1 – 5 Marzo 2015
The_Abduction_of_Persephone_by_Pluto,_Amphipolis
Dopo alcune settimane, si torna a parlare di Anfipoli: Katerina Peristeri, a capo degli scavi, ha affermato di ritenere gli scheletri ritrovati meno importanti della tomba, ai fini della datazione. Non sarebbe possibile ottenere una datazione accurata da questi, mentre i resti potrebbero costituire resti sacrificali o appartenere ai saccheggiatori. La tomba apparterrebbe a un uomo alto 1,60 m, le cui ossa furono scompigliate nel passato. Vi è stata anche una polemica della stessa Peristeri contro il geologo Evangelos Kambouroglou, che avrebbe partecipato a un meeting, violando gli accordo e i diritti esclusivi dell’ente che li possiede.
Non meno interessante l’intervista su Protothema all’archeologo e storico dell’Arte, Antonio Corso, il quale ritiene la tomba correlata alla dinastia macedone dei Temenidi e ad Alessandro Magno, e la data al quarto secolo a. C. Corso, che ritiene la tomba probabile opera di Denocrate, ha anche esaminato il simbolismo dei suoi elementi, alcuni legati alle vittorie del Macedone, altri alla morte. Andrew Chugg, su Greek Reporter, prosegue la sua analisi sui resti e su quanto ritrovato nella tomba, continuando a sostenere l’ipotesi di Olimpiade d’Epiro. Per Chugg, la candidata più probabile è la madre di Alessandro, e l’ipotesi sarebbe per lui coerente coi resti anche maschili ritrovati (delle sue guardie del corpo) e con i resoconti relativi alla fine della donna a Pydna.
Link: Protothema 1, 2, 3, 4; Greek Reporter 1, 2
Il ratto di Persefone ad Anfipoli, foto da WikipediaPublic Domain, caricato da Yann.

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