Struttura dell'Era Glaciale e pendenti in ossa dall'Alaska

11 Maggio 2015
Ritrovata nell'Alaska Interiore una struttura, coperta di pelli e datata a 12300 anni fa, e i contorni di tende. Il sito è quello di Mead, ai margini di una foresta di abete rosso. Ritrovati anche manufatti in osso, i più antichi della regione. Non c'è ancora certezza sull'utilizzo di quelli che sembrano essere pendenti utilizzati anche per comunicare qualcosa avente attinenza sociale.
Link: Geophysical Institute - University of Alaska Fairbanks; Archaeology News Network


Verranno riportati in vita i mammuth lanosi?

23 Aprile 2015 1024px-Woolly_mammoth
Un team di ricercatori internazionali ha quasi completato il sequenziamento dell'intero genoma di due mammuth lanosi (Mammuthus primigenius) provenienti dalla Siberia. Per Hendrik Poinar, questa scoperta implica la possibilità di riportare in vita specie estinte, che sarebbe teoricamente realizzabile entro alcuni decenni. A molti verrà probabilmente in mente il film Jurassic Park, mentre gli studiosi utilizzano il termine de-estinzione.
Lo studio ha peraltro permesso di investigare altri problemi. Innanzitutto, le ragioni dietro l'estinzione della specie, che sarebbero complesse e  non limitate al cambiamento climatico e alla caccia da parte dell'uomo. Il declino delle popolazioni e della loro diffusione comporterebbe la perdita di diversità genetica e l'accoppiamento tra consanguinei. Proprio la perdita di diversità genetica è apprezzabile tra il primo mammuth proveniente dalla Siberia nord orientale e datato a 44800 anni fa, e il secondo, datato a 4300 anni fa e proveniente dall'Isola di Wrangel, l'ultimo rifugio dell'animale. Il declino dei mammuth lanosi si sarebbe verificato in particolare tra i 250 mila e i 300 mila anni fa, e poi nuovamente alla fine dell'Era Glaciale.
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I flauti d'ossa paleolitici? Opera delle iene

1 - 13 Aprile 2015
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I cosiddetti flauti d'ossa paleolitici, considerati da alcuni studiosi come strumenti musicali manufatti dai Neanderthal, in realtà non sarebbero che il prodotto dell'attività delle iene sulle ossa di orso delle caverne (estintosi attorno ai 27500 anni fa). Questo il risultato di uno studio di Cajus G. Diedrich, pubblicato sul Royal Society Open Science.
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[Dall'Abstract: ] Femori dell'estinto orso delle caverne ritrovati nell'Europa Sud Orientale (Ungheria e Slovenia) sono stati identificati come  flauti d'ossa paleolitici e strumenti musicali dei Neanderthal. Si tratta però di un'identificazione erronea, perché non di strumenti si tratta, e neppure di manufatti umani, ma di prodotti da parte del più importante spazzino dell'orso delle caverne in Europa, e cioè la iena. Dal Tardo Medio Pleistocene al Tardo Pleistocene (Musteriano al Gravettiano) le iene maculate dell'Era Glaciale occupavano le entrate delle grotte come tane (comuni o utilizzate per la crescita dei cuccioli), ma si spostarono all'interno per ripulire le tane degli orsi delle caverne, o utilizzarono in alcuni casi rami o pozzi diagonali (come tana magazzino per le prede). Nella maggior parte di queste tane, circa il 20% dei resti degli adulti fino all'80% di quelli dei cuccioli di orso presentano notevoli danni da carnivoro. [...] Quattro fasi sono distinguibili nell'utilizzo delle ossa di orso da parte delle iene, che vanno dalla foratura alla frantumazione, tutte dimostrate nello studio: in particolare, sono presenti fori rotondi-ovali nei femori dei cuccioli.
Lo studio "‘Neanderthal bone flutes’: simply products of Ice Age spotted hyena scavenging activities on cave bear cubs in European cave bear dens", di , è stato pubblicato su Royal Society Open Science.
Link: Royal Society Open Science; International Business Times; Daily Mail; Dienekes' Anthropology Blog
Iena maculata da Masai Mara, Kenya. Foto da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da Mariomassone.
The Wonderful Paleo Art of Heinrich Harder - Earth History Illustrations from the 1906 articles in Die Gartenlaube (http://www.copyrightexpired.com/Heinrich_Harder/ursus.html). Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Sturm.
 
 


Spagna, Preistoria: la dieta della Signora Rossa e la collocazione dei resti

11 - 27 Marzo 2015
La grotta di El Mirón, nella regione spagnola della Cantabria, è nota soprattutto per la sua "Signora Rossa" (Red Lady), una donna morta tra i 35 e i 40 anni, le cui ossa furono ricoperte di pigmento rosso. La grotta è stata oggetto di due differenti studi nell'ultimo mese: il più recente si è occupato della dieta della donna, a partire dall'analisi dentaria; l'altro ha invece esaminato la collocazione dei resti umani (e altre caratteristiche) all'interno della sepoltura di 18700 anni fa. La grotta è oggetto di scavi dal 1996, la Signora Rossa è però una scoperta del 2010: nell'area abitavano i cosiddetti Magdaleniani, in un'epoca prossima alla fine dell'era glaciale.
Lo studio sulle abitudini alimentari e la dieta della Signora Rossa (datata a 15,460 + 40 mila anni fa) parte dall'analisi del micrologoramento dentale e degli isotopi, giungendo alla conclusione che la donna avesse una dieta mista, che mangiasse verdure, carne e risorse acquatiche. I risultati delle due diverse analisi concordano, implicando uno sfruttamento generalizzato dell'ambiente già dal Paleolitico Superiore. È al momento difficile dire di cosa sia morta, visto che appare in buona salute.
L'altro studio ha invece preso in considerazione la collocazione spaziale dei resti umani all'interno della tomba, prendendo in esame diversi fattori. Questa era collocata ai margini dell'area nella quale vivevano gli altri abitanti, nel retro del vestibolo della grotta, ma in un luogo separato. Si tratterebbe di una sepoltura primaria, non disturbata  da carnivori se non minimamente. L'assenza di cranio e di ossa lunghe sembra il risultato di apposita estrazione antropogenica dalla fossa sepolcrale, forse per rideporre altrove in altro luogo, non noto. L'analisi ha anche considerato i pollini presenti, che includevano piante come gli spinaci, appositamente portati sul luogo, e probabilmente ad uso medicinale o come offerta (floreale) al defunto. Non si sa molto della struttura sociale di quei cacciatori raccoglitori, ma la Signora Rossa doveva avere uno status speciale.
Lo studio "Dietary inferences through dental microwear and isotope analyses of the Lower Magdalenian individual from El Mirón Cave (Cantabria, Spain)", di Rebeca García-González, José Miguel Carretero, Michael P. Richards, Laura Rodríguez, Rolf Quam, è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science.
Lo studio "Spatial Distribution Analysis of the Lower Magdalenian Human Burial in El Mirón Cave (Cantabria, Spain)", di Jeanne Marie Geiling, Ana B. Marín-Arroyo, è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science.
Link: Journal of Archaeological Science 1, 2; Live Science; New Scientist 1, 2.


Una nuova datazione di cacciatori dell'ultima Era Glaciale in America

23 - 27 Marzo 2015
Presso Wally's Beach, in Canada, vi sono i resti di sette cavalli e di un cammello, e costituiscono le uniche prove di caccia e macellazione di questi animali  in tempi preistorici in America. Una nuova ricerca mostra che i frammenti delle ossa degli animali sarebbero da datarsi a 13300 anni fa, uccisi in un breve lasso di tempo.
Si tratta di una scoperta molto importante, sia perché documenta il ruolo dell'uomo nell'estinzione dei grandi mammiferi alla fine dell'ultima Era Glaciale, sia perché implica la presenza umana nel continente, molto prima di quanto ritenuto finora.
https://twitter.com/NewsHour/status/580384893923905537
Lo studio "Late Pleistocene horse and camel hunting at the southern margin of the ice-free corridor: Reassessing the age of Wally’s Beach, Canada", di Michael R. WatersThomas W. Stafford, Jr.Brian Kooyman, e L. V. Hills, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; Phys.org via Texas A&M University; PBS Newshour; Past Horizons