Alla scoperta dei geoglifi in Kazakhstan

16 Novembre 2015

Archeologi polacchi studieranno i geoglifi kazaki

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Dozzine di misteriosi geoglifi, segni monumentali visibili dall'alto, che consistono principalmente in tumuli di terra, sono stati scoperti in Kazakhstan da un archeologo dilettante. Gli archeologi dall'Istituto di Preistoria dell'Università Adam Mickiewicz a Poznań hanno raggiunto un team internazionale di ricercatori nel tentativo di comprendere il loro significato.

La stampa ha salutato il ritrovamento chiamandoli le "Linee di Nazca del Kazakhstan" perché l'altopiano di Nazca in Perù è il luogo delle più note forme paesaggistiche, chiaramente visibili dall'alto - che descrivono figure geometriche, piante e animali. Il celebre giornale New York Times ha riferito alcuni giorni fa sullo studio dei Geoglifi in Kazakhstan.
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Lituania: localizzata la Grande Sinagoga distrutta a Vilnius

29 Luglio - 1 Agosto 2015
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Grazie al radar è stato individuato il luogo dove sorgeva la Grande Sinagoga e Shulhof a Vilnius, in Lituania. Costruita nel diciassettesimo secolo in stile Rinascimentale-Barocco, era il più importante monumento degli Ebrei Litvak. Il sito era però utilizzato già nel secolo precedente. Conteneva normalmente fino a 300 persone, ma in caso di pericolo o di ricorrenze importanti dell'Ebraismo poteva arrivare a contenerne alcune migliaia.
Fu saccheggiata, gravemente danneggiata e bruciata dai Nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. I resti furono poi rasi al suolo dai Sovietici. Alla distruzione potrebbero essere sopravvissute alcune parti della struttura e i bagni rituali, i mikvah.
Link: Israel Antiquities Authority; Israel Ministry of Foreign Affairs; Times of IsraelLive Science; International Business Times
La Grande Sinagoga di Vilnius nel, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da FLLL (Unknown - http://oldurbanphotos.com/index.php/Vilnius/Jewish/Synagogues/sinagoga2).
 


Lituania: i segni della fame sui soldati di Napoleone

25 - 27 Luglio 2015
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I resti dei soldati di Napoleone, di ritorno dalla disastrosa Campagna di Russia, presenterebbero segni evidenti della malnutrizione.
Questi i risultati cui sono giunti gli studiosi, che hanno analizzato gli scheletri di combattenti da oltre quaranta reggimenti in una fossa comune a Vilnius in Lituania. Alla partenza, Napoleone poteva contare su circa 675 mila uomini, al ritorno, a Smolensk, ne sarebbero rimasti appena 41 mila. La Grande Armée proseguì fino a Vilnius, ma nel tragitto circa 20 mila soldati sarebbero morti di inedia, ipotermia e tifo, nel 1812. Si tenga però presente che l'idea che gran parte delle truppe a disposizione di Napoleone sarebbe perito in Russia è contestata: probabilmente gran parte delle unità napoleoniche si sarebbe semplicemente disintegrata, con i soldati che si disperdevano.

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Carta di Minard. Indica il numero di soldati, il tragitto, la temperatura.

 
Nella fossa comune esaminata vi sarebbero resti di 3269 individui, non poche le donne  al seguito. Alti valori di azoto sono stati infatti ritrovati, e questi possono essere determinati dal consumo di cibo proveniente dal mare, o più probabilmente da stress alimentari come periodi prolungati di denutrizione. Non pochi i reperti di interesse.
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Al Castello Sforzesco la mostra "Legami storici tra Milano e la Lituania. Bona Sforza e il Palazzo dei Granduchi di Lituania”

Cultura

Al Castello Sforzesco la mostra "Legami storici tra Milano e la Lituania. Bona Sforza e il Palazzo dei Granduchi di Lituania”

Dal 15 luglio al 2 agosto 2015, nelle nuove sale del Quartiere dell’Ospedale Spagnolo, in “parallelo” con la presenza della Lituania a Expo

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Milano, 14 luglio 2015 -  Dal 15 luglio al 2 agosto 2015 apre al pubblico, nelle nuove sale del Quartiere dell’Ospedale Spagnolo in Castello Sforzesco, la mostra "Legami storici tra Milano e la Lituania: Bona Sforza e il Palazzo dei Granduchi di Lituania”. La rassegna è organizzata da Comune di Milano, Musei Archeologici e Musei Storici in collaborazione con il Museo Nazionale Palazzo dei Granduchi di Lituania. La mostra sarà inaugurata dalla presidente della Repubblica di Lituania Dalia Grybauskaitë, con la presenza dell'ambasciatrice della Repubblica di Lituania in Italia Jolanta Balèiûnienë, del commissario generale dell'esposizione della Lituania a Expo Romas Jankauskas, del soprintendente del Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Musei Storici Claudio Salsi e del direttore del Museo Nazionale Palazzo dei Granduchi di Lituania Vydas Dolinskas.

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