8 Maggio 2015

Cagliari Monumenti Aperti edizione numero diciannove

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Sabato 9 e domenica 10 maggio ritorna Cagliari Monumenti Aperti con una rilettura del ‘900 nel capoluogo sardo attraverso un ricco programma di iniziative. Inaugurazione sabato 9 nel Municipio di via Roma (ore 10).
Inviata alla manifestazione la medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
 
Cagliari è Capitale italiana della Cultura 2015. È quindi naturale, oggi più che mai, che Monumenti Aperti sia dedicata alla celebrazione della città e ai suoi cambiamenti. Monumenti Aperti 2015 cresce con Cagliari. Anzi, accetta questa sfida e rilancia. Perché oltre al grande lavoro degli organizzatori e dei volontari ci sarà il ruolo attivo delle cittadine e dei cittadini: promotori di nuovi itinerari, al di là di quelli canonici, e protagonisti in alcuni casi sino all’apertura delle porte delle proprie abitazioni al pubblico. (Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari e Enrica Puggioni, Assessore alla Cultura)
Cagliari Monumenti Aperti edizione numero diciannove.
A un anno dai festeggiamenti del primo ventennale, la manifestazione propone una rilettura della città lungo il XX secolo. Sul tema La città del Novecento – luoghi e personaggi nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio il pubblico sarà invitato a rileggere la storia recente del capoluogo sardo attraverso sessanta monumenti selezionati sul tema del Novecento, come sempre, accessibili gratuitamente.
Le visite ai monumenti saranno accompagnate da un ricco calendario di iniziative che prevede tredici itinerari alla scoperta di quartieri e aree cittadine di particolare importanza per la storia del secolo scorso, fra cui segnaliamo la passeggiata dedicata alla figura e all’opera di Sergio Atzeni nel quartiere di Is Mirrionis, nove progetti dedicati ai più piccoli, fra cui spicca il ritorno in città del Premio Andersen Luigi Dal Cin, che per la manifestazione cura alcuni dei progetti speciali, ottantasette eventi tra spettacoli, mostre, laboratori, proiezioni e convegni, in cui evidenziamo oltre venti concerti con programmi dedicati alla musica del ‘900, tra i quali segnaliamo l’importante collaborazione con il Sardegna Teatro, il Teatro Lirico e con lo Spazio Odissea e il particolare progetto Artoteca, curato dai Musei Civici di Cagliari e realizzato nel quartiere di Sant’Elia, che vede coinvolti i cittadini del vecchio borgo di pescatori nell’insolita veste di guide d’arte.
Non mancano le iniziative dedicate al centenario della Grande Guerra, fra le quali si segnalano al Cimitero di Bonaria l’attivazione del NFC (Near Field Communication), un sistema informativo grazie al quale basta avvicinare al punto di interesse (segnalato con apposita targhetta) un apparecchio abilitato e collegato a internet (come uno smartphone o un tablet) per vedere apparire sullo schermo testi, immagini, video o altri contributi informativi. Nel SEARCH – Sottopiano del Palazzo Civico è possibile visitare Sa Gherra 1915/1918. Memorie dalla Grande Guerra, una mostra che ha coinvolto attivamente la cittadinanza. Sullo stesso tema, infine, nell’Archivio di Stato è invece allestita la mostra La Grande Guerra: vicende, uomini, società, esposizione di documenti inediti e testimonianze in relazione alla partecipazione dei sardi, all’organizzazione e al coinvolgimento dell’intera popolazione.

Documentazione: Approfondimenti
Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone

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