Workshop “Investigating cultural property crimes: sharing best practices and enhancing collaboration”

WORKSHOP INTERNAZIONALE “INVESTIGATING CULTURAL PROPERTY CRIMES: SHARING BEST PRACTICES AND ENHANCING COLLABORATION”

Il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutel
9-11 maggio 2017, Roma, Sede del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale
Termina oggi (NdR: ieri, 11 maggio) il workshop “Investigating cultural property crimes: sharing best practices and enhancing collaboration”, organizzato dall’Homeland Security Investigation (HSI), una divisione dell’Immigration and Custom Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d’America, in collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC). L’iniziativa ha coinvolto ben 10 Paesi: Austria, Bulgaria, Emirati Arabi Uniti, Germania, Libano, Messico, Perù, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Il workshop è nato dalla sinergica e proficua collaborazione instaurata da HSI e TPC che, specie negli ultimi anni, ha permesso il recupero e la restituzione di numerosi beni d’arte illecitamente esportati dall’Italia e commercializzati negli USA.
Scopo dell’incontro è stato quello di riunire funzionari, provenienti da diversi Paesi e appartenenti alle istituzioni coinvolte nella lotta al traffico illecito (Forze di Polizia, Magistratura, Dogane), al fine di condividere l’esperienza maturata sul campo e discutere alcuni recenti casi di contrasto alle attività criminali. Tra questi, è stata analizzata la rapina dei 17 capolavori al Museo di Castelvecchio e sono state esaminate le soluzioni adottate per superare le criticità emerse nel corso delle indagini. Il tutto, al fine di poter individuare e condividere le migliori best practice in campo internazionale.
I Paesi che hanno aderito all’iniziativa sono coinvolti, a vario titolo, nella lotta al traffico di beni culturali: taluni poiché Paesi di origine, altri di transito, altri ancora in qualità di Paesi di destinazione di beni provento del traffico illecito. Ognuno, a seconda del ruolo ricoperto o che, potenzialmente, può rivestire nella lotta a questo importante fenomeno criminale, è intervenuto al workshop, portando con sé la propria esperienza e il proprio modo di avvertire e affrontare il problema “traffico illecito”, anche quale fonte di finanziamento delle organizzazioni terroristiche.
Il contributo dato dall’esperienza, internazionalmente riconosciuta, dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e la partecipazione delle prestigiose istituzioni degli Stati che hanno inteso aderire al seminario, hanno conferito all’evento un valore unico e simbolico. Tutti uniti nella lotta alle aggressioni al patrimonio culturale che alimentano il relativo traffico: questo è il messaggio che si intende trasmettere anche nelle attività di sensibilizzazione alla cultura della legalità.
In qualità di relatori, oltre ai Carabinieri del TPC, sono intervenuti magistrati, funzionari degli enti di controllo doganale, analisti, ed esperti del settore italiani e statunitensi.
Durante il seminario è stato effettuato, altresì, uno stage sul campo, in materia di repressione degli scavi clandestini, presso l’area archeologica della Banditaccia di Cerveteri.
L’evento, primo nel suo genere, è stato l’inizio di una serie d’iniziative addestrative che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale sta organizzando in favore di quei Paesi che vorranno accettare la sfida per la tutela del patrimonio più prezioso: la cultura.
Roma, 11 maggio 2017

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Pompei, Seminario di Studi “Il Codice dei Contratti Pubblici nella recente normativa”

Auditorium Pompei Scavi, 6 Marzo 2017
Seminario di Studi “Il Codice dei Contratti Pubblici nella recente normativa”

Con il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone

 

La Soprintendenza Speciale di Pompei organizza, in collaborazione con l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e il CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) lunedì 6 Marzo 2017, un seminario di studi dal titolo: “Il Codice dei Contratti Pubblici nella recente normativa”, presso l’Auditorium degli Scavi di Pompei. Si affronteranno in maniera organica le tematiche salienti della recente normativa, condividendone i punti critici e le possibili interpretazioni.
Il seminario avrà inizio alle ore 10.00 con gli interventi introduttivi da parte del Prof. Massimo Osanna, direttore generale Soprintendenza Pompei; del Gen. Luigi Curatoli, diretttore Grande Progetto Pompei; della Dott.ssa
Maria Luisa D'Alessandro,Commissario Prefettizio Comune di Pompei; dell'Ing. Armando Zambrano, presidente Consiglio Nazionale Ingegneri. Prolusione a cura del Dott. Raffaele Cantone, magistrato e presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.

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13 Beni demaniali culturali poco valorizzati potranno essere gestiti da privati no profit

BENI DEMANIALI CULTURALI, 13 GIOIELLI POTRANNO ESSERE GESTITI DAL ‘PRIVATO NO PROFIT
Dal Castello di Canossa, alla Certosa di Trisulti a Villa Giustiniani ma anche abbazie, chiese e eremi poco valorizzati ’

Franceschini: pubblico e privato insieme per tutelare e valorizzare patrimonio
Per la prima volta 13 gioielli del patrimonio culturale italiano attualmente chiusi o poco valorizzati potranno essere gestiti da associazioni no profit. È questo il senso del bando pubblicato dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la concessione in uso a ‘privati no profit’ di beni immobili del demanio culturale dello Stato non aperti al pubblico o non adeguatamente valorizzati.
Dal Castello di Canossa, alla Certosa di Trisulti a villa Giustiniani, ecco l'elenco dei 13 beni messi a bando:
  • Chiesa di San Pietro ad Oratorium - Capestrano (AQ);
  • Chiesa di San Barbaziano - Bologna;
  • Castello di Canossa e Museo nazionale “Naborre Campanini” - Canossa (RE);
  • Villa Giustiniani- Bassano Romano (VT);
  • Certosa di Trisulti - Collepardo (FR);
  • Abbazia di Santa Maria di Vezzolano - Albugnano (AT);
  • Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO);
  • Abbazia di Soffena - Castelfranco di Sopra – Piandiscò (AR);
  • Eremo di San Leonardo al Lago - Monteriggioni (SI) –;
  • Villa Brandi - Vignano (SI);
  • Villa del Colle del Cardinale - Perugia;
  • Castello Bufalini - San Giustino (PG);
  • Villa del Bene -Dolcé (VR) – Loc. Volargne.
"Le associazioni no profit attive nei territori potranno partecipare con una procedura chiara e trasparente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, uno strumento che consentirà di partire dal basso nell'adempimento dell'articolo 9 della Costituzione. Pubblico e privato sociale perseguono infatti lo stesso obiettivo a favore del patrimonio culturale, a tutto vantaggio dell'intero sistema paese" così il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
ECCO COSA PREVEDE IL BANDO
L'OBIETTIVO è la realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la conservazione, ne promuova la pubblica fruizione e una migliore valorizzazione.
CHI PUÒ PARTECIPARE: associazioni e fondazioni senza scopo di lucro con esperienza almeno quinquennale nella collaborazione alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
LA SELEZIONE: una commissione ministeriale valuterà il progetto presentato, il prezzo proposto per il biglietto (fermo restando l'obbligo di destinare tutti i proventi alla conservazione e gestione del bene), la sostenibilità del piano economico.
Dal CANONE DI LOCAZIONE saranno detratte le spese per il restauro sostenute dal concessionario.
La DURATA della concessione può durare da 6 a 10 anni, è escluso il rinnovo automatico ed è prevista la risoluzione in caso di inosservanza delle prescrizioni e del programma presentato.

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Turismo: al via gruppo di lavoro per fronteggiare post terremoto

TURISMO, AL VIA GRUPPO DI LAVORO PER FRONTEGGIARE IL POST TERREMOTO
Promosso dal Ministero dei Beni Culturali, si è svolto oggi a Roma l’incontro per confrontarsi sulle necessità dei territori colpiti

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Il mondo del turismo si organizza per affrontare l’emergenza post terremoto nelle aree coinvolte,  in piena sintonia con le Amministrazioni Regionali e le associazioni di categoria.
Oggi a Roma - nell’ambito dei lavori del Comitato Permanente per la Promozione del Turismo - il MiBACT ha riunito i rappresentanti delle quattro regioni coinvolte, Abruzzo, Lazio, Marche  e Umbria, e il mondo imprenditoriale del turismo, per individuare le azioni prioritarie a sostegno delle imprese, dei lavoratori e di tutta la filiera che, più di altri settori, è stata messa a dura prova dal sisma del 24 agosto scorso.

Milano, Teatro Lirico: il bando per la concessione d'uso

Cultura

Teatro Lirico, il bando per la concessione d'uso

I vincitori lo gestiranno per 12 anni. La proposta artistica dovrà garantire almeno 160 alzate di sipario all’anno. Importo a base d'asta 20 mila euro

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Milano, 15 luglio 2016 – Fino al prossimo 7 novembre sarà possibile presentare una proposta tecnico-artistica ed economica per la gestione del nuovo Teatro Lirico.
È stato infatti pubblicato il bando per l’affidamento della concessione in uso del Teatro Lirico per 12 anni, con l’obiettivo di restituirlo alla città e di rilanciarlo con programmazioni artistiche e culturali di qualità, di rilevanza nazionale e internazionale, all’interno del sistema dello spettacolo e della cultura della città.

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Un’opera per la collezione d’arte Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

ARTE IN BIBLIOTECA
Un’opera per la collezione d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

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Il 25 febbraio scorso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha aperto al pubblico «La grande Biblioteca d’Italia». Bibliotecari, architetti e artisti all’opera: 1975-2015, un nuovo spazio espositivo permanente, a cura del Direttore Andrea De Pasquale, nato per celebrare i quarant’anni da quella storica riapertura e i cinquant’anni dall’inizio dei lavori di costruzione della sede di Castro Pretorio. Alla costruzione dell’edificio seguì, nel 1970, un bando per l’ideazione e la realizzazione di opere d’arte, che furono poi realizzate da importanti artisti dell’epoca: Afro, Osvaldo Calò, Franco Cannilla, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carchietti, Aldo Caron, Pietro Consagra, Saverio D’Eugenio, Oreste Dequel, Silvio Olivo, Anna Romano, Ariosto Trinchera, Augusto Vanarelli, Luigi Venturini, Raul Vistoli.
Per festeggiare i quarant’anni di vita dell’istituzione e a completamento del progetto nato con «La grande Biblioteca d’Italia», la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in collaborazione con la Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, indice oggi un nuovo bando di concorso per la realizzazione e l'acquisizione da parte della Biblioteca di una nuova opera d'arte, in dialogo con quelle degli anni ’70, da collocare nella sala Conferenze della BNCR, con lo scopo di sottolineare e valorizzare la propria natura di luogo polifunzionale attivo, di studio, ideazione, promozione e sviluppo culturale ed artistico. Il concorso Arte in Biblioteca. Un’opera per la collezione d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è rivolto ad artisti, residenti in Italia, operanti nei diversi ambiti delle arti visive: in particolare pittura, scultura, installazione, fotografia. Il concorso si pone in continuità con le politiche di acquisizione avviate al momento dell’inaugurazione della Biblioteca: l’opera selezionata entrerà, pertanto, a far parte della Collezione permanente della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Ca' Foscari allunga il contratto ai giovani ricercatori eccellenti

Lanciato il nuovo programma “Marie Curie +1”

CA’ FOSCARI ALLUNGA IL CONTRATTO

AI GIOVANI RICERCATORI ECCELLENTI

Dopo i primati di grant vinti, l’ateneo investe sui vincitori di borse europee competitive per consolidare i risultati ottenuti

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VENEZIA – L’Università Ca’ Foscari Venezia lancia un programma innovativo per supportare la carriera di giovani ricercatori eccellenti. Si chiama “Marie Curie +1” e permette ai cafoscarini finanziati dalla Commissione Europea con borse di ricerca “Marie Curie” di prolungare di un anno il loro contratto a Ca’ Foscari dedicandosi a definire una nuova idea di ricerca da candidare a ulteriori finanziamenti europei.
L’iniziativa, unica nel suo genere in Italia, ha come obiettivi valorizzare i giovani ricercatori che hanno dimostrato di avere un profilo eccellente, dare continuità al loro lavoro di livello internazionale e inserirli al meglio nell’ambiente di ricerca cafoscarino. Viene promossa non a caso da Ca’ Foscari che da due anni è al primo posto per il numero di  “Marie Curie fellowship” acquisite.
Con l’operazione “plus one” l’ateneo finanzia quindi un quarto anno da “Marie Curie”, durante il quale i ricercatori potrannoconsolidare i risultati ottenuti e programmarne gli sviluppi puntando a un altro finanziamento europeo molto prestigioso e competitivo: lo Starting Grant dello European Research Council, meglio noto come ERC.
Il Rettore dell'Università Ca' Foscari Venezia Michele Bugliesi: «L’investimento in ricerca e nel reclutamento di studiosi con profili scientifici eccellenti è uno degli obiettivi prioritari del nostro Ateneo; la qualità della ricerca e dell’Università passa necessariamente attraverso l’investimento di risorse. – afferma il Rettore – Il programma Marie Curie Plus One è una delle tante iniziative che abbiamo avviato, oltre all’assunzione di 10 ricercatori, l’ampliamento delle borse di dottorato e il potenziamento delle strutture e dei fondi a disposizione ricerca. E’ un investimento importante nel segno del merito e della qualità degli studi scientifici di oltre 5 milioni di euro».
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Il primo bando Marie Curie +1: http://www.unive.it/pag/15073/
Testo dall'Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia.
L'Università Ca' Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Milano: rivive il Cobianchi. Cultura, formazione e grandi eventi

Spazi

Rivive il Cobianchi. Cultura, formazione e grandi eventi

Sarà un centro polifunzionale con teatro, musica, incontri, presentazioni e convegni. Ad aggiudicarsi la gara pubblica per l’assegnazione dello spazio è stata un' associazione temporanea di scopo, guidata dalla capofila Ideazione

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Milano, 20 aprile 2016 – Torna a vivere l’ex albergo diurno ‘Cobianchi’ che ospiterà esposizioni multimediali sulla storia di Milano, corsi di formazione per giovani in particolare sul teatro e mostre temporanee. Non solo, nello spazio situato in Galleria Vittorio Emanuele II, al piano interrato tra piazza Duomo, via Pellico e via Cattaneo, sarà possibile assistere a rappresentazioni teatrali, concerti, incontri, presentazioni e convegni.

Una parte dello spazio sarà dedicata al “Museo Virtuale di Milano”, una presentazione multimediale della storia della città ricca di aneddoti e curiosità. E’ prevista anche la realizzazione di un video racconto dedicato alla città di Milano: attraverso speciali videoguide i visitatori potranno godere di percorsi di visita personalizzati e legati al centro storico, suggerimenti e curiosità su locali, negozi e luoghi d’incontro.

Ampio rilievo sarà dato alle oltre 200 attività commerciali iscritte all’Albo delle Botteghe storiche della Camera di Commercio, attraverso immagini, documenti, oggetti storici e pubblicazioni che ripercorrono la storia mercantile e artigianale di Milano.

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Milano: Teatro Lirico, in arrivo il bando per la gestione

Cultura

Teatro Lirico, in arrivo il bando per la gestione

Fino a dodici anni e una programmazione multidisciplinare. Il futuro gestore dovrà proporre un cartellone capace di spaziare su diversi generi musicali

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Milano, 20 aprile 2016 – Fino a dodici anni di concessione, un’apertura al pubblico di almeno 6 mesi l’anno con un totale non inferiore a 160 ‘alzate di sipario’ ogni dodici mesi. Una programmazione all’insegna dell’interdisciplinarietà e dell’internazionalità, spaziando dalla musica alla danza, dal teatro fino al cinema.

Sono queste alcune delle principali indicazioni contenute nella delibera, approvata oggi dalla Giunta comunale, che fissa le linee guida della procedura di evidenza pubblica per la concessione del Teatro Lirico, che proprio ieri ha ‘salutato’ l’avvio del cantiere per la rinascita.

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Ara Pacis: al via bando per valorizzazione multimediale

ARA PACIS

AL VIA BANDO PER VALORIZZAZIONE MULTIMEDIALE

Attraverso nuove soluzioni tecnologiche e l’impiego della realtà aumentata, da settembre sarà possibile realizzare una visita virtuale, multimediale e immersiva del monumento

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Dopo il successo degli spettacoli realizzati per il Foro di Augusto e il Foro di Cesare dove, grazie alla tecnologia, il pubblico ha  migliorato la comprensione dei monumenti archeologici, Roma Capitale ha intenzione di ampliare  i progetti multimediali applicati ai beni culturali per  valorizzare il proprio patrimonio. Grazie ad un atto di indirizzo del Commissario Tronca, è stato pubblicato un bando di gara per realizzare, a partire da settembre, un progetto di valorizzazione dell’Ara Pacis  attraverso l’impiego della realtà aumentata.
Il progetto partirà dai contenuti realizzati con il coordinamento scientifico della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per “Ara Pacis a colori ”, la cui sperimentazione è stata avviata nel 2010. In tale occasione è stato prodotto del materiale per la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici; il colore è stato proiettato direttamente sulle superfici in marmo dell’altare: raggi di luce colorata, per ricreare, senza rischio per la sua conservazione, l’effetto totale e realistico della policromia originaria.
Il progetto, che sarà promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato  da Zètema Progetto Cultura, prevede l’impiego di nuove soluzioni tecnologiche e in particolare l’impiego della realtà aumentata per realizzare una visita virtuale, multimediale e immersiva.
Sarà possibile vedere le vicende storiche e mitologiche narrate  sui 4 lati dell’Ara Pacis a colori.
Il bando è visibile al link: http://www.zetema.it/gare/procedura-aperta-per-lideazione-e-la-realizzazione-di-un-progetto-di-valorizzazione-dellara-pacis-con-limpiego-di-nuove-soluzioni-tecnologiche-e-in-particolare-lim/
 
Testo da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura
Ara Pacis Augustae, foto di Manfred Heyde, da WikipediaCC BY-SA 3.0.