Ignoranza nel Clero e una cerimonia matrimoniale nella Spagna degli ultimi secoli di Medio Evo

9 Maggio 2015
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Si ritiene normalmente che un uomo di Chiesa nel Medio Evo conoscesse i fondamenti teologici, la liturgia e i sacramenti, e conseguentemente che fosse in grado di  parlare il Latino, lingua fondamentale della liturgia. Uno studio pubblicato su eHumanitas evidenzia invece come ci siano prove in senso contrario, riguardo il Clero spagnolo degli ultimi secoli di Medio Evo. Parecchi appartenenti ad esso sarebbero stati poco istruiti e assai poco abili nel parlare quella lingua.
A testimoniarlo sarebbe anche la letteratura, ad esempio nella leggenda del tredicesimo secolo “El clérigo ignorante” nei Milagros de nuestra Señora, di Gonzalo de Berceo, che parla di un sacerdote rimproverato dal Vescovo in quanto in grado di dire solo una messa, e più per abitudine che per reale conoscenza. Il narratore di Lazarillo de Tormes (1544) lancia invece in modo divertente l'accusa ai sacerdoti ordinati più sulla base del denaro che della conoscenza. Non si tratta purtroppo di casi isolati. Il punto di partenza dello studio è un documento, Sacramentum matrimonii, con parti in Latino e parti nella lingua locale, che erano proprio quelle da comprendere e che costituivano le istruzioni sulla base delle quali si agiva. Il documento supporta perciò quanto si legge nella letteratura.
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Scozia: copia del dodicesimo del de consolatione philosophiae di Boezio

1 - 7 Maggio 2015
La dott.ssa Kyle Murray ha scoperto presso l'Università di Glasgow una copia del dodicesimo secolo dell'opera latina De consolatione philosophiae, scritta nel 524 d. C. da Anicio Manlio Torquato Severino Boezio, mentre questi aspettava la condanna a morte per un reato che non aveva commesso. Si tratta del più antico manoscritto non biblico ritrovato in Scozia.
Link: University of Oxford 1, 2; University of Glasgow; Medievalists


Risorse online: Visualizzare i luoghi del Medio Evo

4 Maggio 2015
Si segnala (l'aggiornamento e) il sito Visualizing Medieval Places (VMP), progetto digitale che esplora nomi di luoghi reali da testi francesi, letterari e non, composti dall'Inghilterra fino al Mediterraneo Orientale per quattro secoli, dall'undicesimo al quindicesimo. La data approssimata di composizione è fornita dagli Archives de littérature du Moyen Âge (ARLIMA), le abbreviazioni di lavoro sono fornite dal Dictionnaire étymologique de l’ancien français – Heidelberg.
Link: VMP 1, 2; AWOL


Svezia: uno sguardo alla pietra runica di Rök

3 Maggio 2015
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Diamo uno sguardo alla pietra runica di Rök, collocata presso la chiesa della città omonima nell'Östergötland, in Svezia. Il testo contenuto è stato decifrato, ma sulle interpretazioni ferve ancora il dibattito. La stessa denominazione implica una tautologia, dato che Rök significa pietra.
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Distrutto il geoglifo peruviano Tripla Spirale

15 Aprile 2015
Distrutto da agricoltori il geoglifo peruviano di seicento anni fa, noto come Tripla Spirale (Triple Spiral, non si trattava però di una triscele).

Link: Peru this Week; El Comercio 1, 2


"Fantasmi del passato": poesia e folklore dal prezioso Libro Nero di Carmarthen

3 Aprile 2015
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Uno dei più importanti manoscritti medievali del Regno Unito sta rivelando "fantasmi dal passato", dopo che una nuova ricerca e il lavoro di imaging hanno scoperto strane facce e linee di versi che erano stati precedentemente cancellati dalla storia.
Data a partire dal 1250, il Libro Nero di Carmarthen (The Black Book of Carmarthen) è il più antico manoscritto medievale sopravvissuto ad essere scritto solo in Gallese, e contiene alcuni dei primi riferimenti a Re Artù e Merlino. Il libro è una raccolta di poesia che va dal nono al dodicesimo secolo insieme a linee religiose e secolari, ed è costruito sulle tradizioni degli eroi del folklore gallese e sulle leggende dell'Età Oscura.
Ad ogni modo, nonostante la sua importanza (il manoscritto è designato come  'MS Peniarth 1' nella Biblioteca Nazionale del Galles (National Library of Wales) e decadi di ricerca accademica, il lavoro di uno studente PhD dell'Università di Cambridge ha illuminato di promettenti nuovi versi il libro di 750 anni fa.
National Library of Wales
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Humour norreno del tredicesimo secolo

27 Febbraio 2015
Lo humour costituiva il modo per ridicolizzare gli altri e contribuiva a creare gruppi umani, anche nella società norrena del tredicesimo secolo. La ricerca di Beate Albrigtsen Pedersen del Dipartimento  di Archeologia, Conservazione e Storia all'Università di Oslo, si sofferma sulle saghe e su altri testi per ritrovare personaggi e scene alla ricerca di momenti di sarcasmo e autoironia.
Link: Apollon - Università di Oslo; Past Horizons


Nuovi dubbi sul Vangelo della moglie di Gesù

21 Febbraio 2015
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Nuovi e vecchi dubbi sul Vangelo della moglie di Gesù sono emersi e saranno oggetto di una trasmissione della CNN in onda il 1° Marzo. Il testo, scoperto nel 1997 e scritto in Copto, suscita da anni opinioni contrastanti: per alcuni sarebbe un falso, per altri originale.
Un frammento del vangelo di Giovanni, ritrovato insieme a quello della moglie di Gesù, sarebbe infatti risultato falso agli occhi degli studiosi, e questo rimette in gioco tutto. I due vangeli potrebbero essere scritti dalla stessa mano.
Il vangelo, datato al 741 e per alcuni copia di un originale del secondo secolo, è noto soprattutto perché sarebbe l'unico a mettere in discussione il celibato di Gesù.
Link: CNN 12; Archaeology News Network
Vangelo della moglie di Gesù, recto, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Einottaja.
 


Ritrovato nuovo "vangelo" di 1500 anni fa

3 Febbraio 2015
Un nuovo "vangelo" in lingua copta è stato ritrovato all'interno di un testo del quinto - sesto secolo d. C. Non si tratta però di un vangelo nel senso al quale siamo abituati: non troviamo infatti una narrazione della vita e della morte di Gesù Cristo, ma 37 oracoli, che secondo Anne Lujendijk, avevano scopo divinatorio. Il testo ha anche un titolo, il "Vangelo dei lotti di Maria" (Gospel of the Lots of Mary).
Link: Live Science; Daily Mail


Il bere cerimoniale nell'età vichinga

31 Gennaio 2015
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Medievalists propone la tesi di Charles Riseley, "Ceremonial Drinking in the Viking Age", del 2014.
[Adattamento dall'Abstract] Le cerimonie del bere giocarono un ruolo sociale molto importante nella Scandinavia dell'età vichinga e nell'Inghilterra anglosassone. La tesi ricerca i termini minni e bragarfull nelle fonti, al fine di cercare di "illuminare" queste cerimonie.  Si esaminano anche le connessioni con la regalità, la legge, e la árs ok friðar. Quindi si guarderà alle celebrazioni funerarie e ai brindisi alla memoria, che governavano le eredità e i passaggi di potere. Il rituale della mead-cup anglosassone serviva a stabilizzare la società e a rinforzare la coesione, così come avveniva per l'analoga versione antico norvegese. Infine si esaminerà l'istituzione del voto attraverso brindisi.
Link: Università di OsloMedievalists
Corni vichinghi per bere, foto di Mararie da Flickr, da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricato da Jonund.