Nella tomba di Shakespeare manca il suo teschio

23 - 27 Marzo 2016
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Il teschio di William Shakespeare non sarebbe nella sua tomba, presso la Holy Trinity Church di Stratford-upon-Avon.
Queste le conclusioni di scansioni effettuate sulla tomba stessa, che darebbero così credito a una notizia del 1879 nel magazine The Argosy. Lì si documenterebbe che cacciatori di trofei avrebbero rimosso il cranio dalla tomba (che effettivamente non risulta indisturbata) nel 1794.
Link: BBC News 1, 2The GuardianNational GeographicThe Vulture; The Telegraph; USA Today; Quartz; Vox.
La tomba di Shakespeare a Stratford-upon-Haven, foto di David Jones (originally posted to Flickr as And curst be he yt moves my bones), da WikipediaCC BY 2.0.


I cannoni in ferro dal Forte William Henry provengono dall'HMS Looe?

25 Marzo 2016
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Secondo Joseph Zarzynski, alcuni (se non tutti) i nove cannoni in ferro (su un totale di 68) presenti nel Forte William Henry, proverrebbero dal relitto della nave HMS Looe.
La nave affondò nel 1744, dopo aver colpito la barriera corallina. Il forte è una riproduzione, ricreata a New York e aperta nel 1954: il forte originale fu costruito nel 1755 dai Britannici durante la guerra contro Francesi e Indiani.

Link: The History Blog; The Eagle; Associated Press
Entrata al Forte William Henry, da WikipediaPubblico Dominio (IrisKawling at en.wikipedia - Work of IrisKawling. Transferred from en.wikipedia to Commons by User:Kurpfalzbilder.de using CommonsHelper).


Scozia: emergono i resti del castello di ottocento anni fa a Partick

22 - 23 Marzo 2016
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Scavi archeologici condotti a Partick, in quello che è oggi uno dei sobborghi occidentali di Glasgow, hanno rivelato i resti di due castelli. Uno risale al dodicesimo-tredicesimo secolo e fu utilizzato dai vescovi di Glasgow. L'altro lo si ritiene una struttura successiva, costruita nel 1611 dal benefattore George Hutcheson: in un documento si specifica però la demolizione di una struttura preesistente.
Fino ad adesso, nulla si sapeva del castello di ottocento anni fa. I ritrovamenti, che comprendono fossati, un pozzo, muri di pietra, oltre a ceramiche, vetro, metallo, cuoio e ossa hanno suggerito la datazione. Il sito era stato pesantemente disturbato da attività industriali nel diciannovesimo secolo.
https://twitter.com/wb_gal/status/712242340547710976
Link: GUARD Archaeology; Scottish WaterBBC NewsPast Horizons; The ScotsmanSTV; Culture24.
Stemma del Burgh di Partick col castello, da WikipediaPubblico Dominio (Unknown - http://www.theglasgowstory.com/image.php?inum=TGSA05252 Direct link: http://www.theglasgowstory.com/images/TGSA05252.jpg).


La diffusione della dissenteria nel mondo a partire dall'Europa

21 Marzo 2016
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La dissenteria, insieme alla peste, al vaiolo, al tifo, ha rappresentato una piaga per l'umanità, in particolare nei secoli diciottesimo e diciannovesimo. Ancora oggi è un flagello in Africa e Asia, ma probabilmente ebbe origine in Europa.
Un nuovo studio, pubblicato su Nature - Microbiology, mostra la diffusione storica del bacillo della dissenteria epidemica, lo Shigella dysenteriae tipo 1 (Sd1). La ricerca è avvenuta a partire dall'analisi del genoma completo di 331 Sd1, raccolti da 66 paesi per il periodo 1915-2011.
A trasmettere la dissenteria da un continente all'altro sarebbero state le operazioni militari e dalle migrazioni. Il ceppo in questione esisterebbe almeno dal diciottesimo secolo, il patogeno attualmente endemico in Africa e Asia sarebbe originario dell'Europa. Particolarmente rilevante sarebbe state le migrazioni in America, Africa e Asia nel periodo 1889 e il 1903, oltre alla colonizzazione di territori africani e asiatici da parte degli Europei. Il batterio comparve pure durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, prima di sparire dall'Europa. Continuò però a diffondersi in Asia, Africa e America Centrale, e ondate epidemiche investirono l'Africa e il Sud Est Asiatico a partire dall'India.
La ricerca ha pure preso in esame la resistenza del patogeno agli antibiotici: meno dell'1% dei ceppi batterici rimane suscettibile agli antibiotici. Vista la scarsa efficacia degli antibiotici, lo studio evidenzia la necessità di un vaccino efficace.
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Oman: ritrovato il relitto della nave portoghese Esmeralda?

14 - 18 Marzo 2016
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Il relitto del sedicesimo secolo, ritrovato presso l'isola di Al Hallaniyah, al largo della costa dell'Oman (nella regione di Dhofar), sarebbe con ogni probabilità quello che resta della nave portoghese Esmeralda.
La nave era parte della flotta di Vasco da Gama durante il suo secondo viaggio in India (1502-3), ed era comandata da Vicente Sodré, zio materno dello stesso. La nave affondò nel 1503, con perdita dell'equipaggio, a causa di una tempesta.
Tra gli oltre tremila reperti ritrovati: un Indio, una moneta d'argento coniata appositamente per il commercio tra India e Portogallo, oltre al frammento di uno strumento per la navigazione, forse un astrolabio.
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Il relitto fu scoperto nel 1998, gli scavi sono avvenuti tra il 2013 e il 2015. Pubblicate su The International Journal of Nautical Archaeology le conclusioni circa gli stessi.





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Bibbia in latino del 1535 con annotazioni racconta la Riforma come processo graduale

15 Marzo 2016

Annotazioni nascoste, mescolate al testo in una Bibbia in latino del 1535 Credit: © Lambeth Palace Library
Annotazioni nascoste, mescolate al testo in una Bibbia in latino del 1535 Credit: © Lambeth Palace Library

Lo storico dott. Eyal Poleg dell'Università di Londra Queen Mary è riuscito a recuperare le preziose annotazioni presenti su una copia di una Bibbia in latino del 1535, conservata presso la Biblioteca di Palazzo Lambeth a Londra.
Si tratta di una Bibbia unica per importanza, in quanto prodotta dallo stampatore di Enrico VIII, e con la prefazione del sovrano: di essa però si sa poco o niente. Le annotazioni  sarebbero copiate dalla Grande Bibbia di Thomas Cromwell, che è considerata l'epitome della Riforma Protestante. Furono scritte tra il 1539 e il 1549 - anni davvero tumultuosi del regno del sovrano - e coperte poi con carta spessa. Sono coeve all'allontanamento dalla Chiesa di Roma, all'Atto di Supremazia, alla soppressione dei monasteri e all'esecuzione di Anna Bolena, Tommaso Moro e John Fisher. La Bibbia è pure coeva al Pellegrinaggio di Grazia, che spinse Enrico VIII a un approccio più cauto. Le annotazioni erano rimaste nascoste fino alla scoperta, avvenuta quest'anno. Per il dott. Poleg, testimonierebbero che la Riforma fu un processo graduale.
Il dott. Poleg spiega che fino a poco tempo fa si riteneva infatti la Riforma Protestante come un evento unico di rapida trasformazione, che determinò una rottura completa. Si pensava che la gente avrebbe semplicemente smesso di essere cattolica, accettando il Protestantesimo e sostituendo il Latino con l'Inglese. La nuova Bibbia testimonia invece che il passaggio fu molto più graduale, lento e complesso: il Latino e l'Inglese sono qui utilizzati insieme, testimoniando l'aspetto conservatore e quello riformista.
Il metodo utilizzato per recuperare le annotazioni è stato ingegnoso. Con l'aiuto del dott. Graham Davis, specialista per l'imaging 3D a raggi X della Scuola di Odontoiatria della stessa Università, si sono prodotte due immagini differenti delle pagine della suddetta Bibbia. Utilizzando la lastra luminosa nell'esposizione lunga si ottenevano le annotazioni insieme al testo. Togliendola si otteneva il solo testo. Un software prodotto dallo stesso dott. Davis ha poi sottratto la seconda immagine dalla prima, ricavando chiaramente le sole annotazioni.
Il dott. Poleg ha poi ritrovato sulla Bibbia anche tracce successive a quell'epoca, come una transazione tra William Cheffyn di Calais, e James Elys Cutpurse di Londra. Il secondo avrebbe pagato 20 scellini al primo o sarebbe finito in galera a Marshalsea. Cutpurse, cioè tagliaborse, è il termine usato all'epoca per indicare i borseggiatori: James Elys fu poi impiccato a Tybourn nel Luglio del 1552.
Anche questa traccia è significativa. Tre anni dopo gli anni tumultuosi dal 1539 al 1549, la situazione era più certa: i monasteri erano dissolti, la liturgia latina divenne insignificante. La stessa Bibbia finì in mani laiche.
Link: AlphaGalileoEurekAlert! via Queen Mary, University of London


Dai relitti e dagli anelli degli alberi, informazioni sull'uragano atlantico

7 Marzo 2016

L'uragano Katrina, il 28 Agosto 2005. Credit: NOAA
L'uragano Katrina, il 28 Agosto 2005. Credit: NOAA

Valutare l'influenza del cambiamento climatico sull'attività dell'uragano atlantico è di cruciale importanza, eppure la quantità limitata di registrazioni in merito incide sulla possibilità di effettuare proiezioni.
Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha studiato la variabilità dell'uragano atlantico (a partire dal 1500), utilizzando le registrazioni relative ai relitti spagnoli nei Caraibi (1495-1825) e agli anelli degli alberi (da Florida Keys, 1707-2009). Gli autori sono così giunti alla conclusione che tra il 1645 e il 1715, periodo noto come Minimo di Maunder e caratterizzato dalla più notevole riduzione nell'attività solare (oltre che da basse temperature nel Nord Atlantico), si è pure verificato il minor numero di uragani.
Gli studiosi hanno pure utilizzato due testi per l'elenco dei relitti nell'area: "Shipwrecks in the Americas: A Complete Guide to Every Major Shipwreck in the Western Hemisphere" di Robert F. Marx e "Shipwrecks of Florida: A Comprehensive Listing" di Steven D. Singer.
Gli autori dello studio hanno utilizzato questa conta dei relitti per creare registrazioni degli uragani fino al 1500. Credit: Valerie Trouet, University of Arizona
Gli autori dello studio hanno utilizzato questa conta dei relitti per creare registrazioni degli uragani fino al 1500. Credit: Valerie Trouet, University of Arizona

Sapere che una pausa degli uragani caraibici corrisponde a un periodo di diminuita radiazione solare può permettere di comprendere meglio l'influenza dei grandi cambiamenti delle radiazioni, anche derivanti da attività antropiche (come per i gas serra).
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Pakistan: moneta in rame di epoca Moghul e grande scalinata da Ban Faqiran

29 Febbraio 2016
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Una moneta in rame di epoca Moghul e la più grande scalinata del Gandhara: queste le scoperte effettuate durante scavi dello stupa buddista presso Ban Faqiran, nel Territorio della capitale Islamabad, in Pakistan. Ritrovate anche quattro punte di freccia in ferro e frammenti di terracotta.
Link: Dawn
Pakistan, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (NordNordWest - own work, using United States National Imagery and Mapping Agency data World Data Base II data).


Scozia: dissotterrati reperti della Battaglia di Killiecrankie

3 Marzo 2016
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I rilevamenti effettuati durante i lavori di ampliamento della A9 scozzese si sono dissotterrate dozzine di manufatti relativi alla Battaglia di Killiecrankie, avvenuta il 27 Luglio 1689.
Tra i reperti ritrovati: un pendente in lega di rame, bottoni e due fibbie, finimenti, munizioni in piombo per moschetto, ferri di cavallo. I ritrovamenti hanno permesso di rilevare come la battaglia sia avvenuta in una vasta area, evidenziando quali siano stati i luoghi con gli scontri più intensi. Si tratta forse del campo di battaglia meglio preservato in Scozia.
Lo scontro si colloca nell'ambito della prima delle Insurrezioni giacobite, e vide da una parte le truppe che sostenevano Guglielmo III d'Orange, e i clan che sostenevano Giacomo II Stuart (anche Giacomo VII di Scozia) e dall'altra. Questi ultimi furono guidati da John Graham di Claverhouse, eroe per i giacobiti e noto anche come "Bonnie Dundee", che perse la vita durante lo scontro.
Link: Scottish Government; BBC News; The Independent; Past Horizons; The Scotsman.
Carica di Lochiel a Killiecrankie. I Cameron prevalgono sui Mackay. Di James Grant (From p. 393 of the 1873 book British Battles on Land and Sea, volume 1. Uploaded by the British library to Flickr here, cropped and rotated), da WikipediaPubblico Dominio.


Il cancro del colon è un prodotto della modernità?

29 Febbraio 2016
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Il carcinoma del colon retto è un tumore maligno, e la terza forma più comune di cancro. L'obesità, l'inattività fisica e i prodotti alimentari trasformati, sarebbero tra le sue moderne cause, oltre a una mutazione del gene APC (Adenomatous polyposis coli).
Nel 1995, con gli scavi nelle cripte sigillate della Chiesa Domenicana di Vác, in Ungheria, si sono ritrovate più di 265 mummie. Le cripte sono state utilizzate continuativamente dal 1731 al 1838, e le particolari condizioni ambientali hanno determinato la mummificazione (anche solo parziale) del 70% dei corpi.
La straordinaria possibilità di esaminare i tessuti di questi individui è stata sfruttata da un nuovo studio, pubblicato su PLOS One. I ricercatori hanno individuato in una di queste mummie le prove della predisposizione genetica al carcinoma del colon retto, prima dell'avvento della modernità.
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