Norcia: recupero dell'organo della Basilica di San Benedetto

Norcia - (PG) Basilica di San Benedetto recupero organo
 
NORCIA (Perugia) – Nei giorni 22 e 23 giugno e’ stato recuperato a Norcia l’organo a canne che era rimasto ancorato nella contro facciata della Basilica di San Benedetto . L’intervento, alquanto complesso, è stato eseguito dai Vigili del Fuoco coordinati dalla Soprintendenza e darà modo di completare il montaggio dei tubi-giunto che costituiscono il sostegno della facciata della basilica. L’organo molto rimaneggiato è opera di Feliciano Fedeli da Camerino (1740). Smontato pezzo per pezzo è stato già trasferito al deposito di Santo Chiodo di Spoleto.
Come da MiBACT, redattore Andrea Fiorenza

Sisma Centro Italia, messa in sicurezza del gruppo scultoreo "Dormitio Virginis"

SISMA CENTRO ITALIA, MESSO IN SICUREZZA IL GRUPPO SCULTOREO BRONZEO “DORMITIO VIRGINIS” DELLA CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA NEL COMPLESSO DON MINOZZI DI AMATRICE

Il 7 aprile si è proceduto, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza e recupero delle opere d’arte della Chiesa di Santa Maria Assunta ad Amatrice, allo smontaggio e recupero del gruppo scultoreo in bronzo “"Dormitio Virginis" di Francesco Nagni (1940 circa).
La composizione scultorea, delle dimensioni di 4,15 x 2,20, si presenta a forma cava, con getto fusorio di spessore variabile (tra i 2 e i 4 cm circa), ed è realizzata in basso e alto rilievo con alcuni elementi compositivi aggettanti e a tutto tondo. Si tratta di una delle opere più significative dell’artista viterbese, caratterizzata da una pregevole fattura e definizione dei dettagli.
Pur non avendo subito particolari danni a seguito del terremoto, l’opera presenta uno stato di evidente degrado delle superfici, caratterizzato da notevoli depositi di guano e alterazioni di carattere corrosivo soprattutto a carico delle superfici posteriori. I notevoli dissesti statici subiti dalla chiesa non garantivano, inoltre, le necessarie condizioni di stabilità della scultura, soprattutto in caso di nuovi eventi sismici, portando alla decisione di rimuoverla.
L’intervento, che ha richiesto l’utilizzo di più mezzi e il coinvolgimento di varie professionalità, è stato coordinato dai funzionari dell’Unità di Crisi per la Regione Lazio del MiBACT.
Roma, 19 aprile 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

Sisma Centro Italia: 153 opere recuperate a Porchiano

SISMA CENTRO ITALIA, 153 OPERE RECUPERATE ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO IN PORCHIANO FRAZ. DI ASCOLI PICENO

Lunedì 13 marzo 2017 la squadra beni mobili del MiBACT, il Nucleo TPC e i Vigili del Fuoco deputati alla rimozione delle opere, con il supporto dei volontari del Soccorso Alpino di Ascoli Piceno, hanno recuperato 153 beni storico-artistici, per un totale di 55 schede, all’interno della chiesa di san Michele Arcangelo in Località Porchiano a Ascoli Piceno. Collocata isolata sulla cima di una collina, e attualmente raggiungibile per la pericolosità a piedi per una strada che costeggia una strada panoramica sui calanchi. Dalla chiesa e dalla cappella attigua ad essa sono stati rimossi un grande numero di arredi d’altare, serie di candelieri, tabernacoli, reliquiari, tronetti eucaristici, carteglorie, Crocifissi e diversi  Ex voto in cui alcuni abitanti del luogo hanno riconosciuto i nominativi di amici e parenti.
Tra le numerose sculture presenti è importante segnalare una statua in legno policromo di particolare pregio artistico Madonna col Bambino databile alla fine del Quattrocento o agli inizi del secolo successivo. La Vergine, caratterizzata da una compostezza, un equilibrio e una simmetria ripresa da modelli rinascimentali vicini a Piero della Francesca, tiene il Bambino sul grembo e si presenta ai fedeli con le mani giunte in preghiera. Buona parte degli sforzi sono stati dedicati al recupero della cimasa d’altare con due angeli scolpiti alti circa cm. 70.
I dipinti, databili al secoli XVII e XVIII, raffigurano soggetti devozionali tra i quali i santi Francesco, Michele Arcangelo, Eurosia, Antonio da Padova.
Le opere sono state portate in sicurezza ad Ascoli Piceno nei locali predisposti accanto alla chiesa dalla Diocesi.
Gaspare Baggieri, Rossana Vitiello
Squadra composta da Gaspare Baggieri, Gianluigi Dal Frà, Rossana Vitiello
Fotografie di Rossana Vitiello
Fonte dati: Servizio Comunicazione e Promozione del Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche - Marina Mengarelli, Michela Mengarelli

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: recuperate opere a Visso, attività a Monte Rinaldo

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE PRESSO LA COLLEGIATA DI SANTA MARIA E CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A VISSO

Nella Collegiata di Santa Maria, pesantemente danneggiata dal sisma, è stata recuperata la decorazione della nicchia posta sulla parete destra, un importante affresco realizzato tra il 1515 e il 1525 dal pittore Giovanni di Pietro detto “lo Spagna”, artista, secondo Vasari, seguace della cerchia del Perugino. Si tratta di un affresco staccato e posto su pannelli a seguito del restauro. L’insieme, formato da sei pannelli di cui due sono lesene laterali, è composto dalla parete semicircolare con le raffigurazioni di San Giuliano, San Nicola da Tolentino, Arcangelo Gabriele, Tobiolo, Sant’Antonio e Sant’Agostino; il catino superiore con una Madonna col Bambino e angeli; la parte superiore una Annunciazione divisa in due tondi laterali; la lunetta centinata con Dio Padre tra angeli.
Presso la chiesa di san Giovanni Battista, anche questa fortemente compromessa e con importanti lesioni sulle pareti e sul soffitto, sono state recuperate 9 opere, tra cui la statua lignea cinquecentesca raffigurante San Giovanni Battista, caratterizzata da un particolare naturalismo nella rappresentazione. Tra i dipinti tratti in salvo si ricordano due episodi della vita di Giacobbe del sec. XVIII, una grande tela con la Madonna col Bambino e Santi, un dipinto con san Carlo Borromeo.
I beni sono stati portati in deposito nei locali predisposti dalla Diocesi di Camerino (deposito V. Pennesi).

Sisma Centro Italia, messa in sicurezza Cattedrale di San Massimo a L'Aquila

SISMA CENTRO ITALIA, INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA PER LA CATTEDRALE DI SAN MASSIMO A L’AQUILA

L'Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
Il Segretariato Regionale ha avviato da alcuni giorni, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e Cratere, lavori di messa in sicurezza nell’area presbiteriale della Cattedrale di San Massimo, dal momento che, a causa dell’ultimo sciame sismico, si sono potuti accertare sintomi di rischio per la staticità del Duomo. Si è pertanto deciso di intervenire tempestivamente, anche per consentire l’avvio in sicurezza dei lavori dell’aggregato Sant’Emidio, il più ampio e architettonicamente complesso del centro storico.
L'Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
D’accordo con la Curia, a seguito di un sopralluogo congiunto al quale hanno partecipato il Consorzio, l’arch. Stefano Gizzi, l’arch. Claudio Finarelli e il geom. Lionello Piccinini per il Segretariato, l’arch. Franco De Vitis per la Soprintendenza, insieme ai redattori dell’intero progetto di restauro, si sono programmate le metodologie e le operazioni più urgenti per sostenere le parti in distacco.
Redatto il verbale di sopralluogo di somma urgenza, è stato nominato Responsabile Unico del Procedimento l’architetto Claudio Finarelli, mentre la Direzione dei Lavori sarà dell’architetto De Vitis. Il lavoro è stato affidato alla medesima Impresa che aveva già effettuato i puntellamenti e la messa in sicurezza della grande aula subito dopo il sisma del 2009, Rosa Edilizia S.r.l., data l’esperienza già maturata e la conoscenza approfondita della rispondenza delle strutture della Cattedrale.
Le operazioni di somma urgenza sono perfettamente in linea con i criteri del progetto generale di consolidamento ed estremamente importanti per la salvaguardia del monumento-simbolo cittadino, per il quale sarà presto avviato l’atteso intervento di consolidamento e restauro.
L’Aquila, 24 febbraio 2017
Fonte dati:
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 


Sisma Centro Italia: recuperi nel Reatino; messa in sicurezza campanile Cattedrale Norcia

SISMA CENTRO ITALIA, 142 OPERE RECUPERATE A SCAI, FORCELLE, COLLEPOSTA, SOMMATI, PASCIANO E COLLALTO NEL REATINO

Recupero beni a Sommati
I tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con i vigili del fuoco, i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, il corpo forestale dello Stato e con l’assistenza di volontari di protezione civile, hanno recuperato 142 opere dalle chiese dell’Annunciata a Forcelle, di Santo Stefano a Scai, di Sant’Egidio a Sommati, di San Silvestro a Pasciano, di San Massimo e della Madonna del Popolo a Collalto, frazioni di Amatrice, e dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Colleposta, frazione di Accumoli.
Recupero beni a Forcelle Roccasalli Colleposta

Recupero beni a Forcelle Roccasalli Colleposta
Tra i 37 beni recuperati nella chiesa dell’Annunciata a Forcelle, oltre agli oggetti del servizio liturgico, si segnalano la tela d’altare e il gruppo della Madonna e Sant’Anna in cartapesta e gesso. Nella chiesa di Santa Maria a Colleposta è stato recuperato il dipinto di S. Antonio da Padova con il Bambino e S. Longino del XVIII secolo. Dalla chiesa di Sant’Egidio a Sommati è stata estratta una scultura in terracotta policroma del XVI secolo raffigurante la Madonna in trono con bambino insieme alla copertura lignea della nicchia in cui era alloggiata e al dossale dipinto in blu e oro. Tra le 56 opere recuperate dalla chiesa di San Silvestro a Pasciano si segnalano sette dipinti a olio su tela discretamente conservati risalenti al XVII e al XVIII secolo, mentre dalla chiesa di San Massimo e della Madonna del Popolo a Collalto si è potuto ritirare il dipinto centinato dell’altare raffigurante la Madonna col Bambino, la statua in gesso della Madonna del Popolo con il Bambino e diversi arredi liturgici.
Tutti i beni sono stati identificati, fotografati e trasportati al deposito di Cittaducale, tra cui le due campane della Chiesa di S. Stefano di Scai.
Recupero beni a Pasciano e Collalto
Recupero beni a Pasciano e Collalto
Roma, 21 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Recupero beni a Sommati

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


SISMA CENTRO ITALIA, COMPLETATA LA MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE DI SANTA MARIA ARGENTEA, CATTEDRALE DI NORCIA

La struttura ancora a terra
È stata completata ieri, la messa in sicurezza del Campanile di Santa Maria Argentea, cattedrale di Norcia. Il lavoro, realizzato sul progetto dell’ing. Stefano Podestà, incaricato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, consiste nella cerchiatura esterna della Torre Campanaria e nel posizionamento di una struttura di rinforzo esterna che sostiene anche il coronamento del Campanile. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di posa in opera delle squadre dei Vigili del Fuoco.
La struttura interna di rinforzo
Roma, 21 Febbraio 2016
Posa della Struttura
Fonte dati:
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria.
Completamento della posa in opera

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
 


Sisma Centro Italia: recuperate 62 opere a Macerata

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 62 OPERE PRESSO LA CHIESA DI S. MARIA NOCELLETO DI CASTEL SANT’ANGELO SUL NERA (MACERATA)

Interessante recupero di beni effettuato dalla squadra beni mobili del Segretariato Regionale Marche, ancora una volta Gaspare Baggieri con Rossana Vitiello, Amedeo Abate ed ora con Elisabetta Giffi,  non si sono risparmiati tra le precarie mura di quello che resta dell’antica chiesa di S. Maria Castellare a Nocelleto, frazione di Castel Santangelo sul Nera. Si tratta di uno degli edifici di culto religioso adattato fin dal medioevo (importantissimi gli affreschi ancora presenti), a modifiche che denoteranno quello che sarà un sistema fortilizio. Da qui il nome Castellare.  Dalla grande massa delle macerie, sono state così estratte, grazie ai Vigili del fuoco ed ai carabinieri del Nucleo Tutela e ai Caschi Blu,  62 opere d’arte di particolare pregio artistico. Tra numerose difficoltà, (crollo del tetto della chiesa), è stato comunque possibile salvare opere quali statue lignee (S. Antonio, Madonna Orante, rispettivamente del XVI e XVII secolo). A queste si unisce una statua di cartapesta e tessuto di tela dipinta raffigurante una Madonna addolorata. Inoltre sono stati messi in sicurezza, sette dipinti di cui una parte in buone condizioni di conservazione. Tra questi una Deposizione dalla croce posta sull’altare maggiore e una Madonna con S. Anna e Gioacchino. Degli arredi sacri, le parti di quattro imponenti altari lignei policromi del secolo XVII con colonne decorate a rilievo da spirali di tralci di vite e capitelli dorati sormontati  da ricche trabeazioni.
Difficoltoso e di grande emozione è stato il recupero della campana in bronzo datata 1880 rimasta abbandonata dopo il crollo della parte superiore del campanile e riportata a terra dai Vigili del Fuoco. Infine, il prelievo dalle macerie di numerosi frammenti di affreschi del secolo XV attribuiti a Paolo da Visso, appartenenti a quelli che sono ritenuti tra i più ammirati cicli pittorici delle chiese del territorio.
Equipe Recuperi Beni Mobili MIBACT/Uccr Marche:
Gaspare Baggieri, funz. Etnoantropologo - Musei della Civiltà – Roma;
Amedeo Abate, ATS - Musei della Civiltà – Roma;
Rossana Vitiello, funz. storico d’arte – Segretariato Regionale Toscana - Genova;
Elisabetta Giffi, funz. storico d’arte – Istituto centrale per la Grafica – Roma.
Foto MiBACT – Gaspare Baggieri
Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: 27 opere recuperate ad Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, 27 OPERE RECUPERATE DALLA CHIESA DI SANTA CATERINA E DALL’ISTITUTO DON MINOZZI A AMATRICE

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno recuperato 27 opere dalla chiesa di Santa Caterina e dall’Istituto Don Minozzi a Amatrice.
Tra gli 11 beni recuperati nella chiesa di Santa Caterina presso l’Ospedale Grifoni si segnala la tela dell’altare maggiore raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Alessandria della seconda metà del Seicento donato dal principe di Amatrice Alessandro Maria Orsini, come identificato dallo stemma effigiato nel dipinto. Tra le 16 opere recuperate all’Istituto Don Minozzi si segnalano invece due tele del Seicento estratte dal Padiglione Centrale raffiguranti I Santi Benedetto e Santa Scolastica con angioletti e una Madonna con Bambino e le anime del Purgatorio.
Tutti i beni sono stati identificati, fotografati e e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 10 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: recuperate opere a Castelsantangelo sul Nera

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 24 OPERE E 2 AFFRESCHI PRESSO LA CHIESA DI SAN SEBASTIANO E IL PALAZZO COMUNALE IN CASTELSANTANGELO SUL NERA

In  strutture di  edifici gravemente danneggiati, la Chiesa di San Sebastiano e Palazzo Comunale  in Castelsantangelo sul Nera, l’Equipe dei Recuperi Beni Mobili  Mibact dell’Unità di Crisi Regionale delle Marche, unitamente al corpo dei Vigili del Fuoco e dal Nucleo di Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri, ai tecnici della locale Curia, sono state recuperate  tutte le  opere d’arte ancora rimovibili ed sportabili, alcune delle quali sopra le macerie di crolli di parti murarie interne.
La chiesa di San Sebastiano a Castelsantangelo sul Nera venne edificata, come oratorio, dalla Confraternita della Misericordia, su progetto dell’architetto Pietro da Tolentino e terminata nel 1528 su di un impianto preesistente. All’interno la cupola e alcune nicchie presentano decorazioni a fresco di artisti locali, del diciottesimo secolo. Più antica la decorazione della nicchia di destra, raffigurante la  Madonna in trono con Bambino, con San Lorenzo e Sant’Antonio Abate, attribuita ad Ascanio Poggini, la cui data di esecuzione, 1597, è riportata su di un fregio.
La tradizione narra che all'interno della chiesa, sotto il pavimento,  sia nascosto lo stendardo conquistato dagli abitanti di Castelsantangelo nel 1522 durante la battaglia del Pian Perduto che sancì la liberazione dal protettorato di Norcia.
Sono state complessivamente recuperate ben 24 opere presso la Chiesa di San Sebastiano e trasferite al deposito di San Severino Marche, mentre i 2 affreschi provenienti dal Palazzo Comunale sono stati portati al deposito della Mole di Ancona.
Gabriele Barucca - Funzionario Storico dell'Arte SABAP Marche
Annunziata Lanzetta - Funzionario Storico dell'Arte Gallerie Estensi
Foto MiBACT - Giuseppe Zicarelli Assistente Tecnico Opificio delle Pietre Dure
Fonte dati:
Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche
Servizio Comunicazione e Promozione

 
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia, opere recuperate ad Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, 53 OPERE RECUPERATE A VILLA SAN CIPRIANO, GRISCIANO E AMATRICE

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero di 51 opere presenti nella chiesa di Santa Maria della Torre a Villa San Cipriano e delle campane delle chiese di Sant’Agata a Grisciano e di Santa Maria del Suffragio a Amatrice.
Tra i beni recuperati nella chiesa di Santa Maria della Torre si segnalano due tele raffiguranti un Santo Vescovo del XVIII secolo e il Cuore di Gesù del XXI secolo e diverse opere del servizio liturgico, quali un crocifisso ligneo dipinto del XVIII secolo, un tronetto eucaristico in legno dorato, ostensori, candelieri, paramenti e arredi sacri.
Tutti i reperti sono stati messi in sicurezza e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 3 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone