Ultimi giorni per votare: libera l'arte!

Ultimi giorni per votare l’opera che verrà restaurata da Sanex! Libera l'arte!

Otto sculture di cinque differenti regioni si sfidano per aggiudicarsi il concorso speciale promosso da Sanex, azienda del gruppo Colgate Palmolive, per premiare la statua più votata dal pubblico telematico, che verrà restaurata da Sanex e restituita al pubblico entro gennaio 2020. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Fondaco Italia, società di consulenza che opera mediante progettazione e gestione di interventi di restauro, manifestazioni ed eventi.

Le otto competitrici del concorso non privilegiano di una stanza all’interno di un sontuoso albergo a 4 stelle ma godono dell’alloggio in prestigiose dimore storiche: la splendida Statua di Artemide, copia moderna in marmo bianco da originale greco di inizio IV sec. a.C. collocata nella Corte d’onore di Palazzo Reale di Torino; l’inflessibile figura femminile orante, alloggiata presso il Castello Sforzesco di Milano, detta “Madonna del Coazzone”, termine che richiama la lunga treccia che scende sul dorso, molto in voga tra le dame milanesi del tardo Quattrocento; l’ignota ottocentesca copia in gesso della Venere di Milo ospitata all’Accademia di Belle Arti di Firenze; la meravigliosa Statua di Pomona, opera di Jean-Baptiste Boudard del 1757 in marmo bianco, collocata davanti al Palazzo Ducale di Parma; l’anonima cinquecentesca Fontana del Delfino sita in Piazza del Delfino a Bergamo, probabilmente commissionata da una famiglia locale; La vivace Madonna con Bambino custodita nella Chiesa di Sant’Egidio ad Amatrice, una statua processionale di bottega italiana del XX secolo; la settecentesca e anonima Statua di giovane donna, collocata sotto l’Arengario di Monza; la raffinata Statua di Santa Teresa facente parte del complesso scultoreo collocato nella Basilica di Santa Maria in Montesanto detta ‘Chiesa degli Artisti’ a Roma.

Fino a mercoledì 9 ottobre chiunque potrà votare la preferita delle otto ‘concorrenti’ sul sito www.liberalarte.org, contribuendo così a valorizzare lo splendido patrimonio del nostro Paese e, chissà, incentivando, in maniera più o meno in diretta, iniziative affini.

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Immagine dalla Pagina Facebook Libera l'arte

Sisma Centro Italia, messa in sicurezza del gruppo scultoreo "Dormitio Virginis"

SISMA CENTRO ITALIA, MESSO IN SICUREZZA IL GRUPPO SCULTOREO BRONZEO “DORMITIO VIRGINIS” DELLA CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA NEL COMPLESSO DON MINOZZI DI AMATRICE

Il 7 aprile si è proceduto, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza e recupero delle opere d’arte della Chiesa di Santa Maria Assunta ad Amatrice, allo smontaggio e recupero del gruppo scultoreo in bronzo “"Dormitio Virginis" di Francesco Nagni (1940 circa).
La composizione scultorea, delle dimensioni di 4,15 x 2,20, si presenta a forma cava, con getto fusorio di spessore variabile (tra i 2 e i 4 cm circa), ed è realizzata in basso e alto rilievo con alcuni elementi compositivi aggettanti e a tutto tondo. Si tratta di una delle opere più significative dell’artista viterbese, caratterizzata da una pregevole fattura e definizione dei dettagli.
Pur non avendo subito particolari danni a seguito del terremoto, l’opera presenta uno stato di evidente degrado delle superfici, caratterizzato da notevoli depositi di guano e alterazioni di carattere corrosivo soprattutto a carico delle superfici posteriori. I notevoli dissesti statici subiti dalla chiesa non garantivano, inoltre, le necessarie condizioni di stabilità della scultura, soprattutto in caso di nuovi eventi sismici, portando alla decisione di rimuoverla.
L’intervento, che ha richiesto l’utilizzo di più mezzi e il coinvolgimento di varie professionalità, è stato coordinato dai funzionari dell’Unità di Crisi per la Regione Lazio del MiBACT.
Roma, 19 aprile 2017
Ufficio Stampa MiBACT
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

Sisma Centro Italia: 27 opere recuperate ad Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, 27 OPERE RECUPERATE DALLA CHIESA DI SANTA CATERINA E DALL’ISTITUTO DON MINOZZI A AMATRICE

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno recuperato 27 opere dalla chiesa di Santa Caterina e dall’Istituto Don Minozzi a Amatrice.
Tra gli 11 beni recuperati nella chiesa di Santa Caterina presso l’Ospedale Grifoni si segnala la tela dell’altare maggiore raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Alessandria della seconda metà del Seicento donato dal principe di Amatrice Alessandro Maria Orsini, come identificato dallo stemma effigiato nel dipinto. Tra le 16 opere recuperate all’Istituto Don Minozzi si segnalano invece due tele del Seicento estratte dal Padiglione Centrale raffiguranti I Santi Benedetto e Santa Scolastica con angioletti e una Madonna con Bambino e le anime del Purgatorio.
Tutti i beni sono stati identificati, fotografati e e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 10 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia, opere recuperate ad Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, 53 OPERE RECUPERATE A VILLA SAN CIPRIANO, GRISCIANO E AMATRICE

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero di 51 opere presenti nella chiesa di Santa Maria della Torre a Villa San Cipriano e delle campane delle chiese di Sant’Agata a Grisciano e di Santa Maria del Suffragio a Amatrice.
Tra i beni recuperati nella chiesa di Santa Maria della Torre si segnalano due tele raffiguranti un Santo Vescovo del XVIII secolo e il Cuore di Gesù del XXI secolo e diverse opere del servizio liturgico, quali un crocifisso ligneo dipinto del XVIII secolo, un tronetto eucaristico in legno dorato, ostensori, candelieri, paramenti e arredi sacri.
Tutti i reperti sono stati messi in sicurezza e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 3 febbraio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: statue recuperate da Chiesa S. Francesco (Amatrice)

SISMA CENTRO ITALIA, STATUE RECUPERATE DALLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A AMATRICE


Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco e dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di diverse statue presenti all’interno della chiesa di San Francesco a Amatrice. L’operazione di recupero è avvenuta questa mattina nel contesto dell’avvio dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Le statue, così come il portale, erano state interessate l’anno scorso da lavori di restauro promossi dalla Soprintendenza.

Tutti i reperti sono stati  trasportati al deposito di Cittaducale, uno dei quattro depositi regionali dove, come ha ricordato ieri il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sono ricoverate ormai più di diecimila opere in attesa di essere restaurate e restituite ai territori di origine.
In allegato le immagini del recupero
Roma, 31 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: 80 beni recuperati a Configno (Amatrice)

SISMA CENTRO ITALIA, 80 BENI RECUPERATI A CONFIGNO NEL REATINO

Le squadre di recupero del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coadiuvate dai vigili del fuoco, dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, dal Corpo Forestale dello Stato e da volontari di protezione civile, hanno proceduto alla rimozione e al ricovero nel deposito di Cittaducale di 80 opere presenti nella chiesa di Sant’Andrea a Configno, frazione di Amatrice.
In particolare sono stati recuperati innanzitutto dieci dipinti su tela, fra i quali l’Annunciazione del XVII secolo di ambito romano, una Crocefissione di S. Andrea, un S. Emidio, un S. Rocco, un S. Antonio con il Bambino del XIX secolo, una effige della Madonna Addolorata con tronetto e due crocefissi professionali. A questi sono seguiti diversi reliquiari e oggetti liturgici, il coprifonte battesimale e la pietra sacra dell’altare maggiore. Infine sono stati rimossi dal presbiterio il grande dipinto a tempera su tavola con la Madonna e il Bambino in trono fra i Santi di ambito marchigiano alla maniera di Carlo Crivelli, la tela della controfacciata con la Madonna e il Bambino e santi del XV secolo e la tavoletta di coronamento dell’altare dell’Annunciazione del XVII secolo.
Tutti i reperti sono stati messi in sicurezza e trasportati al deposito di Cittaducale.
Roma, 16 gennaio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 
 


Sisma Centro Italia: opere recuperate ad Amatrice (Colli e Scai)

SISMA CENTRO ITALIA, OPERE RECUPERATE NELLE LOCALITA’ DI COLLI E DI SCAI

Le squadre del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, con il corpo forestale e i volontari della protezione civile,  hanno recuperato diversi beni storici e artistici dalle località di Colli e di Scai, frazioni di Amatrice.
In particolare dalla chiesa di San Sebastiano a Scai sono stati recuperati la Sacra Famiglia e la Trinità donato dalla popolazione nel 1705, il Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, due dipinti di San Pietro e di San Paolo Apostolo,  il tabernacolo ligneo di fine ‘500, le due lampade pensili (sec XX), la statua di Sant’Emidio, la campanella di bronzo, la statua lignea della Madonna della Candelora con Bambino del sec XVIII e otto stazioni della Via Crucis.
Dalla Chiesa di Santa Maria di Colli sono state recuperate tre tele:  la Madonna con Bambino e S. Antonio, le Anime Purganti, la Madonna e S. Emidio, l’Annunciazione e la campanella.
Tutti i beni sono stati ricoverati presso il deposito di Cittaducale.
Ufficio Stampa MiBACT
19 dicembre 2016

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Recuperate opere a Poggio Vitellino, San Lorenzo a Flaviano e Amatrice

SISMA CENTRO ITALIA, BENI RECUPERATI A POGGIO VITELLINO, SAN LORENZO A FLAVIANO E AMATRICE

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Le squadre del MiBACT, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e dei volontari di protezione civile, hanno recuperato diversi beni storici e artistici dalle località di Poggio Vitellino, San Lorenzo a Flaviano e Amatrice.
In particolare dalla chiesa di Sant’Emidio a Poggio Vitellino è stata recuperata la campana che,  in seguito al sisma del 30 ottobre, era rimasta agganciata alla parete in crollo. Dalla chiesa di San Lorenzo a Flaviano in località San Lorenzo  sono stati recuperati poi alcuni oggetti, in particolare il frammento di un tabernacolo ligneo dorato, il messale e alcuni arredi liturgici. Ad Amatrice è stata infine recuperata la lastra raffigurante il Balilla che era collocata sulla facciata del Teatro Comunale G. Garibaldi. Tutti i beni sono stati ricoverati presso il deposito di Cittaducale.
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Ufficio Stampa MiBACT
6 dicembre 2016
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: operazioni ad Amatrice, Visso e in Umbria

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 50 OPERE DALLA CHIESA DI S. SAVINA AD AMATRICE

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Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e del Corpo Forestale dello Stato hanno recuperato cinquanta opere conservate nella chiesa di S. Savina a Voceto nel comune di Amatrice, la cui facciata è crollata con le scosse di mercoledì 26 e domenica 30 settembre. All’operazione hanno partecipato anche i restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e un gruppo di volontari di protezione civile.
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L’intervento ha permesso di rimuovere e ricoverare nel deposito presso la Scuola del Corpo Forestale di Cittaducale due  tabernacoli, l’acquasantiera a parete rinvenuta fra le macerie della facciata, tre croci da altare, due  calici, un reliquiario di legno dorato di S Savina, una pisside, un turibolo, due ostensori, una navicella, un secchiello, tre serie diverse e non complete di cartagloria, la serie di litografie con cornici della via crucis, tre dipinti, quattro statue tra le quali due di S Savina, una mista di tela e gesso e cartapesta.
Roma, 11 novembre 2016
UFFICIO STAMPA MIBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA: TRASFERITO ARCHIVIO STORICO DI VISSO

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È stato trasferito l’archivio storico comunale di Visso. L’operazione, effettuata dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell'Unità di Crisi delle Marche assistiti dai restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, dal Sovrintendente  e dai  funzionari della Sovrintendenza Archivistico e Bibliografico dell'Umbria e delle Marche e dal personale dell’Archivio di Stato di Ancona, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, dai militari dell’esercito italiano e dalla protezione civile di Ancona, ha permesso di salvare 500 metri lineari di carte che coprono un periodo cronologico tra il XV sec. al XX sec. Si tratta di pergamene, faldoni e  registri.
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La ricca documentazione che conserva la memoria storica di Visso è stata trasferita presso la sede dell’Archivio di Stato di Ancona dove verrà conservata e opportunamente sistemata. Tra gli archivi più importanti si segnalano: l’Archivio Storico comunale, del Governatore di Visso, dell’Ente comunale di assistenza, della Guardia nazionale di Visso, dell’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell'infanzia, del Monte di Pietà,  del Santuario della Madonna in Macereto, della Società Operaia di mutuo soccorso, dello Stato civile, dell’Ufficio di conciliazione e del Vicario Foraneo.
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Roma, 11 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, MIBACT: RECUPERATE OPERE D’ARTE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato in questi ultimi giorni 185 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.

Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nei depositi di Santo Chiodo a Spoleto, si segnalano: un dipinto del 1547 raffigurante la Resurrezione di San Lazzaro di Michelangelo Carducci e un dipinto del 1600 raffigurante Santa Scolastica tra Sant’Eutizio e Santo Spes dalla Basilica di S. Benedetto a Norcia; un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra Angeli e SS Luigi, Francesco d’Assisi e Bartolomeo, un dipinto raffigurante la Crocifissione tra i Santi Antonio Abate e Vescovo, un dipinto raffigurante la Deposizione di Gesù tra le Marie, un dipinto del XVII sec. raffigurante la Madonna del Rosario, un dipinto del XVII sec. raffigurante la Madonna in Gloria tra i santi Francesco e Carlo Borromeo, un dipinto del XVII sec. raffigurante San Michelangelo e i Santi Antonio da Padova e Lucia, una teca ex-voto del XVIII sec., una scultura lignea policroma dorata e laccata del XVII raffigurante San Rocco, una Croce con Crocifisso del XVII sec., un Baldacchino, un copri Pisside in stoffa del XVII sec. dalla Chiesa di San Martino; un dipinto su tela del XVIII sec. raffigurante San Nicola da Bari e S. Domenico di Guzman, un dipinto su tela del XVIII sec. raffigurante la Madonna del Carmelo con i Santi Vescovo e Carlo Borromeo, Santo Vesco, San Francesco d’Assisi e San Giovanni Battista, un dipinto su tela del XVII sec. raffigurante la Madonna del Rosario, un dipinto su tela del XVII sec. raffigurante gli Episodi della vita di S. Antonio da Padova, un dipinto su tavola del XIX sec. raffigurante la Crocifissione e i due dolenti, un ovale del XVIII sec. raffigurante la Madonna con bambino e un reliquario del XVIII sec. dalla Chiesa del Sacro Cuore a Preci (PG); sei candelabri lignei dipinti dalla chiesa di S. Benedetto a Norcia (PG); un dipinto olio su tela raffigurante “Cristo incoronato e legato”, due cimase dell’altare maggiore, un dipinto olio su tavola raffigurante “Cristo con le mani legate”, un dipinto olio su tavola raffigurante “Cristo portatore di Croce”, Una voluta lignea, tre statuti di Congregazione, un’indulgenza, una croce d’altare, due sportelli lignei, una scultura lignea del XVII sec. raffigurante S. Andrea, una teca lignea con il corpo di S. Costantino Martire, un dipinto olio su tela raffigurante la croce e due dolenti, un dipinto olio su tela raffigurante I Santi della Controriforma e un Tabernacolo con il Vissillo di S. Giorgio e il Drago dalla Chiesa di S. Andrea di Norcia (PG); un dipinto su tela raffigurante la Crocifissione tra i Santi, un dipinto su tela del 1596 raffigurante S. Antonio abate del pittore Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, un crocifisso ligneo dipinto, una croce, due tabernacoli lignei, 17 reliquiari, tre calici, un reliquiario raffigurante S. Girolamo con Leone, un reliquiario raffigurante il Santo Papa seduto in trono e uno sportello ligneo dipinto e dorato dall’Abazia di S.Eutizio a Preci (PG); una scultura lignea del XV sec. raffigurante La Madonna, un dipinto olio su tela del 1800 raffigurante la Deposizione di Cristo di Giuseppe Tonni Donò, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna Nera fra San Francesco e San Paolo e un dipinto olio su tela raffigurante L’Adorazione della Sacra Famiglia dalla Chiesa di San Giovenale a Cascia (PG);  una statua lignea policroma del XIV sec. raffigurante La Madonna, una Croce Astile in legno e lamina metallica del XV sec. e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario dalla Chiesa di san Giorgio di Cascia (PG); due dipinti con basi lignee, una base di Candelabro e un Crocifisso d’Altare dalla Chiesa di Santa Maria della Cona a Norcia (PG); un Crocifisso e una Borchia lignea del soffitto dalla Chiesa di S. Agostinuccio di Norcia (PG); un Crocifisso, due Candelabri e due dipinti dalla Chiesa del Crocifisso;  un Ostensorio dalla Chiesa S. Antonio Abate a Norcia (PG); due dipinti olio su tela dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Norcia (PG); tre campane dalla Torre Civica del Palazzo Comunale di Norcia;
Roma, 11 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Sisma Centro Italia: recuperate opere in Umbria, Lazio, Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE DALLE CHIESE DI S. FRANCESCO E DI S. AGOSTINO AD AMATRICE

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Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato diverse opere conservate nella chiesa di S Francesco e di S Agostino nel comune di Amatrice. All’operazione hanno partecipato anche i restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e un gruppo di volontari di protezione civile.
L’intervento ha permesso di rimuovere e ricoverare nel deposito presso la Scuola del Corpo Forestale di Cittaducale alcuni candelabri lignei e di metallo, 2 statue lignee di S Francesco e S Chiara, un Crocefisso ligneo, un calice e una pisside, un presepe con personaggi in materiale lapideo vario, due bassorilievi lignei raffiguranti l’Ultima Cena e un Mosè, due candelabri lignei, la campana proveniente dalla chiesa della Madonna del Rosario a Domo e la statua in cartapesta di S Vincenzo Ferrer nell'ex chiesa di S Emidio ora Museo Civico.
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Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE NUMEROSE OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana numerose opere conservate nella Pieve di Santa Maria Assunta di Ussita in provincia di Macerata e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Folignano in provincia di Ascoli Piceno.
Tra le diverse opere e gli arredi liturgici rimossi e ricoverati in deposito si segnalano: cinque tele del primo Settecento con immagini sacre, una scultura in pietra raffigurante il Cristo dell’XI secolo, una tela raffigurante il Cardinale Pietro Gasparri  della seconda metà del XIX secolo, un trittico olio sui tavola raffigurante “Madonna con il Bambino, Santa Caterina e San Cipriano” attribuito a Pietro Alemanno e datato 1478, un dipinto olio su tela raffigurante “Madonna di Loreto e San Ciprino” attribuito a Nicola Monti e datato 1765, quattordici stazioni della Via Crucis in terracotta attribuite a Emidio Paci e databili alla prima metà del XIX secolo.
Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 56 OPERE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana 56 opere conservate in chiese e monumenti situati nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nel deposito adibito nella regione si segnalano: due statue raffiguranti la Madonna Assunta in ceramica policroma e l’Angelo Orante in ceramica bianca di Andrea e Luca della Robbia, un reliquiario di San Benedetto in oro e argento del XIV secolo e due statue policrome in terracotta di Jacopo della Quercia del XV secolo raffiguranti la Madonna Assunta e San Benedetto dal Museo civico della Castellina di Norcia; 12 frammenti del rosone, una testa di statua raffigurante un vitello dalla decorazione della facciata, un ovale con cornice dorata dipinto su pietra dalla Basilica di San Benedetto a Norcia; dalla chiesa di San Francesco a Norcia la pala d’altare di Jacopo Siculo datata 1451 raffigurante “L’incoronazione della Vergine”; dalla chiesa di Madonna Bianca a Anacarno nei pressi di Norcia un crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano, una statua in marmo raffigurante la Madonna Bianca attribuito a Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole realizzato nel 1488 e un tabernacolo ligneo dorato con bassorilievo in marmo raffigurante una Madonna col Bambino del XVI secolo; dalla chiesa di Santa Maria del Castello di Collescille di Preci un dipinto raffigurante Madonna con Bambino tra San Biagio e San Francesco del XVI secolo, un dipinto del XVIII secolo raffigurante Santa Lucia e una scultura in terracotta dipinta raffigurante Madonna con Bambino del XII secolo; dalla chiesa del Santissimo Salvatore di Campi di Preci un dipinto raffigurante Madonna con Bambino e un dipinto raffigurante la Vergine Annunciata; dalla chiesa di San Bartolomeo a Todiano di Preci una scultura lignea di Santo con abito decorato, diversi elementi lignei dell’altare, un dipinto raffigurante Madonna con Santi, un dipinto dell’Adorazione dei Santi con Cristo crocifisso, un dipinto con Martirio di San Sebastiano e una statua in terracotta di Santo benedicente.
Roma, 7 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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