Un rifugio in Arabia meridionale durante l'Era Glaciale

11 Maggio 2016

La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield
La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield

Durante l'Era Glaciale, parte della superficie terrestre divenne ostile, ma rimanevano oasi o rifugi nei quali le persone erano in grado di sopravvivere (20 mila anni fa).
In un nuovo studio, pubblicato su Nature: Scientific Reports, si è dimostrato che uno di questi rifugi si collocava nell'Arabia meridionale. Nell'ultimo periodo dell'Era Glaciale (15 mila anni fa), fu a partire da qui che si ebbe il popolamento dell'Arabia e del Corno d'Africa, e forse di ulteriori aree. Queste conclusioni contrastano con quanto ritenuto finora, e cioè che il popolamento dell'Arabia sia avvenuto solo con l'agricoltura, attorno a 10-11 mila anni fa.
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield

Lo studio di archeogenetica si fonda su un raro DNA mitocondriale, R0a, che è più presente in Arabia e nel Corno d'Africa.
Leggere di più


Giordania: le ruote di Azraq e altre strutture

1 - 3 Dicembre 2015
800px-Azraq_view
Nel Deserto nero della Giordania, presso l'Oasi di Azraq, si sarebbero individuate strutture in pietra visibili dall'alto, e costruite 8500 anni fa.
Le strutture già nel 1927 venivano definite dai Beduini come "opere degli antichi uomini". Viste dall'alto, ricorderebbero delle ruote, oltre a pendenti e muri a meandro. Ovviamente non sono mancati anche in questo caso i paragoni con le linee di Nazca. Ruote sono però presenti anche in Arabia Saudita e Yemen.
Link: Live Science; Fox News - Latino.
La riserva di Azraq, foto di Ldud (at en.wikipedia), da WikipediaCC BY 3.0, caricata da Bobamnertiopsis
 


Petrolio e acqua dolce in Arabia Saudita

28 Ottobre 2015
Dammam_No._7_on_March_4,_1938
L'Arabia Saudita è oggi uno dei maggiori produttori di petrolio: un nuovo studio sottolinea però come si sia arrivati a questa situazione anche grazie alla ricerca di acqua dolce potabile, cominciata nel diciannovesimo secolo con gli Ottomani.
Questa ricerca si rese necessaria allora a causa di siccità e colera. Si tratta di una situazione che ha dei risvolti anche oggi, visto che una parte importante delle entrate da petrolio sono necessarie per gli impianti di desalinizzazione.
Leggere di più


UNESCO: Palermo, Cefalù e Monreale e nuovi siti patrimonio dell'umanità

2 - 7 Luglio 2015
Chapelle_Palatine
La Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale rientrano nell'elenco dei nuovi siti, patrimonio dell'umanità UNESCO. Con questi nuovi monumenti, l'Italia arriva a contarne ben 51. Tra gli altri ricordiamo in particolare Efeso in Turchia.
I nuovi siti sono 24. Oltre a quello di carattere misto (naturalistico e culturale) delle Montagne Blue and John Crow in Giamaica, vi sono i seguenti: Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale (Italia), l'Acquedotto del Sistema Idraulico Padre Tembleque (Messico), le aree storiche di Baekje Historic Areas (Repubblica di Corea), il sito battesimale “Betania oltre il Giordano” (Al-Maghtas) (Giordania), Christiansfeld, insediamento clericale della Moravia (Danimarca), i Climats, terroirs della Burgundia (Francia)Colline dello Champagne, case e cantine (Francia)Paesaggi culturali di Maymand (Repubblica Islamica dell'Iran)Fortezza di Diyarbakir e  paesaggio culturale dei giardini di Hevsel (Turchia), Efeso (Turchia), il ponte di Forth (Regno Unito)il paesaggio culturale-industriale di Fray Bentos (Uruguay), la grande montagna reat Burkhan Khaldun e il paesaggio sacro circostante (Mongolia), Necropoli di Beth She’arim—pietra miliare del Revival Ebreo (Israele)il paesaggio Par Force Hunting in Nuova Zelanda (Danimarca)Arte rupestre nella regione Hail dell'Arabia SauditRegion of Saudi ArabiaGiardini Botanici di Singapore (Singapore)sito di patrimonio industriale Rjukan-Notodden (Norvegia), San Antonio Missions (Stati Uniti d'America)Cammini di Santiago de Compostela: Camino Francés e strade della Spagna SettentrionaleSiti della Rivoluzione Industriale Meiji: ferro e acciaio, cantieri navali ed estrazione del carbone (Giappone), Speicherstadt e Distretto Kontorhaus con Chilehaus (Germania)Susa (Repubblica Islamica dell'Iran)siti Tusi (China).
Sulla lista dei siti a rischio c'è stata l'aggiunzione di Hatra (Iraq) e della Città Vecchia di Sana’a (Yemen), insieme alla Città Vecchia Murata di Shibam (Yemen). Rimosso dalla lista invece il sito di Los Katíos in Colombia.
Link: UNESCO 1, 2, 3, 4, 5, 6; Repubblica - PalermoPast Horizons; Daily Mail; The Globe and Mail; Israel Ministry of Foreign Affairs; Hurriyet Daily NewsArchaeology News Network via AFP
La Cappella Palatina a Palermo, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Urban~commonswiki.
 
Leggere di più


Due relitti dall'Arabia Saudita

7 Marzo 2015
Due relitti son stati ritrovati lungo la costa saudita, presso Gedda, da un team composto da archeologi locali e tedeschi. Una delle due navi è di epoca romana, l'altra data al primo Islam. Ritrovati anche i resti di un'antica banchina.
Link: Arab News