I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo

9 - 22 Dicembre 2015
Mummia_uomo_del_Similaun_sulle_Alpi_italiane_1991
I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo. L'Uomo di Similaun, che visse attorno al 3250 a. C., presenta sul suo corpo ben 61 tatuaggi, raffiguranti fasci di linee e croci.
I tatuaggi finora ritenuti più antichi erano relativi a una mummia Chinchorro (Mo-1 T28 C22) proveniente da El Morro, in Cile, con una linea di punti a formare una sorta di baffi. La datazione della mummia al radiocarbonio, effettuata negli anni ottanta, risultò essere del 3830 ± 100 prima del tempo presente, con il "Presente" rappresentato dal primo Gennaio 1950. Tuttavia, per un errore di trascrizione, lo si lesse 3830 a. C., determinandone quindi un'antichità considerevolmente superiore.
Un nuovo studio ha individuato questo semplice ma rilevante errore: i tatuaggi di Ötzi (le cui datazioni ne collocano la morte tra il 3370 e il 3100 a. C. circa) precedono quindi quelli della mummia Chinchorro Mo-1 T28 C22 di circa 500 anni, e sono dunque i più antichi al mondo.
Gli autori dello studio sottolineano però l'antichità della pratica, e nuovi tatuaggi emergono di continuo: sarebbe possibile, insomma, che in un futuro anche prossimo ne emergano anche di più antichi.
Leggere di più


La sorte della Mummia dell'Altai

14-18 Ottobre 2014
Mummy_of_the_Ukok_Princess
Dopo le ultime analisi, tra le quali la scansione MRI, ci sono novità sulla sorte della Mummia dell'Altai (anche nota come Principessa dell'Altai o Principessa Ukok), ritrovata in un tumulo tipico della cultura Kurgan nel 1993, e datata a circa 2500 anni fa.
La situazione non è in realtà particolarmente chiara: la giovane donna (morta tra i 20 e i 30 anni) avrebbe sofferto di cancro al seno, infezione delle ossa e avrebbe inoltre subito poco prima della morte una serie di fratture, plausibilmente dovute a una brutta caduta. Si pensa perciò che la giovane donna fiutasse la cannabis ritrovata nella sepoltura per alleviare il dolore.
La mummia di Altai è anche nota per i tatuaggi, ritrovati sulla sua pelle in uno straordinario stato di conservazione. I suoi resti sono conservati in un apposito museo a Gorno-Altaisk.
Link: Siberian Times; Rawstory; Archaeoblog
Mummia della "Principessa Ukok", foto da WikipediaPublic Domain, original uploader Original Kobsev, uploaded by Hardscarf.