Tjehen-Aten

Scoperto l'insediamento di Tjehen-Aten "Aton Abbagliante" a Tebe Ovest, Egitto

Scoperto l'insediamento di Tjehen-Aten "Aton Abbagliante" a Tebe Ovest, Egitto

Settembre 2020, la missione archeologica diretta dall'egittologo Zahi Hawass dà via agli scavi archeologici nei pressi di Medinet Habu alla ricerca del tempio funerario di Tutankhamon. In realtà, ciò che l'équipe ha portato alla luce è il più ampio insediamento finora individuato dell'antico Egitto.

"La scoperta di questa città - afferma l'egittologo Betsy Brian - è la seconda scoperta archeologica più importante dopo quella della tomba di Tutankhamon."

Tjehen-Aten
Foto Ministry of Tourism and Antiquities

La città scoperta (come spiega Mattia Mancini, si scavò qui però già negli anni '30 del secolo scorso) è Tjehen-Aten, ovvero "Aton Abbagliante", fondata dal faraone Amenhotep III della XVIII dinastia (1391-1353 a.C.). Infatti, l'insediamento era il più grande centro amministrativo e produttivo ad ovest dell'antica Luxor. Le datazione è confermata dalla presenza del cartiglio con il nome di Amenhotep III su mattoni in fango. Inoltre, ritrovato anche diverso materiale archeologico datante, quale scarabei, anelli e ceramica dipinta.

Tjehen-Aten
Insediamento amministrativo e produttivo di Tjehen-Aten. Foto Ministry of Tourism and Antiquities.

Il sito archeologico dell'insediamento Tjehen-Aten

Le rovine del villaggio sono in un ottimo stato di conservazione, tanto da restituire reperti e aree della vita quotidiana che vi si svolgeva. Difatti, all'interno del villaggio sono stati individuati dei forni, un ambiente per la produzione del pane e un gran numero di utensili per la tavola.

Il sito ha un'ampia estensione che giunge sino a Deir el-Medina e si articola in tre aree, circondate da mura e con un unico accesso di controllo.  La zona centrale rappresenterebbe il centro amministrativo, mentre a sud è presente l'abitato. Infine, l'ultima area è un vero e proprio centro di produzione artigianale. Tale settore è a sua volta suddiviso in aree specializzate, la zona dove avveniva la produzione di mattoni in fango e quella per la realizzazione di materiali in faience ne sono un esempio.

Tjehen-Aten
Foto Ministry of Tourism and Antiquities

Inoltre, nell'area settentrionale è stata individuata una necropoli ancora da scavare del tutto, dove alcune sepolture presentano ricchi corredi.

Corredo della Tomba 3 a Tjehen-Aten. Foto Ministry of Tourism and Antiquities.

All'interno del sito archeologico sono presenti due particolari sepolture da indagare accuratamente. Infatti, in due stanze separate sono presenti un bovino e un uomo in posizione supina e braccia distese lungo il corpo. La singolarità del defunto è data dalla presenza di una corda che cinge le ginocchia.

Le abitazioni raggiungono i tre metri di altezza, mentre l'intero abitato è attraversato da un raro tipo di struttura architettonica, un muro a "zigzag", tipico della XVIII dinastia. La città fu abbandonata in seguito allo spostamento ad Amarna con il faraone eretico Akenathon, ma è ipotizzabile un ritorno con Tutankhamon e Ay.

Tjehen-Aten. Foto Ministry of Tourism and Antiquities.

Link:

Ministry of Tourism and Antiquities, Zahi Hawass, Djed Medu 1, 2.

Foto Ministry of Tourism and Antiquities

Scoperte Statue di Sekhmet nel Tempio di Amenhotep III

15 Marzo 2016

SCOPERTE STATUE DI SEKHMET NEL TEMPIO DI AMENHOTEP III
A KÔM EL-HETTAN, RIVA OCCIDENTALE DI LUXOR.

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1933492_471261466412336_3138013834269105827_oUn gruppo di 8 statue della dea Sekhmet in granito nero sono state scoperte da membri del "Progetto di Conservazione dei Colossi di Memnone e del tempio di Amenhotep III" (NdT: in Inglese, “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project”), diretto da Hourig Sourouzian.
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Sei delle statue rappresentano la dea dalla testa leonina, seduta su un trono mentre regge il simbolo della vita nella sua mano destra. Di esse, tre sono quasi complete, una presenta solo la parte superiore, e le altre due solo le parti inferiori.
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L'altezza massima raggiunta è di 1,90m, la larghezza 0,51m e la profondità 1,00m.
Le altre due parti mediane di statue rappresentano la dea in piedi. Sono prive di testa e le parti inferiori sono mancanti. La dea è rappresentata mentre tiene uno scettro di papiro nella mano sinistra e il simbolo della vita nella destra.
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Sekhmet, “Colei che è Potente” è una possente divinità solare che protegge il Re Solare nel suo ‘tempio di milioni di anni’, allo stesso modo con cui protegge il Dio Sole Rê, scacciando i suoi nemici.
Molte statue simili sono state ritrovate nel Tempio di Amenhotep III durante le passate stagioni. Tutte circondavano l'ampio cortile a peristilio e la sala ipostila del vasto tempio. Ogni statua è un capolavoro scultoreo, e combina la testa leonina con il corpo di una donna che porta la parrucca tripartita e un lungo vestito attillato.
Tutte queste statue, una volta pulite, desalinizzate e pienamente documentate, saranno esibite nel tempio quando il sito sarà aperto ai visitatori, dopo che si sarà realizzata la completa protezione dello stesso con recinzione e sicurezza.
Al di là delle statue divine, il team ha anche scoperto la parte mediana di una statua reale priva di testa in granito nero, e rappresentante Amenhotep III in piedi, che veste il mantello del giubileo. Altezza 0,77m, larghezza 0,56m.
Due statue simili sono state ritrovate nel tempio un secolo fa e sono ora tenute al Museo Egizio.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.

Egitto: statua di Amenhotep III ritrovata ad Edfu

31 Dicembre 2015

Statua di Amenhotep III ritrovata ad Edfu

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Il Ministro delle Antichità, dott. Mamdouh Eldamaty ha dichiarato oggi che la statua del faraone della XVIII Dinastia, Amenhotep III è stata scoperta in una casa del villaggio di "al Nakhl" (Palma) presso Edfu – Governatorato di Assuan.
L'Area Archeologica di Assuan, ha aggiunto Eldamaty, ha ricevuto un rapporto da parte dell'Ufficio del Pubblico Ministero Generale, riguardante il ritrovamento della statua durante un'irruzione nella casa di un trafficante di armi e droga. Una commissione archeologica è stata formata immediatamente per esaminare la statua e verificarne l'autenticità.
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Eldamaty ha anche ordinato che la statua sia temporaneamente trasportata al magazzino del museo a Edfu per lavori di restauro e conservazione, prima di essere posta in vetrina in uno dei Musei Egizi.
Commentando sulla statua stessa, Nasr Salama, Direttore Generale dell'Area Archeologica di Assuan, ha affermato che è fatta di granito nero e che è molto ben preservata. L'altezza della statua è di 150 cm e rappresenta il Faraone Amenhotep III in piedi, con una gonna corta e "Nemes" (copertura di testa e collo) con gamba sinistra in avanti, nella tradizionale posa dei sovrani nell'Antico Egitto. La statua porta pure diverse importanti iscrizioni al centro della cintura sulla vita, sul retro e alla base rappresentando i nomi e titoli del grande Faraone.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Eman Hossni. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.


Egitto: due statue di Sekhmet a Luxor

22 Febbraio 2015
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Scoperti a Luxor due busti in granito della dea leonina Sekhmet, presso il tempio del faraone Amenhotep III (padre di Akhenaten) a Kom El-Hitan.
Link: Ahram Online
Immagine moderna di Sekhmet, sulla base dei dipinti tombali del Nuovo Regno, opera di Jeff Dahlda WikipediaGFDL, caricata da A. Parrot.