Animali. Miti, Saperi, Simbologie. Convegno in ricordo di Enrico Comba (Nemi, 7-10 luglio 2021)

Animali Miti, Saperi, Simbologie. Convegno in ricordo di Enrico Comba (Nemi, 7-10 luglio 2021)
Animali. Miti, Saperi, Simbologie. Convegno in ricordo di Enrico Comba (Nemi, 7-10 luglio 2021)

Il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazoni” non ha smentito le aspettative, anzi le ha decisamente superate. Dal 7 al 10 luglio è stato il promotore e l’organizzatore, insieme all’Associazione Calliope, di un convegno incentrato sul regno animale. Il convegno “Animali, miti, saperi e simbologie”, che ha avuto luogo negli spazi suggestivi del comune di Nemi, di altissimo livello accademico e culturale, ha commemorato la recente scomparsa dell’antropologo Enrico Comba, professore presso l’Università di Torino. Molti tra i suoi studenti e colleghi hanno partecipato, ricordandolo con affetto e stima.

Gli animali, i protagonisti indiscussi di questa stimolante occasione, come degli spiriti guida hanno condotto l’uditore in un viaggio spaziale e temporale, attraverso popoli, culture e paesaggi incredibili, partito dall’età del ferro e approdato ai nostri giorni. Sotto la multidisciplinarità che ha spaziato dall’archeologia alla letteratura classica, dall’antropologia alla storia medievale e moderna, si è creato un clima di interscambio unico.

Gli oratori hanno parlato approfonditamente di teriomorfismo e metamorfismo, del lupo e di tanti altri animali. Non è mancate nemmeno un’incursione al mondo indiano a proposito delle tigri mannare presenti nella tradizione del subcontinente asiatico.

L’importanza delle fonti è stata evidenziata lungo tutte le giornate, ma è stata la prima attrice nell’intervento di Nicola Reggiani esposto nel pomeriggio del 7 luglio: i papiri, le immagini, le raccolte e i testi sacri non sono solo meri supporti, ma entità parlanti in grado di raccontare storie incredibili e di donare informazioni fondamentali per comprendere la vita quotidiana di una determinata cultura. Le fonti, però, sono anche orali, basilari nello studio dell’antropologo. Oltre ad aver respirato un certo esotismo suggerito da esposizioni inscenate in luoghi lontani nello spazio e nel tempo come l’Egitto in epoca ellenistica, l’America latina, l’Asia, la Siberia, Cartagine, il Vicino Oriente antico, l’Africa nera, alcuni momenti sono stati dedicati al patrimonio folklorico della nostra bella penisola. Hanno ripreso vita le tradizioni popolari, le narrazioni e le festività che echeggiano nelle montagne italiane. Sono stati ricordati i carnevali della Val d’Ossola che hanno cani e lupi come maschere di spicco, oppure le favole che tuttora vengono raccontate ai bambini liguri sui lupi. Sul filo conduttore della memoria, ha preso parola una ricercatrice, Eleonora D’Agostino, la quale ha incentrato il suo lavoro sulle forme del neo paganesimo in Italia. Il rapporto tra gli animali e la religione è molto stretto e oltre a comparire in alcuni testi sacri come è stato dimostrato da diversi interventi, è materia di speculazione di tipo esoterico. Il leone ad esempio è un elemento chiave nell’astrologia, così come nell’alchimia moderna.

Gli interventi non sono stati solo di carattere umanistico, alcuni hanno appoggiato i loro contributi a discipline di natura scientifica, come l’etologia, imprescindibile nello studio degli animali, o le scienze cognitive affiancate all’antropologia, con il fine di dare una spiegazione più dettagliata di certi fenomeni legati al regno animale.

Come era già accaduto per il convegno precedente, Romulus. Dio, re, fondatore di Roma, del ciclo estivo promosso dal Museo della Religioni, è stato possibile per chi lo desiderasse consumare il pranzo e la cena con i relatori, creando un clima convivale, incentivato dalle escursioni pomeridiane, occasioni uniche per scoprire o riscoprire l’incredibile patrimonio culturale e paesaggistico offerto dal territorio dei Castelli Romani. È stato esplorato il suggestivo bosco di Nemi ed i più impavidi si sono inoltrati fino a Fontan Tempesta. Un’altra gita ha avuto come location il sito archeologico del santuario di Diana Nemorense. È stata organizzata anche una passeggiata presso il centro storico di Genzano. Tutte le gite sono state accompagnate dalla guida del preparatissimo direttore del Museo della Religioni, Igor Baglioni. Non posso che consigliare vivamente la partecipazione ai prossimi appuntamenti in programma. Non ho dubbi che costituiranno delle esperienze indimenticabili. Il prossimo sarà a Genzano dal 30 al 31 luglio col titolo Mythos III. I Miti e l’Epica dell’Antichità Classica e del Mondo Medievale nella Fantascienza e nel Fantasy”. Anche ad agosto non mancheranno degli incontri, dal 13 al 15, infatti si terranno i Nemoralia presso il comune di Nemi, manifestazione ruotante sulla Dea Diana.

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