradizione nel nuovo millennio

Katia Ballacchino (Università degli Studi di Salerno), Il patrimonio culturale immateriale come risorsa per la comunità

Daniele Parbuono (Università degli Studi di Perugia / Chongqing University of Arta and Sciences), Folklore e folclorismi. Diversi modi di sentirsi locali

Coordina:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Ore 19:30

Folklore Velletrano

Info

Mail: [email protected]


Incontro "Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio"

Ultimi giorni di preiscrizione per il bando del prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio (26-28 luglio 2019, Genzano di Roma). Interverranno: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), Sabina Crippa(Università Ca’ Foscari di Venezia), Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Angela Pola (SOAS - University of London), Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).

Si visiterà il borgo di Nemi, il Santuario di Iuno Sospita Mater Regina a Lanuvio e i Musei Civici di Velletri.

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione. Le quote di iscrizione possono essere rateizzate.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 30 giugno.

 

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio

 

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Religioni del Mondo Classico)

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica

Documentazione e Metodi di Studio

 

26-27-28 luglio 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Programma delle lezioni

 

Venerdì 26 luglio 2019

 

Ore 15:00 - Prima Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Sabina Crippa (Università Ca’ Foscari di Venezia), Gli strumenti del mestiere. Proposte per la ricerca storico religiosa del divino

 

Coffee Break

Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), L’utilizzo delle fonti classiche per la ricostruzione della storia religiosa

Ore 19:00 - Visita al santuario di Diana Nemorense e al borgo di Nemi

Sabato 27 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Seconda Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Considerazioni intorno all’antropomorfismo e alla “personalità” degli dèi del politeismo romano

Coffee Break

Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Divinità romane e integrazione sociale

Ore 15:00 - Terza Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Le divinità dell’Italia preromana: questioni di spazio e di tempo

Coffee Break

Angela Pola (SOAS - University of London), Tra mito greco e cultura locale: la religione e le divinità in Etruria. Testimonianze archeologiche e iconografia

Ore 19:00 - Visita al santuario di Iuno Sospita Mater Regina e al Museo Civico di Lanuvio

 

Domenica 28 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Quarta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Di Dèi, mostri ed eroi. Prolegomeni allo studio delle divinità nel mito

Coffee Break

Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Nominare l’innominabile. Divinità, nomi e campi d’azione

Ore 15:00 - Quinta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Ricomporre i ritratti di un dio. Il caso di Artemide

Coffee Break

 

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

 

Ore 19:00 - Visita al Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” di Velletri

 

Finalità

Le lezioni previste durante il corso offriranno agli iscritti un quadro completo della documentazione a disposizione per lo studio delle divinità nell’Antichità Classica, soffermandosi approfonditamente sulle modalità di analisi critica relative. Si analizzeranno i concetti di “divinità” e di “politeismo” quali strumenti euristici nei contesti storico-culturali di quest’area. Parimenti ci soffermerà sulle caratteristiche del culto e suoi luoghi ad esso deputati.

Destinatari

La Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, insegnanti della scuola secondaria. La Scuola è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

Laureandi e dottorandi iscritti alla Scuola, se lo desiderano, possono presentare una breve sintesi delle rispettive ricerche nell’apposita sezione prevista per il pomeriggio di domenica 28 luglio. Le ricerche dovranno essere ovviamente attinenti al tema dell’Incontro di Alta Formazione. Gli studenti interessati dovranno presentare domanda al riguardo entro il 21 luglio 2019 alla direzione scientifica del corso ([email protected]), allegando un abstract della ricerca che si intende presentare. L’approvazione della domanda è responsabilità della direzione scientifica che si avvarrà, ove necessario, della consulenza di ricercatori specialisti del tema oggetto della presentazione.

Attestato

Al termine dell’Incontro di Alta Formazione sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Ospitalità

Per il periodo di svolgimento delle lezioni, i partecipanti al corso potranno alloggiare presso l’Hotel Villa Robinia, viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma (http://www.hotelvillarobinia.it/). Il costo del soggiorno è compreso nell’iscrizione per coloro che optano per il pacchetto B.

Pre-iscrizione (da effettuare entro il 30 giugno 2019)

Il corso sarà attivato se si raggiungerà il numero minimo di 20 iscritti. Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di pre-iscrizione entro il 30 giugno 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B). Entro il 10 luglio 2019 si riceverà un comunicato ufficiale con la conferma dell’attivazione del corso e le indicazioni relative alle modalità di iscrizione che si dovrà effettuare entro l’21 luglio 2019.

Iscrizione (da effettuare entro l’21 luglio 2019)

Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di iscrizione entro l’21 luglio 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B).

Il costo di iscrizione è proporzionato alle due diverse tipologie di pacchetti che il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” ha approntato per i partecipanti al corso.

I pacchetti sono i seguenti:

  1. A)        Pacchetto A, di 150,00 euro, con il quale lo studente si iscrive solo per seguire il corso. Il pacchetto è comprensivo delle lezioni, dei materiali didattici e dei coffee-break.
  2. B)        Pacchetto B, di 550,00 euro, comprensivo delle lezioni e dei materiali didattici, del vitto (colazione, coffee break, pranzo, cena), dell’alloggio (da venerdì alla domenica presso l’Hotel Villa Robinia), delle visite guidate serali ai musei e ai Comuni dei Castelli Romani, della navetta che li accompagnerà ai comuni dove si svolgeranno le visite.

L’iscrizione andrà effettuata mediante bonifico corrispondente al pacchetto per il quale si è optato (pacchetto A o pacchetto B) alle seguenti coordinate bancarie:

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA SEDE DI VELLETRI

CONTO N. 3020 INTESTATO A CALLIOPE ASSOCIAZIONE CULTURALE

IBAN: IT 69 W 08327 39490 000000003020

BIC: ROMAITRRXXX

Referente: Maria Paola De Marchis, presidente Associazione Calliope.

La ricevuta del bonifico e le indicazioni dei giorni di soggiorno andranno inviati via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

L’iscrizione deve avvenire entro l’21 luglio 2019, non oltre.

In caso di necessità, è possibile concordare una rateizzazione del versamento. È possibile concordare la rateizzazione sia per il pacchetto A che per il pacchetto B.

L’accoglienza e il soggiorno degli studenti sono a cura dell’Associazione Calliope. Eventuali domande o richieste inerenti al soggiorno dovranno quindi essere rivolte solo ed esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Direzione scientifica:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Per informazioni sull’attività didattica:

[email protected]

Per informazioni su quanto attinente al soggiorno:

[email protected]