Apre l’8 aprile 2016 alla Biblioteca statale isontina di Gorizia la mostra “Inchiostro e pennino, protagonisti di un’arte raffinata. Opere di Giovanni Cavazzon”.

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Apre l’8 aprile 2016 alla Biblioteca statale isontina di Gorizia la mostra patrocinata dal MIBACT dal titolo “Inchiostro e pennino, protagonisti di un’arte raffinata. Opere di Giovanni Cavazzon”.
Nel comitato d’onore Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
TESTO
“Inchiostro e pennino, protagonisti di un’arte raffinata. Opere di Giovanni Cavazzon” è il titolo dell’antologica che apre venerdì 8 aprile 2016 alle 18 nella Galleria d’arte “Mario Di Iorio” della Biblioteca statale isontina di Gorizia.
L’esposizione, curata da Anna Pascolo, dopo l’allestimento alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze giunge a Gorizia da dove proseguirà il suo tour in luoghi della cultura italiana.
Per il progetto  sono stati costituiti un Comitato d’Onore composto da : Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Maria Letizia Sebastiani, Enrico Rossi, Debora Serracchiani, Dario Nardella, Furio Honsell, Alessio Giuffrida, Vittorio Zappalorto, Pietro Fontanini, Alberto Tesi, Alberto Felice De Toni, Renata Capria d’Aronco e Vittorio Gasparrini.
Compongono invece il Comitato Scientifico: Arnaldo Colasanti, Philippe Daverio e Maria Letizia Sebastiani.
L’esposizione è corredata da un volume monografico che sarà presentato durante la vernice goriziana alla presenza dell’artista.
“Le biblioteche, ricorda il direttore della Bsi Marco Menato, negli ultimi anni, hanno subito così consistenti tagli nei loro già magri bilanci, che ne è stata forse per la prima volta messa in discussione la stessa esistenza e significato nei confronti di un futuro illusoriamente digitale e a portata di click. La prodigiosa inventiva di Giovanni Cavazzon ci insegna ancora una volta che la presenza umana non potrà mai essere soppiantata dagli apparati tecnologici, così come le biblioteche continueranno ad accompagnare gli uomini nel loro cammino verso la conoscenza”.
Dopo una significativa produzione figurativa realizzata con la matita, l’artista ha maturato quella sicurezza di segno necessaria per passare all’uso del pennino e dell’ inchiostro, strumenti antichi, tecnica che non permette correzioni, ma offre immediatezza di segno carico rapido nell’esecuzione a tutto vantaggio della diretta comunicazione tra il pensiero e la realizzazione.
La mostra è patrocinata da importanti istituzioni nazionali fra le quali il  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
La mostra goriziana resterà aperta fino al 23 aprile 2016, con ingresso gratuito da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30, sabato fino alle 13.
Il prossimo appuntamento di “Inchiostro e pennino” sarà in settembre 2017 alla Biblioteca Angelica di Roma.

Come da MiBACT, Redattrice Margherita Reguitti

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