8 Luglio 2015
800px-Pozzuoli_NASA_ISS004-E-5376_modified_names
È noto che le eruzioni vulcaniche sono state responsabili della variabilità climatica negli ultimi millenni. Quantificare questi fenomeni è risultato impegnativo, a causa di incongruenze nei dati ottenuti dal carotaggio del ghiaccio e da indicatori come gli anelli degli alberi.
Un nuovo studio, pubblicato su Nature, ha risolto questo problema, offrendo una nuova ricostruzione di 300 eruzioni negli ultimi 2500 anni nell’emisfero settentrionale. Ne è risultato che sulle 16 estati più fredde dal 500 a. C. al 1000 d. C., 15 sarebbero state determinate da eruzioni vulcaniche, grazie all’immissione di polveri nell’atmosfera. Le eruzioni avrebbero prodotto effetti maggiori quando più eruzioni avvenivano a distanza di pochi anni, e avrebbero determinato riduzioni notevoli delle produzioni agricole e conseguenti carestie, epidemie e crisi sociali. Gli studiosi sperano di poter risalire ora ai dati fino all’ultima Era Glaciale.

Lo studio “Timing and climate forcing of volcanic eruptions for the past 2,500 years”, di M. SiglM. WinstrupJ. R. McConnellK. C. WeltenG. PlunkettF. LudlowU. BüntgenM. CaffeeN. ChellmanD. Dahl-JensenH. FischerS. KipfstuhlC. KostickO. J. MaselliF. MekhaldiR. MulvaneyR. MuschelerD. R. PasterisJ. R. PilcherM. SalzerS. SchüpbachJ. P. SteffensenB. M. Vinther & T. E. Woodruff, è stato pubblicato su Nature.
 
Link: Nature; Desert Research Institute; Science Daily
Vista satellitare dei Campi Flegrei, foto della NASA, da WikipediaPubblico dominio, caricata da AlMare.
 

Write A Comment

Pin It