12 Dicembre 2014

Firenze – Museo del Tesoro dell’Insigne Basilica di San Lorenzo – Apertura nuova Sala con disegni di Pontormo e vetrina con reliquiari provenienti dal Tesoro de’ Medici

IL MUSEO DEL TESORO DELLA BASILICA DI SAN LORENZO DIVENTA PIÙ GRANDE GRAZIE A UNA NUOVA SALA E ALL’ ESPOSIZIONE DI ALCUNI PREZIOSI RELIQUIARI
A Firenze l’Insigne Basilica apre una nuova sala dedicata al Pontormo ed espone quattro reliquiari del Tesoro dei Medici
Domenica 14 dicembre, alle  19.45, presso il Museo del Tesoro dell’Insigne Basilica di San Lorenzo in Firenze, al termine di un’intensa giornata di celebrazioni con cui si concluderà la visita pastorale dell’Arcivescovo Card. Giuseppe Betori, sarà inaugurata una nuova sala  del museo e presentato l’allestimento di una nuova vetrina, contenente alcuni importanti reliquiari restaurati.
L’inaugurazione della nuova sala museale, interamente dedicata all’esposizione dei disegni, due dei quali attribuiti al Pontormo (Flagellazione, San Giovanni Evangelista) e altri tre opera di un artista fiorentino (Due figure virili vestite, San Luca Evangelista, Teoria di puttini danzanti)  rinvenuti all’interno dei due pulpiti di Donatello – della Resurrezione e della Passione – realizzati dal Maestro in tarda età, assieme ai suoi collaboratori (1465-66), avrà luogo insieme alla presentazione al pubblico del contenuto di un’ulteriore vetrina,  allestita nella Sala del Tesoro, con quattro preziosi reliquiari (Reliquiario di san Gregorio Magno, Reliquiario di vari santi, Reliquiario di Sant’Albano, Reliquiario di vari santi) restaurati ed eseguiti fra il XVII e il XVIII secolo, provenienti dalla Cappella Reale di Palazzo Pitti .
I cinque disegni, di cui due recentemente attribuiti a Jacopo Pontormo, – databili fra il 1546 e il 1556-,  esposti nella nuova sala, sono stati realizzati su assi riutilizzate in passato per tamponare internamente i due pulpiti e rappresentano un documento fondamentale delle vicende che hanno caratterizzato la complessa e ancora poco nota storia dei medesimi.
I disegni sono stati rinvenuti, in occasione di due distinte campagne di restauro (1972-76 e 1993), proprio grazie allo smontaggio a cui sono stati sottoposti i quattro bassorilievi lignei, trattati a finto bronzo,  realizzati da Pietro Tacca a completamento della teoria narrativa ideata da Donatello.
A completamento di entrambi gli interventi di accrescimento del patrimonio museale offerto ai visitatori è stato predisposto un apparato multimediale e un aggiornamento dei supporti informativi, con revisione scientifica e traduzione in lingua inglese.
Come da MIBACT, Redattrice Lucia Mascalchi