Domenica a Palazzo Marino “Poesie di guerra” lette da Renato Sarti

Domenica a Palazzo Marino “Poesie di guerra” lette da Renato Sarti

Alle 10:30 ingresso gratuito in Aula consiliare per il nuovo appuntamento di “Area P”

Milano, 7 maggio 2015 – Domenica, 10 maggio, alle ore 10:30, torna la rassegna letteraria “Area P, Milano incontra la poesia”, promossa dal Comune. Palazzo Marino, si apre alla città per le “Poesie di guerra” lette da Renato Sarti, attore, drammaturgo e regista, animatore del Teatro della Cooperativa di Niguarda, dove sta per mettere in scena la pièce “Hermada”,  ispirata proprio alla prima guerra mondiale. Per i visitatori anche un’esposizione di quadri di Ugo Pierri.

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Waterloo: la prima stesura della storia

30 Aprile 2015

Waterloo: la prima stesura della storia

Una lettera scritta dal campo di battaglia disseminato di cadaveri di Waterloo, una mappa di invasione dal Regno Unito, e un libero dalla biblioteca personale di Napoleone in esilio saranno in mostra a Cambridge durante una delle prime mostre principali del bicentenario delle commemorazioni di Waterloo.

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La mostra A Damned Serious Business: Waterloo 1815, the Battle and its Books, sarà lanciata dall'attuale Duca di Wellington, Charles Wellesley, alla Biblioteca dell'Università di Cambridge nella notte del 30 Aprile e aprirà al pubblico il 1 Maggio. La mostra  durerà fino al 16 Settembre 2015.
Guardando a come si è scritto di Waterloo all'indomani della battaglia combattuta il 18 Giugno del 1815, attinge alle ricche e varie collezioni della Biblioteca e comprende la propaganda politica, giornali, libri di addestramento militare, mappe, piani, incisioni colorate e resoconti storici del massacro.
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“Quando ci sei dentro, la guerra è odiosa e assolutamente orribile.” Raccolte riunite del poeta soldato Rupert Brooke

23 Aprile 2015

“Quando ci sei dentro, la guerra è odiosa e assolutamente orribile.” Una delle principali collezioni di Rupert Brooke arriva a Cambridge

Nel centenario della morte di Rupert Brooke, il King’s College annuncia l'acquisizione di una delle principali raccolte di materiali relativi a uno dei più amati poeti nazionali. La collezione raggiungerà l'archivio esistente su Rupert Brooke presso il King’s College rendendo questo la preminente risorsa al mondo.

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Rupert Brooke e i Rugby Cadet Corps,1906 circa Credit: Photo by Maggs Bros

Il poeta della Prima Guerra Mondiale Rupert Brooke morì 100 anni fa (23 April 1915) sulla strada verso i combattimenti a Gallipoli. Un'estesa raccolta degli scritti di  Brooke è mantenuta dal King’s College, dove Brooke era uno studente universitario di primo grado e in seguito un Fellow. Fu il tempo trascorso a Cambridge che ispirò alcuni dei più famosi poemi di Brooke.
Rupert Brooke e i Rugby Cadet Corps,1906 circa Credit: Photo by Maggs Bros
Rupert Brooke
Credit: Photo by Maggs Bros

Un premio di 430,000 sterline dal National Heritage Memorial Fund (NHMF) permetterà ora al King’s College di acquisire l'ultima grande collezione di manoscritti di Rupert Brooke ancora in mano ai privati, e cioè la John Schroder Collection.
La Collezione Schroder contiene scritti di Brooke, centinaia di lettere tra Brooke e altre persone, le registrazioni della sua straordinaria storia di pubblicazioni, e altresì resoconti da parte di testimoni oculari sulla sua morte e sepoltura nell'Isola Greca di Sciro.  John Schroder fu un appassionato collezionista dei materiali di Brooke.
L'acquisizione completerà la raccolta esistente di scritti di Brooke presso il King’s College e fornirà una ricca fonte di materiali precedentemente passati inosservati a scrittori e ricercatori. Sarà anche di grande interesse per il pubblico e mostre basate sulla collezione sono in programma.
“Grazie al generoso premio di 430,000 sterline ottenute dal National Heritage Memorial Fund per il raggiungimento delle 500,000 sterline di prezzo dei manoscritti,  saremo in grado di mantenere l'integrità della Collezione Schroder edi permettere ai futuri ricercatori di ottenere una migliore comprensione dell'uomo e dei suoi tempi.  Il centenario della morte di Brooke del 23 Aprile 2015 rende questo annuncio particolarmente fausto,” ha spiegato Peter Jones, Bibliotecario Fellow del King’s College.
“È difficile rendersi conto oggi di quanto significativo fu l'impatto di Brooke cento anni fa. Agli esordi del ventesimo secolo come poeta si poteva esser fortunati a vendere 200-300 copie del proprio lavoro. Appena dopo la sua morte, gli amici più intimi di Brooke, insieme al sostenitore Eddie Marsh, pubblicarono 1914 and Other Poems. La prima edizione di mille copie andò immediatamente esaurita e, in totale, 160.000 copie furono vendute con varie ristampe. Fu un enorme evento letterario, alimentato dalla tempistica e dalle circostanze della morte di Brooke.”
Una venerazione sorse grazie a Winston Churchill ed altri ammiratori, che trasformarono Brooke in una figura mitica di giovane eroe-soldato-poeta.  Nel 1918 Eddie Marsh pubblicò una memoria su Brooke con la Raccolta dei suoi Poemi e vendette anch'esso più di 100,000 copie.
Jones spiega: “Alcuni dei familiari e amici più intimi di Rupert Brooke, quelli che lo conoscevano come il migliore, si risentirono del fatto che questi fosse trasformato in questa sorta di icona nazionale. Pensavano che l'immagine di Brooke che emergeva da questa storia eroica non fosse un quadro fedele dell'uomo.”
In una delle lettere che fanno parte della Collezione Schroder , scritta l'8 Agosto 1915, la madre di Brooke affermò fermamente la sua "ultima volontà" per Marsh di non pubblicare la memoria e aggiunse che  “Non penso che conoscereste più di una piccola parte di Rupert”.  In seguito cedette e permise la pubblicazione della memoria.
Jones continua: “Un'immagine molto più complicata e a tutto tondo emerge quando puoi guardare ai manoscritti già presenti nel King’s College, assieme a quelli della Collezione Schroder. Riunite, le due raccolte racconteranno una storia abbastanza diversa da quella che abbiamo fino ad adesso. Conosciamo ora molto di più su Brooke come persona ed è certamente più interessante, e per certi versi più difficile, dell'immagine eroica ritratta al tempo della sua morte. Era un individuo combattuto. Ebbe un importante collasso nervoso nel 1912 ed ebbe relazioni disastrose con le donne che lo amarono.”
La Collezione Schroder contiene 170 documenti scritti dallo stesso Brooke e molte centinaia di lettere provenienti da parti in contatto con lui.
La passione per il collezionismo di John Schroder cominciò da scolaro, quando comprò una copia dei Collected Poems di Rupert Brooke ed entro gli anni cinquanta era già un collezionista molto impegnato di tutto ciò che apparteneva a Brooke. Il suo acquisto più significativo fu quello degli scritti Marsh/Brooke. Incontrò e parlò anche con le persone che erano state importanti nella vita di Brooke e acquisì la loro corrispondenza.
Gli scritti esprimono i sentimenti di coloro sull'orlo dell'abisso. Cathleen Nesbitt, attrice e interesse romantico di Brook, scrisse delle lettere catartiche a Marsh, con ricordi commoventi del loro tempo insieme. In una lettera scrisse che “quando parlavo di tutte le cose che terminano, lui rideva sempre, dicendo: ‘Silenzio – Non c'è mai una fine quando le cose sono perfette’”.
L'intensità dell'emozione generata dalla guerra è esemplificata dalle lettere dell'intimo amico di Brooke, W Denis Browne, compositore e studioso al King’s College, che viaggiò con lui fino al Mediterraneo e morì a Gallipoli solo poche settimane dopo il poeta. La lettera di Browne che descrive la sepoltura di Brooke a Sciro, “uno dei luoghi più incantevoli di questa terra, con olivi grigio-verdi attorno a lui, uno piangente sopra la sua test: il terreno coperto di salvia in fiore, grigio bluastra, e che profuma in modo più delizioso di qualsiasi altro fiore che conosco”.
Il resoconto di Browne dell'attesa per la fine del bombardamento dello stretto dei Dardanelli, di modo che le truppe Britanniche potessero sbarcare, fu mandata ad Eddie Marsh nel 1915.  Browne scrisse: “Questa battaglia è la cosa più meravigliosa che ci sia mai stata. Tanto eroica per terra quanto meravigliosa per mare … c'è molto di tutto questo che son lieto che Rupert non l'abbia visto: eppure se solo avesse potutto vedere tutto quanto. È meraviglioso quando sei lontano: Quando ci sei dentro, la guerra è odiosa e assolutamente orribile.”
L'inclusione di un'ampia gamma e di fonti e di prospettive – e anche di originali dei testi che furono in seguito revisionati per il consumo pubblico – rende la Collezione Schroder una risorsa preziosa per i ricercatori.
Il tempo non ha ridotto l'interesse per Rupert Brooke. Insime, le collezioni del King’s College e di Schroder rappresenteranno il più significativo archivio del materiale di Rupert Brooke, accessibile per la prima volta, e non solo per gli studiosi ma per tutto il pubblico interessato. Una sezione speciale del sito web del King’s College e una mostra nella Cappella sono in programma più avanti, quest'anno.
Il King’s College sta ora cercando attivamente i fondi rimanenti per completare l'acquisto. http://www.kings.cam.ac.uk/library/munby-fund/how-donate.html
Traduzione da University of Cambridge


I 100 anni dalla nascita di Dylan Thomas

27 Ottobre 2014
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Dylan Thomas nasceva esattamente cento anni fa a Swansea, in Galles. Ritenuto uno dei massimi poeti e scrittori gallesi del secolo scorso, scrisse però quasi prevalentemente in Inglese.
Anche se apprezzato come poeta popolare in vita, le difficoltà economiche lo spinsero a tour, letture e trasmissioni. I reading di poesie erano meno frequenti di oggi, e Thomas saltava di città in città proponendo prima i suoi autori preferiti e poi una selezione delle sue opere. Dalla Gran Bretagna passò quindi a New York, dove acquisì la fama di una moderna rock star, e come queste precipitò come una cometa con una fine prematura.
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Omaggio a Dylan Thomas di Gabriele Frasca

26 Ottobre 2014

Omaggio Dylan Thomas di Gabriele Frasca

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Con un omaggio di Gabriele Frasca al poeta gallese Dylan Thomas, divenuto popolare nel dopoguerra per i suoi innovativi radiogrammi, nel centenario della nascita, lunedì 27 ottobre ore 16.00, riprendono a pieno ritmo le attività autunnali della Biblioteca Nazionale di Napoli con gli appuntamenti settimanali delle sezioni Americana e Venezuelana. Frasca, che ha dedicato a Dylan Thomas importanti testi critici sottolineando la qualità fortemente orale e quindi la fruizione auricolare della sua opera, in particolare per quanto riguarda il radiodramma, leggerà pagine di Under Milk Wood ( sotto il BoscoLatte). In occasione dell'incontro saranno esposti quotidiani e settimanali americani (New York Times, il Time) che ricordano gli ultimi anni della vita di Dylan Thomas e le circostanze della sua morte.Leggere di più


165 anni dalla morte di Edgar Allan Poe

7 Ottobre 2014
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"They who dream by day are cognizant of many things which escape those who dream only by night." Da Eleonora (1841), di Edgar Allan Poe.
Ricorre oggi l'anniversario dalla misteriosa morte di Edgar Allan Poe. Lo scrittore fu ritrovato delirante, il 3 di Ottobre, in vestiti che non erano i suoi, e incapace di spiegare cosa gli stesse succedendo. Morì giorni dopo al Washington Medical College.
Segnaliamo in particolare l'articolo odierno dal blog della Oxford University Press, proprio sul tema della morte dell'autore, e quello di Panorama circa alcuni aspetti meno noti della sua vita.
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Breve introduzione all’opera d’Isidore Ducasse, conte di Lautréamont (di Carmine Mangone)

4 Ottobre 2014
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Segnaliamo una versione intermedia (e molto più sintetica) del saggio di Carmine Mangone, apparso come prefazione al volume: Isidore Ducasse conte di Lautréamont, Dieci unghie secche invece di cinque, Giunti, 2005.
Risale al novembre 2002 ed è a sua volta la rielaborazione radicale di un testo redatto nel primo semestre del 2001 ed apparso su un numero della e-zine Nux vomica. Viene proposto dopo quasi dodici anni sia perché presenta numerosi passaggi poi espunti nella versione finale del saggio, sia perché sintetizza efficacemente quest’ultimo. 
Link: Pochi Amici, Molto Amore
Le Visage de Lautréamont by Jacques Lefrère, foto da Wikipedia, Public Domain, Uploaded by PatrikDudek.


World Fantasy Awards: si discute il premio a Lovecraft

17 Settembre 2014
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Il comitato dei World Fantasy Awards sta mettendo in discussione il premio a Howard Phillips Lovecraft, per il suo essere razzista. La decisione ha ovviamente scatenato polemiche: spesso gli artisti hanno anche un lato oscuro ed è spesso difficile relazionarsi ad esso.
Alcuni, come Nnedi Okorafor, sono rimasti confusi dalla scoperta di questo lato della personalità dell'autore, altri come Daniel José Older, hanno proposto una petizione al comitato dei WFA, per premiare Octavia Butler anziché Lovecraft. Altri, come Laura Miller del Salon, invitano ad accettare queste verità e questi lati oscuri, discutendone senza rifiutare l'opera dell'autore nell'insieme.
Link: The Guardian; The Salon
Foto di Lovecraft, Giugno 1934, di Lucius B. Truesdell, da Wikipedia, Public Domain, copyright expired, Uploaded by Xomthas.
 


Milioni di libri per una nazione di lettori al fronte

10 Settembre 2014
Segnaliamo il lungo articolo dell'Atlantic, che racconta di come gli editori americani, durante la Seconda Guerra Mondiale, fornirono alle truppe al fronte ben 122,951,031 dei loro titoli migliori, creando in sostanza una nazione di lettori.
Link: The Atlantic