“Il Mercante di Venezia” di scena in Laguna

Dal 26 al 31 luglio l’opera di Shakespeare viene per la prima volta messa in scena in Campo del Ghetto a Venezia dove è idealmente ambientata. Il 12 luglio a Ca’ Dolfin il convegno “The Ghetto as Global Metaphor. An international Symposium”

“IL MERCANTE DI VENEZIA” DI SCENA IN LAGUNA

SEI SPETTACOLI DAL 26 LUGLIO ALL’1 AGOSTO

Da un’idea dell’Università Ca’ Foscari e Compagnia de’ Colombari in partnership con il Comune di Venezia e il brand The Merchant of Venice. Biglietti in vendita sul sito http://www.themerchantinvenice.org

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VENEZIA –  Shylock ‘ritorna’ nel Ghetto, 500 anni dopo, e si fa in cinque. Il quartiere ebraico più antico del mondo, a Venezia, diventa un esclusivo palcoscenico, per cinque magiche notti di luglio, eospiterà per la prima volta nel Ghetto (dove l'opera è idealmente ambientata) Il Mercante di Venezia, la celebre opera di Shakespeare scritta alla fine del Cinquecento. Per il personaggio principale, l’ebreo Shylock, la regista Karin Coonrod metterà in scena cinque diversi attori in cinque differenti scene.

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Roma: Gigi Proietti in Omaggio a Shakespeare e Intestamè

8-9-12-13-15-16-17 luglio ore 21.15

Gigi Proietti in

OMAGGIO A SHAKESPEARE

brani da EDMUND KEAN di Raymund FitzSimons

Adattamento e regia Gigi Proietti

Regista assistente Loredana Scaramella

lunedì 11 luglio ore 21.15

INTESTAMÈ

di Carlo Ragone e Loredana Scaramella

Omaggio a Shakespeare GIGI PROIETTI (3)
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Anghelos: danzateatro al Casale di Malborghetto - Arco di Costantino

MDA Produzioni Danza

ANGHELOS

danzateatro

Testo Maurizio Donadoni

Regia e Coreografia Aurelio Gatti

Con Sebastiano Tringali, Carlotta Bruni, Rosa Merlino

 

PRIMA NAZIONALE

6 LUGLIO 2016

Ore 21,15

CASALE MALBORGHETTO– ARCO DI COSTANTINO

Via Malborghetto, 3 (Via Flaminia – Stazione Sacrofano/Roma)

tringali Anghelos
Inaugura la rassegna Teatri di Pietra Lazio, presso l’Area Archeologica di Malborghetto, in prima nazionale: “Anghelos”, testo di Maurizio Donadoni, regia e coreografia di Aurelio Gatti.
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"Mio fratello il Minotauro" alla Villa di Livia

MDA Produzioni

MIO FRATELLO IL MINOTAURO

di Lia Migale

Letture a cura di Sabrina Scuccimarra

migale

SABATO 2 LUGLIO

Ingresso visita Villa Di Livia ore 18,30

Inizio spettacoli ore 19,00

 VILLA DI LIVIA

Via di Villa Di Livia

(Capolinea ATAC e fermata stazione RomaNord Prima Porta/Roma)

Proseguono gli appuntamenti con OPRA PRIMA alla Villa Di Livia, nell’ambito della rassegna Teatri di Pietra Lazio, con: “MIO FRATELLO IL MINOTAURO” di Lia Migale, letture a cura di Sabrina Scuccimarra.

I due racconti, “Mio fratello il Minotauro” e “Arianna e Dioniso”, prendono spunto dal mito di Arianna. Arianna che sa entrare e uscire dal Labirinto e che permette a Teseo di uccidere il Minotauro, rivelandogli il segreto per tornare indietro. Ma Arianna è anche la donna abbandonata e fatta morire su uno scoglio, insieme al figlio appena partorito, proprio da Teseo. E ancora Arianna è la sposa di Dioniso, il dio dell’ebbrezza. Ma perché Arianna si fa complice di Teseo nell’uccisione del fratellastro? Perché Teseo uccide la donna amata? Perché Dioniso sceglie Arianna e perché Arianna non è mai presente nei baccanali e nelle feste dionisiache? Le risposte a queste domande formano la trama dei due racconti. Nel primo ci sono l’amore innocente di Arianna verso il Minotauro e l’amore incosciente verso Teseo; c’è il rancore verso il fratellastro e la vendetta ordita con freddezza. Nel secondo, c’è la donna abbandonata che deve scegliere la consapevolezza per poter sopravvivere: la consapevolezza e la libertà.
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Record di pubblico per la stagione dell'INDA di Siracusa

RECORD DI PUBBLICO PER LA STAGIONE DELL’ISTITUTO NAZIONALE DEL DRAMMA ANTICO DI SIRACUSA CONCLUSO IL 52° CICLO DI RAPPRESENTAZIONI CLASSICHE
Franceschini: tornano a crescere consumi culturali, pubblico apprezza spettacoli di qualità

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Il 26 giugno si è concluso il 52° ciclo di rappresentazioni classiche organizzato dall’INDA nel teatro greco di Siracusa, la principale manifestazione del teatro di prosa in Italia.
Superato un avvio ritardato e complesso, a causa delle problematiche che hanno portato al commissariamento della Fondazione INDA avvenuto a febbraio, sono state messe in scena tre nuove produzioni che hanno dato vita a 42 recite.
La qualità delle produzioni e dell’organizzazione, unito al fascino unico di questo evento, hanno consentito di raggiungere 119.377 spettatori, il numero più alto fin qui conseguito nei 102 anni divita della fondazione INDA, con una crescita del 3,6% rispetto all’anno scorso. Ogni sera sono stati presenti a teatro 2840 spettatori, l’11% in più rispetto all’anno precedente. Tra di essi oltre 37.000 studenti provenienti da tutta Europa, mentre 62 scuole con 1800 studenti/attori si sono avvicendate nel festival dei Giovani di Palazzolo Acreide, a testimonianza della grande valenza educativa e di diffusione della cultura classica promossa dalla Fondazione. Una crescita di pubblico che si è riverberata anche sugli incassi, aumentati del 7% rispetto al 2015.

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XVII Edizione della rassegna Teatri di Pietra

Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo

Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica Centrale di Roma

Regione Lazio – Assessorato alla Cultura

Comune di Roma - XV Municipio

Città di Sutri

TEATRI DI PIETRA LAZIO 2016

Ideazione e Realizzazione

Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio

nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra

DAL 30 GIUGNO AL 5 LUGLIO 2016

VILLA DI LIVIA

Via di Villa Di Livia (Prima Porta/Roma)

DAL 6 AL 28 LUGLIO 2016

CASALE MALBORGHETTO– ARCO DI COSTANTINO

Via Malborghetto, 3 (Via Flaminia – Stazione Sacrofano/Roma)

DAL 7 AL 31 LUGLIO 2016

ANFITEATRO DI SUTRI

Via Cassia (Sutri/Viterbo)

Non si può chiedere alla Cultura di Creare Utile… ma Valore

LOCANDINA MALBORGHETTO

Si apre il sipario sulla XVII edizione della rassegna Teatri di Pietra: la rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, con oltre venti aree coinvolte in diverse regioni, dalla Toscana alla Sicilia, che ospiteranno gli appuntamenti di una programmazione dedicata ai temi del Mediterraneo e del Mito, ideata da Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica Centrale di Roma per Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio e il Comune di Roma - XV Municipio. In scena tre prime Nazionali: “Angeheloj”, “La commedia del Fantasma” (Mostellaria) e “Arianna ha perso il Filo”. Opere in cui il tema classico e del mito diventano “materia sensibile” per approcciare il contemporaneo attraverso il rito del teatro. Un percorso che unisce arte, cultura, storia e paesaggio, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico-paesaggistico italiano. Oltre ottanta artisti impegnati nel progetto diretto da Aurelio Gatti, tra questi: Silvia Siravo, Sebastiano Tringali, Maurizio Donadoni, Blas Roca Rey, Monica Rogledi, Vittoria Faro, Giancarlo Sammartano, Lucilla Giagnomi, Fiammetta Fazio, Iaia Forte e gli autori Luisa Stagni, Mia Migale e Alma Daddario.

Undici gli appuntamenti previsti, tre di scrittura teatrale alla Villa di Livia – dal 30 giugno al 5 luglio - e otto tra teatro, musica e danza, presso l’Area Archeologica di Malborghetto, dal 6 Luglio al 28 Luglio.

OPRA PRIMA LOCANDINA - VILLA di LIVIA

L'inaugurazione è dedicata al progetto OPRA PRIMA, alla Villa di Livia (la residenza della sposa di Augusto a Prima Porta), in cui verranno presentati scritture e drammaturgie inedite ispirate al tema classico: Giovedì 30 Giugno,“Dimmi Tiresia” di e con Luisa Stagni; Sabato 2 Luglio “Mio fratello il Minotauro” di Lia Migale con Sabrina Scuccimarra; infine, Martedì 5 Luglio “ERO e LEANDRO: dont’ask me more “ di Alma Daddario con Silvia Siravo. Orario 18,30 per consentire la visita alla Villa e inizio della performance alle 19,00.

Ad aprire la nuova edizione, all’Area Archeologica di Malborghetto, il 6 Luglio, in prima, il danza teatro “ANGHELOS”, drammaturgia di Maurizio Donadoni, regia e coreografia di Aurelio Gatti, con Sebastiano Tringali; l’8 Luglio la Compagnia degli Aghi presenta “L’ILIADE” di Alessandro Baricco, a cura di e con Blas Roca Rey; in collaborazione con Invito alla Danza e l’Accademia Nazionale di Danza, il 9 Luglio andrà in scena l'anteprima di “FORMIDABILI QUEGLI ANNI”, coreografie di J. Fontano, S. Fuciarelli, R. Escamilla, Garrison ed E. Palmieri; il 13 Luglio sarà la volta di M:DEA di e con Vittoria Faro; il 16 Luglio, altra prima, “LA COMMEDIA DEL FANTASMA” di Tito Maccio Plauto, con la regia di Giancarlo Sammartano; il 23 LuglioEDIPO RE, OLTRE LA FINE LA CITTA’ NUOVA”, dialogo tra un’attrice – narratrice, Lucilla Giagnomi, e la storica – grecista, Fiammetta Fazio; il 27 Luglio “MONARCH ANTIGONE”, con la coreografia di Mattia de Virgiliis; “ERODIADE”, diretto e interpretato da Iaia Forte, conclude la rassegna il 28 Luglio.

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Roma: stagione 2016 del Silvano Toti Globe Theatre

23 giugno | 9 ottobre 2016

SILVANO TOTI GLOBE THEATRE

Direzione artistica Gigi Proietti

Re Lear
Re Lear

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, presenta una stagione speciale,promossa da Roma Capitale con la produzione di Politeama srl, organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura.
Anche quest’anno nelle sere di spettacolo sarà attivo il Globar.
Per la stagione 2016 si è scelto di privilegiare quei testi che, oltre ad un'ambientazione italiana, hanno come asse portante la giustizia e l'esercizio della legge, temi sempre attuali che oggi più che mai può essere interessante osservare attraverso la lente di ingrandimento fornita dal Bardo.
In occasione delle celebrazioni per il quattrocentenario shakespeariano, il pubblico del Silvano Toti Globe Theatre potrà finalmente assistere ad un evento atteso da anni: per la prima volta Gigi Proietti sale sul palco di Villa Borghese in veste di attore e presenta un omaggio a Shakespeare con brani da Edmund Kean di Raymund FitzSimons, curando anche l’adattamento e la regia dello spettacolo.
©MarcoBorrelli
Romeo e Giulietta ©MarcoBorrelli

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Milano: Teatro Lirico, al via i lavori per il restauro

Cultura

Teatro Lirico, al via i lavori per il restauro

Firmato l’accordo con i sindacati per la regolarità e la sicurezza nel cantiere. La struttura è chiusa da 17 anni ed è stata ereditata dall'Amministrazione nel 2011 abbandonata e semidistrutta. Pisapia: ”Si chiude una ferita, un bella giornata per l’arte e la cultura”

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Milano, 19 aprile 2016 – È partito questo pomeriggio, alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dell’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza, il cantiere del restauro del Teatro Lirico. L’atto della consegna all’impresa è stato preceduto dalla firma del Protocollo d’Intesa per la regolarità e la sicurezza nel cantiere: si tratta di un accordo tra il Comune, i sindacati, Assimpredil e l’impresa aggiudicataria dei lavori, perché venga realizzato un cantiere di qualità, rispettoso degli accordi sulla trasparenza, i controlli e di spazi per gli incontri dei lavoratori con i sindacati.

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"Questa frase è falsa. Kurt Gödel e i paradossi del genio" al Teatro di Villa Torlonia

TEATRO DI VILLA TORLONIA

16 aprile 2016 ore 19.30

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria 060608

Questa frase è falsa. Kurt Gödel e i paradossi del genio

testo e regia  Pietro Faiella

 Interpreti  Vito Favata, Liliana Massari, Andrea Benazzo, Pietro Faiella

Violoncello Emanuela Zanghi     disegno luci Salvatore Metastasio

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La pièce, scritta in occasione dei 110 anni dalla nascita di Kurt Gödel, esplora i punti nodali del matematico e filosofo austriaco, uno dei maggiori logici del XX secolo.
Nel 1930 un ragazzo austriaco dimostrò un teorema di logica matematica con una delle più incredibili sequenze argomentative nella storia del pensiero umano. Era il Teorema di Incompletezza e il ragazzo si chiamava Kurt Gödel.
Logico, folle, metafisico, alienato dalla realtà, pensatore eccezionale, rigoroso fino all’eccesso, Kurt Gödel incarna la follia come lucida visione logica della realtà. Come Shakespeare nell’Amleto: c’è del metodo in questa follia, Gödel ha radicata in sé la convinzione che il mondo sia profondamente razionale, senza alcuno spazio per il caso, per l’indeterminatezza.
Costruito come una docufiction teatrale, lo spettacolo mette in scena i momenti nodali della vita di Gödel attraverso una serrata alternanza tra la parola e la musica dal vivo di un violoncello solo: uno studente appassionato di logica che percorre gli entusiasmi, le fobie e le inquietudini del grande matematico, dai primi successi accademici alle crisi depressive, dalla fuga dall’Austria nazista fino al conseguimento della cittadinanza americana; la figura del grande logico alle prese con un giudice statunitense; Gödel, che come in una seduta psicanalitica, spiega le proprie scoperte; la nutrizionista che lo prende in cura quando ormai settantenne smette di mangiare convinto che il cibo sia avvelenato.
Una riflessione sulla vita, sul tempo e sulle conseguenze drammatiche della logica del genio.
La stagione del Teatro di Villa Torlonia è promossa da Roma Capitale con  il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura
 

Teatro di Villa Torlonia

Via Lazzaro Spallanzani, 1- Roma

Ingresso libero

con prenotazione obbligatoria, a partire da 7 giorni prima dell’iniziativa, allo 060608.

Tel. 06.4404768 – 060608

www.teatrodivillatorlonia.it [email protected]

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Teatro del Lido di Ostia: Social Comedy Club e Pinocchio leggermente diverso

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA

 9 e 10 Aprile 

sabato 9 aprile ore 21 | teatro
Valdrada Teatro
SOCIAL COMEDY CLUB
regia Daniele Fabbri
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con Daniele Fabbri, Daniele Parisi, Giulia Vanni, Chiara Becchimanzi, ChenBarbùMalRasé, Lodomaccanto, il Nano Egidio, Velia Lalli
Stand up comedy, arte di strada, clownerie, puppet, monologhi, poesia, letteratura e molto ancora! Uno show all’insegna dell’intrattenimento in ogni possibile declinazione.
Il Social Comedy Club è un moderno format di varietà delle ‘arti performative votate alla comicità, uno show all’insegna dell’intrattenimento in ogni possibile declinazione.
Un team di 14 artisti per intrattenere con l’arte della risata e tutti i suoi linguaggi (stand up comedy, ate di strada, clownerie, puppet, monologhi, poesia, letteratura) in grado di contaminarsi e giocare, cimentandosi nella sfida più difficile che ci sia: far ridere e divertire in maniera diversa e sorprendente. Il tutto guidato dal ‘capocomico’ Daniele Fabbri, attore e scrittore comico, che accompagnerà ogni sera il pubblico in questo viaggio imperdibile nella comicità, senza farsi mancare tormentoni, gag, disfunzioni, paradossi e nonsense.
 
domenica 10 aprile ore 18 | danza
Compagnia Virgilio Sieni

PINOCCHIO
leggermente diverso
coreografia, regia, luci Virgilio Sieni
interprete Giuseppe Comuniello
assistente al progetto Giulia Mureddu
elementi scenici Antonio Gatto
in collaborazione con AMAT per Civitanova Danza
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, Comune di Firenze
10-apr-pinoccchio
Giuseppe è un non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza. Giuseppe/Pinocchio ci consegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio.
 
Giuseppe/Pinocchio ci conduce al dettaglio e nelle varie scene ci mostra l’addentrarsi nei particolari, tra intimità e inquietudine.
Essere legno/dentro al legno.
Pinocchio genera il desiderio di dar vita ad un infinito di dettagli, scoperte, aperture, radure.
Giuseppe/Pinocchio ci consegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio.
Questo Pinocchio leggermente diverso si avvicina al silenzio, corre adiacente a certi corpi come si possono vedere nelle albe di Piero della Francesca (Battesimo di Cristo a Londra, National Gallery), che emergono nei colori della luce del Tiepolo (Mosè salvato dalle acque a Edimburgo alla National Gallery), nell’incarnato del Bellini (Pietà Martinengo all’Accademia di Venezia).
Giuseppe/Pinocchio si lascia al bosco di luce che gli esercizi/quadri accolgono silenziosamente. In tutti i quadri c’è silenzio, un fracasso dentro che si traduce nella forma dell’ascolto e del prevedere, posture sempre sospese e osservate dal di dentro. Pigmenti di gesti: questo emerge nella danza di Giuseppe/Pinocchio che nello spazio cerca la dimora di presenze e divinità.
In questo spazio, pensato anche come un giardino di cammini, Giuseppe/Pinocchio incontra tutti i personaggi.
Giuseppe/Pinocchio alla fine ha piantato il suo bosco sacro, lasciandoci al bosco e donandoci uno spazio che è recinto di resistenza e non luogo del consumo: intimo e struggente cammino verso una benevolenza del gesto, a desiderare di essere nell’ombra del burattino e a proteggere il danzatore cieco.
 

Teatro del Lido
via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma)
info tel 060608 -  06.5646962

[email protected]

www.teatrodellido.it
www.teatriincomune.roma.it
biglietti
intero 10 euro
ridotto 7 euro

Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura