Cultura

MITO. Sabato in piazza Duomo il più grande coro cittadino mai realizzato

Dalle 21 pubblico e coristi saranno guidati da Michael Gohl per la chiusura della ‘giornata dei cori’. Da Verdi ai Beatles, le partiture sono già scaricabili dal sito www.mitosettembremusica.it

mito_settembre_musica_350.jpg

Milano, 8 settembre 2016 – Dopo il successo della prima settimana, MITO propone sabato 10 ‘la giornata dei cori’, con 11 concerti gratuiti diffusi in città e, alle ore 21, un open singing conclusivo in piazza Duomo, un grande evento aperto a tutti in cui il pubblico è invitato a cantare insieme ai tanti cantori impegnati nei concerti pomeridiani. A fare da guida saranno il Coro Giovanile Italiano, insieme ai Piccoli Cantori di Torino, e Michael Gohl, direttore specializzato nel dirigere il pubblico; al pianoforte Andrea Boi. In programma grandi classici del repertorio corale, da pagine cinquecentesche ai cori operistici di Verdi e Puccini, fino ad arrivare ai Beatles.
Ciascun partecipante potrà ritirare gratuitamente il fascicolo con le partiture che sarà disponibile nelle piazze (un estratto è già disponibile online su www.mitosettembremusica.it). Potrà partecipare anche chi non sa leggere la musica, si considera stonato o non è mai riuscito a vincere la timidezza: il coro guida condurrà tutti per mano per realizzare il più grande coro cittadino mai realizzato.

“MITO offre al pubblico un’esperienza di felicità condivisa unica in Italia – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – perché rappresenta un momento di condivisione e partecipazione fra pubblico e appassionati, prima con l’esperienza fondamentale dell’ascolto pomeridiano fra sale teatrali e luoghi sacri, poi, in piazza Duomo, con una condivisione gioiosa e senza barriere che solo il canto corale può produrre. Trecentomila persone, in Italia, cantano in coro, provano ogni settimana, tengono concerti, accrescendo così la loro esperienza di vita quotidiana. Per questo il festival ha deciso di dedicare un’intera giornata al piacere di cantare insieme, con programmi che alternano repertorio sacro e profano, per bambini, brani di compositori viventi e in qualche caso freschi di inchiostro”.
“Il nostro invito a partecipare al nostro concerto in ‘open singing’ è rivolto davvero a tutti. Ma prima ancora, è un invito a ricordare com’è entrata la musica nella nostra vita – chiede Anna Gastel, Presidente di MITO SettembreMusica –. A casa mia, la musica era una passione di famiglia, di cui ho ricordi sin da piccolissima: chi suonava, chi ascoltava in una stanza e nell’altra, chi portava in casa amici cantanti che diventavano parte dalla famiglia. Poi, da ragazza, Franca Valeri mi chiese ‘ma tu canti, vero? Hai la voce naturalmente impostata”. In realtà, fu solo anni dopo che iniziai cantare, in cori classici ma anche jazz. E così come non finisco di emozionarmi quando canto e spero di raggiungere con la mia voce il cuore di chi mi ascolta, non vedo l’ora di condividere quest’emozione, fasciata in un’unica vibrazione corale, assieme ad un’intera piazza, sabato e domenica prossime a MITO”.

“Fra le novità di MITO 2016, la più eclatante è che irrompe all’interno del festival la musica corale – dichiara il direttore artistico Nicola Campogrande –. E lo fa in modo massiccio, raggiungendo tutte le zone, tutte le circoscrizioni. E poi, la sera, è il pubblico stesso a essere protagonista di un open singing, rispettivamente in piazza del Duomo e in piazza San Carlo. Non serve avere alcuna esperienza. Non serve saper leggere la musica. Al limite, non serve nemmeno saper leggere: anche i bambini più piccoli possono tranquillamente imparare a memoria le loro linee vocali. C’è infatti un coro guida, sul palcoscenico, che è lì per fare ascoltare ciò che va intonato da ogni singola voce (i soprani, i contralti, i tenori, i bassi). E c’è un direttore specializzato nel dirigere il pubblico: se ci fate caso, non dà infatti le spalle alla piazza, ma è invece rivolto ad essa. Ci sono, insomma, tutti gli elementi che consentono di fare musica tutti insieme, in modo semplice ma curato. Si tratta di un divertimento? Di un happening? No. Credo, al contrario, che si tratti di una riappropriazione necessaria. Di un’occasione – e spero sia soltanto la prima di molte – affinché anche chi non ha mai avuto la fortuna di praticare la musica, e in particolare la musica classica, possa farlo. Perché parte della nostra identità passa di lì. E lo fa in modo forte, intenso, emozionante. Usare le nostre voci per essere ascoltatori e musicisti insieme mi sembra dunque un gesto di civiltà, e di bellezza, al quale spero che in molti vogliamo prendere parte”.
L’evento corale di piazza Duomo sarà replicato la sera successiva, domenica 11, in piazza San Carlo a Torino, a conclusione della “giornata dei cori” torinese.

Il programma della giornata si aprirà a Milano sabato 10 alle ore 15:30. Si susseguiranno 21 cori suddivisi in 11 appuntamenti in luoghi diversi, in linea con lo spirito ispiratore di questa edizione di MITO, non solo nei soliti spazi della vita musicale ma anche in altri luoghi di aggregazione culturale della città.
Protagonisti degli 11 concerti doppi saranno cori misti (l’UT insieme vocale-consonante con sede ad Arezzo, primo coro italiano vincitore del Gran Premio Europeo di Canto Corale nel 2016, il Coro Calycanthus di Parabiago, l’Ensemble Vocale Mousikè di Cairo Montenotte, nel savonese, il Gruppo polifonico Josquin Despréz e il Coro da Camera Sine Nomine e il Coro Jubilate di Varese, il Coro Città di Roma, il Coro Adiemus di Bergamo, il Coro Vox Viva di Torino, il Coro Licabella di La Valletta Brianza, il Coro Anthem di Monza, il Coro del Friuli Venezia Giulia), cori maschili (il Gruppo Vocale maschile Novecento di San Bonifacio, nel veronese) e femminili (Il Concerto delle Dame Genovesi), e infine cori giovanili e di voci bianche (il Coro di Voci bianche del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, il Coro Giovanile Italiano, gli Juvenes Cantores di Corato, i Piccoli Musici di Casazza-Bergamo, i Piccoli Cantori di Torino, il Coro Carminis Cantores di Puegnano del Garda).
L’organizzazione del “Giorno dei cori” è stata possibile grazie alla collaborazione della FENIARCO, la Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali.
Tutti i concerti del Giorno dei Cori e MITO open singing sono gratuiti.

Il Festival è realizzato grazie all’impegno economico delle due Città e al prezioso contributo degli sponsor, dal Main partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, a Pirelli, Fondazione Fiera di Milano e, per la Città di Torino, Compagnia di San Paolo.
www.mitosettembremusica.it

Testo e immagine dal Comune di Milano

Write A Comment

Pin It