Il cancro del colon è un prodotto della modernità?

29 Febbraio 2016
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Il carcinoma del colon retto è un tumore maligno, e la terza forma più comune di cancro. L'obesità, l'inattività fisica e i prodotti alimentari trasformati, sarebbero tra le sue moderne cause, oltre a una mutazione del gene APC (Adenomatous polyposis coli).
Nel 1995, con gli scavi nelle cripte sigillate della Chiesa Domenicana di Vác, in Ungheria, si sono ritrovate più di 265 mummie. Le cripte sono state utilizzate continuativamente dal 1731 al 1838, e le particolari condizioni ambientali hanno determinato la mummificazione (anche solo parziale) del 70% dei corpi.
La straordinaria possibilità di esaminare i tessuti di questi individui è stata sfruttata da un nuovo studio, pubblicato su PLOS One. I ricercatori hanno individuato in una di queste mummie le prove della predisposizione genetica al carcinoma del colon retto, prima dell'avvento della modernità.
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Ritrovata la tomba di Solimano il Magnifico?

9 - 11 Dicembre 2015
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Solimano I, detto il Magnifico, fu il decimo Sultano dell'Impero Ottomano, e quello che regnò più a lungo, per 46 anni dal 30 Settembre 1520 fino alla morte, avvenuta il 7 Settembre 1566 (nacque il 6 Novembre 1494). Il suo regno coincidette con l'epoca d'oro dell'Impero Ottomano.
In quel 7 Settembre 1566, Solimano I era nella sua tenda, mentre si svolgeva l'assedio della fortezza ungherese di Szigetvár, che fu conquistata due giorni dopo, nonostante un'eroica resistenza delle truppe guidate dal Croato-Ungherese Miklos Zrinyi. Si racconta che allora, i seguaci del Sultano costruirono una tomba nello stesso luogo nel quale sorgeva la tenda. La notizia della morte pare sia stata tenuta segreta per 48 giorni, fino all'insediamento del successore, il figlio Selim II, per non demoralizzare le truppe ottomane. L'assedio si rivelò infine una vittoria di Pirro, che rallentò l'avanzata ottomana.
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Il corpo imbalsamato di Solimano I fu quindi consegnato alla moschea Süleymaniye di Istanbul (allora ancora chiamata Costantinopoli). I suoi organi interni, e in particolare il cuore, furono invece sepolti in una tomba in località ignota. Lo storico ungherese Norbert Pap dell'Università di Pécs ritiene ora di aver ritrovato quel luogo, in tutta certezza, presso l'insediamento di Turbek, che fu distrutto attorno al 1680. Per la precisione, si tratterebbe dell'attuale vigna di Turbék-Zsibót dove, secondo la popolazione locale, vi sarebbero state lì "rovine turche". Il sito è nelle vicinanze dell'attuale castello di Szigetvár (di costruzione turca, data la distruzione di quello ungherese nel 1566).
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Quarto ramo della stirpe europea dai cacciatori raccoglitori isolati nell'Era Glaciale

16 Novembre 2015

‘Quarto ramo’ della stirpe europea ebbe origine dai cacciatori raccoglitori isolati dall'Era Glaciale

Popolazioni di cacciatori raccoglitori superarono l'Era Glaciale in apparente isolamento per millenni nella regione montagnosa del Caucaso, mescolandosi in seguito con altre popolazioni ancestrali, dalle quali emerse la cultura Yamnaya che avrebbe portato questo lignaggio di cacciatori raccoglitori nell'Europa Occidentale.

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Il primo sequenziamento di antichi genomi estratti da resti umani datati al Tardo Paleolitico Superiore per un periodo di 13.000 anni ha rivelato un “quarto ramo” dell'antica stirpe europea, precedentemente non noto.
Questo nuovo lignaggio deriva da popolazioni di cacciatori raccoglitori che si divisero dai cacciatori raccoglitori occidentali, subito dopo l'espansione ‘fuori dall'Africa’ che avvenne 45.000 anni fa circa, e andarono ad insediarsi nella regione del Caucaso, dove la Russia meridionale incontra oggi la Georgia.
Qui questi cacciatori raccoglitori fondamentalmente rimasero per millenni, diventando sempre più isolati col culminare dell'Era Glaciale nell'ultimo  ‘Massimo Glaciale’ 25.000 anni fa circa: lo superarono nel relativo rifugio sulle montagne del Caucaso, fino a quando il disgelo permise il movimento e li portò in contatto con altre popolazioni, probabilmente provenienti dalle aree ulteriormente ad Est.
Questo condusse a un mescolamento genetico che produsse la cultura Yamnaya: allevatori della steppa portati dal cavallo, che dilagarono nell'Europa Occidentale attorno a 5.000 anni fa, presumibilmente annunciando l'inizio dell'Età del Bronzo e portando con loro la metallurgia e le capacità di allevamento, insieme al ramo di DNA ancestrale di cacciatori raccoglitori del Caucaso – ora presente in quasi tutte le popolazioni del continente europeo.
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Milano: a Palazzo Reale i capolavori del Museo delle Belle Arti di Budapest

Cultura

A Palazzo Reale i capolavori del Museo delle Belle Arti di Budapest

Cinquecento anni di storia dell'arte sono raccontati all'interno della mostra “Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest”

Domenikos Theotokopoulos called El Greco oil on canvas 156,5 x 121 cm
Domenikos Theotokopoulos called El Greco
oil on canvas
156,5 x 121 cm

Milano, 16 settembre 2015 – Apre al pubblico la mostra “Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest”, che racconta, attraverso 76 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmû vészeti Múzeum), la storia dell’arte europea dal Cinquecento al Novecento.

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Polonia: le cantine al di sotto della piazza di Muszyna

10 Agosto 2015

Gli archeologi scavano nelle misteriose cantine al di sotto della piazza del paese di Muszyna

Foto: Fotolia
Foto da Fotolia

Gli archaeologi scavano nelle misteriose cantine  al di sotto del mercato del paese reso celebre dalla sua spa - Muszyna (nel Voivodato della Piccola Polonia). Le cantine, come l'intera città, appartenevano ai vescovi di Cracovia ed erano probabilmente utilizzati per immagazzinare vini importati dall'Ungheria.
I ricercatori contano su ritrovamenti di valore, che arricchirebbero la collezione del Museo Regionale dello Stato di Muszyna, ed espanderebbero la conoscenza degli storici. "Non dobbiamo dimenticare che Muszyna è una città con un'eredità medievale. La piazza del paese di Muszyna nasconde molti segreti. Sembra che i nostri ritrovamenti saranno significativi almeno per la regione" - ha spiegato a PAP l'archeologo Artur Ginter della società Sekcja Archeo, che conduce gli scavi.
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Ungheria: le mummie di Vác e la piaga della tubercolosi nel diciottesimo secolo

7 Aprile 2015
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Le mummie ungheresi di Vác, ritrovate nel 1994 nella cripta della Chiesa Dominicana della città omonima, hanno gettato nuova luce sul modo con cui la tubercolosi ebbe luogo nel diciottesimo secolo nell'area e in Europa.
I ricercatori, che hanno pubblicato il loro lavoro su Nature Communications, hanno utilizzato una tecnica chiamata "metagenomica", che può quindi documentare infezioni del passato come identificare e caratterizzare patogeni nei campioni moderni. L'origine del ceppo della tubercolosi considerato rimonta poi addirittura al periodo Romano.
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I flauti d'ossa paleolitici? Opera delle iene

1 - 13 Aprile 2015
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I cosiddetti flauti d'ossa paleolitici, considerati da alcuni studiosi come strumenti musicali manufatti dai Neanderthal, in realtà non sarebbero che il prodotto dell'attività delle iene sulle ossa di orso delle caverne (estintosi attorno ai 27500 anni fa). Questo il risultato di uno studio di Cajus G. Diedrich, pubblicato sul Royal Society Open Science.
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[Dall'Abstract: ] Femori dell'estinto orso delle caverne ritrovati nell'Europa Sud Orientale (Ungheria e Slovenia) sono stati identificati come  flauti d'ossa paleolitici e strumenti musicali dei Neanderthal. Si tratta però di un'identificazione erronea, perché non di strumenti si tratta, e neppure di manufatti umani, ma di prodotti da parte del più importante spazzino dell'orso delle caverne in Europa, e cioè la iena. Dal Tardo Medio Pleistocene al Tardo Pleistocene (Musteriano al Gravettiano) le iene maculate dell'Era Glaciale occupavano le entrate delle grotte come tane (comuni o utilizzate per la crescita dei cuccioli), ma si spostarono all'interno per ripulire le tane degli orsi delle caverne, o utilizzarono in alcuni casi rami o pozzi diagonali (come tana magazzino per le prede). Nella maggior parte di queste tane, circa il 20% dei resti degli adulti fino all'80% di quelli dei cuccioli di orso presentano notevoli danni da carnivoro. [...] Quattro fasi sono distinguibili nell'utilizzo delle ossa di orso da parte delle iene, che vanno dalla foratura alla frantumazione, tutte dimostrate nello studio: in particolare, sono presenti fori rotondi-ovali nei femori dei cuccioli.
Lo studio "‘Neanderthal bone flutes’: simply products of Ice Age spotted hyena scavenging activities on cave bear cubs in European cave bear dens", di , è stato pubblicato su Royal Society Open Science.
Link: Royal Society Open Science; International Business Times; Daily Mail; Dienekes' Anthropology Blog
Iena maculata da Masai Mara, Kenya. Foto da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da Mariomassone.
The Wonderful Paleo Art of Heinrich Harder - Earth History Illustrations from the 1906 articles in Die Gartenlaube (http://www.copyrightexpired.com/Heinrich_Harder/ursus.html). Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Sturm.
 
 


Budapest: ritrovato il manoscritto della Sonata in La maggiore K331 di Mozart

26 Settembre - 1 Novembre 2014
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Ritrovato il manoscritto autografo di Mozart relativo alla Sonata No. 11 in La Maggiore (K.331), celebre anche per il suo finale, la Marcia Turca (o Rondò alla Turca).
L'autore del ritrovamento è il giovane musicologo ungherese, Balazs Mikusi. Lavorando alla Biblioteca Nazionale Szechenyi a Budapest, si è ritrovato a scartabellare tra alcuni manoscritti non catalogati, fino a ritrovare il famoso componimento del 1783. La pagina finale del manoscritto era già nota, ma non il resto della Sonata che conferma come la prima edizione sia corretta.
Di seguito, il pianista Zoltan Kocsis che la suona dal manoscritto, durante un concerto privato nella Biblioteca.

Link: JSTOR Daily; The Guardian; NY Times - ArtsbeatAFP; Reuters; Repubblica
Wolfgang Amadeus Mozart con sua sorella Maria Anna e il padre Leopold, sul muro un ritratto della madre Anna Maria, ca. 1780, di Johann Nepomuk della Croce, da WikipediaPublic Domain, caricato da Materialscientist.


Antichi Europei intolleranti al lattosio per 5000 anni dopo l'adozione dell'agricoltura

21 Ottobre 2014
Gli antichi Europei furono intolleranti al lattosio per 5000 anni dopo l'adozione dell'agricoltura, e la loro pigmentazione divenne man mano più chiara con l'imparentarsi di cacciatori-raccoglitori e contadini non locali.
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La conversione dell'Ungheria

1 Settembre 2014
Articolo da Medievalists che riprende lo studio di László Veszprémy, intitolato "Hungary's Conversion to Christianity: The Establishment of Hungarian Statehood and its Consequences to the Thirteenth Century", precedentemente pubblicato nella rivista Hungarian Studies Review, Vol. XXVIII, Nos. 1-2 (2001).
Link: Medievalists