Due bevande rituali a base di caffeina tra Stati Uniti e Messico

7 Settembre 2015
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Già nel 750 d. C., nel Sud Ovest degli Stati Uniti e nella parte Nord Occidentale del Messico si apprezzava la caffeina, sotto forma di bevande rituali a base di cacao o agrifoglio, che avevano un alto contenuto della sostanza stimolante.
La prima bevanda sarebbe cioccolata a base di cacao. La seconda, chiamata bevanda nera (NdT: black drink in Inglese) viene prodotta a partire da foglie e rametti di alcune specie di agrifoglio. Le bevande sarebbero state consumate durante riunioni comunitarie e rituali. Nessuna delle due piante cresce nel Sud Ovest degli Stati Uniti, e ci si interroga perciò sulle possibili vie commerciali che le hanno portato dai Nativi Americani dell'area. Si sospetta ovviamente il Messico e la Mesoamerica.
Gli studiosi sono giunti a questi risultati partendo da una ricerca sui residui organici presenti nei frammenti ceramici provenienti da 18 siti del Sud Ovest degli Stati Uniti e del Nord Ovest del Messico (tra la parte meridionale del Colorado e quella settentrionale dello stato di Chihuahua), per un periodo compreso tra il 750 e il 1400 d. C. Le analisi hanno rivelato  combinazioni di metilxantine (caffeina, teobromina e teofillina), rivelatrici di bevande stimolanti.
Si tenga presente che l'agrifoglio non contiene solo caffeina: foglie, bacche e altre parti della pianta sono tossiche, e il consumo è pericoloso per l'uomo e per gli animali. Le foglie di alcune specie di agrifoglio erano però utilizzate da alcune culture per produrre del tè. Ovviamente si sconsiglia vivamente l'utilizzo, in ogni forma.
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Archeologia vivente in Tanzania

19 Agosto 2015

Archeologia vivente in Tanzania

Rappresentazione di un leone. Foto di M. Grzelczyk
Rappresentazione di un leone. Foto di M. Grzelczyk
Pitture rupestri fino ad oggi sconosciute, che coprono rifugi rocciosi nel Distretto di Kondoa nella Tanzania centrale, sono state scoperte da Maciej Grzelczyck, vincitore del programma "Diamond Grant"del Ministero della Scienza. Allo stesso tempo, il ricercatore ha cominciato un progetto di ricerca etnologica intensivo, attraverso il quale spera di comprendere l'importanza delle pitture scoperte.
Il distretto di Kondoa è famoso per il gran numero di pitture rupestri prodotte su migliaia di anni. Ad ogni modo, solo un'area selezionata è sulla lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità UNESCO. La riserva di Kondoa fu istituita sulla base della ricerca di Mary Leakey, condotta negli anni cinquanta. La ricercatrice e la sua famiglia sono noti principalmente per aver cercato i primi ominidi nella vicina Gola di Olduvai.
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