Un rifugio in Arabia meridionale durante l'Era Glaciale

11 Maggio 2016

La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield
La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield

Durante l'Era Glaciale, parte della superficie terrestre divenne ostile, ma rimanevano oasi o rifugi nei quali le persone erano in grado di sopravvivere (20 mila anni fa).
In un nuovo studio, pubblicato su Nature: Scientific Reports, si è dimostrato che uno di questi rifugi si collocava nell'Arabia meridionale. Nell'ultimo periodo dell'Era Glaciale (15 mila anni fa), fu a partire da qui che si ebbe il popolamento dell'Arabia e del Corno d'Africa, e forse di ulteriori aree. Queste conclusioni contrastano con quanto ritenuto finora, e cioè che il popolamento dell'Arabia sia avvenuto solo con l'agricoltura, attorno a 10-11 mila anni fa.
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield

Lo studio di archeogenetica si fonda su un raro DNA mitocondriale, R0a, che è più presente in Arabia e nel Corno d'Africa.
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Gli Arabi indigeni diretti discendenti delle popolazioni migranti "fuori dall'Africa"

4 Febbraio 2016
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Gli indigeni Arabi sarebbero i diretti discendenti delle popolazioni che migrarono "fuori dall'Africa", prima della colonizzazione di Europa e Asia da parte di altre popolazioni.
Questi i risultati di un nuovo studio che ha preso in esame 104 genomi completi di nativi della Penisola Arabica (dei quali 56 Beduini, ritenuti i migliori rappresentanti degli Arabi autoctoni), che sono stati poi confrontati con altri 1092 da popolazioni da tutto il mondo, nell'ambito del 1000 Genomes Project. Gli Arabi sono risultati un raggruppamento unico separato dalla popolazione africana iniziale, mentre Europei e Asiatici sono risultato di divergenze successive.
In precedenza, si era già ipotizzato che le migrazioni "fuori dall'Africa" fossero passate proprio dalla Penisola Arabica, tra 125.000 e 60.000 anni fa. Gli studiosi sottolineano come tutte le popolazioni (Arabi, Europei e Asiatici) siano riuscite indipendentemente a diventare egualmente sofisticate e avanzate. Oltre a questo, lo studio sottolinea l'importanza di effettuare ricerche mediche su popolazioni umane specifiche, caratterizzate da differenze genetiche: il diabete, ad esempio, colpisce il 22% della popolazione del Qatar.
[Dall'Abstract:] Una questione aperta nella storia delle migrazioni umane è quella dell'identità delle prime popolazioni eurasiatiche che hanno lasciato discendenti contemporanei. La Penisola Arabica fu il luogo iniziale delle migrazioni "fuori dall'Africa" che si verificarono tra 125.000 e 60.000 anni fa, conducendo all'ipotesi per la quale le prime popolazioni eurasiatiche si stabilirono nella penisola, con gli Arabi indigeni contemporanei come diretti discendenti di queste antiche popolazioni. Per valutare questa ipotesi, si sono sequenziati interi genomi di 104 nativi non imparentati della Penisola Araba (con alta copertura), comprendendo 56 di discendenza araba indigena (NdT: più precisamente, si tratta di 56 Beduini indigeni, ritenuti i migliori rappresentanti degli Arabi autoctoni). I genomi arabi indigeni definiscono un raggruppamento distinto da altri gruppi ancestrali, e questi genomi mostrano chiari segni distintivi dell'antico collo di bottiglia "fuori dall'Africa". Analogamente ad altre popolazioni del Medio Oriente, gli Arabi indigeni hanno livelli più elevati di mescolamento coi Neanderthal, in confronto agli Africani, ma livelli inferiori in rapporto ad Europei e Asiatici. Questi livelli di mescolamento con i Neanderthal sono coerenti con una prima divergenza di antenati arabi, successiva al collo di bottiglia "fuori dall'Africa", ma prima degli eventi principali di mescolamento coi Neanderthal in Europa e altre regioni dell'Eurasia. [...] Questi risultati collocano gli Arabi indigeni come i più lontani parenti di tutti gli altri contemporanei non Africani e identificano queste popolazioni come i primi discendenti delle prime popolazioni eurasiatiche che si stabilirono con le migrazioni "fuori dall'Africa".Leggere di più


L'UNESCO condanna le distruzioni a Bosra al-Sham

23 - 24 Dicembre 2015
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L'UNESCO ha condannato le distruzioni che hanno interessato parte di Bosra al-Sham, antica città della Siria che in epoca romana era la capitale della provincia di Arabia. C'è paura per ulteriori danni al cortile adiacente il teatro del secondo secolo, e per la cittadella Ayyubida. Bosra al-Sham è nella Lista dei Siti Patrimonio dell'Umanità.
Link: UNESCOUN News Centre; Now; UNESCO
La cittadella a Bosra al-Sham, col teatro all'interno, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Locer.
 
 


Petrolio e acqua dolce in Arabia Saudita

28 Ottobre 2015
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L'Arabia Saudita è oggi uno dei maggiori produttori di petrolio: un nuovo studio sottolinea però come si sia arrivati a questa situazione anche grazie alla ricerca di acqua dolce potabile, cominciata nel diciannovesimo secolo con gli Ottomani.
Questa ricerca si rese necessaria allora a causa di siccità e colera. Si tratta di una situazione che ha dei risvolti anche oggi, visto che una parte importante delle entrate da petrolio sono necessarie per gli impianti di desalinizzazione.
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Per la genetica, la strada fuori dall'Africa passò per l'Egitto

28 Maggio 2015
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Anche se l'origine africana dei nostri progenitori è un fatto assodato, meno chiaro è invece il percorso intrapreso delle migrazioni che portarono fuori dal continente. Due strade sono state proposte: una settentrionale, attraverso l'Egitto e il Sinai; l'altra meridionale, attraverso l'Etiopia e lo stretto di Bab el Mandeb verso l'Arabia. Le teorie finora proposte son state formulate sulla base di analisi di carattere geografico, paleoclimatico, archeologico e genetico.
Un nuovo studio ha affrontato la spinosa questione esaminando materiale genetico che ha indicato nell'Egitto l'ingresso più probabile per l'esodo verso il resto del mondo. Si sono prese in considerazione le informazioni genetiche da sei diverse popolazioni dell'Africa Nord Orientale, per investigare questo avvenimento fondamentale della storia umana che avvenne 60 mila anni fa circa. Il genoma delle popolazioni fuori dall'Africa si distinse poi da quelli Egiziani più di recente che da quelli Etiopi (55 mila e 65 mila anni fa rispettivamente, mentre per gli Africani dell'Occidente si stimano 75 mila anni fa). Lo studio ha anche fornito un catalogo della diversità genomica delle popolazioni Etiopi e Africane.
Rimangono però altri dubbi: ad esempio, vi furono altre migrazioni che non hanno lasciato traccia nel genoma di oggi?
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Fuori dall'Africa e attraverso la verde Arabia

13 Maggio 2015
Secondo il Professor Michael Petraglia, il ruolo dell'Arabia nella storia delle migrazioni al di fuori dall'Africa in epoca preistorica sarebbe stato fondamentale, e quindi al momento molto sottovalutato.
Il Professore, grazie al Palaeodeserts Project, ha investigato i drammatici cambiamenti climatici che hanno investito l'area: un tempo essa era verde e lussureggiante, con laghi e fiumi, oltre che caratterizzata dalla presenza di animali che oggi associamo all'Africa.
Link: The National; PalaeodesertsArchaeology News Network


Due relitti dall'Arabia Saudita

7 Marzo 2015
Due relitti son stati ritrovati lungo la costa saudita, presso Gedda, da un team composto da archeologi locali e tedeschi. Una delle due navi è di epoca romana, l'altra data al primo Islam. Ritrovati anche i resti di un'antica banchina.
Link: Arab News


Preistoria: le migrazioni umane dall'Africa in Arabia sulla base del clima

26 Gennaio - 21 Febbraio 2015
Una nuova ricerca presenta dei possibili varchi temporali per la migrazione umana dall'Africa verso l'Arabia nel tardo Pleistocene. Durante questi periodi di tempo, la situazione climatica in Arabia mostrava un incremento delle precipitazioni, maggiore disponibilità di acqua dolce e sviluppo regionale della vegetazione.
Attualmente, vi sono due teorie al riguardo: una suppone la migrazione dall'Africa verso l'Asia meridionale attraverso l'Arabia, tra i 50 mila e i 60 mila anni fa; l'altra considera una dispersione verso l'Arabia di molto precedente, tra i 75 mila e i 130 mila anni fa, in fasi successive.
Lo studio "Alluvial fan records from southeast Arabia reveal multiple windows for human dispersal", di Ash PartonAndrew R. FarrantMelanie J. LengMatt W. TelferHuw S. GroucuttMichael D. Petraglia Adrian G. Parker, è stato pubblicato su Geology.
Link: Geology; The Geological Society of AmericaPast Horizons; Science Daily; The Daily Mail


Evoluzioni per la teoria "fuori dall'Arabia"

9 Settembre 2014
Pubblicazione provvisoria dello studio "'Out of Arabia' and the Middle-Upper Palaeolithic transition in the southern Levant" di Jeffrey Rose e Anthony E. Marks, alla quale seguono i commenti su Dienekes' Blog.
[Riduzione dall'Abstract] Attorno a 50 mila anni fa, ci fu una transizione tecnologica, che si diffuse dal Vicino Oriente all'Eurasia, e la cui prima occorrenza fu nella manifattura degli Emirati, le cui prime manifestazioni si ritrovano nel Levante meridionale.
Lo studio sottolinea che le prove genetiche, in ultima analisi, mostrano come il ruolo svolto dagli Emirati sia al momento sottovalutato, e conclude che questi siano radicati nel Complesso Nubiano Iniziale della Valle del Nilo, che si diffuse nella Penisola Arabica durante l'ultimo Periodo Interglaciale.
Link: Academia.edu; Dienekes' Blog