Individuata la Stradina di Delft

20 Novembre 2015
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La Stradina di Delft (Het Straatje), un olio su tela (53,5x43,5 cm) del 1657-8 di Johannes Vermeer (grafia estesa di Jan), attualmente al Rijksmuseum di Amsterdam, sarebbe stata finalmente localizzata tra i numeri 40 e 42 della Vlamingstraat della cittadina in questione.
Link: RijksmuseumThe History Blog
La Stradina di Deft, di Johannes Vermeer, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da DcoetzeeBot (Johannes Vermeer - YAGJRuPz8yVuRQ at Google Cultural Institute, zoom level maximum).
 
 


Paesi Bassi: tesoro di lettere ci racconta storie di rifugiati e gente comune

13 - 30 Novembre 2015
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Nel 1926 un baule di pelle di foca fu acquisito dal Museum voor Communicatie presso L'Aja, nei Paesi Bassi. Nel contenitore si trovava una raccolta di 2600 lettere, delle quali era venuto in possesso Simon Veillaume - meglio noto come Simon de Brienne - una figura al centro delle attività postali europee nel diciassettesimo secolo. Le lettere sono datate al periodo compreso tra gli ultimissimi decenni del Seicento e il 1707, data della morte del direttore delle poste.
Ai tempi si pagavano cospicue spese postali e di consegna: Simon de Brienne e sua moglie Maria Germain conservarono le lettere di coloro che non le ricevettero perché ad esempio morti, assenti o non interessati. Il baule è perciò stato ribattezzato "salvadanaio" (spaarpotje). Le lettere non sono censurate né revisionate, seicento non furono mai neppure aperte.
Per preservare le lettere e renderle sicure ad occhi indiscreti, diverse tecniche furano poi adottate (gli studiosi parlano di "letterlocking"). Le lettere erano protette non solo dai sigilli (anche multipli), ma pure da piegatura e chiusura. La privacy era importante anche allora. Le lettere son quasi tutte in Francese, ma pure in Olandese, Svedese, Danese e Inglese.
Si tratta di un vero e proprio tesoro, che ci racconta oggi la storia di gente comune da tutta Europa, e in particolare quella dei rifugiati francesi del diciassettesimo secolo. I rifugiati erano Ugonotti, protestanti che sfuggivano ai disordini e alle persecuzioni da parte del Re cattolico Luigi XIV. Nelle loro lettere vi è spesso un senso di perdita e abbandono, oltre che di separazione. Le altre storie che sono raccontate sono semplici ma straordinarie: vi è il marito fannullone, la cantante che si scopre incinta e chiede aiuto all'amante che rifiuterà la lettera, genitori preoccupati dei propri figli.

È possibile vedere le lettere sul sito dedicato.

Link: Brienne.orgIl Bo; WNPR; L'Express; The History BlogArchaeology News Network via AFP; Live Science.
Dipinto di John Everett Millais, Amanti Ugonotti nel giorno di San Bartolomeo, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da DieBuche.
 


Una sorpresa in un quadro di Isack Van Ostade

2 - 4 Novembre 2015
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Una sorpresa si nascondeva dietro il dipinto conservato presso la Royal Collection, un olio su tavola del 1643, opera del pittore Isack (anche Isaac) Van Ostade.
"Fiera del villaggio con chiesa di sfondo" è un'acquisizione di Re Giorgio IV del 1810. Il restauro del dipinto ha rivelato un probabilissimo caso di censura: un cespuglio nell'angolo in basso a destra era stato sovrapposto in epoca recente (si pensa attorno al 1903).
Rimuovendolo, si è ritrovato un uomo accovacciato, coi pantaloni abbassati, mentre rispondeva al richiamo dei propri bisogni naturali.
Link: Royal Collection Trust; Royal Collection Trust - Vimeo; SmithsonianThe History Blog; Observer; Mirror.co.uk; NOS.nl
Isaac Van Ostade, dipinto attribuito a Cornelis Dusart (Museum Boijmans Van Beuningen), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Jan Arkesteijn.
 


I Girasoli di Van Gogh stanno appassendo

20 Ottobre 2015
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A causa del mix di pigmenti utilizzati nei celebri Girasoli di Vincent Van Gogh (1853-1890), il colore dell'opera sta cambiando nel tempo.
Questi i risultati di uno studio partito dall'investigazione spettroscopica dettagliata dei Girasoli al Van Gogh Museum (1889) di Amsterdam.
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Paesi Bassi: gioielli dell'Età del Bronzo da Hoogkarspel

15 - 17 Ottobre 2015
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Rari gioielli dell'Età del Bronzo sono stati dissotterrati a Hoogkarspel, nella provincia dell'Olanda Settentrionale: braccialetti, anelli, spille, datati attorno all'800 a. C.
Link: Dutch News; NRC.nl
La provincia dell'Olanda Settentrionale, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. • based on File:Netherlands location map.svg by Lencer).
 


La figura nascosta nel Vecchio in Costume Militare di Rembrandt

31 Agosto - 1 Settembre 2015
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Già a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, gli storici dell'arte sapevano che un'altra figura si nascondeva nel dipinto Un Vecchio in Costume Militare, di Rembrandt Harmenszoon van Rijn.
Oggi, grazie a due tecniche di imaging complementari (e all'analisi chimica), un nuovo studio è riuscito a rendere il secondo dipinto, quello nascosto. Il volto della figura sottostante è ricco di mercurio, indicativo dell'utilizzo di un colore vermiglio, mentre il mantello presenta rame, che però non consente di determinare il pigmento. È stato così possibile effettuare una ricostruzione digitale "falsa", la più dettagliata fino ad oggi.
Il pittore era noto per il fatto di riutilizzare i propri lavori. I dipinti "nascosti", sopra i quali sono intervenuti l'autore stesso o altri successivi, sono di grande interesse per gli studiosi, in quanto consentono di rivelare informazioni preziose sul modo di lavorare di un pittore o del suo laboratorio. Ovviamente queste informazioni si cerca oggi di ottenerle senza distruggere o disturbare ciò che è stato dipinto in superficie, ed è sempre più facile grazie a nuove tecniche e tecnologie.
La domanda principale ora rimane la seguente: perché Rembrandt avrebbe abbandonato l'opera iniziale, ruotando il pannello di 180°, e cominciando da capo? Secondo Yvonne Szafran, direttrice della sezione di conservazione dei dipinti del Getty Museum (dove è conservata l'opera), forse il pittore stava lavorando su qualcosa, ebbe un'idea migliore e proseguì verso quella. O forse, cominciò l'opera e la mise da parte per riprenderla in seguito.
Link: Applied Physics A - Springer; The J. Paul Getty Museum 1, 2; The Getty IrisThe History Blog; The Wall Street Journal; Gizmodo
An Old Man in Military Suit, olio su tavola, 1630-1631, dal J. Paul Getty Museum, Pubblico Dominio, via Wikipedia.


India: scoperto relitto di nave olandese affondata nel 1752 da pirati

10 Luglio 2015
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Scoperto  il relitto di una nave olandese affondata nel 1752 al largo di Anchuthengu in India, da parte di pirati (chiamati come gli abitanti dell'Angria nei testi) della costa di Malabar.
La nave in questione era il Wimmenum, costruita due anni prima ad Amsterdam: il suo capitano era Jean Louis Phillipi e apparteneva alla flotta Olandese della Compagnia delle Indie Orientali. Pesava 1150 tonnellate, era lunga 42,25 metri e aveva un equipaggio di 356 persone.
Link: The New Indian Express
La costa di Malabar, da WikipediaCC BY-SA 3.0 Planemad/Wikimedia, caricata da e di Planemad (w:user:PlanemadTravail personnel International Borders: University of Texas map library - India Political map 2001 Disputed Borders: University of Texas map library - China-India Borders - Eastern Sector 1988 & Western Sector 1988 - Kashmir Region 2004 - Kashmir Maps. State and District boundaries: Census of India - 2001 Census State Maps - Survey of India Maps. Other sources: US Army Map Service, Survey of India Map Explorer, Columbia University).
 


Le inondazioni nei Paesi Bassi, tra guerre ed eventi naturali

9 - 10 Giugno 2015
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Secondo un nuovo studio, opera dell'olandese Adriaan M. de Kraker, un terzo delle inondazioni verificatesi nelle regioni sud occidentali dei Paesi Bassi, negli ultimi cinquecento anni, sarebbero state determinate dall'uomo.
Particolarmente rilevanti sarebbero, in tal senso, gli eventi bellici, sia per perseguire una strategia difensiva che offensiva. Si consideri ad esempio la Guerra degli Ottant'anni, anche nota come rivolta olandese. I ribelli olandesi, guidati da Guglielmo d'Orange, utilizzarono a loro vantaggio il paesaggio, cercando di sfruttare le inondazioni per liberare Bruges, Ghent e Anversa dal dominio spagnolo. Le inondazioni strategiche sono però ad alto rischio, e anche in quel caso vi furono innumerevoli danni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, tanto i Tedeschi (a fini difensivi) quanto gli Alleati (per velocizzare l'offensiva) utilizzarono le inondazioni come arma.
[Dall'Abstract: ] Questo studio guarda alle inondazioni negli ultimi 500 anni, nel Sud Ovest dei Paesi bassi, occupandosi del problema della tipologia di inondazioni verificatesi, e di quali abbiano cause principalmente naturali e quali invece siano indotte dall'uomo in modo predominante. Gli eventi sono classificati in due categorie principali: (a) inondazioni causate durante le onde di tempesta (NdT: storm surge nel testo) e (b) inondazioni avvenute durante periodi di guerra.  Da entrambe le categorie una selezione di eventi è stata presa in considerazione. Ogni evento è discusso in termini di collocazione temporale e geografica, ed estensione dell'area inondata, oltre che per le condizioni specifiche. [...] Le inondazioni durante il tempo di guerra sono rilevanti sia a fini di strategie offensive che difensive; lo studio dimostra che, anche se questi erano ovviamente determinati dall'azione umana, le caratteristiche naturali, che si tratti di acqua dolce o salata, giocarono un ruolo centrale anche in questi eventi. Le inondazioni verificatesi durante le onde di tempesta possono avere un'ovvia causa naturale, ma l'estensione dell'inondazione e i danni causati furono ampiamente determinati dall'uomo.
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Colonizzazione olandese ed animali estinti nelle Mauritius del diciassettesimo secolo

27 Aprile - 8 Maggio 2015
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Le Mauritius furono occupate da insediamenti di coloni olandesi dal 1638 al 1710. Durante questo periodo si estinsero diversi animali: il dodo, la tartaruga gigante locale, ma pure altri animali presenti nei numerosi resoconti dell'epoca.
Questi testi, purtroppo, si limitavano a descrizioni minimali, di solito riguardanti la facilità di cattura o l'essere edibile della preda. Un nuovo studio presenta il resoconto di tal Johannes Pretorius, che visse su quelle isole tra il 1666 e il 1669, e che si dilunga maggiormente sulla descrizione degli animali. Si ricordano perciò pappagalli a becco grosso (Lophopsittacus mauritianus), dal cattivo carattere, che forse non volava bene; il piccione blu di Mauritius (Alectroenas nitidissima) dal volto verrucoso ed estintosi nel 1837; e altre specie molto docili e a "stupide" in quanto facilmente catturabili: tra queste il rallo rosso (Aphanapteryx bonasia) e le oche delle Mauritius.
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Waterloo: la prima stesura della storia

30 Aprile 2015

Waterloo: la prima stesura della storia

Una lettera scritta dal campo di battaglia disseminato di cadaveri di Waterloo, una mappa di invasione dal Regno Unito, e un libero dalla biblioteca personale di Napoleone in esilio saranno in mostra a Cambridge durante una delle prime mostre principali del bicentenario delle commemorazioni di Waterloo.

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La mostra A Damned Serious Business: Waterloo 1815, the Battle and its Books, sarà lanciata dall'attuale Duca di Wellington, Charles Wellesley, alla Biblioteca dell'Università di Cambridge nella notte del 30 Aprile e aprirà al pubblico il 1 Maggio. La mostra  durerà fino al 16 Settembre 2015.
Guardando a come si è scritto di Waterloo all'indomani della battaglia combattuta il 18 Giugno del 1815, attinge alle ricche e varie collezioni della Biblioteca e comprende la propaganda politica, giornali, libri di addestramento militare, mappe, piani, incisioni colorate e resoconti storici del massacro.
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