Svezia: uno sguardo alla pietra runica di Rök

3 Maggio 2015
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Diamo uno sguardo alla pietra runica di Rök, collocata presso la chiesa della città omonima nell'Östergötland, in Svezia. Il testo contenuto è stato decifrato, ma sulle interpretazioni ferve ancora il dibattito. La stessa denominazione implica una tautologia, dato che Rök significa pietra.
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Distrutto il geoglifo peruviano Tripla Spirale

15 Aprile 2015
Distrutto da agricoltori il geoglifo peruviano di seicento anni fa, noto come Tripla Spirale (Triple Spiral, non si trattava però di una triscele).

Link: Peru this Week; El Comercio 1, 2


"Fantasmi del passato": poesia e folklore dal prezioso Libro Nero di Carmarthen

3 Aprile 2015
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Uno dei più importanti manoscritti medievali del Regno Unito sta rivelando "fantasmi dal passato", dopo che una nuova ricerca e il lavoro di imaging hanno scoperto strane facce e linee di versi che erano stati precedentemente cancellati dalla storia.
Data a partire dal 1250, il Libro Nero di Carmarthen (The Black Book of Carmarthen) è il più antico manoscritto medievale sopravvissuto ad essere scritto solo in Gallese, e contiene alcuni dei primi riferimenti a Re Artù e Merlino. Il libro è una raccolta di poesia che va dal nono al dodicesimo secolo insieme a linee religiose e secolari, ed è costruito sulle tradizioni degli eroi del folklore gallese e sulle leggende dell'Età Oscura.
Ad ogni modo, nonostante la sua importanza (il manoscritto è designato come  'MS Peniarth 1' nella Biblioteca Nazionale del Galles (National Library of Wales) e decadi di ricerca accademica, il lavoro di uno studente PhD dell'Università di Cambridge ha illuminato di promettenti nuovi versi il libro di 750 anni fa.
National Library of Wales
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Humour norreno del tredicesimo secolo

27 Febbraio 2015
Lo humour costituiva il modo per ridicolizzare gli altri e contribuiva a creare gruppi umani, anche nella società norrena del tredicesimo secolo. La ricerca di Beate Albrigtsen Pedersen del Dipartimento  di Archeologia, Conservazione e Storia all'Università di Oslo, si sofferma sulle saghe e su altri testi per ritrovare personaggi e scene alla ricerca di momenti di sarcasmo e autoironia.
Link: Apollon - Università di Oslo; Past Horizons


Nuovi dubbi sul Vangelo della moglie di Gesù

21 Febbraio 2015
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Nuovi e vecchi dubbi sul Vangelo della moglie di Gesù sono emersi e saranno oggetto di una trasmissione della CNN in onda il 1° Marzo. Il testo, scoperto nel 1997 e scritto in Copto, suscita da anni opinioni contrastanti: per alcuni sarebbe un falso, per altri originale.
Un frammento del vangelo di Giovanni, ritrovato insieme a quello della moglie di Gesù, sarebbe infatti risultato falso agli occhi degli studiosi, e questo rimette in gioco tutto. I due vangeli potrebbero essere scritti dalla stessa mano.
Il vangelo, datato al 741 e per alcuni copia di un originale del secondo secolo, è noto soprattutto perché sarebbe l'unico a mettere in discussione il celibato di Gesù.
Link: CNN 12; Archaeology News Network
Vangelo della moglie di Gesù, recto, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Einottaja.
 


Ritrovato nuovo "vangelo" di 1500 anni fa

3 Febbraio 2015
Un nuovo "vangelo" in lingua copta è stato ritrovato all'interno di un testo del quinto - sesto secolo d. C. Non si tratta però di un vangelo nel senso al quale siamo abituati: non troviamo infatti una narrazione della vita e della morte di Gesù Cristo, ma 37 oracoli, che secondo Anne Lujendijk, avevano scopo divinatorio. Il testo ha anche un titolo, il "Vangelo dei lotti di Maria" (Gospel of the Lots of Mary).
Link: Live Science; Daily Mail


Il bere cerimoniale nell'età vichinga

31 Gennaio 2015
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Medievalists propone la tesi di Charles Riseley, "Ceremonial Drinking in the Viking Age", del 2014.
[Adattamento dall'Abstract] Le cerimonie del bere giocarono un ruolo sociale molto importante nella Scandinavia dell'età vichinga e nell'Inghilterra anglosassone. La tesi ricerca i termini minni e bragarfull nelle fonti, al fine di cercare di "illuminare" queste cerimonie.  Si esaminano anche le connessioni con la regalità, la legge, e la árs ok friðar. Quindi si guarderà alle celebrazioni funerarie e ai brindisi alla memoria, che governavano le eredità e i passaggi di potere. Il rituale della mead-cup anglosassone serviva a stabilizzare la società e a rinforzare la coesione, così come avveniva per l'analoga versione antico norvegese. Infine si esaminerà l'istituzione del voto attraverso brindisi.
Link: Università di OsloMedievalists
Corni vichinghi per bere, foto di Mararie da Flickr, da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricato da Jonund.
 


Riparata e digitalizzata una Bolla papale del tredicesimo secolo

1 Febbraio 2015
Riparata e digitalizzata dalla Biblioteca della University of British Columbia, la Bolla papale "Privilegium Innocentii IV pro monasterio S. Michaelis de Tridento", risalente al 1245.
Link: UBC Library Digital Collections; Medievalists


John Arderne, il primo chirurgo inglese

21 Gennaio 2015 - di Carmelo di Mauro
John Arderne
John Arderne è stato un medico inglese del Quattordicesimo Secolo, è considerato il primo chirurgo della medicina inglese e uno dei padri fondatori della chirugia. E’ il primo chirurgo a fornire una descrizione sistematica su come operare una fistola anale, procedura utilizzata in linea di principio ancora oggi. Nel Diciassettesimo secolo, la National Library di Svezia ha acquisito un rotolo di pergamena lungo 542 cm e largo 36 cm contenente un testo, De Arte phisicali et de Cirurgia scritto dall'Arderne. Si tratta di un trattato medico in lingua latina in cui vengono descritte varie patologie e le relative cure mediche. Il rotolo nella parte centrale è corredato da circa 130 illustrazioni.

Scritto nel 1412, il testo contiene un elenco delle principali patologie e pratiche mediche dell'epoca, come la dissenteria, l'idropsia, la colica, la pleurite, l'insonnia, i diffusi rimedi del salasso, della purga e l'uso del cauterio. Le illustrazioni sono particolarmente interessanti ed hanno come soggetto il corpo umano, alcuni strumenti chirurgici e i momenti problematici che talvolta incorrono durante il parto.

Le illustrazioni sono collocate al centro del rotolo e ai loro lati è inserito il testo. Alcune immagini del corpo sono “sdoppiate” e aperte come se il modello fosse stato affiancato ad uno specchio e duplicato. Forse tramite lo split ottico l'idea è stata quella di suggerire involontariamente una prospettiva tridimensionale, piuttosto audace per quell'epoca.

Per ulteriori informazioni rinviamo al libro di Torgny Svenberg, John Arderne, De Arte Phisicali et de Cirurgia.

link al sito della National Library di Stoccolma


Il Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento

9 Dicembre 2014

Il Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento

Si presenta a Napoli alla Biblioteca Nazionale (mercoledì 10 dicembre 2014, ore 16.00 ) un prezioso strumento per i bibliofili  e per gli amanti della storia del  libro,  il  “Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento “ un interessante e minuzioso lavoro di ricerca coordinato da Marco Santoro,in tre volumi, con oltre 750 voci . Interventi di Emilia Ambra, responsabile sezioni Manoscritti della biblioteca,  Rossella Caffo, direttore dell' Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, Giovanni Muto, Università di Napoli "Federico II", coordina Simonetta Buttò, direttrice della Biblioteca ,conclude Marco Santoro; l'iniziativa è promossa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale. Il Dizionario, coordinato da Marco Santoro, a cura di Rosa Marisa Borraccini, Giuseppe Lipari, Carmela Reale, Marco Santoro, Giancarlo Volpato, edito da Fabrizio Serra,  ricostruisce in modo analitico il contesto storico-sociale all'interno del quale si è sviluppata ai suoi esordi  la stampa , le vicende e le finalità con cui muovono i primi artefici di questa nuova arte.
Finora non erano state attivate ricerche sistematiche per verificare l'effettiva consistenza del fenomeno e per cercare di decodificarne le cause principali  della sua veloce diffusione: la rivoluzionaria invenzione della stampa deve gran parte della sua fortuna all’ itineranza e quindi allo spostamento da un centro ad un altro  dei primi tipografi. Note sono le vicende di celebri stampatori e famiglie di stampatori che, con moderno spirito imprenditoriale, aprirono officine, avviarono attività libraria o editoriale, realizzarono pubblicazioni spesso su commissione in più di un centro italiano e talvolta anche all'estero. Il dizionario ricompone biografie professionali di noti, meno noti e talvolta semisconosciuti o  occasionali tipografi e editori, ma anche verifica tappe, attività e ragioni della mobilità dei nuovi 'professionisti' del libro.
Come da MIBACT, Redattrice Lidia Tarsitano