12 – 14 Febbraio 2015
Khalasa
Semi d’uva carbonizzati, risalenti a 1500 anni fa, e ritrovati nel sito di Halutza, nel deserto del Negev, in Israele. Dall’esame di questi chicchi sarà forse possibile capire perché il vino del Negev fosse così rinomato ai tempi dell’Impero Bizantino, e forse addirittura ricrearlo. Le viti attualmente presenti nel Negev sono infatti varietà europee.
Negli scavi precedenti si erano ritrovate le vigne, le cantine e le brocche nelle quali si conservava il vino, noto anche come vino di Gaza, di alta qualità e molto costosi, citato anche dalle fonti. La città di Halutza (Elusa in greco) si trovava sulla via dell’incenso nabatea ed era la più importante dell’Impero a situarsi nel deserto del Negev.
Le attività presso Halutza sono condotte dall’Autorità per le Antichità Israeliane con l’Università di Haifa, guidata dal prof. Guy Bar-Oz, direttore degli scavi insieme al dott. Lior Weisbrod dello Zinman Institute presso la stessa Università.
Link: Israel Antiquities Authority; Israel Ministry of Foreign Affairs; Past Horizons
Halutza, in Israele. Foto di Sfrantzmanda WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske).
 

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