28 Marzo 2016
Mississippian_cultures_HRoe_2010
Il tartaro, che è una forma di placca batterica indurita, negli ultimi anni si è rivelato essere un’importante fonte di informazioni genetiche riguardo dieta e microbi. Gli antropologi dell’Università dell’Oklahoma sono ora riusciti a dimostrare che è possibile ricavare DNA umano antico da questa fonte.
Appena 25 milligrammi per individuo sono necessari per le analisi. Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni dopo aver estratto il DNA da sei individui in un cimitero Oneota di 700 anni fa, presso le fattorie di Norris, ricostruendo così il DNA mitocondriale (trasmesso dal lato materno).
Quella Oneota fu una cultura di nativi americani vissuti tra l’anno mille e il 1650, che declinò rapidamente con l’arrivo degli Europei.
Link: EurekAlert! Via University of Oklahoma
Culture del Mississipi e connesse, di Herb Roe, da WikipediaCC BY-SA 3.0.