"Giro del mondo (antico) in 12 mappe" con Flavia Frisone al MUSA di Lecce

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Martedì 22 marzo alle ore 17.00 presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Passato per il Futuro. Dialoghi sulle nuove frontiere dell’Archeologia con i docenti dell’Università del Salento”.

Flavia Frisone parlerà del Giro del mondo (antico) in 12 mappe

 

Definire e rappresentare il mondo per immagini è un’attitudine che risale a un passato remoto quanto le più antiche società umane. E a questo scopo tutto può essere efficace: schemi geometrici, paralleli fantastici, entità spaventose o desideri inarrivabili. La spiegazione di questi segni si muove in una dimensione precisa, quella di rendere comprensibile ciò che non è visibile e forse non lo sarà mai. Se essa arriva allo scopo, allora li rende “vera” l’immagine del reale.

Sicilia XIII secolo d.C. Erbstorf
Sicilia XIII secolo d.C. - Erbstorf

Così, per quanto possa sembrare inverosimile a noi, generazione Google-maps, la strana Sicilia a forma di cuore evidenziata nell’occhiello della copertina era un’immagine del tutto credibile nel fitto tessuto comunicativo di un’autorevole rappresentazione medievale dell’Orbe cristiano, non meno sensata di quanto lo possa essere oggi il metatesto di una mappa interattiva.

modello Anassimandro VI sec. a.C.
modello Anassimandro VI sec. a.C.

Se i Greci, inventori della “geo-grafia”, sono i primi nella tradizione occidentale ad aver concepito il progetto di rendere il mondo intelligibile mediante la rappresentazione grafica, molte civiltà hanno percorso questa e altre strade per dare corpo alla propria idea dell’universo e, soprattutto, del posto che pensavano di occupare in esso.

Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.
Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.

Per questo il percorso attraverso i pochi esemplari originali di immagini del mondo che ci giungono dall’antichità (e anche delle molte riproduzioni che se ne sono fatte) è un itinerario affascinante nell’anima di ogni cultura antica.

Ebstorf, XIII secolo
Ebstorf, XIII secolo

Cercheremo di fare, con loro, un breve tratto di quel viaggio che parte da così lontano ed arriva ai sistemi informativi di dati spaziali e territoriali dell’era digitale, infinitamente distanti quanto alla tecnologia, ma sorprendentemente vicini ai loro antenati, se si guarda alle ragioni profonde a cui rispondono.

atlante catalano
atlante catalano

È un viaggio che ha affascinato molti, come da ultimo il successo editoriale di J. Brotton, La storia del mondo in dodici mappe (Feltrinelli) 2013, a cui ci si è ispirati per il titolo. Ma, rispetto a quello, ciò che si vuole mostrare in questo incontro è come la rappresentazione del mondo, prima ancora e più che la storia dello sviluppo di una tecnica - quella cartografica - sia la risposta a una istanza culturale: alla necessità che le società umane hanno di crearsi uno schema per definire il proprio spazio nell’universo, di rappresentarsi questo come un tutto organizzato legando il reale e l’immaginario, il vicino e il lontano, il visibile e l’invisibile.

Beatus XI secolo d.C.
Beatus XI secolo d.C.

Per questo visiteremo l’universo del mito, l’antica Babilonia che si specchiava nel suo “doppio celeste”. Disegneremo lo spazio di un Mediterraneo diverso sul filo dei peripli che ne raccontavano, dal mare, il giro delle coste. Raggiungeremo anche le remote propaggini di quel mondo antico, tanto più piccolo del nostro, ma dove le mirabolanti diversità degli uomini e delle loro usanze raccontavano la sterminata estensione di un grande impero come quello dei Persiani o un reticolo intricato di vie guidava, passo passo, chi volesse percorrere le distese continentali dominate da Roma. E non ci fermerà il pauroso monito “hic sunt leones” ma la grande metamorfosi che cristallizzò il bagaglio di conoscenze, tecnologie e consapevolezza di sé che il mondo antico aveva costruito per millenni.

Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.
Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.

Testi e immagini forniti da Flavia Frisone - Università del Salento.

Flavia Frisone, Professore di Storia greca - Dipartimento di Beni Culturali - Università del Salento
Flavia Frisone, Professore di Storia greca -
Dipartimento di Beni Culturali -
Università del Salento

Pelagios Commons: identificare e registrare riferimenti geografici nei documenti

23 Febbraio 2016
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Pelagios Commons è un'iniziativa di collaborazione internazionale, guidata da un gruppo di università e istituti (Lancaster University, The Open University, AIT Austrian Institute of Technology, Institute of Catalans Studies) e che coinvolgerà centinaia di altri partner.
Lo scopo di Pelagios Commons è quello di identificare e registrare i riferimenti geografici che si trovano nei documenti storici. Gli strumenti precedentemente utilizzati dal team sono ora utilizzati da istituzioni ed esperti di 13 nazioni e in 8 lingue. La natura collettiva dei contributi permette poi di affrontare la grande quantità di dati sulla geografia del passato, ora disponibile per tutti.
Link: Pelagios Commons 1, 2AlphaGalileo via Lancaster University
Rappresentazione dell'Ecumene di Johannes Schnitzer (1482), da WikipediaPubblico Dominio (Johannes Schnitzer, engraver Claudius Ptolemy, cartographer - Scanned by Scott Ehardt from Decorative Maps by Roderick Barron - ISBN 1851702989).


Sulle tracce di Re Giovanni prima (e dopo) la firma della Magna Carta

13 Giugno 2015

Sulle tracce di Re Giovanni prima (e dopo) la firma della Magna Carta

Re Giovanni, il più inquieto dei monarchi, torna sotto le luci dei riflettori all'avvicinarsi dell'ottocentesimo anniversario della firma della Magna Carta. Per la prima volta, gli studiosi di geografia storica hanno tracciato il percorso di Re Giovanni per tutti i diciassette anni del suo regno, al fine di produrre mappe digitali del suo avanzamento, mentre lottava per mantenere il suo controllo.

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Re Giovanni fu il più peripatetico dei monarchi inglesi. I suoi diciassette anni di regno sono spesso descritti come un regno di crisi. Nel 1214 perse le sue terre in Francia, facendogli guadagnare il nome di Giovanni Senzaterra. Assalito da problemi finanziari, e con la sua autorità minacciata da baroni ribelli, Re Giovanni era raramente nella sua residenza a Windsor e Westminster – ma spese molto del suo tempo in movimento, aumentando le tasse e mantenendo le corti, mentre viaggiava per il Paese.
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L'imaging multispettro per svelare i segreti di una cartina del 1491

12 Giugno 2015
Grazie all'imaging multispettro, una cartina geografica prodotta da Henricus Martellus Germanus nel 1491 prende nuova vita, e sarà presto pure digitalizzata. L'opera, conservata a Yale, è importante perché gli studiosi ritengono molto probabile che essa sia stata utilizzata da Cristoforo Colombo. La cartina in questione presenta però altri motivi di interesse: in particolare, per le informazioni che ci fornisce sull'Africa dell'epoca.
Link: Yale University


Le mappe e la prospettiva sul mondo dell'Islam medievale

26 Maggio 2015
Le mappe del passato ci forniscono anche un'idea della prospettiva sul mondo dell'epoca nella quale son state composte, e su come si rapportavano le società del tempo. Karen Pinto della Boise State University sta effettuando ricerche sul tema della cartografia nell'Islam medievale, proprio in questa prospettiva.
Link: Boise State University