Quarta giornata dell'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

In questo post guida potrete trovare tutti gli appuntamenti e i link alle schede relative alla quarta giornata dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Ove disponibile, la scheda contiene anche un trailer.

Domenica 21 ottobre 2018

ORE 17.00 CINEMA E ARCHEOLOGIA

Il viaggiatore del Nord

Nazione: Italia

Regia: Alessandro Stevanon

Consulenza scientifica: Claudia De Davide

Durata: 8’

Anno: 2016

Produzione: Akhet srl

Un semplice cumulo di pietre, se guardato con gli occhi attenti di un archeologo, può rappresentare una scoperta di eccezionale valore capace di riscrivere la storia di un intero territorio. Come avvenuto nel corso dei lavori di ampliamento dell’ospedale di Aosta dove in una struttura del diametro di circa 18 metri è stato riconosciuto un prestigioso tumulo funerario che ospitava la sepoltura di un guerriero celtico datato al VII sec. a.C.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/il-viaggiatore-del-nord/

Meet Peter

Incontriamo Peter

Nazione: Nuova Zelanda

Regia: Gemma Duncan

Consulenza scientifica: Peter Crossley

Durata: 14’

Anno: 2017

Produzione: Alexander Behse

Peter ha dedicato 50 anni della sua vita a documentare oltre 200 grotte di scorrimento lavico sotto la più grande città della Nuova Zelanda. Mentre scava dentro i tombini e nei cortili delle scuole per trovare queste grotte, riflette sull’unicità delle storie che questi luoghi nascondono: alcuni sono stati usati come cantine, altri come sepolture. Si rende anche conto che queste antiche grotte saranno presto vittima dell'inevitabile crescita urbana. Questo film potrebbe essere l‘ultima opportunità per il pubblico di scoprire questi posti, prima che, come dice Peter, vadano perduti.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/incontriamo-peter/

Bobadela Romana. Splendidissima Civitas

Nazione: Portogallo

Regia: Rui Pedro Lamy

Consulenza scientifica: Pedro C. Carvalho

Durata: 20’

Anno: 2017

Produzione: Arqueohoje Lda

Nella città di Oliveira do Hospital, dove si trova oggi il paese di Bobadela, i Romani fondarono una bellissima città, una “splendidissima civitas”, come la definirono circa 2000 anni fa. Il suo vero nome è sconosciuto. Ciò che si sa è che fu fondata sotto il regno di Augusto, il primo imperatore di Roma. Qui sorsero alcuni degli edifici tipici di una città romana: tra questi il foro, il più importante spazio pubblico, e l’anfiteatro, progettato per l’intrattenimento degli abitanti, luogo di scontro dei gladiatori.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/bobadela-romana-splendidissima-civitas/

Babinga, piccoli uomini della foresta (fuori concorso)

Nazione: Italia

Regia: Lucio Rosa

Consulenza scientifica: Lucio Rosa

Durata: 26’

Anno: 1987

Produzione: Studio Film TV

Superstiti testimoni di epoche antichissime, i pigmei Babinga sono l’immagine di quella che probabilmente fu la vita dei cacciatori-raccoglitori della Preistoria. La buia e impraticabile foresta equatoriale africana ha contribuito a proteggere la loro esistenza. Ma le cose stanno cambiando repentinamente. L’impatto con altre civiltà sta fatalmente distruggendo la loro cultura e le loro tradizioni.

La scheda su ClassiCult: https://www.classicult.it/babinga-piccoli-uomini-della-foresta/

ORE 18.30 FINESTRA SUL DOCUMENTARIO SICILIANO

Quattro strani casi di cinema in Sicilia

interviene:

Renato Scatà, critico Filmstudio

La voce del corpo (fuori concorso)

Nazione: Italia

Regia: Luca Vullo

Durata: 30’

Anno: 2012

Produzione: Ondemotive Productions Ltd

Sicilia, qualche secolo fa. Un re straniero vuole verificare di persona ciò che è venuto a scoprire riguardo ai siciliani, e cioè che sono individui in grado di cimentarsi in lunghi discorsi… senza proferire nemmeno una parola. Come fanno? Utilizzando, come pochi altri al mondo, i gesti del viso e i movimenti del corpo. Prendendo avvio da una leggenda tratta dagli scritti di Giuseppe Pitrè, liberamente reinterpretata, la docu-fiction conduce lo spettatore all’interno di un viaggio, tra fantasia e realtà, con l'intento di farlo divertire con gusto, portandolo verso un’approfondita conoscenza di una delle caratteristiche più originali dei siciliani.

ORE 20.00 CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Premio "Archeoclub d’Italia"

Proclamazione del film più votato dal pubblico.

consegna il premio:

Concetta Caruso

Presidente Archeoclub d’Italia di Palazzolo Acreide

Premio "ArcheoVisiva"

Proclamazione del film migliore selezionato dalla giuria internazionale di qualità.

consegna il premio:

Jay Cavallaro

Documentarista e fotografo, membro della giuria di qualità

Premio "Antonino Di Vita"

Il premio, un’opera dell’artista Santo Paolo Guccione, viene assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico.

consegna il premio:

Maria Antonietta Rizzo Di Vita

Docente di Etruscologia e Antichità Italiche, Università di Macerata

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Attività collaterali

Da giovedì 18 a sabato 20 ottobre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Museo Civico “Antonino Di Vita”

Aperitivo al Museo

Al termine del programma pomeridiano verrà aperto l’Aperitivo al Museo, una visita guidata all’interno dei due musei, con degustazione di prodotti enogastronomici. I ticket per la consumazione saranno in vendita presso il desk informazioni della sala proiezioni.

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Dal 18 ottobre al 18 novembre

Museo etnoantropologico “P. Angelo Matteo Coniglione”

Libia. Antiche Architetture Berbere

Mostra fotografica del regista Lucio Rosa.

Durante i giorni del Festival, la mostra sarà visitabile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Saranno proiettati, a ciclo continuo, i film “Il segno sulla pietra”, “Libia is near”, “Fabrizio Mori, un ricordo”.

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Dal 18 ottobre al 31 dicembre

Già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara

1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra

Attraverso foto d'epoca, immagini e oggetti vari la mostra racconta il contributo dato dai 137 giovani soldati partiti da Licodia Eubea allo scoppio del conflitto mondiale e il loro ruolo nel contesto di quei tragici avvenimenti. L’esposizione è a cura dell’Archeoclub d’Italia “Mario Di Benedetto”.

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Domenica 21 ottobre

Licodia Eubea e il suo territorio

Visite guidate al centro storico di Licodia Eubea e ai suoi principali luoghi di interesse. Il punto di incontro sarà presso Piazza Giuseppe Garibaldi (davanti il Municipio) alle ore 10:30. La partecipazione è gratuita.


Licodia Eubea: parte la “Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica”

Giovedì 18 ottobre giornata d’apertura della “Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica

Grande attesa per uno dei festival internazionali di cinema archeologico più importanti in Italia. Quest’anno arriva alla sua ottava edizione e si preannuncia un successo

Anche quest’anno il comune ibleo di Licodia Eubea si apre al “cinema dell’Antico” e, dal 18 al 21 ottobre, ospiterà l’VIII edizione della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica.

L’apertura del festival avverrà giovedì 18 ottobre, alle ore 17.00, all’interno della suggestiva chiesa sconsacrata di S. Benedetto e S. Chiara, presso piazza Stefania Noce, in pieno centro storico.

Un palinsesto ricchissimo di opere cinematografiche, ospiti di alto livello, laboratori ed attività collaterali, legati indissolubilmente dal trait d’union della memoria, il grande tema della manifestazione.

Ben 24 film in programma, di cui 20 in concorso, riempiranno i pomeriggi e le serate della manifestazione. Si tratta di lavori di recente produzione, di respiro internazionale: Italia, Francia, Portogallo, Polonia, Spagna, Croazia, Turchia, Libia, Nuova Zelanda, Canada. È un pezzo di mondo, quello che viene raccontato attraverso i documentari: ciascuno racconta, con rigore scientifico e grande personalità, il modo in cui l’uomo decide di ricordare o dimenticare il suo passato e le rovine che lo rappresentano, ma anche gli uomini e le donne che hanno contribuito a rivelarlo, a volte celebrati come Sir Arthur Evans, scopritore del mitico palazzo di Minosse a Knosso, altre volte precipitati in un pesante oblio, come l’archeologa preistorica trentina Pia Laviosa Zambotti, morta suicida negli anni Sessanta.

In un Paese come l’Italia, in cui l’interesse verso la distribuzione di film legati al patrimonio archeologico e storico-artistico risulta decisamente carente, un festival come quello di Licodia Eubea costituisce un’occasione unica per il pubblico siciliano di scoprire e avvicinarsi ad un genere di grande impatto e in fase di forte sperimentazione, qui rappresentato da prime regionali, nazionali e internazionali.

Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici del Festival

Ciò che ci sta più a cuore – afferma Alessandra Cilio, archeologa e direttrice artistica del festival – è essere in grado di offrire ogni anno un evento culturale di spessore, in grado di avvicinare la società ai grandi temi della ricerca archeologica, sensibilizzandola alla comprensione e al rispetto del nostro patrimonio culturale.”

Perché ciò sia possibile – aggiunge Lorenzo Daniele, regista e co-direttore artistico della manifestazione – è necessario che la gente abbia la possibilità di confrontarsi direttamente con i protagonisti della ricerca archeologica, i divulgatori, i registi e gli sceneggiatori che si spendono nel campo della comunicazione del mondo antico. È per questo che, a corredo delle proiezioni, inseriamo sempre gli incontri e le conversazioni con gli specialisti del settore”.

E quest’anno, i nomi degli ospiti sono di tutto rispetto. A conversare con il pubblico del festival, nel pomeriggio di venerdì 19 ottobre, ci sarà l’archeologa Serena Raffiotta, con un intervento dal titolo: “Heritage: Patrimonio è Eredità. Tutelare il patrimonio culturale per salvare un’identità”.

Il pomeriggio di sabato 20 ottobre, invece, sarà dedicato a uno dei giornalisti più impegnati a livello internazionale nella lotta al saccheggio del patrimonio storico-artistico, Fabio Isman, che presenterà (per la prima volta in Sicilia) il recente volume “L’Italia dell’arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti”.

Antonia Falcone

Ma le novità di questa nuova edizione del festival non finiscono qui. Oltre al consueto appuntamento dedicato alla didattica e ai cartoon per giovanissimi all’interno della sessione “Ragazzi e Archeologia” e alla “Finestra sul documentario siciliano”, la manifestazione si arricchisce di un workshop dedicato alla comunicazione del patrimonio culturale attraverso i media di ultima generazione. Il workshop “Scava, scarriola, comunica! Quando l'archeologia (si) racconta”, tenuto dall’archeo-blogger Antonia Falcone e dal giornalista Graziano Tavan, in programma la mattina del 20 ottobre, punta ad essere una “palestra formativa” aperta a studenti universitari, giornalisti e operatori museali, per i quali la padronanza di strumenti e strategie comunicative nell’ambito dei beni culturali rappresenta oggi un requisito fondamentale. Il workshop è gratuito e aperto a tutti; registrarsi è possibile, attraverso la piattaforma Eventbrite.it.

Graziano Tavan

A far da cornice al festival, ben due mostre fotografiche: la prima, “Libia. Antiche Architetture Berbere” del fotografo e regista veneziano Lucio Rosa, dedicata ad un frammento d’Africa sempre più fragile e sgretolato; la seconda, “1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra”, organizzata e allestita dall’infaticabile sezione locale dell’Archeoclub d’Italia.

E poi, a far da intermezzo tra il pomeriggio e la sera, gli aperitivi con visita guidata alle sale espositive del museo archeologico “Antonino Di Vita” e di quello etnografico “P. Angelo Matteo Coniglione”, a base di prodotti tipici della tradizione enogastronomica licodiana. E le escursioni alla scoperta del centro storico e dell’hinterland di Licodia Eubea, location di questo festival ma, al tempo stesso, scrigno ricco di autentici gioielli architettonici e storico-artistici.

A chiudere l’edizione 2018 della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica sarà la premiazione del film più votato dal pubblico (Premio “Archeoclub d’Italia”) e del film ritenuto migliore da una giuria internazionale di qualità (Premio “ArcheoVisiva”), assieme al Premio “Antonino Di Vita”, conferito a chi abbia speso la propria carriera nella promozione della conoscenza del patrimonio culturale.

Ancora una volta, dunque, aggiungiamo tessere al mosaico, per incrementare la qualità dell’offerta culturale di questa manifestazione – conclude la Cilio –. Lo facciamo perché continuiamo a credere nel progetto, il cui obiettivo non è solo svelare la bellezza del cinema archeologico, ma anche di fare sistema, coinvolgendo autori, produttori, festival, pubblico e istituzioni. E, un anno dopo, siamo felici di constatare che a crederci siamo sempre di più.”

 


Bobadela Romana. Splendidissima Civitas

Al posto dell'attuale villaggio di Bobadela, nella contea di Oliveira do Hospital, i Romani fondarono una città - la “splendidissima civitas”, la splendida città, come qualcuno la chiamò quasi 2000 anni fa. Non sappiamo per certo il suo nome. Ma sappiamo che fu fondata ai tempi di Augusto, il primo imperatore di Roma. 

Bobadela Romana. Splendissima Civitas verrà proiettato domenica 21 ottobre 2018, nell'ambito dell'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.

 

https://vimeo.com/262554196

https://vimeo.com/262640264

https://vimeo.com/262641501

 

Bobadela Romana. Splendidissima Civitas

Nazione: Portogallo

Regia: Rui Pedro Lamy

Consulenza scientifica: Pedro C. Carvalho

Durata: 20’

Anno: 2017

Produzione: Arqueohoje Lda

Sinossi: Al posto dell'attuale villaggio di Bobadela, nella contea di Oliveira do Hospital, i Romani fondarono una città - la “splendidissima civitas”, la splendida città, come qualcuno la chiamò quasi 2000 anni fa. Non sappiamo per certo il suo nome. Ma sappiamo che fu fondata ai tempi di Augusto, il primo imperatore di Roma. Qui vennero costruiti diversi edifici caratteristici di una città romana, tra cui il foro, il principale spazio pubblico, dove gli dei e gli uomini incrociavano nel governo della città e del suo territorio e l'anfiteatro, luogo degli spettacoli e del divertimento della gente di allora, palcoscenico delle famose lotte tra gladiatori. Spazi pubblici monumentali, che rivelano l'importanza della città, capitale di un distretto amministrativo, capitale di un vasto territorio e dove rappresentava il potere di Roma, del più grande Impero del mondo antico.

Informazioni regista: Nato a Oporto nel 1983. Maestro in Comunicazione Audiovisiva, con specializzazione in fotografia e cinema documentaristico presso ESMAE-IPP di Oporto, con diploma post-laurea in Multimedia presso il FEUP di Oporto e una laurea in Suono e Immagine all’ESAD.CR, IPl di Leiria. Ha frequentato il corso di fotografia professionale presso l’Istituto portoghese di fotografia – IPF di Oporto. Grazie ad un corso professionale che attraversa la televisione e il cinema sta attualmente sviluppando progetti nel settore documentaristico, stabilendo collaborazioni e coproduzioni con varie aziende, istituzioni e università, con l’obiettivo di raggiungere un lavoro di qualità, costruire ponti tra scienza, storia, tecnologia, cinema e immagine contemporanea.

Informazioni casa di produzione: https://www.arqueohoje.com/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Al via l'VIII edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

Giunge all’VIII edizione la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Il Festival cinematografico, interamente dedicato alle arti visive, si svolge ogni anno nel mese di ottobre in un piccolo borgo siculo nel cuore degli Iblei e le cui origini si perdono nei millenni. Forti sono le tracce sul territorio di epoca preistorica, greca e romana e numerosi sono i reperti individuati nel corso delle varie indagini archeologiche, oggi custoditi nel Museo Civico intitolato allo studioso e grande conoscitore del territorio Antonino Di Vita.

L’evento si propone di sensibilizzare il pubblico ai temi riguardanti la storia e l’archeologia, attraverso un linguaggio nuovo e accattivante e soprattutto attraverso una serie di iniziative che caratterizzano il leitmotiv della rassegna cinematografica. Fulcro centrale sarà la proiezione di documentari, docu-fiction e filmati d’animazione oltre che gli incontri con specialisti del settore (archeologi, ricercatori, registi e produttori cinematografici) che animeranno i vari appuntamenti. Tanti anche gli eventi collaterali che ruoteranno attorno alle giornate, tra cui mostre fotografiche, aperitivi museali e la consegna di due prestigiosi premi assegnati dal comitato scientifico al documentario che ha ricevuto maggiori preferenze dal pubblico, il “Premio Antonino Di Vita” e il “Premio Archeoclub d’Italia”.

Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici del Festival

L’edizione 2018, presentata pochi giorni fa al Monastero dei Benedettini di Catania dal direttore artistico Alessandra Cilio assieme al regista Lorenzo Daniele e al professore Massimo Frasca dell’Università di Catania, dopo uno sguardo alle edizione passate rilancia la rassegna con grandi novità, tra cui il gemellaggio con il Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Spalato che si terrà nella capitale croata dal 7 al 9 novembre e l’aggiunta della sezione serale “Cinema ed etnoantropologia”. Ma anche la conferma delle partnership già attivate nel corso delle precedenti edizioni, come le collaborazioni con il Firenze ArcheoFilm, la rivista Archeologia Viva, la cantina Baglio di Pianetto, il Travel Vlog Foot on the Way e la società Orpheo.

Fra gli eventi collaterali che arricchiranno il palinsesto della manifestazione: il seminario e workshop sulla comunicazione dell’Antico attraverso media tradizionali e di ultima generazione, condotto da Antonia Falcone e Graziano Tavan; le due mostre “Libia. Antiche Architetture Berbere” di Lucio Rosa e “1915-1918. Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra”, a cura della sezione locale dell’Archeoclub d’Italia. Confermato anche per questa edizione il consueto “Aperitivo al Museo”, con visite guidate all’interno del Museo Civico Antonino Di Vita e del Museo Etnoantropologico, con degustazione di prodotti enogastronomici.

Definita anche la giuria internazionale di qualità che assegnerà il premio “ArcheoVisiva” al miglior film in concorso: Luca Peyronel (docente di Archeologia presso la Statale di Milano), Jay Cavallaro (fotografo e documentarista statunitense, collaboratore di BBC e History Channel), Lada Laura (direttrice artistica del festival internazionale di cinema archeologico di Spalato), Giovanna Bongiorno (giornalista e documentarista) e Fabrizio Federici (storico dell’arte, collaboratore presso la Biblioteca Hertziana e giornalista per Artribune).

Con l’organizzazione dell’Associazione Culturale ArcheoVisiva, il patrocinio del Comune di Licodia Eubea e il sostegno di Sicilia Film Commission, dal 18 al 21 ottobre 2018 prenderà avvio l’VIII Rassegna Documentario e della Comunicazione Archeologica. Non ci resta che rimanere sintonizzati e a presto con foto e backstage dalle varie giornate. Che vinca il migliore!