Presentato lo spettacolo di apertura di

POMPEII THEATRUM MUNDI 2018

 Sarà la Salomè di Oscar Wilde

nella messa in scena firmata da Luca De Fusco

a dare il via il 21 giugno al Teatro Grande di Pompei

alla seconda edizione della rassegna estiva

del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

promossa in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei

Eros Pagni e Gaia Aprea in Salomè regia Luca De Fusco credit Fabio Donato

Si apre giovedì 21 giugno al Teatro Grande di Pompei la seconda edizione di Pompeii Theatrum Mundi, la rassegna di drammaturgia antica promossa dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei.

Alle 21.00 sul palcoscenico del bellissimo teatro romano andrà in scena in prima assoluta la Salomè di Oscar Wilde, nella traduzione di Gianni Garrera, su adattamento e regia di Luca De Fusco, che vede protagonisti: Eros Pagni nel ruolo di Erode, Gaia Aprea in quello di Salomè, Anita Bartolucci nei panni diErodiade, Giacinto Palmarini in quelli di Iokanaan. Con loro condividono la scena Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Luca Iervolino, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Carlo Sciaccaluga, Paolo Serra, Enzo Turrin.

Le scene e i costumi sono firmati da Marta Crisolini Malatesta; il disegno luci è di Gigi Saccomandi; le musiche originali sono di Ran Bagno; le coreografie sono di Alessandra Panzavolta; le installazioni video sono di Alessandro Papa. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Verona.

Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci in Salomè regia Luca De Fusco credit Fabio Donato

«Salomè – scrive nelle note Luca De Fusco – è un grande archetipo, un simbolo eterno di amore e morte…i registri che Wilde usa oscillano tra il drammatico, l’ironico, l’erotico, il grottesco in una miscela molto ambigua e di difficile rappresentazione proprio per i suoi meriti, ovvero per la sua originalità, che la fa solo in apparenza somigliare ad una tragedia greca mentre in realtà ci troviamo di fronte ad un’opera unica nel genere. È inoltre enigmatica ed inafferrabile la natura della protagonista e il suo desiderio di amore e morte che non trova logiche spiegazioni. Credo che l’amore/odio di Salomè per Iokanaan sia figlio di quel desiderio mimetico su cui l’antropologo René Girard ha scritto pagine memorabili. In sostanza, a mio avviso, Salomè ama talmente il profeta da volersi trasformare in lui stesso. Non può e non vuole uscire da una dimensione narcisistica dell’amore e quindi si specchia nel profeta».

Eros Pagni e Gaia Aprea in Salomè regia Luca De Fusco credit Fabio Donato

Lo spettacolo replicherà venerdì 22 e sabato 23 giugno sempre alle ore 21.00

La durata è di 1h 30’

Informazioni su servizio navettavisite guidateparcheggi e ristoranti convenzionatisconti e agevolazioni:

www. teatrostabilenapoli.it

Testo e immagini da

UFFICIO STAMPA TEATRO STABILE DI NAPOLI

UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei – presso Antiquarium Boscoreale

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