Bombshell è il nuovo film diretto da Jay Roach che sarebbe dovuto arrivare nelle nostre sale questa primavera grazie a 01 Distribution. Sfortunatamente l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, ha portato alla chiusura di tutte le sale cinematografiche, quindi si potrà vedere Bombshell sulla piattaforma streaming di Amazon Prime. Gli spettatori italiani potranno gustarsi questo nuovissimo film e scoprire una vicenda prettamente americana poco conosciuta in Europa. Il film di Roach racconta lo scandalo avvenuto nel 2016 nella sede di Fox News che diede il via al movimento femminista noto con il nome di #metoo.

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Un network repubblicano

Fox News è conosciuta dagli americani come una tipica stazione televisiva repubblicana. Nel 2016 il direttore del network, Roger Ailes (John Lithgow) sceglie Megyn Kelly (Charlize Theron) come moderatrice del dibattito con il candidato alla nomination repubblicana Donald Trump. La giornalista pone al futuro presidente degli Stati Uniti domande riguardanti alcune sue dichiarazioni nei confronti delle donne. Trump, sorpreso e infastidito, comincia una campagna denigratoria su Twitter nei confronti di Fox News e, soprattutto, di Megyn Kelly. Tuttavia, tra le mura di Fox News, le minacce di Trump sono solo la cima di problematiche molto più ampie che esploderanno grazie alla denuncia dell’ex giornalista Fox, Gretchen Carlson (Nicole Kidman).

Bombshell
Charlize Theron (Megyn Kelly), Nicole Kidman (Gretchen Carlson), Margot Robbie (Kayla ‘Pospisil’). Credits: Hilary Bronwyn Gayle SMPSP

 

La bomba

Gretchen Carlson inizia la sua carriera presso Fox News nel 2005, diventando velocemente uno dei volti più amati e riconosciuti del network. Dopo vari suggerimenti da parte della Carlson, come l’eliminare battute sessiste da parte dei suoi colleghi, Ailes sposta gli shows della giornalista in fascia pomeridiana, sapendo che il programma sarebbe stato un flop. Kayla (Margot Robbie) è un’ambiziosa assistente di Gretchen che deciderà di abbandonare l’ala protettiva della giornalista per tentare la sorte tramite un colloquio con Roger Ailes in persona. La riflessione del film sulla condizione della donna in un contesto lavorativo, ha inizio proprio nel momento in cui Kayla entra nell’ufficio di Ailes dove, purtroppo, verrà molestata. Da questo momento, il pubblico comprende gli atteggiamenti sia di Megyn sia di Gretchen. Da anni, purtroppo, Roger Ailes, abusa sessualmente delle sue dipendenti per poi garantire loro la conduzione di programmi di successo. Ailes, ovviamente, licenzia la Carlson a causa del basso share. Scoppia la bomba: gli avvocati di Gretchen fanno causa non a Fox News, ma a Roger Ailes in persona. Ogni giornale parla dello scandalo Fox, ma le dipendenti del network, inizialmente, non rilasciano dichiarazioni. L’unica persona che potrebbe davvero far cambiare le sorti della Fox è Megyn Kelly.

Bombshell
Charlize Theron (Megyn Kelly) e Liv Hewson (Lily Balin) nel film Bombshell. Credits: Hilary Bronwyn Gayle SMPSP

 

Parliamo di femminismo

Nel 2016 il termine #metoo era ancora lontano dal nascere. Lo scandalo Fox, a rigor di logica, è stato il primo tassello che ha permesso, in seguito, di arrivare all’arresto di Harvey Weinstein e di altri produttori\attori del mondo dello spettacolo.  Ciò che sorprende maggiormente di questa vicenda è che la voce d’inizio di questo nuovo femminismo, sia partito da donne che mai si sono dichiarate femministe. Megyn Kelly, come si evince nel film, non condivide gran parte dei principi definiti “femministi” e continuerà a sostenere questo suo pensiero, anche quando si unirà alla battaglia della Carlson. Bombshell non si propone come prodotto “femminista”, ma tenta, anche grazie al taglio documentarista voluto da Roach, di penetrare all’interno del mondo del lavoro e dei rapporti umani. Come ogni film classico, cioè basato sulle leggi di Vogler sul percorso di trama e personaggi, Bombshell ha più eroine e più antagonisti. Tuttavia, le eroine non sono tutte donne come gli antieroi non sono tutti uomini. Durante lo scorrere della pellicola, vediamo più volte delle donne supportare ed incoraggiare determinati atteggiamenti di Ailes, perché “così gira il mondo”.  Al contrario, incontriamo uomini che supportano queste donne, come il marito di Megyn Kelly. Il film tenta e riesce a creare una narrazione cinematografica estremamente lineare non distaccandosi dalle vicende realmente accadute e riportate dai giornali.

Baltimora (2018). Foto Flickr di Elvert Barnes, CC BY-SA 2.0

La regia per mostrare la realtà

Come detto in precedenza, Roach predilige uno stile documentaristico per mostrare le dinamiche di potere all’interno della Fox. Tuttavia, parlando sempre un film, il regista ha utilizzato alcune licenze poetiche per descrivere alcune situazioni, sfiorando il limite del grottesco. I make up artists hanno dovuto ricostruire il volto della maggior parte del cast, accentuando dei tratti che, inevitabilmente, sarebbero diventati distintivi. I lineamenti di Charlize Theron sono stati completamente ricostruiti, grazie a protesi inserite su: zigomi, nasco, mento e palpebre. Per completare la trasformazione, la Theron ha dovuto abbassare notevolmente il suo tono di voce per renderlo più simile a quello di Megyn Kelly. John Lithgow ha dovuto passare ore in sala trucco, poiché il suo corpo è stato completamente ricostruito per ottenere l’aspetto di un anziano e malato Roger Ailes. I lineamenti del volto di Nicole Kidman sono stati addolciti con l’uso di protesi.

Per concludere, Bombshell è un film denuncia che lotta per il lavoro, un lavoro paritario e privo di giochi di potere. Le tre protagoniste sono volti simbolici di un ingranaggio decisamente più complesso. Bombshell racconta una storia ambientata nel mondo dello spettacolo, ma le dinamiche affrontate, purtroppo, si possono benissimo applicare ad un qualsiasi ambiente di lavoro.

La cover di Bombshell edizione DVD

Tutte le foto sono dall’area stampa Lionsgate Publicity.