Due sigilli dell'epoca del Primo Tempio di Gerusalemme

7 - 8 Marzo 2016
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Ritrovati (all'interno del Parco Nazionale delle Mura di Gerusalemme) due sigilli in materiali semipreziosi, che presentano i nomi di due ebrei vissuti all'epoca del Primo Tempio.
Il primo reperto indica una potente donna vissuta 2.500 anni fa, Elihana bat Gael (figlia di Gael). Il sigillo sarebbe stato inserito in un anello e usato per firmare i documenti. Ciò ha stupito gli archeologi, perché potrebbe essere indicativo di uno status elevato e inaspettato per la donna, che avrebbe potuto condurre affari autonomamente in una società dominata da uomini.
Nei pressi del sigillo se ne è ritrovato un secondo con dedica - questa volta scritta specularmente - a un uomo il cui nome era Sa’aryahu ben Shabenyahu.
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Link: Israel Ministry of Foreign Affairs via Israel Antiquities AuthorityDaily Mail; The Jerusalem PostThe Times of IsraelHaaretz; Discovery News; XinhuaFox News; CNN News; Sputnik NewsThe Blaze.
Gerusalemme, foto di RonAlmog (from Israel (ישראל)Jerusalem), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Geagea.
Il distretto di Gerusalemme in Israele, da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest).)


Necropoli con oltre 100 tombe da Betlemme

4 - 7 Marzo 2016
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Nella primavera del 2013, a Khalet al-Jam'a si scoprì un'antica necropoli che un tempo accoglieva oltre cento tombe, datate al periodo tra il 2.200 e il 650 a. C. Era forse il cimitero di un vicino insediamento ancora non individuato.
La necropoli, vicino Betlemme in Cisgiordania, copriva un tempo un'area di tre ettari. Anche se distrutta da saccheggi e costruzioni moderne, almeno 30 tombe sono state identificate. È caratterizzata da tombe a pozzo con camere singole e multiple scavate nella roccia.
Link: La Sapienza (PDF); Live Science 1, 2; Archaeology.wikiHaaretz; International Business Times; India Today via Press Trust of India.
Cisgiordania, da WikipediaPubblico Dominio (The original GIF image source for this map is: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/we.html).


Cantina di 1.600 anni fa, tenuta rurale, e bagni di epoca romana da Gerusalemme

2 - 3 Marzo 2016
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Un'antica cantina di 1.600 anni fa, ben preservata, una tenuta rurale, e bagni di epoca romana sono stati ritrovati a Gerusalemme, presso l'area dove sorgeva l'Orfanotrofio Schneller.
La cantina è molto grande e data ad epoca romana o bizantina. Presenta una superficie di spremitura pavimentata con un mosaico bianco, al centro vi era un pozzo, sul fondo del quale si trovava una pressa a vite. Attorno vi erano otto celle per immagazzinare l'uva. La cantina sarebbe servita ai residenti di un grande maniero.
Nell'area vi sarebbero stati anche bagni di epoca romana, la cui esistenza è testimoniata da tubature in terracotta e mattoni in argilla, alcuni dei quali presentavano il marchio della Decima Legione. Questa fu impiegata per la conquista di Gerusalemme e rimase come guarnigione fino al 300 d. C. presso Binyanei Ha-Uma, ad appena 800 metri dal sito.

Link: Israel Ministry of Foreign Affairs via Israel Antiquities Authority; Times of Israel; The Jerusalem Post; Daily Maili24 News.
Il distretto di Gerusalemme in Israele, da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest).)


Israele: una figurina di 3.400 anni fa da Tel Rehov

25 - 26 Febbraio 2016
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Un bambino di 7 anni ha ritrovato una figurina canaanea di 3.400 anni fa presso un tumulo a Tel Rehov, nella Valle di Beit She'an in Israele.
La figurina, delle dimensioni del palmo di una mano, sarebbe stata ottenuta pressando morbida argilla in uno stampo. Si ritiene che possa raffigurare la dea Astarte.
Link: Israel Antiquities Authority; Daily Mail; Haaretz; The Jerusalem PostNBC NewsCNN; Fox News.
Il distretto settentrionale in Israele, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest)).


Preservati per migliaia di anni i tessuti di Timna

24 Febbraio 2016

Tessuto tinto di rosso e blu, ritrovato a Timna. Il tessuto utilizzava i diversi colori pelo animale per creare i colori nero e arancio-marrone per le fasce decorative. Credit: Clara Amit, courtesy of the Israel Antiquities Authority
Tessuto tinto di rosso e blu, ritrovato a Timna. Il tessuto utilizzava i diversi colori pelo animale per creare i colori nero e arancio-marrone per le fasce decorative. Credit: Clara Amit, courtesy of the Israel Antiquities Authority

Il sito di Timna, collocato nel Wadi Araba, è noto soprattutto per le miniere di rame, ed è per alcuni il luogo delle miniere di Re Salomone. Il clima arido ha permesso la conservazione fino ad oggi di materiali organici di tremila anni fa, come semi, cuoio e tessuti.
Gli scavi, condotti dal dott. Erez Ben-Yosef dell'Università di Tel Aviv, hanno permesso di ritrovare una vasta collezione di tessuti con diversi colori, disegni e provenienze. Si tratta pure della prima scoperta di tessuti dell'epoca di Davide e di Re Salomone, che getta luce sulle mode di allora e sugli Edomiti, che operavano presso queste miniere ed erano in guerra con Israele. Gli Edomiti erano responsabili della fusione del rame: i loro tessuti sono filati in maniera semplice, ma con decorazioni elaborate: adornavano gli artigiani delle fornaci. Oltre a questi artigiani, rispettati e qualificati, lavoravano qui però pure schiavi e prigionieri. Il rame, utilizzato allora per produrre strumenti e armi, era una grande fonte di potere per l'epoca, e la sua produzione richiedeva conoscenze e abilità.
I piccoli frammenti di tessuto (5x5 cm) sono molto diversificati ma possono ricordare tessuti più tardi di epoca romana. Provengono da borse, tessuti, tende, corde. I tessuti sono anche in lino (che non era prodotto localmente e veniva forse dalla Valle del Giordano o dalla parte settentrionale di Israele), ma per la maggior parte dei casi veniva impiegata la lana. I tessuti sono di alta qualità, e testimoniano come gli Edomiti dovessero essere una presenza importante nella regione. Nomade non significa "semplice".
Migliaia di semi non carbonizzati, appartenenti alle cosiddette "sette specie" bibliche, sono stati pure ritrovati: si tratta di due cereali e cinque frutti considerati unici della terra di Israele.
Link: EurekAlert! via American Friends of Tel Aviv University


Un insediamento di settemila anni fa da Gerusalemme

17 Febbraio 2016
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Resti di un insediamento del Calcolitico, risalente al quinto millennio prima dell'era volgare, sono stati ritrovati nella parte settentrionale di Gerusalemme.
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Nell'area, il periodo calcolitico è attestato nel Negev, nella pianura costiera, in Galilea e nel Golan, ma era completamente assente presso i Monti della Giudea e Gerusalemme. Prima di questo significativo ritrovamento si erano solo ritrovate tracce presso Abu Gosh, presso il raccordo di Motza e il complesso Holyland a Gerusalemme.
Si sono finora dissotterrate due abitazioni, ceramiche, strumenti in selce e una ciotola in basalto. L'insediamento sembra essere stato prospero e abitato a lungo.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; Times of Israel; Ynet News; National GeographicInternational Business Times.
Gerusalemme, foto di RonAlmog (from Israel (ישראל)Jerusalem), da WikipediaCC BY 2.0, caricata da Geagea.
Il distretto di Gerusalemme in Israele, da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Israel location map.svg (by NordNordWest).)


A Nahal Ein Gev II una comunità preistorica in transizione

18 Febbraio 2016
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Il sito Nahal Ein Gev II si trova su una terrazza alluvionale, presso un corso d'acqua perenne nella Valle del Giordano e a ovest del Mar di Galilea. Gli archeologi hanno trovato qui una comunità di 12 mila anni fa, che getta luce sulla transizione da una società di foraggieri nomadi a una agricola.
Gli scavi hanno permesso di effettuare molti ritrovamenti, tra i quali resti umani, rappresentazioni artistiche, resti animali, strumenti in selce, in pietra e osso. Le abitazioni coprono 1200 m². Il sito differisce in maniera significativa da quelli israeliani dell'epoca, presentando caratteristiche sia del Paleolitico che del Neolitico. La caratterizzazione di questo periodo di sovrapposizione è chiaramente fondamentale per comprendere i processi socioeconomici che segnarono la transizione da cacciatori raccoglitori nomadi del Paleolitico alle comunità agricole neolitiche.
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La Cultura Natufiana (15-11 mila anni prima del tempo presente) è presente nel Levante con siti che spaziano dal Negev e dal Sinai fino al sud della Siria e al Libano. Nahal Ein Gev II fu occupata durante il periodo noto come Dryas recente (12.900-11.600 anni prima del tempo presente), caratterizzato da un sensibile abbassamento delle temperature nell'emisfero settentrionale. Mentre si registra un aumento della mobilità per altri gruppi del Tardo Natufiano del Mediterraneo, questo sito invece dimostra un aumento della sedentarietà nella Valle del Giordano (che potrebbe però essere dovuto al fatto che gli effetti del Dryas recente erano meno avvertiti qui).
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[Dall'Abstract:] La Cultura Natufiana è di grande importanza come punto di partenza per investigare le dinamiche della transizione verso l'agricoltura. Data la sua posizione geografica alla soglia del Neolitico (circa 12.000 anni fa) e la sua collocazione geografica nella produttiva Valle del Giordano, il sito di Nahal Ein Gev II (NEG II) rivela aspetti degli adattamenti del Tardo Natufiano e implicazioni per la transizione verso l'agricoltura. La dimensione del sito, i densi depositi archeologici, l'architettura e le molteplici sottofasi dell'occupazione rivelano una grande comunità sedentaria, almeno alla pari con i campi natufiani antichi nell'area del Mediterraneo. Anche se il corredo di strumenti litici di NEG II manca completamente di attributi tipici degli insiemi del successivo Neolitico Preceramico A (Pre Pottery Neolithic A - PPNA), lo stile artistico è relazionabile più da vicino al primo mondo PPNA, nonostante chiare radici nella tradizione natufiana antica. Il sito non si conforma alle attuali percezioni dei tardi natufiani, come di una popolazione ampiamente mobile che faceva i conti con la ridotta produzione di risorse associata al Dryas recente. Invece, i dati relativi a fauna e architettura suggeriscono che le popolazioni sedentarie del Natufiano Antico non ritornarono a uno stile di vita nomade nel Tardo Natufiano nella Valle del Giordano. NEG II incapsula caratteristiche culturali tipiche sia della traduzione natufiana che di quella PPNA e così funge da ponte tra i foraggieri del Tardo Paleolitico e gli agricoltori del Neolitico.
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Israele: scarabeo con Thutmose III ritrovato presso i Corni di Hattin

4 Febbraio 2016
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Un sigillo inciso nella forma di uno scarabeo, che ritrae il faraone Thutmose III (1479 - 1425 a. C.), è stato ritrovato presso i Corni di Hattin, nella Galilea meridionale, in Israele. È stato datato al periodo tra il sedicesimo e l'undicesimo secolo prima dell'era volgare.
Il faraone della Diciottesima Dinastia, che regnò a lungo nel quindicesimo secolo prima dell'era volgare, viene presentato assiso in trono, di fronte al cartiglio col suo nome in geroglifici.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; Daily Mail; The Jerusalem PostHaaretz; i24News.
Vista panoramica presso i Corni di Hattin, da WikipediaPubblico Dominio (Original uploader was אסף.צ at he.wikipedia - Originally from he.wikipedia; description page is/was herehe:קרני חיטין בhe:צילום פנורמי תמונה שצילמתי ויצרתי בינואר 2006 צילום ממערב, צד ימין של התמונה פונה צפונה, צד שמאל - דרומה. אסף.צ 16:07, 21 ינואר 2006 (UTC)).


Anche tartarughe nella dieta degli ominidi della Grotta di Qesem

1 Febbraio 2016
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A partire da 400 mila anni fa circa, l'alimentazione degli ominidi cacciatori raccoglitori della Grotta di Qesem (nei pressi di Tel Aviv) comprendeva pure le tartarughe, che erano consumate regolarmente.
I segni ritrovati sui gusci di questi animali, lì ritrovati, dimostrano infatti le sequenze di una lavorazione. Questa partiva dal romperne la corazza con un martello: l'animale era talvolta macellato e cucinato nel suo stesso guscio. La scoperta aggiunge un'ulteriore dimensione, culturale e culinaria, per questi ominidi.
Le tartarughe costituivano qui un supplemento alla dieta, oggetto di uno studio precedente, e che per questi ominidi comprendeva vegetali e anche prede più grandi. Probabilmente erano utilizzate anche come un alimento che era possibile conservare, o semplicemente quegli ominidi stavano massimizzando le risorse locali. L'animale era pure una risorsa importante di materiali non edibili.
Sebbene di rado, ancor oggi tartarughe e testuggini sono consumate nella cucina umana, soprattutto nell'Asia orientale.
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Israele: tre iscrizioni da Zippori

27 Gennaio 2016
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Scoperte tre iscrizioni sulla pietra di 1700 anni fa presso il cimitero occidentale a Zippori (anche Seffori), in Israele. In esse vi sarebbero indicazioni relative a importanti rabbini locali nella tarda epoca romana. Zippori fu la prima capitale della Galilea durante gli Asmonei, fino al primo secolo d. C.
In particolare, delle tre iscrizioni in Aramaico e Greco sarebbero le due in Aramaico a riferirsi a individui identificati come importanti rabbini, e a darci un'idea della vita all'epoca. Ad uno di loro si fa riferimento con l'indicazione della provenienza da Tiberiade: è perciò possibile che da diverse parti della Galilea ci si facesse seppellire qui, o semplicemente che l'individuo si trovasse a Zippori al momento della morte.
Il cimitero fu attivo tra il secondo e il quarto secolo d. C. Finora si sono ritrovate 17 iscrizioni funerarie, la maggior parte delle quali in Aramaico.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; Israel Antiquities AuthorityThe Times of IsraelHaaretzLive Science; The Jerusalem Post
Zippori, foto di Ori~, da WikipediaAttribuzione.