Museo Egizio Torino

Agenda dei prossimi appuntamenti del Museo Egizio di Torino (24 agosto)

Agenda del Museo Egizio

Prossimi appuntamenti

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Tutti i venerdì di giugno, luglio e agosto, fino alle 22.30

APERTURE SPECIALI

#SpecialeEstate

Tutti i venerdì di giugno, luglio e agosto, il Museo Egizio sarà aperto fino alle 22.30, con biglietteria aperta fino a un'ora prima. Dalle 18.30, l’ingresso è a tariffa unica (5 euro).

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Dal 3 agosto all’1 settembre 2019, Mausoleo della Bela Rosin

(Strada Castello di Mirafiori, 148/7)

PapiroTour - Mostra itinerante

“Papiro Tour. L’antico Egitto in Biblioteca”

Fino a domenica 1 settembre 2019 la mostra itinerante legata all’iniziativa “PapiroTour. L’antico Egitto in Biblioteca” farà tappa al Mausoleo della Bela Rosin, nel quartiere di Mirafiori Sud (strada Castello di Mirafiori, 148/7).

La mostra è parte dell’iniziativa omonima, promossa dal Museo Egizio in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, in occasione del 150° anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche. I cittadini possono avvicinarsi alla civiltà faraonica osservando una serie di pannelli divulgativi. Possono ammirare inoltre una replica del Libro dei Morti di Taysnakht realizzata su papiro nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato da una collaborazione del Museo Egizio con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino.

Fino al 30 marzo 2020, 12 biblioteche cittadine ospitano a turno la mostra.

Fino al 31 dicembre 2020, inoltre, gli iscritti alle Biblioteche Civiche Torinesi hanno diritto all’ingresso gratuito al Museo Egizio*.

* La promozione non è valida per i biglietti acquistati online, per i biglietti con prenotazione e per i gruppi superiori alle 10 persone.

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Venerdì 23 e 30 agosto 2019, ore 19:30

Attività didattica per adulti

Sulle tracce del passato (speciale adulti)

AAA Detective Cercansi!
Il Museo Egizio invita il suo pubblico adulto a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo.
Venerdì 2, venerdì 9, venerdì 16, venerdì 23 e venerdì 30 agosto 2019, i visitatori

potranno sperimentare il lavoro d’indagine compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie. In questo modo, utilizzando speciali programmi informatici, sarà possibile vedere come “dal vivo” lo scavo archeologico nel deserto egiziano mediante l’uso della fotogrammetria e della riproduzione in 3D degli oggetti emersi dalla sabbia. Attraverso i potenti mezzi della tecnologia sarà possibile “sbirciare” dentro un vaso antico ancora sigillato, così come all'interno di un corpo imbalsamato senza spostare di una virgola le sue bende. A seguire i partecipanti, forniti di una torcia UV, potranno collaborare alla ricerca di errori, correzioni, mutilazioni antiche e restauri più recenti che l’occhio umano non è in grado di vedere.
Grazie a tale dotazione i detective potranno dare continuità alle indagini iniziate in museo!
Orario: 19:30
Durata: 90 minuti
Pubblico: adulti (edizione speciale!)
Prezzo: € 8 (biglietto d'ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: 
https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio
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Venerdì 23 e 30 agosto 2019, ore 19.00

Visite speciali

Museo Egizio nascosto

Il percorso mette in luce le curiosità più interessanti relative alla fondazione del Museo. La descrizione dei reperti è accompagnata dalla narrazione di alcuni aneddoti, che consentono di scoprire le meraviglie e gli aspetti più insoliti della cultura materiale egizia che il Museo custodisce.

Durata: 90 minuti

Pubblico: adulti

Prezzo: € 5,00 (biglietto d’ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

È possibile acquistare i biglietti anche online: https://www.ticketlandia.com/m/event/museo-egizio-nascosto-132

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Sabato 24 e domenica 25 agosto 2019ore 11:30

Visita tematica

Formule magiche, storie e incantesimi sulle sponde del Nilo

Un percorso guidato inusuale propone ai giovani visitatori una scelta di oggetti della collezione, che offrano l'occasione di raccontare storie di maghi ultracentenari capaci di prodigi sorprendenti, come trasformare una tavoletta di cera in uno spietato coccodrillo, spalancare le acque di un lago oppure riportare magicamente in vita animali dal capo mozzato. Le famiglie hanno l’occasione di ascoltare storie e testimonianze materiali poco note, immersi nella millenaria e affascinante dimensione magica egizia.

Durata: 90 minuti
Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età di Scuola Primaria)
Prezzo al pubblico: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto d'ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio

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Sabato 24 e domenica 25 agosto 2019, ore 10:10

Attività per famiglie

Il potere magico degli amuleti egizi

Lische conficcate in gola, morsi di serpenti e scorpioni, malattie e ogni sorta di sventura venivano scongiurati dagli abitanti dell'antica Valle del Nilo grazie al potere degli amuleti. Una visita guidata speciale svela ai partecipanti tutti gli espedienti magici di protezione, validi sia nella vita quotidiana sia nell'Aldilà. Simboli, oggetti curiosi e rituali: tutti, dal faraone al contadino, affidavano la propria incolumità alla segreta sapienza magica. Nel corso del laboratorio, sarà possibile personalizzare uno proprio amuleto, da conservare come magico alleato in ogni difficoltà.

Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età di Scuola Primaria)

Prezzo al pubblico: € 10,00 per adulti e bambini (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

E' possibile acquistare il biglietto online: https://www.ticketlandia.com/m/event/visita-museo-egizio-potere-magico-amuleti-egizi

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Giovedì 29 agosto, ore 15:40

Visita tematica

Divinità e regalità

Giovedì 29 agosto 2019, alle ore 15:40, non perdete la visita tematica "Divinità e regalità".
La visita conduce il pubblico alla scoperta della statuaria monumentale in ambito templare. All’interno della Galleria dei Re sono esposti esemplari di eccellenza, che raffigurano alcuni dei più noti faraoni del Nuovo Regno; l’occasione è proficua per imparare a identificare la figura del sovrano mediante i simboli di potere. Inoltre, la forma degli occhi, la sporgenza del mento, l’attaccatura di capelli e copricapo sono esaminati come elementi stilistici preziosi al fine della datazione. L’occasione è propizia per leggere insieme i nomi più celebri iscritti nei cartigli reali e condividere aneddoti meno noti sull'avventuroso viaggio, che le statue hanno affrontato per raggiungere Torino. Il percorso culmina con la visita al tempietto di Ellesiya: donato dal Governo Egiziano, in riconoscimento dell’aiuto italiano nel salvataggio dei templi nubiani, la struttura rappresenta l’ultimo apporto alle collezioni museali.
Orario: 15:40
Durata: 60 minuti
Pubblico: adulti
Prezzo: € 5 (biglietto d'ingresso escluso)
Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, ore 10:10

Attività per famiglie

Fatto a mano: la tua ceramica egizia

AAA piccoli artigiani cercansi!

Sabato 31 agosto, alle ore 10:10, il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo: "Fatto a mano: la tua ceramica egizia".

Nel corso della visita i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro degli artigiani dell'antico Egitto, oggi noto grazie alle indagini scientifiche e al lavoro di documentazione compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie, ma soprattutto dal suo spirito d'osservazione!

All'inizio della visita, tramite un precorso cronologico, i visitatori potranno scoprire gli utilizzi delle forme ceramiche nell'antico Egitto: pratiche, rituali, funerarie; dalle forme più semplici a quelle più particolari. Dopo, una visita alla mostra temporanea Archeologia Invisibile rivelerà ciò che l'occhio umano non può vedere! Infine, i visitatori si trasformeranno in artigiani: è il momento di sporcarsi

le mani e dare libero sfogo al proprio ego artistico! Mettersi nei panni di un artigiano è uno degli aspetti più intriganti per investigare tecniche sperimentate in antico!

Orario: 10:10
Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: GRATUITO (biglietto d'ingresso escluso)

Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre 2019, ore 10:30

Attività per famiglie

Una fame da Oltretomba: menù per il corpo e per lo spirito

Lunedì 12 agosto 2019 alle ore 10.30, e sabato 31 agosto alle ore 11:30, torna l'attività per famiglie "Una fame da Oltretomba: menù per il corpo e per lo spirito".

Al Museo Egizio potrete scoprire le principali strategie di sopravvivenza adottate dagli antichi abitanti della Valle del Nilo mediante la coltivazione della terra e le attività di caccia, pesca e allevamento. Le esigenze nutrite nel corso della vita quotidiana per gli Egizi avrebbero dovuto essere soddisfatte anche dopo la morte, in un Aldilà popolato dalle anime dei defunti e dalle divinità. Con l'aiuto della guida, osservando curiosi reperti, cibo e ingredienti da cucina perfettamente conservati e alcune raffigurazioni sulle pareti delle tombe, si andrà alla scoperta delle abitudini alimentari degli egizi, imparando a distinguere gli "ingredienti" comuni dai prodotti più pregiati riservati alla "tavola" del faraone e degli dei.

Orari: lunedì 12 agosto ore 10:30, sabato 31 agosto ore 11:30

Durata: 90 minuti

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Prezzo: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio
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Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre 2019, ore 10:10 e 14:40

Attività per famiglie

Gioca e impara con i LEGO sulle antiche sponde del Nilo

Da venerdì 6 a domenica 8 settembre torna l'attività per famiglie "Gioca e impara con i LEGO sulle antiche sponde del Nilo", realizzata in collaborazione con Bricks4Kidz. Dopo una visita alla scoperta della collezione, i bambini potranno costruire semplici e colorati modelli, alcuni dei quali motorizzati, che si ispirano al mondo animale, alle divinità e alla vita quotidiana dell'antico Egitto, utilizzando i mattoncini LEGO.

Durata: 150 minuti

Pubblico: famiglie con bambini 4-12 anni (verranno messi a disposizione modelli con difficoltà differenti, per rispondere alle diverse abilità manuali)

Costo: € 13,00 (biglietto d’ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected] L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

È possibile acquistare i biglietti anche online: https://www.ticketlandia.com/m/event/museo-egizio-gioca-e-impara-con-i-lego

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Sabato 7 e domenica 8 settembre 2019, ore 11:30

Attività per famiglie

Geroglifici: che emozione!

Grazie all’aiuto di un egittologo, ai giovani visitatori e ai loro accompagnatori che parteciperanno alla visita guidata verrà rivelato il funzionamento base dell’affascinante scrittura geroglifica. Un percorso intrigante capace di restituire vita ai messaggi trasmessi dagli antichi Egizi!

Durata: 90 minuti
Prezzo: € 5,00 per adulti e bambini (biglietto d’ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.
Telefono: 011 4406903 – mail: 
[email protected]

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Sabato 14 e domenica 15 settembre 2019, ore 11:30

Attività didattica

Caccia al reperto

AAA piccoli archeologi cercansi!

Sabato 14 e domenica 15 settembre 2019, alle ore 11:30, il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo: "Caccia al reperto!"

Nel corso della visita i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro d’indagine e documentazione compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie, ma soprattutto dal suo spirito d'osservazione!

Dopo una visita alla mostra temporanea Archeologia Invisibile, dove riveleremo ciò che l'occhio umano non può vedere, la visita si sposterà sui restanti piani del museo, approfondendo diverse tematiche: quali erano le pratiche funerarie nell'antico Egitto? Come si viveva nel villaggio degli operai di Deir el-Medina?

Nel corso della visita verrà messo alla prova lo spirito d'osservazione dei piccoli archeologi che partiranno per una vera e propria caccia alla ricerca di reperti speciali! Una volta trovati, come ogni buon archeologo, dovranno compilare la scheda reperto.

Documentare i reperti è uno degli aspetti fondamentali del mestiere dell’archeologo!

Orario: 11:30

Durata: 90 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: € 6 (biglietto d'ingresso escluso)

Le prenotazioni sono obbligatorie. Per prenotare chiamare 011 4406903 oppure mandare una email: [email protected] (fornendo i seguenti dati: nominativo, un recapito telefonico, età dei partecipanti).

L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online:https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio

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Martedì 17 settembre, ore 18:30

Visite speciali

Passeggiata del Direttore

Martedì 17 settembre 2019, alle ore 18.30, nuovo appuntamento con le Passeggiate del Direttore, percorsi museali guidati dal Direttore del Museo Egizio, Christian Greco, che propongono ogni volta un differente approfondimento tematico.

Durata: 90 minuti

Biglietto d'ingresso: € 28,00 a persona (per i possessori della carta Abbonamento Musei, € 26,00 a persona).

La prenotazione è obbligatoria: 011 4406903 - [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00.

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Sabato 21 e domenica 22 settembre, ore 12

Attività per famiglie

Papiri: occhio ai falsi dettagli!

Il Museo Egizio sperimenta nuove attività per famiglie legate alla mostra temporanea Archeologia Invisibile e cerca visitatori, grandi e piccini, disposti a testare le novità.

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 partecipa al laboratorio sperimentale: "Papiri: occhio ai falsi dettagli!".

Osservazione è la parola d'ordine ed è per questo che ci rivolgiamo al restauratore che è in voi!

Come si sviluppa il laboratorio?

  1. Una visita al Piano Ipogeo e al 1° Piano museale alla scoperta dei papiri: dalla creazione di un foglio di papiro fino alle formule dei Libri dei Morti;
  2. Approfondimenti e filmati dedicati al restauro dei papiri nell'ambito della Mostra Archeologia Invisibile (3° piano);
  3. Trasferimento all'interno della sala didattica, per sperimentare il lavoro di un restauratore: osservare, individuare i frammenti estranei e ricomporre i papiri originali;
  4. Confronto sull'esperienza e valutazione dei risultati.

Mettersi nei panni di un restauratore è fondamentale per scoprire i segreti di antichi reperti!

Durata complessiva: 90 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (bambini in età da scuola primaria)

Prezzo al pubblico: GRATUITO (biglietto d'ingresso al Museo escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – mail: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E’ possibile prenotarsi entro e non oltre sabato 21 settembre ore 10:00.

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Sabato 28 e domenica 29 settembre, ore 10:10

Attività per famiglie

Sulle tracce del passato

AAA piccoli detective Cercansi!

Il Museo Egizio invita le famiglie a partecipare ad una nuova attività didattica, da vivere in museo in modo piacevole e costruttivo.

Da martedì 13 a domenica 18 agosto 2019, i piccoli visitatori potranno farsi accompagnare dai loro genitori per sperimentare il lavoro d’indagine compiuto da un archeologo, aiutato dalle moderne tecnologie. In questo modo, utilizzando speciali programmi informatici, sarà possibile vedere come “dal vivo” lo scavo archeologico nel deserto egiziano mediante l’uso della fotogrammetria e della riproduzione in 3D degli oggetti emersi dalla sabbia.

Attraverso i potenti mezzi della tecnologia sarà possibile “sbirciare” dentro un vaso antico ancora sigillato, così come all'interno di un corpo imbalsamato senza spostare di una virgola le sue bende.

A seguire le famiglie, fornite di una torcia UV, potranno collaborare alla ricerca di errori, correzioni, mutilazioni antiche e restauri più recenti che l’occhio umano non è in grado di vedere.

Le scoperte effettuate in museo saranno annotate sul proprio quaderno che ciascuno potrà personalizzare segretamente mediante una penna magica. Grazie a tale dotazione piccoli e grandi detective potranno dare continuità alle indagini iniziate in museo!

Durata: 120 minuti

Pubblico: famiglie con bambini (ragazzi tra i 5 e gli 11 anni)

Prezzo: € 12 (biglietto d'ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: 011 4406903 – email: [email protected]. L'Ufficio Informazioni e Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 19:00; il sabato, dalle 9:00 alle 13:00. E' possibile acquistare i biglietti online: https://www.ticketlandia.com/m/event/visita-museo-egizio-sulle-tracce-del-passato

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Fino al 6 gennaio 2020

Mostra temporanea

Archeologia Invisibile

Tecnologia e archeologia si incontrano al Museo Egizio per dare vita alla mostra temporanea “Archeologia Invisibile”. Il pubblico è condotto lungo un percorso che invita a vedere oltre il visibile, guardando all’interno degli oggetti del patrimonio egittologico del Museo grazie all’apporto di strumenti d’indagine e analisi scientifica che ne svelano volti inattesi.

Le tre sezioni in cui si articola “Archeologia Invisibile” - dedicate, nell’ordine, alla fase di scavo, alle analisi diagnostiche, a restauro e conservazione - propongono dimostrazioni concrete delle differenti aree di applicazione di questo connubio fra l’egittologia e le nuove tecnologie, a cui peraltro l’allestimento stesso ricorre, caratterizzandosi con installazioni multimediali e spazi d’interazione digitale per un’esperienza di visita immersiva. Il pubblico, ad esempio, viene così invitato ad addentrarsi nei luoghi di ritrovamento dei reperti, non solo avvalendosi della documentazione fotografica delle diverse fasi dello scavo, bensì con una vera e propria ricostruzione virtuale del sito di indagine che ne riporta fedelmente tutte le caratteristiche geomorfologiche, la disposizione originaria dei reperti, le aree d’intervento ecc. Analogamente, grazie all’elaborazione dei risultati degli esami radiografici e tomografici, la tecnologia rende possibile assistere allo “sbendaggio” delle mummie, invitando i visitatori a osservare da vicino ciò che è precluso alla vista, come i gioielli di raffinata fattura indossati nel viaggio verso l’aldilà, oggi replicabili grazie alla modellazione 3D.

 

Museo Egizio Torino
Il Museo Egizio di Torino. Foto di Giuliana Dea

Testo dall'Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino


Vatican Coffin Project

Vatican Coffin Project: Museo Egizio, Centro Conservazione e Restauro e partner protagonisti nello studio dei sarcofagi

Museo Egizio e Centro Conservazione e Restauro protagonisti nello studio dei sarcofagi: due giorni di confronto a Torino con i partner del progetto internazionale Vatican Coffin Project

Vatican Coffin Project
Photo credit: Museo Egizio, Torino

Una due giorni densa di confronti e approfondimenti scientifici quella che ieri e oggi ha visto convergere al Museo Egizio e al Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” alcuni fra i massimi esperti internazionali nello studio dei sarcofagi, protagonisti del periodico appuntamento di aggiornamento del Vatican Coffin Project, a cui entrambe le istituzioni culturali torinesi partecipano.

Si tratta di un progetto internazionale avviato nel 2008 dai Musei Vaticani, dedicato ad approfondire la conoscenza e affinare le tecniche diagnostiche, di conservazione e restauro dei sarcofagi lignei policromi del Terzo Periodo Intermedio (1076 a.C. - 722 a.C.), i cosiddetti “sarcofagi gialli”.

Un esempio delle potenzialità dell’attività di ricerca condotta in seno al Vatican Coffin Project è offerta dalla mostra “Archeologia Invisibile” in corso al Museo Egizio: proprio all’azione del gruppo di lavoro si deve la suggestiva sala che propone la riproduzione 3D del sarcofago dello scriba Butehamon, con la tecnologica proiezione in video mapping del suo stesso processo realizzativo e decorativo. Restaurato nell’ambito di questa iniziativa, il reperto rappresenta uno fra i più significativi oggetti esposti nella Galleria dei sarcofagi. Oggetto delle indagini sono infatti, tra gli altri, lo studio della tecnica costruttiva e pittorica dei sarcofagi, l’identificazione di eventuali atelier, le analisi diagnostiche sui reperti.

Photo credit: Museo Egizio, Torino

Alla serie di incontri delle due giornate torinesi sono intervenuti, oltre al direttore del Museo Egizio, Christian Greco e ai vertici del Centro Conservazione e Restauro, gli esperti degli altri partner del progetto: i Musei Vaticani - con la direttrice del reparto Antichità Egizie, Alessia Amenta - il Museo del Louvre, il Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France e il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden.

“Si tratta di un progetto prezioso per il Museo Egizio, - spiega Christian Greco, direttore del Museo Egizio - che ho fortemente voluto portare all’interno delle nostre attività per il suo valore, tanto sotto l’aspetto scientifico e di ricerca quanto in termini museali. L’opportunità di lavorare fianco a fianco fra istituzioni scientifiche di tale rilievo internazionale rappresenta un’occasione di arricchimento reciproco, nonché il corretto approccio con cui ha il dovere di operare chiunque, come noi, abbia l’onore e l’onere di custodire parte del patrimonio culturale dell’umanità”

Grazie a questa importante collaborazione internazionale, negli anni, il Centro ha potuto approfondire un tema scientifico di altissimo rilievo e ha costituito un team di restauratori e tecnici scientifici specializzato nell’analisi e nell’intervento conservativo sulle antichità egizie. Siamo grati ai nostri partner di progetto – dice Elisa Rosso, segretario generale del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” – perché solo attraverso il confronto e la condivisione si aprono le strade della ricerca e dell’innovazione, obiettivi primari per un centro di formazione e ricerca come il nostro”.

Il Vatican Coffin Project, nato nel 2008 sotto la direzione scientifica del Reparto Antichità Egizie dei Musei Vaticani, coinvolge da cinque anni il Museo Egizio e il Centro Conservazione e Restauro e ha portato a un’attività continuativa di analisi e di lavoro su numerosi reperti, alcuni dei quali sono allo studio e in restauro all’interno dei laboratori del Centro e in una nuova area dedicata e visibile al pubblico al secondo piano del Museo Egizio.

 

Testo e immagini dall'Ufficio Stampa del Museo Egizio di Torino


inchiostri Egitto

Uno studio rivela la composizione degli inchiostri per tessuti nell’Antico Egitto

Uno studio internazionale, coordinato dal Centro NAST -  Centro interdipartimentale Nanoscienze e Nanotecnologie e Strumentazione dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha dimostrato l’utilizzo di inchiostri a base di ferro nell’Antico Egitto, fornendo così nuove informazioni e prospettive riguardo alla genesi degli inchiostri nelle antiche culture mediterranee.

inchiostri EgittoPubblicato su “Scientific Reports”, rivista open access del gruppo editoriale Nature, con il titolo “Egyptian metallic inks on textiles from the 15th century BCE unravelled by non-invasive techniques and chemometric analysis”, lo studio condotto su 19 tessuti dipinti, utilizzando tecniche non invasive, ha permesso di identificare la composizione chimica dell’inchiostro nero utilizzato su lino antico egiziano. 

I tessuti oggetto dello studio fanno parte del corredo funerario della tomba egizia dell’architetto Kha e della moglie Merit, datata XV secolo a.C., una delle più importanti scoperte archeologiche in Egitto condotta, nel 1906, nei pressi del villaggio di Deir el-Medina (Luxor) da Ernesto Schiaparelli (1856-1928), allora direttore del Museo Egizio. Il corredo funerario, ad eccezione di pochi oggetti, fu trasportato a Torino e rappresenta un ununicum in egittologia: si tratta, infatti, del corredo funerario non regale più ampio e completo mai ritrovato.

Poca attenzione era stata prestata finora alla natura e alla tecnologia degli inchiostri usati sui rituali e tessuti di uso quotidiano per l'Antico Egitto

Sebbene finora un grande sforzo di ricerca sia stato dedicato allo studio dei pigmenti e dei coloranti usati nell'antico Egitto per decorare le pareti e gli arredi delle sepolture, o per scrivere su papiro, poca attenzione è stata prestata alla natura e alla tecnologia degli inchiostri usati sui rituali e tessuti di uso quotidiano, che potrebbero aver favorito il trasferimento della tecnologia dell'inchiostro metallico su supporti di papiro e pergamino.

«Abbiamo osservato che gli inchiostri su questi tessuti hanno un aspetto brunastro e hanno corroso le fibre di lino nella maggior parte dei casi – racconta Giulia Festa, autrice dello studio e ricercatrice del Centro Fermi. Questa evidenza ci ha interessato e ne abbiamo quindi studiato la composizione tramite tecniche complementari». 

Un inchiostro metallico a base di ferro, quindi, che potrebbe essere definito un antenato dell’inchiostro ferro-gallico, la cui introduzione è comunemente attribuita al III secolo a.C., come spiega Roberto Senesi del Centro NAST Roma “Tor Vergata”.

 La ricerca dimostra che per produrre un liquido di scrittura nero/marrone non solo sono stati utilizzati i sali di ferro, probabilmente in combinazione con i tannini (ancora da accertare), ma è stata aggiunta anche l'ocra, ottenendo coloranti neri simili a quelli che venivano impiegati dagli indiani Navajo all'inizio del XX secolo. «I nostri risultati – continua Giulia Festa - suggeriscono che gli antichi egizi usavano un tipo di miscela simile già 3.400 anni fa. Perché questa miscela è stata impiegata non è noto; probabilmente, il motivo è legato alla resistenza di questi inchiostri al lavaggio, a differenza del nero carbone. Ma per rispondere a questa, e ad altre domande, con certezza, come la presenza o meno di tannini, sono necessari ulteriori lavori sperimentali per valutare la composizione e la provenienza dei composti di ferro e l’analisi degli inchiostri neri sugli altri oggetti inscritti, provenienti dalla tomba di Kha, come ceramiche, papiri e legno».

Lo studio è parte del progetto di ricerca ARKHA (ARchaeology of the invisible: unveiling the grave-goods of KHA) nell’ambito della convenzione tra l’Università di Roma “Tor Vergata”, il Museo Egizio Torino, il Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino e l’Università di Milano Bicocca.

inchiostri EgittoLeggi l’articolo pubblicato su Scientific Reports “Egyptian metallic inks on textiles from the 15th century BCE unravelled by non-invasive techniques and chemometric analysis”, Nature, 13 Maggio 2019

Immagini dall' Ufficio Stampa di Ateneo Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".


Museo Egizio Torino

Al Museo Egizio il Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali 2019

Al Museo Egizio il Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali 2019

Il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano conferito ieri (23 maggio, n.d.r.) nel capoluogo lombardo: a disposizione della Fondazione una borsa di studio del valore di 12 mila euro

Museo Egizio Torino
Museo Egizio di Torino. Foto di Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Giunge da Milano un nuovo riconoscimento all’attività del Museo Egizio, che si è aggiudicato il Premio Gianluca Spina per l’Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, promosso dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico meneghino e rivolto alle istituzioni culturali italiane che abbiano avviato progetti di innovazione digitale particolarmente significativi nei processi interni o nell’offerta al pubblico.

La proclamazione è stata effettuata ieri sera (23 maggio, n.d.r.) nel corso del convegno di presentazione dei risultati dell’Osservatorio organizzato nell’Aula Magna Carassa e Dadda del Campus Bovisa che ha riunito circa 400 operatori del settore, dinanzi ai quali i tre finalisti del Premio hanno illustrato i propri progetti. Una doppia giuria ha selezionato il vincitore: una di esperti/relatori e l’altra del pubblico in sala e a raccogliere i consensi di entrambe è stato il format della mostra attualmente in corso al Museo Egizio, Archeologia Invisibile, proposto con la relazione progettuale dal titolo “La digitalizzazione della dimensione tangibile e intangibile del patrimonio museale: Archeologia Invisibile”.

Alla Fondazione per le Antichità Egizie di Torino è stato attribuito il diritto a una borsa di studio del valore di 12 mila euro - messa a disposizione dall’Associazione Gianluca Spina - per la partecipazione al Master in Management dei Beni e delle Istituzioni Culturali del MIP, Politecnico di Milano Graduate School of Business (Edizione 2019-2021).

 

 

Testo dall'Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino


Archeologia Invisibile. Nuova mostra al Museo Egizio

Archeologia invisibile” è il titolo della nuova mostra temporanea visitabile dal 13 marzo fino al 6 gennaio 2020 al Museo Egizio di Torino.

Lo scopo dell’allestimento è illustrare principi, strumenti, esempi e risultati della meticolosa opera di ricomposizione di informazioni, dati e nozioni resa oggi possibile dall'applicazione delle scienze alla propria disciplina e, in particolare, allo studio dei reperti.

Cos'è in grado di raccontare un oggetto di sé? I nostri sensi ce ne restituiscono informazioni base come l’aspetto, la dimensione, la forma, il colore, finanche le tracce che l’uomo, la natura o il tempo vi hanno impresso. Eppure, tutto ciò non è evidentemente sufficiente a disvelare l’intera storia e il ciclo di vita.L’archeometria – insieme delle tecniche adottate per studiare i materiali, i metodi di produzione e la storia conservativa dei reperti – rende possibile interrogare gli oggetti: grazie alla crescente interazione con le competenze della chimica, della fisica o della radiologia, il patrimonio materiale della collezione del Museo Egizio rivela di sé elementi e notizie altrimenti inaccessibili.
Un network di istituzioni da tutto il mondo che, tramite le nuove tecnologie, si pone al servizio del passato per rendere visibile ciò che è invisibile.


L'Egizio di Torino e i Vaticani in dialogo con le loro collezioni

Collezioni che dialogano tra loro attraverso esposizioni di reperti e momenti di confronto. Prende il via il nuovo progetto che vedrà i Musei Vaticani collaborare con alcune tra le più importanti istituzioni nazionali ed internazionali. L’iniziativa Collezioni in dialogo vede come protagonista il Museo Egizio di Torino che fa volare a Roma un importante simbolo del suo museo. Dal 4 dicembre e fino al 30 giugno 2019, la statua di Amenhotep II che fino ad ora non è mai uscita dalla collezione egizia del museo torinese, troverà una sua temporanea collocazione all’interno del Museo Gregoriano Egizio del Vaticano.

Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia collaborazione tra le due istituzioni che da anni hanno intrapreso un ampio dialogo culturale, avviando una collaborazione scientifica che ha messo al primo posto la conservazione e la ricerca. Il Vatican Coffin Project e il Progetto Sekhmet sono due importanti progetti internazionali che hanno già all’attivo numerose pubblicazioni, convegni internazionali e mostre.

La statua di Amenhotep II, sovrano della XVIII dinastia, fine XV secolo a.C., è un capolavoro della statuaria monumentale faraonica entrò a far parte della collezione di Bernardino Drovretti, Console generale di Francia, e venne acquistata dai Savoia nel 1824.

“Per il Museo Egizio, porre la ricerca e lo studio alla base della sua attività istituzionale, significa anche mettere al centro il dialogo tra le istituzioni museali. – dichiara il Direttore Christian Greco – Il dialogo e la collaborazione con i Musei Vaticani è stato avviato più di quattro anni fa, con il Vatican Coffin Project, nell’ambito della ricerca che il Museo conduce sui sarcofagi del III Periodo Intermedio, e testimoniato poi con l’esposizione del sarcofago restaurato di Butehamon, in occasione dell’inaugurazione del nuovo allestimento nell’aprile del 2015. Il prestito della statua di Amenhotep II, uno degli esempi più importanti della statuaria regale del Nuovo Regno, è un’altra tappa del dialogo tra le nostre collezioni”. 

La scultura è stata posizionata nella prima sala del Museo Gregoriano Egizio e per l’occasione è stata allestito anche un progetto espositivo che richiama l’ingresso monumentale di un tempio egizio simboleggiante l’orizzonte del cielo. Il faraone, come dio Sole, appare all’orizzonte e illumina il mondo creato, portando ogni giorno la vita che si rinnova.

“Un capolavoro – dichiara il Curatore Alessia Amenta – raccontato nel suo valore simbolico più profondo al grande pubblico dei Musei Vaticani attraverso un originale allestimento: il faraone inginocchiato nell’atto di offrire agli dei celebra il principio fondante della cultura egizia, vale a dire la rivalsa della caducità dell’uomo attraverso la regalità legittimata”.

“Ogni collezione museale è uno spazio di dialogo. – afferma il Direttore Barbara Jatta – Per questo abbiamo deciso di consacrare dei luoghi privilegiati per evidenziare la ricerca attraverso il “dialogo” in tutte le sue accezioni. In questo primo appuntamento è il Museo Gregoriano Egizio e la statua di Amenhotep II è il simbolo di una rinnovata ma consolidata politica di apertura culturale”.