A Nahal Ein Gev II una comunità preistorica in transizione

18 Febbraio 2016
journal.pone.0146647.g009
Il sito Nahal Ein Gev II si trova su una terrazza alluvionale, presso un corso d'acqua perenne nella Valle del Giordano e a ovest del Mar di Galilea. Gli archeologi hanno trovato qui una comunità di 12 mila anni fa, che getta luce sulla transizione da una società di foraggieri nomadi a una agricola.
Gli scavi hanno permesso di effettuare molti ritrovamenti, tra i quali resti umani, rappresentazioni artistiche, resti animali, strumenti in selce, in pietra e osso. Le abitazioni coprono 1200 m². Il sito differisce in maniera significativa da quelli israeliani dell'epoca, presentando caratteristiche sia del Paleolitico che del Neolitico. La caratterizzazione di questo periodo di sovrapposizione è chiaramente fondamentale per comprendere i processi socioeconomici che segnarono la transizione da cacciatori raccoglitori nomadi del Paleolitico alle comunità agricole neolitiche.
journal.pone.0146647.g015
La Cultura Natufiana (15-11 mila anni prima del tempo presente) è presente nel Levante con siti che spaziano dal Negev e dal Sinai fino al sud della Siria e al Libano. Nahal Ein Gev II fu occupata durante il periodo noto come Dryas recente (12.900-11.600 anni prima del tempo presente), caratterizzato da un sensibile abbassamento delle temperature nell'emisfero settentrionale. Mentre si registra un aumento della mobilità per altri gruppi del Tardo Natufiano del Mediterraneo, questo sito invece dimostra un aumento della sedentarietà nella Valle del Giordano (che potrebbe però essere dovuto al fatto che gli effetti del Dryas recente erano meno avvertiti qui).
journal.pone.0146647.g001
[Dall'Abstract:] La Cultura Natufiana è di grande importanza come punto di partenza per investigare le dinamiche della transizione verso l'agricoltura. Data la sua posizione geografica alla soglia del Neolitico (circa 12.000 anni fa) e la sua collocazione geografica nella produttiva Valle del Giordano, il sito di Nahal Ein Gev II (NEG II) rivela aspetti degli adattamenti del Tardo Natufiano e implicazioni per la transizione verso l'agricoltura. La dimensione del sito, i densi depositi archeologici, l'architettura e le molteplici sottofasi dell'occupazione rivelano una grande comunità sedentaria, almeno alla pari con i campi natufiani antichi nell'area del Mediterraneo. Anche se il corredo di strumenti litici di NEG II manca completamente di attributi tipici degli insiemi del successivo Neolitico Preceramico A (Pre Pottery Neolithic A - PPNA), lo stile artistico è relazionabile più da vicino al primo mondo PPNA, nonostante chiare radici nella tradizione natufiana antica. Il sito non si conforma alle attuali percezioni dei tardi natufiani, come di una popolazione ampiamente mobile che faceva i conti con la ridotta produzione di risorse associata al Dryas recente. Invece, i dati relativi a fauna e architettura suggeriscono che le popolazioni sedentarie del Natufiano Antico non ritornarono a uno stile di vita nomade nel Tardo Natufiano nella Valle del Giordano. NEG II incapsula caratteristiche culturali tipiche sia della traduzione natufiana che di quella PPNA e così funge da ponte tra i foraggieri del Tardo Paleolitico e gli agricoltori del Neolitico.
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Una bacchetta in legno e piombo del Tardo Calcolitico dal Negev

4 - 5 Dicembre 2015
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Un manufatto di seimila anni fa, una bacchetta in legno e piombo, ritrovata nella Grotta di Ashalim nel Negev (in Israele), sarebbe il primo esempio di lavorazione del metallo nel Levante.
Finora non si avevano esempi di lavorazione del piombo durante il Tardo Calcolitico (che è noto soprattutto per la lavorazione del rame), il che è strano, visto che il primo ha un punto di fusione più basso. Il metallo proverrebbe dall'Anatolia.
Link: Live Science; Haaretz
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Israele: un villaggio bizantino presso Netivot

15 Novembre 2015
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Scavi presso i resti di un villaggio bizantino del sesto e settimo secolo d. C. a Netivot, nel Negev. Tra i ritrovamenti: laboratori, edifici e due presse per il vino, utilizzate per la produzione commerciale. Nei reperti anche strumenti, coppe in creta, candele e sigilli.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs via Israel Antiquities Authority
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Israele: statua di un delfino di duemila anni fa

25 Giugno 2015
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Una statua in marmo di duemila anni fa, raffigurante un delfino con un pesce in bocca, è tornata alla luce in questi giorni in Israele, nell'area confinante con la striscia di Gaza, nella parte nord occidentale del Negev. L'opera è probabilmente parte di una più grande. Il sito dove è stata ritrovata è relativo all'epoca bizantina e ai primi anni dell'Islam.
Link: Times of Israel
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Semi d'uva di 1500 anni fa: così si faceva il rinomato vino del Negev

12 - 14 Febbraio 2015
Khalasa
Semi d'uva carbonizzati, risalenti a 1500 anni fa, e ritrovati nel sito di Halutza, nel deserto del Negev, in Israele. Dall'esame di questi chicchi sarà forse possibile capire perché il vino del Negev fosse così rinomato ai tempi dell'Impero Bizantino, e forse addirittura ricrearlo. Le viti attualmente presenti nel Negev sono infatti varietà europee.
Negli scavi precedenti si erano ritrovate le vigne, le cantine e le brocche nelle quali si conservava il vino, noto anche come vino di Gaza, di alta qualità e molto costosi, citato anche dalle fonti. La città di Halutza (Elusa in greco) si trovava sulla via dell'incenso nabatea ed era la più importante dell'Impero a situarsi nel deserto del Negev.
Le attività presso Halutza sono condotte dall'Autorità per le Antichità Israeliane con l'Università di Haifa, guidata dal prof. Guy Bar-Oz, direttore degli scavi insieme al dott. Lior Weisbrod dello Zinman Institute presso la stessa Università.
Link: Israel Antiquities Authority; Israel Ministry of Foreign Affairs; Past Horizons
Halutza, in Israele. Foto di Sfrantzmanda WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske).