Sisma Centro Italia: statue recuperate da Chiesa S. Francesco (Amatrice)

SISMA CENTRO ITALIA, STATUE RECUPERATE DALLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A AMATRICE


Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco e dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di diverse statue presenti all’interno della chiesa di San Francesco a Amatrice. L’operazione di recupero è avvenuta questa mattina nel contesto dell’avvio dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Le statue, così come il portale, erano state interessate l’anno scorso da lavori di restauro promossi dalla Soprintendenza.

Tutti i reperti sono stati  trasportati al deposito di Cittaducale, uno dei quattro depositi regionali dove, come ha ricordato ieri il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sono ricoverate ormai più di diecimila opere in attesa di essere restaurate e restituite ai territori di origine.
In allegato le immagini del recupero
Roma, 31 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: 77 beni recuperati a Calcina (Camerino)

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATI 77 BENI ARTISTICI IN LOCALITA’ CALCINA DEL COMUNE DI CAMERINO

Le squadre di recupero del Mibact presso l’UCCR Marche, in sinergia con il Nucleo tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco e lo staff tecnico della diocesi di Camerino-San Severino delle Marche,  ha coordinato l’azione di recupero  presso la chiesa di Sant’Erasmo nell’omonima località  frazione Calcina  del comune di Camerino,  di ben 77 beni storico- artistici provenienti dalla suddetta chiesa e da altre due chiese dello stesso comune già in deposito presso lo stesso edificio.
Tra queste,  10 opere risultano provenienti dalla chiesa di Sant’Andrea di Calcina: si segnalano la grande tela con Madonna con Bambino e santi del pittore Giampaolo Perozzo, due dipinti con Sant’Andrea e San Matteo di ambito marchigiano e una bella scultura lignea del secolo XVI raffigurante la Vergine col bambino che tiene fra le mani un cardellino. L’opera è un esempio del ruolo significativo che ebbe questo tipo di manufatto sul territorio nel corso del Rinascimento, peraltro ben documentata nel corso nella mostra tenutasi proprio a Camerino una decina di anni fa.
Tra le opere provenienti dalla chiesa di San Cristoforo di Selvazzano, in deposito presso Sant’Erasmo sono stati recuperate 4 dipinti raffiguranti un sant’Andrea, una santa Lucia, una Madonna col Bambino ed un interessante San Cristoforo.
Un importante nucleo di 63 beni storico artistici di appartenenza della chiesa di Sant’Erasmo sono stati infine rimossi dall’edificio: 9 dipinti, due tronetti da esposizione e due tabernacoli, una scultura raffigurante Sant’Antonio Abate, due Crocifissi lignei, due inginocchiatoi, alcune serie di candelieri con relative croci da altare, un ostensorio, alcuni vasetti in argento da unguento, due reliquiari e una serie di piccole teche con contenenti reliquie databili al XVIII secolo.
Tutti i beni sono stati accuratamente imballati e portati in sicurezza al  deposito del Palazzo Vescovile di San Severino Marche.
23 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: 80 beni recuperati a Configno (Amatrice)

SISMA CENTRO ITALIA, 80 BENI RECUPERATI A CONFIGNO NEL REATINO

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di 80 opere presenti nella chiesa di Sant’Andrea a Configno, frazione di Amatrice.
In particolare sono stati recuperati innanzitutto dieci dipinti su tela, fra i quali l’Annunciazione del XVII secolo di ambito romano, una Crocefissione di S. Andrea, un S. Emidio, un S. Rocco, un S. Antonio con il Bambino del XIX secolo, una effige della Madonna Addolorata con tronetto e due crocefissi professionali. A questi sono seguiti diversi reliquiari e oggetti liturgici, il coprifonte battesimale e la pietra sacra dell’altare maggiore. Infine sono stati rimossi dal presbiterio il grande dipinto a tempera su tavola con la Madonna e il Bambino in trono fra i Santi di ambito marchigiano alla maniera di Carlo Crivelli, la tela della controfacciata con la Madonna e il Bambino e santi del XV secolo e la tavoletta di coronamento dell’altare dell’Annunciazione del XVII secolo.
Tutti i reperti sono stati messi in sicurezza e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 16 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 
 


Sisma Centro Italia: beni recuperati nel Reatino

SISMA CENTRO ITALIA, BENI RECUPERATI AD ACCUMOLI, COLLESPADA, CASSINO E CESA VENTRE NEL REATINO

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di diverse opere in edifici ecclesiastici lesionati dal sisma presenti in alcune frazioni di Accumoli nel reatino.

In particolare, dalla chiesa di San Lorenzo a Cassino sono stati prelevati quattro candelabri d’altare, un crocefisso, un tronetto eucaristico, due candelieri a tre braccia, un crocifisso ligneo da processione, un turibolo, due ostensori, un calice con patena, una croce processionale, due lampade pensili, tre carte gloria; dalla chiesa di San Lorenzo a Cesa Ventre sono stati rimossi due capitelli lignei, due colonne tortili lignee intagliate con racemi rampicanti dipinte e dorate, due carte gloria, un crocifisso, due calici e una patena, due reliquiari in lamina metallica meccata e alcuni oggetti liturgici; dalla chiesa della Misericordia a Accumoli sono stati recuperati tre brani di cornici lignee con intagli applicati e dipinti facenti parte del dossale dell’altare dell’Orbetto, una grande colonna tortile intagliata e dipinta, una piccola cariatide, due lastre del monumento sepolcrale in marmo del donatore dell’Orbetto; dalla chiesa di San Flaviano a Collespada sono stati estratti i dipinti su tela con l’Annunciazione tra San Francesco e San Carlo Borromeo di Flavio Francesco (sec. XVII), la Madonna in trono con bambino e i Santi Pietro e Paolo di Pietro Tosti (sec. XVIII), il dipinto su tavola con San Flaviano Vescovo, il tabernacolo ligneo, tre calici del XVIII secolo, due turiboli, il campanello, due secchielli per l’acqua benedetta, la croce stazionale, un grande crocifisso a parete, la croce processionale, una lampada pensile, il gruppo statuario di Sant’Antonio e il povero e la statua della Madonna di Lourdes, la Via Crucis in ceramica e la riproduzione della Madonna in trono con bambino e i Santi Domenico e Chiara.

Roma, 2 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 


Sisma Centro Italia: opere recuperate ad Amatrice (Colli e Scai)

SISMA CENTRO ITALIA, OPERE RECUPERATE NELLE LOCALITA’ DI COLLI E DI SCAI

Le squadre del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, con il corpo forestale e i volontari della protezione civile,  hanno recuperato diversi beni storici e artistici dalle località di Colli e di Scai, frazioni di Amatrice.
In particolare dalla chiesa di San Sebastiano a Scai sono stati recuperati la Sacra Famiglia e la Trinità donato dalla popolazione nel 1705, il Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, due dipinti di San Pietro e di San Paolo Apostolo,  il tabernacolo ligneo di fine ‘500, le due lampade pensili (sec XX), la statua di Sant’Emidio, la campanella di bronzo, la statua lignea della Madonna della Candelora con Bambino del sec XVIII e otto stazioni della Via Crucis.
Dalla Chiesa di Santa Maria di Colli sono state recuperate tre tele:  la Madonna con Bambino e S. Antonio, le Anime Purganti, la Madonna e S. Emidio, l’Annunciazione e la campanella.
Tutti i beni sono stati ricoverati presso il deposito di Cittaducale.
Ufficio Stampa MiBACT
19 dicembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: opere recuperate a Visso

SISMA CENTRO ITALIA, DIVERSE OPERE RECUPERATE A VISSO (MC)


La squadra dei recuperi delle opere mobili del Mibact operante per l’emergenza sisma delle Marche, in sinergia con i Vigili del Fuoco e il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, hanno effettuato diverse operazioni di rilievo,  messa in sicurezza e recupero di beni  nell’alto maceratese.

In particolare, nella frazione Villa S. Antonio di Visso, sono state estratte dalle macerie della omonima chiesa una splendida tela raffigurante Madonna con Bambino e Santi del 1618 di fattura marchigiana; diversi oggetti sacri devozionali; due sculture e sei oggetti liturgici. Sempre a Visso è stato attentamente perlustrato insieme ai delegati ecclesiastici  l’interno della Collegiata di Santa Maria Assunta per la messa in sicurezza degli ultimi beni mobili ancora da portare in depositi sicuri. Nella frazione di Rapegna di Castelsantangelo è stato poi effettuato un sopralluogo alla chiesa di Santa Lucia, ricca di decorazioni musive, tele e tavole incastonati su altari seicenteschi, da mettere in sicurezza. Nella chiesa di Santa Maria nella frazione di Villinfante di Castelsantangelo sono poi stati rinvenuti e protetti con una copertura degli affreschi di pregevole fattura sulla parete retrostante una tela del XVII secolo recentemente spostata.

Ufficio Stampa MiBACT
15 dicembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Foto MiBACT Pino Zicarelli



Sisma Centro Italia, 28 opere recuperate a Caldarola

SISMA CENTRO ITALIA, 28 OPERE RECUPERATE NELLA CHIESA DEI SANTI GREGORIO E VALENTINIANO A CALDAROLA (MC)


I tecnici del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e l’assistenza dei restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, hanno recuperato 28 opere d’arte dall’edificio gravemente danneggiato della chiesa dei Santi Gregorio e Valentiniano a Caldarola in provincia di Macerata. Tra i beni rimossi si segnalano un tempietto ligneo del Battistero del XVI secolo intagliato e scolpito; due grandi lanterne processionarie del XVIII secolo in  legno scolpito e dorato; un crocifisso ligneo policromo del XVIII secolo; 25 tele di varia importanza tra cui una piccola e preziosa pala di Gian Andrea De Magistris, insigne capostipite di una fortunata dinastia di pittori attivi a Caldarola e nelle Marche dal XVI al XVII secolo; due grandi teleri alla maniera veneta, dipinti con il martirio di Sant’Orsola e il Martirio di Sant’Agata, opere di un artista locale influenzato dalla pittura romana del Seicento.
Le opere sono state trasportate e ricoverate nel deposito della Mole Vanvitelliana di Ancona per gli opportuni controlli e gli interventi necessari alla loro conservazione.
 

Ufficio Stampa MiBACT
14 dicembre 2016

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Sant'Orsola

Pala di G. A. De Magistris

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Foto MiBACT Pino Zicarelli


Recuperate opere a Poggio Vitellino, San Lorenzo a Flaviano e Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, BENI RECUPERATI A POGGIO VITELLINO, SAN LORENZO A FLAVIANO E AMATRICE

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Le squadre del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e dei volontari di protezione civile, hanno recuperato diversi beni storici e artistici dalle località di Poggio Vitellino, San Lorenzo a Flaviano e Amatrice.
In particolare dalla chiesa di Sant’Emidio a Poggio Vitellino è stata recuperata la campana che,  in seguito al sisma del 30 ottobre, era rimasta agganciata alla parete in crollo. Dalla chiesa di San Lorenzo a Flaviano in località San Lorenzo  sono stati recuperati poi alcuni oggetti, in particolare il frammento di un tabernacolo ligneo dorato, il messale e alcuni arredi liturgici. Ad Amatrice è stata infine recuperata la lastra raffigurante il Balilla che era collocata sulla facciata del Teatro Comunale G. Garibaldi. Tutti i beni sono stati ricoverati presso il deposito di Cittaducale.
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Ufficio Stampa MiBACT
6 dicembre 2016
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Spostate le opere della chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso

Spostate le opere della chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso (Te): saranno ospitate dalla Fondazione Menegaz nella sede di Palazzo Clemente

Madonna del Carmine
Madonna del Carmine
Una squadra dei Vigili del Fuoco, supportata da un funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per l’Abruzzo, e alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona, ha provveduto questa mattina a spostare le opere d’arte della Chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso, in provincia di Teramo, dichiarata inagibile dopo il sisma del 30 agosto scorso.
Madonna del rosario
Madonna del rosario
Le opere prelevate – tre pale d’altare raffiguranti la Madonna del Carmine, la Madonna del rosario e San Gennaro, e quattro busti reliquiari in legno scolpito dipinto e dorato –, sono state trasferite nel vicino Palazzo Clemente, sede della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, che ha messo prontamente e gratuitamente a disposizione degli spazi idonei, dove le opere saranno in deposito sino alla loro ricollocazione nella Chiesa.
Questa operazione consente di poter avviare l’intervento di messa in sicurezza della parrocchia, sita al centro di Castelbasso, che si spera possa tornare presto alla sua funzionalità, dopo i necessari lavori di consolidamento e restauro.
San Gennaro pala di altare
San Gennaro pala di altare
Fonte dati:
Silvia Taranta, ufficio stampa e comunicazione
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
4 busti reliquiari in legno
4 busti reliquiari in legno

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia, recuperate opere nel Lazio e nelle Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 43 OPERE NEL LAZIO

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Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e del Corpo Forestale dello Stato hanno recuperato diverse opere conservate nelle chiese delle frazioni di Tino, Pinaco e Scai dei comuni di Amatrice e Accumoli.
L’intervento ha permesso di rimuovere e ricoverare nel deposito presso la Scuola del Corpo Forestale di Cittaducale 43 opere tra le quali:
due campane, 5 stazioni della Via crucis dipinte a olio, un ex voto con Santa Rita, un piccolo tabernacolo, 1 turibolo, 1 piattino e 1 campanello, un tronetto eucaristico con la raggiera dipinta, un crocefisso ligneo, 2 candelieri, 13 parati liturgici e 1 campana dalla chiesa di S Pietro di Macchia; una pianeta, un piccolo crocefisso di legno, la lamina metallica del confessionale, 3 pissidi, 1 ostensorio, 1 patena, un porta ostie, un piccolo vassoio di metallo dorato con vassoietto e ampollina in vetro dalla chiesa della SSma Annunziata di Tino ad Accumoli;  1 tela con S. Sebastiano del XVII sec.,  un grande Bambinello, un grande crocefisso ligneo, 1 grande ostensorio, l’ombrellino processionale, una Madonna adorante dipinta su un cartone e in cornice, 2 navicelle, 1 candelabro a 5 braccia, 1 porta candele, triplice campanellino da messa, 2 calici e patena, l’elemosiniere, un campanellino, un libro per le messe dei defunti e una 1 stola dalla chiesa di S. Sebastiano di Scai;  2 campane provenienti dalla Chiesa di S Fortunato di Scai a Pinaco;  due statue, un dipinto e 12 beni di varia tipologia.
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17 novembre 2017
UFFIO STAMPA MIBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 47 OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nella giornata di ieri 47 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma nelle Marche.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nei depositi delle Diocesi di Fermo e di Camerino si segnalano tra le altre : un crocifisso in legno del XVIII sec., una campana in bronzo del XV sec., e un olio su tela del XVIII sec dalla Chiesa Di San Giorgio di Amandola; un dipinto olio su tela del XVI sec., raffigurante Assunta, San Pietro e San Francesco attribuito ad Andrea Boscoli, un dipinto olio su tavola del XVI sec., con figure sacre attribuito ad Andrea Boscoli, un dipinto olio su tavola del XVI sec., raffigurante S. Antonio, un dipinto olio su tavola del XV sec., raffigurante la Caduta di San Paolo, un dipinto olio su tela del XVII sec., raffigurante San Lorenzo attribuito a Domenico Malpiedi, un dipinto olio su tela del XVI raffigurante Santa Barbara, un dipinto olio su tela del XVII sec., raffigurante San Giuseppe da Copertino, un dipinto olio su tela del XVII sec., raffigurante L’Immacolata Concezione attribuito a Domenico Malpiedi, un Crocifisso in legno policromo del XV sec., 14 dipinti del XIX sec., raffiguranti le Stazioni della via Crucis attribuiti a Luigi Morgari, un Crocifisso in legno del XVIII raffigurante San Francesco in Gloria attribuito a Domenico Malpiedi e due lampadari in metalllo dorato del XVIII sec dalla Chiesa di San Francesco di San Ginesio (MC).
Roma, 17 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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TERREMOTO, È PAOLO IANNELLI IL SOPRINTENDENTE SPECIALE PER LE AREE COLPITE DAL SISMA
Franceschini firma decreto che autorizza nomina

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini ha firmato questo pomeriggio il decreto che autorizza la nomina dell’ing. Paolo Iannelli a soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma. Paolo Iannelli, ingegnere del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal 1999 è componente dell'Ufficio Sicurezza del Patrimonio e Emergenze e esperto di codice degli appalti. Come membro dell’Unità di crisi nazionale del Mibact ha affiancato le unità regionali e supportato l’azione del segretariato generale sin dalle prime ore del 24 agosto 2016. Nel corso della sua pluriennale attività è stato componente di numerose commissioni di collaudo e di gara in tutta Italia.
UFFICIO STAMPA MIBACT
Roma, 16 novembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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