MASCHILE PLURALE: dal 15 febbraio 2024 al cinema torna Alessandro Guida alla regia,
con Giancarlo Commare, Gianmarco Saurino, Michela Giraud e Andrea Fuorto
nel secondo capitolo del film di successo Maschile Singolare

Dal 20 giugno 2024 in esclusiva su Prime Video

Maschile Plurale, di Alessandro Guida
Dal 15 febbraio arriva al cinema Maschile Plurale, un film di Alessandro Guida, prodotto da Fabula Pictures e Rufus Film in collaborazione con Prime Video con il contributo del Ministero della Cultura (DGCA). Dal 20 giugno 2024  disponibile in esclusiva su Prime Video.
A tre anni dalle vicende di Maschile Singolare e dalla scomparsa di Denis, Antonio (Giancarlo Commare) e Luca (Gianmarco Saurino) si rincontrano, cresciuti e cambiati, ma entrambi ancora profondamente segnati dalla perdita dell’amico.
In questo nuovo capitolo accanto ai già noti e amatissimi Giancarlo Commare, Gianmarco Saurino e Michela Giraud troviamo tanti nuovi volti, tra cui Andrea Fuorto, Francesco Gheghi, Giulio Corso, Nicole Rossi, Claudio Colica e Lidia Vitale.

 

Maschile Plurale, di Alessandro Guida – Opzioni per lo streaming

SINOSSI

Tre anni dopo la morte di Denis, l’amico che li ha uniti, Antonio e Luca incrociano di nuovo le loro esistenze. Antonio è diventato un pasticciere di successo e workaholic. Luca invece ha conosciuto Tancredi, operatore di una casa-famiglia per giovani LGBTQ+, che lo ha aiutato a superare una fase complessa della sua vita.

Quando i due si ritrovano, Antonio – la cui vita sentimentale stenta a decollare – capisce di provare qualcosa di importante per Luca, e gli propone di rilevare insieme il forno di famiglia che l’amico è stato costretto a vendere.
Un’avventura che ha come scopo finale la (ri)conquista di Luca.

Nonostante Cristina, l’amica storica, sia scettica, Antonio tenta di sabotare la relazione di Luca, convinto che il passato sia tornato per aiutarli.

Sarà davvero così? O è solo un’illusione?

NOTE DI REGIA

Maschile Plurale nasce come una sfida: poter realizzare un sequel migliore del primo, Maschile Singolare. E viene anche dichiarato nel film: facendo un paragone tra cinema e amore, una delle protagoniste, Cristina, afferma che i sequel sono sempre peggiori del film originale. Come una grande storia d’amore che è stata vissuta in modo intenso ma che è finita: non può tornare, non può essere vissuta una seconda volta. In amore non ci sono seconde occasioni, il passato non ritorna: sono tutte “minestre riscaldate”.

Il nostro protagonista, Antonio, non è d’accordo e per questo motivo tenta una seconda chance con Luca, con il quale nel primo film ha avuto solo una breve relazione sfortunatamente sfociata nell’incomprensione e nella gelosia. Questa volta Antonio vuole trasformare una ritrovata amicizia in un vero e proprio rapporto d’amore. Ecco che l’intento del protagonista coincide con il mio da regista.

Da parte mia, infatti, non c’è solo la volontà di proseguire il racconto dei personaggi del primo film che qui ritroviamo dopo tre anni, ma c’è l’urgenza di approfondire i loro caratteri per mostrarne cambiamenti, crescita, delusioni: emozionando il pubblico con un lungometraggio ancora più spettacolare e coinvolgente.
Molti spettatori del primo film, anche lontani dal personaggio di Antonio, si sono riconosciuti nel suo percorso: un uomo che perde l’amore di una vita e che comprende che, prima di ricercare una nuova persona da amare, deve imparare ad amare se stesso. In questo secondo capitolo, empatizzeranno con Antonio rispetto alla sua scelta di lottare per riavere Luca. Molti – non solo i nostalgici – saranno d’accordo con il protagonista. In amore, le seconde occasioni esistono.

Lo stile di regia adottato è simile a quello del primo film: ovvero una regia invisibile. Non far mai sentire la macchina da presa allo spettatore, niente deve distrarlo dalla narrazione della storia di Antonio. Pochi dettagli, al centro dell’inquadratura solo la figura umana del protagonista e di chi desidera o lo affianca. I movimenti di macchina sono giustificati solo dalle azioni, emozioni e sguardi dei personaggi, per questo la scelta di utilizzare lenti con fuoco molto selettivo, per sottolineare la distanza tra i nostri protagonisti e l’ambiente circostante.

Anche il montaggio segue lo stesso ritmo del battito del cuore del nostro personaggio principale. Preciso e regolare nei momenti di calma e divertimento con gli amici, veloce e alternato quando Antonio progetta e immagina il proprio futuro; piani sequenza senza stacchi per soffermarci insieme a lui sulla situazione che sta vivendo; improvvisi “scavalcamenti di campo” quando il suo cuore si ribella e va in controtendenza al suo pensiero. Come le riprese anche i colori, la fotografia, la scenografia, le musiche sono complementari e mimetiche, così da accompagnare la scena, l’atmosfera, mai sottolinearla. Il film è stato girato – come il primo – nel quartiere di Testaccio, romantico ma allo stesso tempo urbano e dinamico. Raccontiamo sempre la comunità LGBTQ+ della Capitale in modo contemporaneo ed originale, mostrando anche nuove realtà sociali appena nate come il Rifugio: una casa-famiglia per giovani ragazze e ragazzi.

Maschile Plurale è una commedia romantica che bilancia battute e situazioni molto divertenti a momenti più intimi e passionali, senza paura di mettere i protagonisti a nudo.

Alessandro Guida

NOTE DI PRODUZIONE

Da sempre particolarmente attenta alle tematiche di inclusività e alla diffusione di prodotti capaci di stimolare riconoscibilità nel pubblico, Fabula Pictures ha colto al volo l’occasione quando si è trattato di contribuire alla realizzazione di Maschile Plurale. La scelta di produrre questo sequel ideale di un film come Maschile Singolare (2019) è avvenuta quindi in maniera davvero naturale. E non solo: proseguire il racconto dedicato agli stessi personaggi al centro del precedente film non può che accompagnare la storia ad un livello superiore. Le storie di Maschile Plurale si concentrano sulle vicende emotive dei personaggi ed il loro modo di affrontare problematiche e relazioni comuni a tutti. Questo rende il film aperto a un pubblico molto più ampio di quello della comunità LGBTQ+. Per la nostra società, quindi, la realizzazione di questo lungometraggio rappresenta un’opportunità produttiva interessante e inedita, che garantisce di non ghettizzare emozioni ed esperienze ma di avere un racconto che parla di sentimenti, come ogni storia cinematografica che si rispetti dovrebbe fare. Altro aspetto che abbiamo trovato davvero stimolante è stata l’opportunità di riportare in scena i personaggi molto amati di Antonio (Giancarlo Commare) e Luca (Gianmarco Saurino). Poter seguire i protagonisti dello scorso film in una nuova vicenda è un’opportunità che ha permesso agli autori di andare più a fondo sulle loro storie, rendendo i sentimenti tra Antonio e Luca più veri ed intensi. Con Maschile Plurale vogliamo quindi offrire al pubblico un sequitur della storia iniziale che ha avuto, ricordiamo, fortuna di audience anche nel circuito internazionale, dove è stato presentato con il titolo di Mascarpone, in omaggio all’attività pasticcera dei protagonisti. Il tema universale della ricerca di sé si svolge così in una quotidianità a chiare tinte LGBTQ+, dalla quale non sono però assenti turbamenti o dubbi, segreti da nascondere e in cui i personaggi si muovono con orgoglio e piena accettazione. La pellicola che lo precede, Maschile Singolare, ha fatto incetta di premi e nomination in numerose manifestazioni dedicate. Si è aggiudicato infatti il Premio per il Miglior Film Italiano ai 2022 – Diversity Media Awards, nonché il Premio del pubblico come Miglior Lungometraggio al 2022 – Fire!! Mostra de Cinema LGTBI de Barcelona e al 2021 – Ortigia Film Festival. Ha inoltre ricevuto il Premio Miglior attore a Giancarlo Commare e la Candidatura al miglior regista esordiente a Matteo Pilati e Alessandro Guida e la Candidatura al miglior attore a Eduardo Valdarnini ai 2021 – Fabrique Awards. Ai 2021 – OUTShine LGBTQ+ Film Festival è stato riconosciuto Best Feature: Jury Award Runner-Up Fort Lauderdale Edition, 2021 – Palm Springs LGBTQ Film Festival è stato sia Festival Favorite Award sia Director’s Choice Award. E ancora: 2021 – Chicago LGBTQ+ International Film Festival premiato come Best Narrative Feature Audience Award; 2021 – Way OUT West Film Fest come Favorite Narrative Feature. A firmare la sceneggiatura di Maschile Plurale torna il team del primo film, con Alessandro Guida e Giuseppe Paternò Raddusa (autore tra le altre cose, dell’acclamato podcast Demoni Urbani) affiancati a Gaia Musacchio, autrice tv dalla vasta esperienza (contiamo “Just be Cricket” di Lotus Production, “Nel nome di Nessuno” e “Alice non lo sa”, con Fox Italia). Confermata anche la regia di Alessandro Guida che per la sua seconda opera da regista torna dietro la macchina da presa per approfondire le vicende dei personaggi che ha già immortalato nel 2019 e che ora ritroviamo in scena in un vero e proprio atto di amore per la storia e per la tematica. Stessa ambizione anche per il cast, formato da giovani attori di grande bravura e popolarità: oltre ai già citati Giancarlo Commare (SKAM Italia, 2018; Ancora più bello, 2021; Sempre sul più bello, 2021) e Gianmarco Saurino (DOC nelle tue mani, 2022; L’estate più calda, 2023), torna anche Michela Giraud (LOL su Prime Video e CCN su Comedy Central) nei panni di Cristina. Affianco a loro, in questo nuovo capitolo di Maschile troviamo anche i talentuosi Andrea Fuorto, Francesco Gheghi, Giulio Corso, Nicole Rossi, Claudio Colica, Lidia Vitale, e tanti altri ed altre. Anche per quanto riguarda il cast tecnico, Fabula PICTURES ha coinvolto professionisti e professioniste di grande passione ed esperienza. Quanto alla struttura produttiva, Maschile Plurale può contare su una produzione associata fra Fabula PICTURES e Rufus Film di Matteo Pilati.

 

FABULA PICTURES e RUFUS FILM

in collaborazione con PRIME VIDEO

presentano

MASCHILE PLURALE

un film di Alessandro Guida

con GIANCARLO COMMARE, GIANMARCO SAURINO, MICHELA GIRAUD, ANDREA FUORTO

prodotto da MARCO e NICOLA DE ANGELIS, prodotto da MATTEO PILATI,

 in associazione con LOS HERMANOS

con il contributo del Ministero della Cultura (DGCA)

AL CINEMA DAL 15 FEBBRAIO
distribuito da QMI+

CAST ARTISTICO

Antonio

GIANCARLO COMMARE

Luca

GIANMARCO SAURINO

Cristina

MICHELA GIRAUD

Tancredi

ANDREA FUORTO

Ricky

FRANCESCO GHEGHI

Dario

GIULIO CORSO

Pietro

CLAUDIO COLICA

Tamara

NICOLE ROSSI

Salvo

MIRKO TROVATO

Ivan

LUCA MELUCCI

Jamila

MARTA FILIPPI

Tilde

MARIANNA DI MARTINO

Agnese

FRANCESCA NUNZI

Graziana

GIORGIA TRASSELLI

Oscar

RICCARDO MANDOLINI

Gaia Trevis

LIDIA VITALE

CAST TECNICO

 

Diretto da

Scritto da

ALESSANDRO GUIDA

GIUSEPPE PATERNO’ RADDUSA, GAIA MARIANNA MUSACCHIO, ALESSANDRO GUIDA

Prodotto da

MARCO E NICOLA DE ANGELIS

Prodotto da

MATTEO PILATI

Fotografia

GIUSEPPE CHESSA

Montaggio

MARCO GARAVAGLIA

Musiche originali

MARTA VENTURINI

Scenografie

CATERINA PEPE

Costumi

ROBERTA AGNESE BLARASIN

Direttore di produzione

CARLO VITTORINI

Produttore esecutivo

Produttore creativo

Casting

Direttore di produzione

Aiuto regia

Supervisione musicale

Trucco

Acconciature ANNA PINTUS

Supervisione alla post-produzione

FABIO CASTALDI

MICHELE ALBERICO

CRISTINA RAFFAELI, GIORGIA PLACIDI

CARLO VITTORINI

LIVIO BORDONE

MARCO DE ANGELIS, VALERIO ERRICO

VERONIQUE IEMMA

ANNA PINTUS

IRMA MISANTONI

Dati tecnici film

Durata: 1h 45’ | Formato: 1:2:39 | Paese: ITALIA

Testo, video e immagini dall’Ufficio Stampa del film, Boom PR. Aggiornato il 17 giugno 2024.

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