10 Marzo 2015
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La pastorizia costituisce una delle prime forme di produzione alimentare in Africa, e ha modificato le popolazioni locali di uomini e animali. Una ricerca, basata sullo studio di oltre duemila denti, mostra che i primi pastori dell’Africa settentrionale si sarebbero spostati verso i pascoli erbosi dell’Africa meridionale.
I pastori migrarono dall’Africa orientale a quella meridionale, duemila anni fa circa, ma solo in piccoli numeri. Le zoonosi hanno costituito una barriera: ad esempio, la mosca tse-tse, che causa la malattia del sonno, ha formato un ostacolo per gli spostamenti del bestiame al di là del Lago Vittoria, in Kenya, impedendo migrazioni e forzando una diversificazione di sussistenza. Lo studio rivela l’esistenza di antichi ambienti erbosi presso il Lago, piuttosto che di arbusti ricchi di tse-tse, ribaltando l’assunto sull’esistenza di vincoli ambientali nella gestione del bestiame in un’area chiave per il movimento verso sud dei primi pastori. Sarebbe dunque esistito un corridoio erboso attraverso il quale i primi pastori potevano raggiungere l’Africa meridionale.
Lo studio “Environments and trypanosomiasis risks for early herders in the later Holocene of the Lake Victoria basin, Kenya”, di Kendra L. ChritzFiona B. MarshallM. Esperanza ZagalFrancis Kirera, e Thure E. Cerling, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; Past Horizons
Khoikhoi smantellano le loro capanne, preparando lo spostamento per nuovi pascoli. Acquatinta di Samuel Daniell (1805, da Suid-Afrikaanse Geskiedenis in Beeld (1989) by Anthony Preston. Bion Books: Printed in South Africa). I Khoikhoi practicarono la pastorizia per migliaia di anni in Sud Africa. Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Anrie.