3 Febbraio 2016
Coffee_and_synths._KayoDot_album_'Hubardo'_recording,_2013-06-13
Leggere mentre si ascolta musica influenza il modo col quale la si ascolta. I percorsi neurali del linguaggio e della musica, difatti, condividerebbero un “incrocio”.
Questo era già stato oggetto di dimostrazione in una precedente ricerca: un nuovo studio si è concentrato ora sugli effetti dell’elaborazione relativa allo svolgimento contemporaneo (multitasking) delle due attività.
L’esperimento condotto ha quindi dimostrato che gli ascoltatori consideravano la musica meno “completa” quando leggevano frasi grammaticalmente più “difficili”. Questa area che costituisce un incrocio per musica e linguaggio ha quindi a che vedere con la grammatica. Linguaggio e musica condividerebbero la stessa regione del cervello per creare ordine tanto in processi come l’organizzare le parole di una frase, come per porre in ordine i suoni in una sequenza di accordi. Altri studi in precedenza avevano dimostrato come i bambini che allenati musicalmente fossero più abili nel linguaggio di quelli che invece non lo erano. Secondo il nuovo studio, il discorso potrebbe dunque essere vero anche nel senso inverso.

Lo studio “Language influences music harmony perception: effects of shared syntactic integration resources beyond attention”, di Richard Kunert, Roel M. Willems, Peter Hagoort, è stato pubblicato su Real Society Open Science.
Link: Real Society Open ScienceAlphaGalileo via Radboud University; Max Planck Institute for Psycholinguistics.
Foto di Daniel Means (Flickr: Coffee and synths), da WikipediaCC BY 2.0.

Write A Comment

Pin It