Inter Lapides

Inter Lapides

“Inter Lapides”, prodotto e diretto da Antonio Sarzo e Renato Stedile, aprirà le proiezioni di giovedì 14 ottobre delle ore 21:00, come prima internazionale alla “Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea”, per la sezione Cinema e Antropologia.

Inter Lapides

Nazione: Italia

Regia: Antonio Sarzo, Renato Stedile

Consulenza scientifica: Antonio Sarzo, Patrizia Perini

Durata: 34’

Anno: 2020

Produzione: Antonio Sarzo, Renato Stedile

Prima Internazionale

Sinossi:

Inserita nel 2018 tra i beni immateriali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, l’arte della costruzione in pietra a secco si manifesta con estese e molteplici testimonianze dell’edilizia rurale minore, compresi migliaia di chilometri di muri campestri. Manufatti dai valori così preziosi da essere valorizzati. Il documentario approfondisce le funzioni naturalistiche, ecologiche e ambientali dei muri campestri in pietra a secco, in un contesto di agricoltura ecosostenibile e di neo-ruralità di montagna.

Inter LapidesTrailer:

https://youtu.be/QEoD4y0C2ho

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

TSM Trentino School of Management, 26 maggio 2021 (online)

Informazioni regista:

Naturalista e docente di geografia, si occupa di didattica della geografia, ecologia del paesaggio, botanica, fitogeografia e di fitosociologia. È coordinatore, referente scientifico e voce narrante, della filmografia tematica prodotta dalla Scuola Trentina della Pietra a Secco.

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.paesaggiotrentino.it/it/eventi/presentazione-del-documentario-inter-lapides.-il-valore-dei-muri-a-secco_3570_ide/

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Inter Lapides


Da Caravaggio a Pasolini…senza passare dal via

Mart: da Caravaggio a Pasolini… senza passare dal via

Da Caravaggio a Pasolini…senza passare dal via - Classicult  Caravaggio Pasolini

È stata inaugurata al Mart di Rovereto la mostra che raffronta il “Seppellimento di Santa Lucia” del Merisi ad opere di Alberto Burri, Cagnaccio di San Pietro e Pier Paolo Pasolini.

Sicuramente l’abbattimento delle barriere tra le differenti modalità espressive è stato uno degli argomenti a sostegno dell’esposizioneCaravaggio. Il contemporaneo” ideata da Vittorio Sgarbi, presidente del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

È così che in questo percorso di visita, non scevro da polemiche per il prestito dell’opera caravaggesca custodita all’Ortigia, si trovano raffrontati un maestro della storia dell’arte figurativa ed uno dei più importanti intellettuali del XX secolo. In realtà l’interesse di Pasolini per la pittura ha radici profonde, ma il collegamento tra le due grandi figure, nella mostra del Mart, passa prima per altri due soggetti: Alberto Burri e Cagnaccio di San Pietro.

Tutto ha inizio dall’assunto che l’arte possa essere contemporanea, indipendentemente dalla sua datazione, se un’opera, in un certo qual senso, continua a vivere.

Così il percorso espositivo trentino, visitabile fino al 14 febbraio 2021, si apre con il “Seppellimento di Santa Lucia”, di norma conservato nella chiesa siracusana di Santa Lucia alla Badia. La tela è occupata per due terzi dallo sfondo delle catacombe dove la patrona della città sicula sta per essere inumata. Un’assenza di forma che si rapporta alle concezioni del grande maestro dell’informale: Alberto Burri. Il “Ferro” della Galleria Nazionale, una “Plastica” da collezione privata e tre opere del Mart (“Rosso e nero”, “Sacco”, “Sacco combustione”) testimoniano quanto sopra riportato.

Caravaggio Pasolini

Da Caravaggio a Pasolini…senza passare dal via - Classicult
Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. "Seppellimento di Santa Lucia, 1608, chiesa di Santa Lucia alla Badia.

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Il capolavoro caravaggesco tornerà in Sicilia in tempo per la ricorrenza del 13 Dicembre, venendo sostituito da una copia espressamente commissionata ad un laboratorio spagnolo specializzato proprio dal Mart.

Ma le somiglianze tra due autori così distanti cronologicamente tra loro non finiscono qui. Il dipinto del 1608 ha subito dei danni nella porzione inferiore, dove il colore si dirada lasciando campo alla superficie originaria. Richiamo, secondo gli organizzatori dell'esposizione, ai “sacchi” del celebre pittore umbro.

Caravaggio il contemporaneo

Da Caravaggio a Pasolini…senza passare dal via - Classicult
Alberto Burri, "Sacco combustione, 1952-1958, collezione privata.

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Inoltre Burri e Caravaggio erano entrambi intimamente legati alla terra sicula: il primo la omaggia con una famosissima opera di land art, il “Cretto di Gibellina”, il secondo vi si rifugia dopo essere fuggito da Malta.

Prima di arrivare a Pier Paolo Pasolini il percorso espositivo si sofferma su Cagnaccio di San Pietro, maestro del realismo ancora poco valorizzato.

I naufraghi” riportano prepotentemente in primo piano il tema del corpo morto che giace ai piedi degli astanti, facendo viaggiare le menti dei visitatori verso le contemporanee tragedie del mare.

Caravaggio Pasolini

Caravaggio Pasolini
Cagnaccio di San Pietro, "I naufraghi, 1934, Mart, Collezione VAF-Stiftung.

Caravaggio Pasolini

Dal realismo pittorico al neo realismo il passo è breve: è così che entra in scena Pier Paolo Pasolini.

Nato a Bologna e trasferitosi anch’egli a Roma, non prima di essere stato allievo di Roberto Longhi, a cui si deve proprio la “riscoperta” di Caravaggio, Pasolini rappresenta letterariamente i “ragazzi di vita” che Caravaggio ritraeva. Il “Bacco” degli Uffizi, il “Ragazzo morso da un ramarro” (uno dei quali di proprietà di Longhi stesso), l’”Amor vincit omnia”.

La tragica fine dell’intellettuale, testimoniata in mostra da alcuni scatti tratti dai fascicoli del processo, il fango del luogo del suo ritrovamento si uniscono concettualmente alla raffigurazione della Santa Lucia caravaggesca.

Vita, scandali, censure, morti violente: in realtà la consonanza delle due esistenze era già stata affermata in passato da critici quali Cesare Garboli, Federico Zeri e la scrittrice Gabriella Sica.

A completare il percorso campeggiano cinque indimenticabili ritratti fotografici di Pasolini, realizzati da Dino Pedriali. Vennero resi pubblici solo 35 anni dopo la sua scomparsa.

Al Mart il legame tra antico e contemporaneo verrà esplicitato anche da altri raffronti, in un ciclo espositivo che si concluderà nel 2022: Raffaello e Picasso, Canova e Mapplethorpe.

Attualmente i cinquemila metri quadri dell’istituzione non sono dedicati solo alla mostra sopra descritta: a completare il calendario espositivo del Museo ci sono altre esposizioni interessanti, oltre alla collezione permanente. Tra queste merita un accenno “Carlo Benvenuto. L’originale”, dedicata ad uno dei più interessanti artisti contemporanei, in dialogo con de Chirico, Morandi e Guttuso.

photo credits: Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

 


Estate nei Castelli del Trentino! ...Anche di lunedì!

24 Luglio 2015

ESTATE NEI CASTELLI DEL TRENTINO!
...Anche di lunedì!

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Anche questa settimana sono davvero numerosi gli appuntamenti nei castelli provinciali: concerti, spettacoli, mostre, visite teatralizzate e attività per famiglie per condividere esperienze di conoscenza e scoperta in un clima piacevole e rilassato, e fino al 31 agosto il Castello del Buonconsiglio e Castel Thun saranno aperti (dalle 10 alle 18) anche di lunedì!

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La Biblioscoperta tra arte, natura e cultura

3 Luglio 2015

LA BIBLIOSCOPERTA TRA ARTE, NATURA E CULTURA
Da martedì 7 luglio al via le iniziative sul territorio con un ricco programma di attività per bambini e famiglie

Partirà ufficialmente il 7 luglio presso la Biblioteca di Pinzolo il primo dei numerosissimi appuntamenti per famiglie e bambini nati grazie al progetto, finanziato dalla Fondazione Caritro, denominato “Alla Biblioscoperta –Natura, Arte, Cultura intrecciate in una rete di eventi”. Molti i soggetti coinvolti in questa nuova iniziativa che prevede, attraverso laboratori didattici, mostre, serate culturali, la promozione del territorio delle Giudicarie attraverso il dialogo che si viene ad instaurare tra arte e natura. Il progetto vede coinvolti il Parco Nazionale Adamello Brenta, il Castello del Buonconsiglio di Trento, le Apt e consorzi turistici delle Giudicarie, le biblioteche di Pinzolo, Roncone, Pieve di Bono e Storo, i distretti family, Palazzo Lodron Bertelli, il Museo della Malga di Caderzone e il Castello di San Giovanni di Bondone. Il ricco calendario di iniziative prevede nel corso di questa estate e della prossima laboratori didatti ci e creativi, spesso con divertenti cacce al tesoro, si potrà anche imparare a fare il burro in malga, ed altre attività che si svolgeranno nei castelli, nel parco Adamello Brenta, nelle biblioteche del territorio guidicariese, con serate culturali con dibattiti in videoconferenza, formazione e visite per studenti, e feste per le famiglie. Nel mese di luglio e agosto i martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 si alterneranno le proposte presso la Biblioteca di Pinzolo, Castel Caldes, il lago di Roncone, Castello del Buonconsiglio, la casa Cüs, la Casa del parco Geopark, la Biblioteca di Pieve di Bono, Castel Thun, il lago di Roncone, il castello di s. Giovanni, il museo della Malga di Caderzone e la casa del Parco Acqua Life. I mercoledì di luglio e agosto alle ore 15, saranno invece tutti presso il Castello di Stenico e il Rio Bianco, con passeggiate, laboratori dedicati alla pietra, alle erbe medicinali e aromatiche fino al laboratorio del geomosaico. Attraverso questa rete di soggetti che assieme propongono diverse iniziative culturali, artistiche e naturalistiche si valorizza un territorio e un patrimonio ambientale straordinario.