I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo

9 - 22 Dicembre 2015
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I tatuaggi di Ötzi sono i più antichi al mondo. L'Uomo di Similaun, che visse attorno al 3250 a. C., presenta sul suo corpo ben 61 tatuaggi, raffiguranti fasci di linee e croci.
I tatuaggi finora ritenuti più antichi erano relativi a una mummia Chinchorro (Mo-1 T28 C22) proveniente da El Morro, in Cile, con una linea di punti a formare una sorta di baffi. La datazione della mummia al radiocarbonio, effettuata negli anni ottanta, risultò essere del 3830 ± 100 prima del tempo presente, con il "Presente" rappresentato dal primo Gennaio 1950. Tuttavia, per un errore di trascrizione, lo si lesse 3830 a. C., determinandone quindi un'antichità considerevolmente superiore.
Un nuovo studio ha individuato questo semplice ma rilevante errore: i tatuaggi di Ötzi (le cui datazioni ne collocano la morte tra il 3370 e il 3100 a. C. circa) precedono quindi quelli della mummia Chinchorro Mo-1 T28 C22 di circa 500 anni, e sono dunque i più antichi al mondo.
Gli autori dello studio sottolineano però l'antichità della pratica, e nuovi tatuaggi emergono di continuo: sarebbe possibile, insomma, che in un futuro anche prossimo ne emergano anche di più antichi.
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Ancora sul deterioramento delle mummie di Chinchorro

6 Maggio 2015
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Il deterioramento delle mummie di Chinchorro, alcune delle quali risale a 5 mila anni fa, continua ad essere oggetto della preoccupazione degli studiosi. Le mummie sono il risultatomu di una pratica allora molto democratica e diffusa nell'area.
A causare il deterioramento sono sempre i comuni microorganismi, che con l’umidità non più compresa tra il 40 e il 60%, a causa delle modificate condizioni climatiche, si trovano in condizioni più favorevoli. Gli studiosi ritengono che sia possibile operare controllando umidità e temperature, al fine di ridurre i danni, creando un microclima per ogni museo che le ospiterà. Tuttavia, non c'è particolare ottimismo in merito. Leggere di più


Il cambiamento climatico tocca le mummie di Chinchorro

9 Marzo 2015
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La preparazione delle mummie di Chinchorro è un processo estremamente complesso, che richiedeva notevoli conoscenze. Negli ultimi dieci anni, esse hanno subito un decadimento ben più accelerato che negli anni precedenti.  I ricercatori dell'Università di Harvard sono giunti alla conclusione che a causarlo siano stati microbi, che con l'umidità non più compresa tra il 40 e il 60%, a causa delle modificate condizioni climatiche, si trovano in condizioni più favorevoli. E mentre il processo può essere tenuto almeno parzialmente sotto controllo nei musei, la cosa è molto più difficile all'esterno.
Link: Harvard School of Engineering and Applied Sciences
Mummia di Chinchorro, foto di Pablo Trincado (originally posted to Flickr as cultura chinchorro año 3000 AC), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Flickr upload bot