3 Dicembre 2014
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L’architetto Antonio Lasciac, progettista della Mitteleuropa in Egitto a cavallo fra ‘800 e ‘900

La Biblioteca statale isontina ospiterà nelle giornate di giovedì 10 e venerdì 11 dicembre la mostra di elaborati grafici redatti negli anni giovanili dall’architetto goriziano Antonio Lasciac (1856-1946). Nelle sale della Galleria d’arte “Mario Di Iorio” verranno esposti disegni e documenti, molti di quali inediti custoditi nella maggior parte all’Archivio di Stato di Gorizia. L’esposizione, curata da Diego Kuzmin, rientra nel programma del calendario di appuntamenti della due giorni di convegno internazionale dal titolo “Lasciac. Architetto tra Italia, Egitto e Slovenia. Storia, disegno e tecnica”, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’università di Trieste. Presenteranno l’esposizione, Marco Menato, direttore della Bsi e Renata Da Nova, direttore dell’Archivio di Stato cittadino.
L’obiettivo del progetto è dare rilievo a una notevole mole di documentazione originale dell’architetto goriziano, conservata soprattutto all’Archivio di Stato di Gorizia, rimasta inedita fino alle recenti ricerche compiute da Diego Kuzmin.
La figura di Antonio Lasciac assume particolare valenza per il territorio transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, che all’epoca della sua esperienza professionale era un unicum territoriale. La sua valenza internazionale è altresì testimoniata delle importanti opere eseguite, specialmente in Egitto nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento.
Sulle alture del Rafut che si affacciano sul capoluogo isontino, oggi territorio sloveno, nel 1912 realizzò la propria abitazione, opera particolarmente significativa per il linguaggio architettonico costituito da elementi tratti dalla tradizione mamelucca, resi mediante le moderne tecniche costruttive applicate al revival neo-islamico. Elementi che l’architetto aveva portato nella sua città natale al ritorno da un periodo trascorso in Egitto dove aveva trovato lavoro e fortuna, come testimoniano le tante opere realizzate al Cairo, ad Alessandria e sul Bosforo.
La mostra, corredata da un catalogo, potrà essere visitata dalle 10.30 alle 18.30 con ingresso gratuito.
Come da MIBACT, Redattrice Margherita Reguitti