23 Febbraio 2016

Resa artistica delle popolazioni di Cahokia. Credit: Cahokia Mounds State Historic Site
Resa artistica delle popolazioni di Cahokia. Credit: Cahokia Mounds State Historic Site

La fine di Cahokia, la cui storia si colloca nello stato americano dell’Illinois tra il 600 e il 1400 a. C. circa, viene fatta spesso risalire a problemi di carattere ambientale. Secondo i dottori Thomas E. Emerson e Kristin M. Hedman, guardando ai fattori ambientali non si troverebbe alcuna “pistola fumante”.
Gli autori sospettano invece come responsabili i conflitti interni, causato da fazioni sociali, politiche, etniche e religiose. Nuove prove di carattere bioarcheologico, infatti, evidenzierebbero che fino a un terzo degli abitanti di Cahokia era rappresentato da immigranti con origini culturali, etniche e forse linguistiche differenti da quelle delle popolazioni locali. Una popolazione eterogenea, un fallimento nell’unificazione e il dissenso sarebbero dunque da vedersi come possibili cause della fine di Cahokia.

Il capitolo “The Dangers of Diversity: The Consolidation and Dissolution of Cahokia, Native North America’s First Urban Polity”, di Thomas E. Emerson e Kristin M. Hedman, è presente nel libro “Beyond Collapse: Archaeological Perspectives on Resilience, Revitalization, and Transformation in Complex Societies”.
Link: EurekAlert! via Prairie Research Institute, University of Illinois